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Visualizzazione post con etichetta Pasta. Mostra tutti i post
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domenica 6 ottobre 2013

Finta carbonara vegan, con tofu affumicato e porro

E qui si potrebbe aprire una piccola polemica. Ultimamente frequento con vivo interesse alcuni gruppi vegan su Facebook, è molto arricchente scambiarsi consigli, leggere le esperienze altrui in termini di sperimentazioni culinarie riuscite o meno, prodotti validi o meno...però un aspetto mi rattrista, la vena polemica che spesso serpeggia tra i commenti, un'atteggiamento a volte un pò aggressivo, da parte di persone che la logica vorrebbe sensibili ai temi della tolleranza, del rispetto della diversità, del vivi e lascia vivere. Una delle polemiche più fervide in cui mi è capitato di incappare (da curiosona mi son letta i commenti per capire cos'era che creava tanta divisione, ma non ho contribuito perchè la causa non mi sembrava valesse tutta quella discussione) è tra chi utilizza volentieri prodotti 'finti' (la finta mortadella, il finto tonno, il finto formaggio e via dicendo) e chi si oppone a questi prodotti. Ora, io condividevo alcuni pensieri di entrambe le parti. Chi li osteggia capita che pensi questa cosa: se noi vegani, testimoni di una rivoluzione culturale da diffondere nel mondo, continuiamo a ricorrere a questi prodotti e lo evidenziamo anche pubblicamente, facciamo pensare agli onnivori che siamo dei poveretti sempre alla ricerca di surrogati dei cibi che ci mancano perchè le cose vegan non sono soddisfacenti, dei martiri insoddisfatti insomma. Sottolineo che non è così, le ricette e gli ingredienti della cucina vegan hanno tantissimo da dire e ci sono chef vegani e perfino vegani-crudisti che fanno cose spettacolari.
Poi c'è chi magari va alla ricerca di un sapore, di una forma del cibo, simile a qualcosa che era radicato nelle abitudini passate per soddisfare più che altro un bisogno psicologico legato al cibo, la voglia di mangiare qualcosa che evoca sensazioni, ricordi, odori del proprio passato. Non ci trovo nulla di male, è umano, è utile per chi fa più fatica a cambiare del tutto le proprie abitudini e con questi prodotti riesce comunque a mangiare vegan. Non tutte le persone sono uguali, sono diversi i gusti, i valori, le opinioni, la personalità, la determinazione delle persone e tenendo a mente questo perchè fare polemiche, va bene un pacato scambio di prospettive ma vere e proprie liti no.
Io personalmente non sono mai stata attratta da finti affettati e cose del genere, mentre facevo la spesa e stavo mettendo nel cestino gli ingredienti per questa pasta ho contemplato per un attimo i finti wurstel, ma poi ho preferito il tofu affumicato. Ma come devo chiamare questo piatto: pasta cremosa al gusto affumicato con tofu e porro e una salsa che è una specie di besciamella ma è diversa e con farina di ceci e quella giusta cicciosità e ruvidezza che sembra, ah no, non lo posso dire....Non ci trovo proprio nulla di male a dire che questa pasta ricorda un bel piattone di carbonara e che lascia esattamente la stessa soddisfazione, sono l'aroma di affumicato e la consistenza della salsa a renderla eccezionale, parola di compagno onnivoro.
Che la si chiami finta carbonara, che la si chiami pasta cremosa al gusto affumicato, una cosa sola è la più importante, nessun animale è stato sacrificato o sfruttato, l'importante è dire al mondo che mangiare senza crudeltà e facile e soddisfacente.


Ingredienti:
240 g. di linguine integrali
150 g. di tofu affumicato
1 piccolo porro
1 bicchiere di latte di soia
1 cucchiaio di farina di ceci
1 cucchiaio raso di maizena
sale, pepe nero e curcuma
olio evo

In un bicchiere mescolare il latte a freddo con maizena, farina di ceci, sale, pepe e una punta curcuma, mescolare  a lungo fino a sciogliere tutto e far riposare. Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. Pulire il porro, tagliarlo in sottili striscette per il lungo e poi tritare in piccoli quadratini, non so se mi sono spiegata comunque l'importante è tritarlo finemente. Far rosolare il porro in padella con un filo d'olio, intanto buttare le linguine in acqua bollente. 
Appena il porro è bello morbido aggiungere il tofu a dadini, dopo un paio di minuti versare in padella anche il composto che avete preparato nel bicchiere, mescolare con cucchiaio di legno a fuoco basso per un paio di minuti, quanto basta che si addensi come una besciamella, aggiungere un cucchiaio di olio evo, mescolare e spegnere.
Scolare la pasta e mescolare con il condimento in padella.

mercoledì 11 settembre 2013

Pesto cremoso con il tofu (anacardi e pistacchi)

Ero partita con l'idea di fare un normale pesto al basilico però ho cercato di metterci un pò di fantasia perchè il bello della cucina vegana è proprio quello, altrimenti, in questo caso, rimane un 'pesto al basilico senza formaggio', di certo per me un pesto migliore, ma che brutto limitarsi alla 'cucina dei senza' (anche nel caso in cui quello che avete deciso di togliere vuol dire tanto di guadagnato per tutti!). Anche nella cosa più semplice, come un pesto, ci si può mettere un pò di fantasia. Ho mischiato pistacchi e anacardi (la mia frutta secca preferita) e ho messo qualche cubetto di tofu perchè ricordavo bene di averlo visto sull'etichetta di un pesto bio vegan che costava come l'oro e che non ho comprato. Sorpresa. Praticamente è come se avessi fatto un pesto con il mio EX formaggio preferito per cucinare: la ricotta, è un pesto cremoso ricottoso, ma il sapore del tofu è neutro e non si sente, per ottenere questo effetto bastano 20 g. di tofu, cubetto più cubetto meno! Con il pesto rosso di pomodori secchi e noci dev'essere la fine del mondo (e sarà probabilmente il mio prossimo pesto, prima o poi, avevo in lista anche il pesto di melanzane e poi per quest'estate con i pesti sono a posto!)
Specifico. La ricotta non è più il mio formaggio preferito, non ho più formaggi preferiti perchè appena tolti dalla mia spesa mi sono accorta che era qualcosa di cui potevo fare tranquillamente, serenamente, felicemente a meno (anche se sono 6 mesi giusti che mi ripropongo di fare la ricotta di soia home-made ma poi ho sempre scuse, ma non ho urgenza, sto benissimo senza formaggio).


Ingredienti:
un sacco di basilico, dove 'un sacco'
vuol dire che ho usato almeno una trentina di foglie
(quasi un'intera piantina piccola)
1 manciata di pistacchi
1 manciata di anacardi
1 spicchio d'aglio affettato (bello cicciotto)
25 g. di tofu al naturale
olio evo, sale, pepe

Devo dire che il procedimento è molto intuitivo, unire tutti gli ingredienti e aiutandosi con un pò di olio evo frullare con il mixer ad immersione. Io in genere faccio doppia o tripla quantità e congelo, non ditemi di farlo con mortaio e pestello, sono per la variante pratica!
Prima di condire le pennette ho allungato il pesto con un pò di acqua calda di cottura della pasta (proprio come si fa per un sugo alla ricotta).


sabato 18 maggio 2013

Latte di mandorle, pasta con pomodorini e okara

Ragazze (anche ragazzi ma solitamente ragazze!) scusate le lunghe assenze ma è un periodo in cui ho perso completamente la facoltà di governare il mio tempo, mi sembra di correre sempre! Il mio ottimismo, che già di norma non è molto spiccato, penso sia andato a farsi una lunga vacanza.
In realtà la mia mente è fervida come sempre, ho mille cose che vorrei leggere. diverse da studiare, tanti cibi da sperimentare, è trovare il modo di inserire questi progettini all'interno delle giornate e delle settimane che ultimamente mi riesce difficile. La mia pasta madre si è arresa al rinfresco settimanale e al suo unico scopo di servirmi per la solita pizza o una pita fatta in padella con gli avanzi del rinfresco (che comunque viene in modo eccellente e che una delle prossime volte posterò). Eh si, in questo periodo nella casa della carotina si arranca, ma si sopravvive.
La settimana in cui ero bloccata per tonsillite ne ho approfittato per provare a fare il latte di mandorla in casa, non è venuto male: aveva il colore e la densità tipica del latte, un sapore leggermente dolce, gradevole. Ma vi dirò la verità, proverò a farlo di nuovo aggiungendo qualcosa, perchè non aveva l'aroma bello deciso che ha il latte di mandorla confezionato. Il pregio è che essendo molto delicato è l'ideale per ricette salate: una besciamella vegetale, una crema di verdura, ...Il procedimento è velocissimo, frullare mandorle e acqua e poi filtrare il composto ottenuto, nella garza/tovagliolo di cotone che avrete usato per filtrare il latte vi resterà l'okara, cioè in questo caso polpa di mandorle. L'ho usato per dare cremosità ad una semplice pasta ai pomodorini e il risultato è stato fantasticamente vicino ad una pasta con la ricotta, davvero da provare!


Ingredienti:
100 g. di mandorle con pelle
600 ml di acqua
per la pasta, per due persone...
200 g. di pomodorini, più o meno
200 g. di farfalle integrali
1 spicchio d'aglio (per me due)
sale, pepe, olio evo
l'okara che vi resta dalla preparazione del latte

Per il latte di mandorle, dosi e procedimento, ho seguito le indicazioni di Cristina. La sera mettere in ammollo le mandorle in acqua fredda così da poterle spellare facilmente la mattina seguente, l'operazione dovrebbe essere facilissima ( io avevo in casa un pacchettino di mandorle spellate da 100 g. e ho 'barato' ma le mandorle con la pelle hanno più sapore).
Mettere le mandorle spellate in recipiente alto, aggiungere 600 ml di acqua e frullare con il minipimer, fino ad ottenere un latte bianchissimo. Filtrare con una garza o un fazzoletto di cotone lavato senza ammorbidente, che non sappia di detersivi (per lavarlo va semplicemente fatto bollire un pochino in acqua, magari con del bicarbonato) appoggiato sul colino. Mescolare delicatamente con un cucchiaino e far colare tutto il latte, nel fazzoletto devono rimanere solo le mandorle tritate.
Lo scarto delle mandorle lo potete usare in molti modi: come un veg parmigiano, spalmato sul pane condito con olio, sale e erbette..io ho provato a condirci la pasta.
Buttare la pasta in acqua bollente. Far scaldare un paio di cucchiai di olio evo in padella con l'aglio finemente tritato. Dopo un minuti aggiungere i pomodorini tagliati a metà. Appena prima di scolare la pasta aggiungere la pomodoro l'okara condito con sale e pepe, Mescolare alla pasta e servire.



lunedì 22 aprile 2013

Sedani di segale con crema di broccoli e frutta secca

L'ultimo broccolo della stagione e poi spero di buttarmi sulle verdure primaverili acompagnata da un bel sole, che tenga per più di due giorni...in questo finesettimana tempo degno delle ricette più invernali, ma quanto ci prende per il naso la primavera quest'anno?!
La pasta con i broccoli la faccio spesso, questa volta ho provato a rendere il broccolo cremoso con un pò di panna vegetale e ho aggiunto il croccante delle nocciole e delle noci grossolanamente tritate e dei semi, ho usato una pasta integrale particolare, alla segale, e posso sottoscriverlo, la pasta con i broccoli più buona in assoluto.
Peccato che siano due mesi che consumo i semi aggiungendoli interi alle varie ricette per poi leggere che andrebbero sempre pestati leggermente appena prima di usarli per fare in modo che il corpo possa assorbire gli oli e quindi tutto ciò che apportano...meglio tardi che mai.
Comunicazione di servizio. Vi rassicuro sul fatto che stiamo lavoranto per voi, le ricette che mi avete inviato per il contest sulla pasta madre sono favolose e arrivare a soli tre vincitori è un'ardua impresa, ma ci stiamo lavorando e tra pochissimo vi comunicherò i vincitori.



Ingredienti:
220 g. di sedani di segale integrale
1 broccolo
1 scalogno o un pezzetto di cipolla
1/2 peperoncino intero secco
20 g. di gherigli di noce
20 g. di nocciole
2 cucchiai rasi di semi di lino
5 cucchiai di panna di soia, ricetta qui
olio evo, sale, pepe nero qb
per due

Cuocere il broccolo tagliato a cimette al vapore per una decina di minuti. Nel frattempo occuparsi della panna vegetale se non l'avete già pronta. Buttare la pasta in acqua salata e bollente.
Tritare lo scalogno e soffriggere con un filo d'olio insieme al peperoncino, aggiungere il broccolo tolto dal vapore e insaporire insieme al soffritto, intanto schiacciare un pò con la forchetta per spezzettarlo, Appena prima di scolare la pasta mescolare il broccolo con la panna di soia e un apio di cucchiai di acqua di cottura della pasta, aggiunstare di sale e pepe.
Scolare la pasta e mescolarla al condimento. Aggiungere all'ultimo frutta secca grosolanamente tritata e semi.

Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra




lunedì 15 aprile 2013

Spaghetti al ragù bianco con zafferano e mandorle

Per questo post avevo in mente una bella pagnotta di pane bianco, il pane cafone con la pasta madre che ho fatto questo finesettimana, una pagnotta bellissima, ma mi sono resa conto ora (quando ne è rimasto solo un ultimo pezzettino) che non ho fatto le foto! La rifarò con piacere la prossima domenica...quando il contest sarà concluso, mancano solo due giorni per le ultime ricette!!!
Per oggi un bel primo piatto/piatto unico, ultimamente faccio pochi dolci, un ragù bianco a base di fiocchi di soia, insaporiti con scalogno, zafferano, uvetta passa e mandorle...ha superato a pieni voti l'assaggio del compagno di vita onnivoro che l'ha reputato saporitissimo e particolare. Mi sono ispirata a questa ricetta di Dani, che ho replicato quasi in tutto e per tutto, salvo il fatto di veganizzarla con la soia e di aggiungere il tocco lievemente agrodolce dell'uvetta passa.
Questo genere di piatti con la soia non sono certo miei alimenti abituali, il ritmo con cui posto ricette è rallentato visto che spesso mangio in modo molto semplice: legumi conditi, piatti di riso integrale con verdure, pasti di sola frutta e ortaggi. E spesso sento la necessità di semplificare ancora di più, ingredienti il più possibile crudi, integri e poco trattati, controllo dei grassi...non faccio ricette 'da blog' molto spesso perchè mi concentro maggiormente sul bilanciare la dieta pittosto che sul elaborare le ricette.
Inoltre la soia non è qualcosa che un vegano dovrebbe considerare ingrediente di cui non si può fare a meno, più che altro si tratta di uno sfizio, per farsi ogni tanto qualcosa un pò diverso dal solito, variare un pò i sapori...ma un prodotto così elaborato e 'lontano dalla fonte' fatto appositamente per imitare la carne fa pensare che i vegani siano persone sempre alle prese con la mancanza della carne e alla ricerca dei suoi surrogati, ma lo giuro, la mancanza della carne non l'ho mai sentita e non ho la nostalgia di un ragù di carne, mi faccio un sugo alle verdure, classicamente parte della dieta mediterranea...ultimamente ho letto una frase che mi ha colpito molto sulla dieta vegana, che è fatta dalla conquista dell'indipendenza da cibi e cotture che non fanno bene...una conquista di un'alimentazione migliore, una crescita, non una mancanza...

   
Ingredienti:
200g. di spaghetti
100 g. di fiocchi di soia secchi
2 scalogni
1 manciatina di uvetta
1 manciatina di mandorle spellate
1 cucchiaio scarso di farina di ceci
1/3 di bicchiere di vino bianco
1 bustina di zafferano
olio evo, pepe e veg parmigiano
brodo vegetale
per due

Buttare la soia in brodo bollente per farla reidratare (10 minuti più 10 a fuoco spento) passati i 20 minuti scolare bene.
In una padella capiente soffriggere gli scalogno con poco olio, aggiungere le uvette e la soia, sfumare con il vino e aggiungere il cucchiaio di farina vendo cura di scioglierlo bene insieme ai liquidi, far asciugare lentamente il ragù in modo che la soia assorba i sapori. 
Nel frattempo cuocere gli spaghetti, scolare e far saltare in padella con il condimento aggiungendo una lieve spolverata di pepe e veg parmigiano (facoltativo). Inpiattare con aggiunta di mandorle grossolanamente tritate la coltello, precedentemente tostate qualche istante.

Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra




giovedì 7 marzo 2013

Spaghetti con ragù di tofu e verdure

Volevo rimanere in tema vegano e farmi un bel piatto di pasta con tanto sugo e ho provato una preparazione semplice che ho visto in giro per molti blog (vegan e non). Io sono golosa, sono una mangiona e devo confessare che... il tofu al naturale non è buono! Si lascia mangiare, ma di realmente gustoso non c'è nulla. Diciamo che non è cattivo, è solo tendenzialmente insapore. Però ha dei pregi: una consistenza interessante e gradevole, un sapore neutro che si lascia contaminare pienamente dai condimenti e ingredienti con cui viene cucinato, in questo modo si insaporisce moltissimo!
Un esempio è questo sugo, all'occhio e al palato è 'quasi' un ragù di carne ed è però molto leggero e con tutto il sapore delle verdure. Il mio ragazzo molto, moltissimo, sospettoso verso queste alternative alla carne (al contrario di me, la sperimentatrice eccentrica di casa) si è spazzolato il piatto con la stessa soddisfazione di sempre fregandosene se la macinata vera ci fosse o meno.
C'è qualcuno all'ascolto che non si è mai chiesto cosa sia il tofu?
Caglio di semi di soia, alimento di origini cinesi ma diffuso in tutto l'estremo oriente, ricavato dalla cagliatura del latte di soia e successiva pressatura i blocchetti. E non si tratta di un alimento moderno. Tra le teorie più comunemente accettate sull'origine del tofu c'è quella seocndo cui è stato inventato nel Nord della Cina attorno al 164 a.C. dal nobile Liu An, un principe vissuto durante il periodo della Dinastia Han. Di sicuro conosciuto, prodotto e consumato in Cina già nel II sec. d.C.
Alimento privo di colesterolo (non ci sono i grassi saturi, quelli che 'fanno male') e privo di lattosio, ricco di proteine con alto valore biologico, buona fonte di calcio, fosforo, ferro e vitamine. Il tofu puo' arricchire qualunque piatto senza modificarne il sapore e senza appesantirlo; e' il nutrimento piu' ricco, leggero, digeribile e senza controindicazioni che ci sia. Ecco, magari controllare che la soia da cui si ricava sia bio o comunque non OGM.

Ingredienti:
1 grosso porro
1 carota
mezza cipolla rossa
2 bicchieri scarsi di passata di pomodoro
125 g. di tofu al naturale
2 dita di vino bianco
sale, pepe
origano (o alloro, rosmarino a piacere)
240 g. di linguine integrali

In una padella capiente rosolare la cipolla tritata con un filo d'olio abbondante. Dopo pochi istanti aggiungere il porro tritato e la carota grattuggiata. Saltare le verdure fino a quando sono morbide ed iniziano ad abbrustolirsi, mescolare di frequente per non farle bruciare. Aggiungere il tofu sbriciolato finemente con una forchetta e sfumare con il vino, unire la passata, l'origano, salare e pepare. Lasciar sobbollire a fuoco basso per insaporirsi una quindicina di minuti. nel frattempo buttare la pasta che farete saltare con il condimento.

lunedì 4 febbraio 2013

Noodles di riso con gamberetti e peperoni

Oggi vi parlo del mio pranzo domenicale, ho scelto qualcosa di veloce e molto poco italian style, i noodles.
Si tratta di un formato di pasta lungo, simile agli spaghetti, di tradizione asiatica. Si trovano di tante varietà diverse perchè vengono fatti con svariati tipi di farine e con diversi spessori (i noodles di riso cinesi sono sottilissimi come dei capelli d'angelo, gli udon di grano giapponesi sono piuttosto spessi, e ne esistono molti altri tipi).
Io ho scelto quelli di riso, non li avevo mai assaggiati, è la seconda volta che li faccio ma il primo condimento che ho provato non mi avevo soddisfatto un granchè, invece quelli che posto oggi sono davvero ottimi.
L'abbinamento gamberi e peperoni è buonissimo, in genere si pensa alle zucchine, ma i peperoni ci stanno molto meglio! Una volta in un ristorante cinese ho assaggiato un picolo spiedino di gamberi slatato insieme ai peperoni ed era così buono che ho cercato di ricreare un sapore simile.

 
Ingredienti:
180 g. di noodles di riso
250 g. di gamberi o mazzancolle da pulire
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1 scalogno
3 cucchiai di salsa di soia
1 manciata abbondante di sesamo
1 cucchiaio di zenzero in polpevere
1/2 peperoncino
olio evo (l'olio di sesamo ci starebbe a pennello, io non l'evevo)

Soffiggere lo scalogno tritato in un olio abbondante (almeno 2 cucchiai)con peperoncino tritato e zenzero. Dopo poco aggiungere le verdure tagliate in piccolissimi cubetti e far saltare il tutto per 5, 6 minuti, aggiungere un goccio di acqua o brodo vegetale se serve, in modo da lasciare un pò di liquidità.
Puliti i gamberi, tagliarli in due o tre parti ( a pezzettini insomma) e saltarli in padella con le verdure per 3, 4 minuti.
Nel frattempo, tostare il sesamo qualche istante in un padellino antiaderente a parte,  buttare i noodles in acqua salata e bollente per 2 minuti. Scolare i noodles e saltare insieme al condimento aggiungendo la salsa di soia e sesamo.
Adesso raccolgo tutte le mie energie e mi preparo alla settimana, è bello avere un bel post per iniziare il lunedì mattina, anche se non è un dolce...


martedì 29 gennaio 2013

Gnocchetti all'acqua con pesto di radicchio

Questi simpaticissimi gnocchetti li ho visti da Kappa, Cristina, Claudia, Erica, Mariangela (e magari li hanno postati in altri blog, ma io vi racconto dove è capitato di vedeli a me e in ordine di scoperta!).
Insomma, in altre parole, li ho visti su tanti blog, presentati e descirtti così bene che ovviamente ho dovuto provarli anch'io. E le mie ragioni sono le solite, come dice Erica una ricetta fichissima: facili, veloci, pochi ingredienti. Due per la precisione, uno dei quali scende dal rubinetto: farina a acqua.
Il segreto per una riuscita ottima dovrebbe essere usare la stessa quantità di acqua e farina, quindi per due persone potete usare 200 g. di farina e 200 ml di acqua.
Dico dovrebbe perchè io avevo in casa solo la semola rimacinata di grano duro e avevo finito la farina 00, ho provato a seguire le dosi indicate ma probabilmente la semola assorbe molto di più della farina 00 o 0 (molto di più rispetto a quanto io mi aspettavo!), così ho deciso di buttare via il primo impasto. Mi sembrava troppo duro e visto che non era nemmeno una farina costosa ho deciso di riniziare da capo con 50 ml di acqua in più rispetto al peso della farina, così ho ottenuto un impasto con una morbidezza simile (un pò più elastico) a quello degli gnocchi con le patate. Ripeto, semola rimacinata di grano duro. Con la farina 00 sicuramente non avrei dovuto aggiustare le proporzioni.
Questi gnocchetti comunque sono un gioco da ragazzi!
Ho condito con il pesto di radicchio che mi era avnzato da queste lasagne, congelato in monoporzione con bicchiere di carta.


Ingredienti:
200 g. di semola rimacinata di grano duro Molino Chiavazza
250 ml di acqua calda
condimento a piacere, io...
1 bicchierino di pesto di radicchio, ricetta qui
3 cucchiai di panna
gherigli di noce
per due

Scaldare l'acqua, appena inzia a bollire spostare dal fuoco e versarci dentro tutta la farina, mescolando subito energicamente, quanto basta perchè la farina assorba bene l'acuqa.
Versare sul piano infarinato e aspettare che il panetto si raffreddi. A questo punto formare i gnocchetti, creare dei bastoncini lunghi da cui tagliare i gnocchetti (io li ho tagliati di circa 1 cm).
Buttare in acqua bollente e salata, scolare appena vengono a galla.
Prima di buttare i gnocchi, preparare e scaldare il condimento: mescolare il pesto con la panna e scaldare nella padella dove poi farete saltare qualche istante i gnocchetti appena scolati insieme al condimento.




sabato 26 gennaio 2013

Lasagne con carciofi e prosciutto

Lasagne molto semplici con accostamenti prevedibili...ma quanto sono buone?! buonissime e perfette, non manca nulla! Queste le dovevo al mio ragazzo dopo avergli propinato queste al pesto di radicchio. Lui le vuole così, nessun ortaggio troppo azzardato, ingredienti saporiti ma semplici, quindi tanto formaggio filante e prosciutto cotto e poi i carciofi che con il resto stanno bene e che so gradire.
Questa volta tanto per cambiare un pò ho seguito la ricetta di mia mamma e ho comprato le lasagne fresche confezionate al posto di quelle secche, sono molto meglio, mi sa che quelle secche non le compro più! Non serve lessare, rimangono belle morbide ma compatte, mi sono piaciute proprio. Ecco perchè le lasagne ai carciofi che fa mia mamma sono così buone, è la pasta che mi piace di più.
Io arrivo inesorabilmente la mio bel sabato lavorativo, a tutti voi buon finesettimana!



Ingredienti:
250 g. di lasagne fresche confezionate
800 g. di cuori di carciofo a fettine surgelati
2 o 3 scalogni (dipende se sono piccoli o grandi)
150 g. di caciotta a fette sottili
150 g. di prosciutto cotto
60 g. di formaggio grattuggiato o poco più
450 ml di latte
45 g. di burro
40 g. di farina
sale, pepe e olio evo qb
per 4 persone

Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio, dopo pochi isatntiu unire i carciofi surgelati, coprire e far stufare per una ventina di minuti (io li ho fatti diventare belli morbidi). Aggiungere poco brodo vegetale o acqua se necessario.
Preparare la besciamella: sciogliere il burro a fuoco basso, mescolare vigorosamente con la farina lontano dal fuoco, aggiungere il latte caldo e riportare sul fuoco. Mescolare fino a quando raggiunge il bollore, salare e pepare, spegnere.
Sporcare la pirofina con un velo di besciamella e iniziare a comprre gli strati: lasagne, 1/3 dei carciofi, qualche fetta di prosciutto e caciotta, 1/4 della besciamella e una bella manciata di grana. Dovrebbe  venire tre strati, ma dipende dalle dimensioni della pirofila. Finire con lasagne, besciamella e grana abbondanti, qualche folgia di carciofo per decorazione.
Infornare coperto cona lluminio a 180° per 30 minuti, più 10 minuti scoperto per far dorare la superficie. Lasciare intiepidire prima di tagliare.




giovedì 17 gennaio 2013

Lasagne con ricotta e pesto di radicchio e noci

Siamo a  Giovedì e la settimana finirà in un baleno, siamo a giovedì e la settimana è praticamente finita, giovedì, giovedì...devo ripetermelo come un mantra perchè questa settimana e la scorsa sono state pesanti. Devo fare qualcosa, tipo meditazione, è la pazienza che mi manca, per il mio lavoro me ne servirebbe molta di più! Almeno la stessa che metto in cucina...
Oggi vi posto la proposta per il finesettimana e poi mi sa che fino a Lunedì mi prendo una pausa.
Ho sperimentato il pesto al radicchio, ho aggiunto noci abbondanti e qualche alicetta per dare un pò di personalità. Per avere un pesto buono e non eccessivamente amarognolo è importante togliere tutte le parti bianche dalla foglia di radicchio, mentre facevo questa operazione il mio ragazzo che odia tutte le verdure ma in particolare certe insalate amaragnole, mi ha tirato di quelle occhiataccie...ma poi ha gradito parecchio, si sente che il pesto è di radicchio, ma la pasta, la besciamella, la ricotta addolciscono molto il suo sapore. Sarebbe importante anche prendere una ricotta fresca al banco che abbia un aspetto molto cremoso, ma qualsiasi ricotta vi capiti si può lavorare con un pò di latte caldo e ottenere la cremosità richiesta. Il pesto, non essendo molto sugoso (altrimenti sarebbe un bagno d'olio) tende ad asciugare la lasagna.
Il verdetto finale è stato: buonissime; così, visto che credo nella ricetta, ve la lascio anche se la foto mi fa veramente schifo! e con la nebbia che c'era qua in val padana e la mia digitale da quattro soldi è già un miracolo, nemmeno un raggio di luce quella domenica.
Questo finesettimana sono costretta, sotto giuramento, a fare delle lasagne senza radicchio ma con tanto prosciutto e formaggio (ma un ortaggio ce lo metto comunque io).



Ingredienti:
Per il pesto
1 cespo di radicchio rosso di dimensioni medie
80 g. di noci
50 g. di grana padano
1 spicchio d'aglio piccolo, o mezzo spicchio
2-3 alicette sott'olio
olio evo qb, abbondante
Poi...
15 fogli di lasagne secche circa
500 g. di ricotta vaccina cremosa
500 ml di latte
50 g. di burro
45 g. di farina 00
20 g. di grana solo per l'ultimo strato
sale e pepe

Per il pesto, lavare e spezzare le foglie di radicchio (eliminare tutte le parti bianche), riporre in un contenitore alto e capiente. Aggoingere il resto, noci spezzetate, aglio a fettine, alicette, grana. Io ho frullato con il minpimer (pur sapendo che un pesto va pestato, ma dato che il risultato finale è comunque ottimo voto per la praticità e per il non acquisto del mortaio). Aggiungere l'olio a filo, quanto basta per tritare gli ingredienti e ottenere una crema rustica (non troppo liscia) e omogenea.
Passare alla besciamella: sciogliere il burro in un pentolino, sopstare dal fuoco e mescolare velocemente con la farina, aggiungere il latte caldo e riportare sul fuoco. Spegnere appena sfiora il bollore così da lasciare un pò di liquidità, salare e pepare.
Sbattere la rioctta con 4 cucchiai di latte caldo e un pizzico di sale e pepe.
Passare a comporre la lasagna, sporcare la prirofila o teglia con un pò di besciamella, appoggiare i fogli di pasta, proseguire con qualche cucchiaio di ricotta (circa 1/5 di quella a disposizione, dipende dalle dimensioni della teglia scelta, a me sono venuti 5 strati in una teglia di circa 25x20 cm), poi qualche cucchiaino di pestoe infine abbondante besciamella (sempre 1/5). Priseguire così per tutti gli strati e terminare con poco pesto e ricotta, besciamella abbondante e una spolverata di grana.
Infornare a 180° per 35 minuti, coperto con stagnola così che il primo strato non scecchi, aggiungere 5 minuti di grill per la doratura.

Io non ho prelessato le lasgane, ma mi sono pentita perchè ho trovato che la lasagna fosse troppe asciuttina per i miei gusto, quindi consiglio di lessare 5 minuti le lasagne in acqua bollente prima di comporre gli strati.

venerdì 4 gennaio 2013

Pasta al pesto di noci su fonduta di zola

Venerdì!! Questa settimana è arrivato alla velocità della luce e domani sabato di riposo, qualche piacevole impegno a parte ho programmato un weekend di cucina!
Voi fate il pranzo grande per il giorno della befana? Noi si, anche se più ridotto rispetto a quello di natale. Il piatto che posto potrebbe essere l'ideale (io però con tutta probabilità cucinerò le lasagne e l'arrosto che non ho fatto per natale).
Vi avevo promesso ricette più leggere...ma avevo in frigor questo bel pezzo di zola e qualcosa volevo farci. Il mio lui lo voleva mangiare così insieme al pane e lo punatava da diversi giorni, ma io avevo messo un divieto perchè lo dovevo ricettare insieme a qualcosa per mangiarlo volentieri anch'io (che così nature non lo amo molto).
Non potevo proporglielo con della verdura o nella prossima spesa mi avrebbe preso mezzo chilo di zola per ripicca! Così ho pensato a qualcosa di molto saporito ed molto lontano dalla verdura, e per non fare la solita pasta zola e noci le ho dato questa veste un pò nuova. Il pesto di noci, che provo per la prima volta ed è buonissimo!! (vi dirò, lo preferisco di parecchio al pesto di pistacchi che credevo insuperabile) e una fondutina di zola come letto per la pasta.
Ingredienti semplici, preparazione veloce, ottima presentazione finale!




Ingredienti:
per il pesto...
60 g. di gherigli di noce
1/3 di spicchietto d'aglio (ne serve una punta)
40 ml circa d'olio evo
40 g. di grana padano
acqua di cottura della pasta
pepe nero
per la foduta..
80 g. di zola
40 ml di latte
1 fiocchetto di burro
qualche gheriglio di noce intero per decorare il piatto
180 g. di pasta secca, formato a piacere io gemelli
per due persone

Tutto si fa negli 8 minuti di cottura dei gemelli. Buttare la pasta in acqua bollente e salata.
In un piccolo pentolino mettere il ricciolo di burro, il latte e lo zola a pezzetti, portare sul fuoco basso e far sciogliere il tutto dolcemente mescolando di tanto in tanto.
In un secondo recipiente stretto e alto mettere le noci, il pezzettino d'aglio a fettine, il formaggio (grattuggiato o tagliato a pezzettini), pepe nero quanto basta (anche secondo i gusti). Frullare il tutto con il mixer ad immersione aggiungendo l'olio a filo e dell'acqua di cottura della pasta, un paio di cucchiai. Ottenere un composto omogeneo e dall'aspetto cremoso.
Scolare la pasta e unirla al pesto (dovrebbe bastarne la metà di quello che avete preparato, il restante lo potete congelare in un bicchiere di plastica). Versare nel piatto metà della fonduta e poi la centro metà della pasta, aggiungere qualche gheriglio di noce e del pepe, facoltativo.


Assegno un nome d'arte a questa ricetta: Zola e noci a casa di Claudia
e visto che il piatto è tutta farina del mio sacco e nonostante sia una delle prime ricette dell'anno è forse il primo piatto meglio presentato della storia di carotina (e lo considero già con affetto un cavallo di battaglia meritevole di un nome d'arte), partecipo al contest di Valy del blog "Valy cake and..."


ps: con questa ricetta partecipo la contest di Veronica, di Dolci Armonie deidcato ai piatti della domenica

giovedì 3 gennaio 2013

Lasagne alla zucca, la più cliccata 2012

Le avete già viste? è vero, le avevo già postate qui! ma non sto cercando di farvele passare per una nuova proposta, le sto solo ripostando per partecipare ad una raccolta molto carina a cui sono stata invitata da Milla  del blog 'Il Mondo di Milla'.
Si tratta di svelare la propria ricetta più cliccata studiandosi le statistiche, lo scopo è cerare una raccolta delle migliori ricette del 2012 creando un pdf perfetto per i menu speciali.
La mia più cliccata è questa, le lasagne alla zucca, l'ho pubblicata il 10 ottobre ed è stata cliccata e visualizzata ben 2759 volte, che per il mio blog è tantissimo! si distanzia nettamente da qualsiasi mio altro post! MA GRAZIE!
Bè, per precisione dovrei dire che se la contende con queste polpette light di riso e piselli, ma vincono le lasagne (anche perchè le polpette sono sul blog dal primo mese della sua nascita, le lasagne solo da due mesi).
Bando alle ciancie, passiamo alla ricetta.


Ingredienti:
200 g. di zucca già pulita
200 g. di salsiccia
100 g. di stracchino fresco e morbido
1 grosso porro
100 g. circa di lasagne secche
25 g. di burro
20 g. di amido di mais
250 ml di latte
20 g. di grana padano grattuggiato
sale, pepe, noce moscata e olio evo qb
per due, un pò abbondanti 

Ridurre la zucca in piccoli cubetti, davvero molto piccoli.
Pulire il porro, tagliarlo a metà e poi a fettine sottili. Soffriggere il porro con un filo d'olio, appena è morbido aggiungere la salsiccia sbriciolandola bene con il cucchiaio di legno, dopo 5 minuti aggiungere i cubetti di zucca, coprire e lasciar cuocere una decina di minuti (il grasso della salsiccia permette che il tutto rimanga umido e non dovrebbe essere necessario aggiungere acqua).
Ho preferito lessare le lasagne in acqua leggermente salata per 4 minuti per poi stenderle su un canovaccio, invece che usarle da secche.
Per la besciamella quasta volta ho provato ad usare la maizena al posto della farina ed è molto meglio, la salsa si addensa più velocemente, è più vellutata e il sapore più "pulito".
Sciogliere il burro, mescolarlo con la maizena, lontano dal fuoco. Aggiungere il latte caldo (io lo passo in micronde), riportare sul fuoco e mescolare con cura fino ad abollizione e addensamento, aggiungere sale, pepe e noce moscata. Lasciare la besciamella liquida, solo appena addensata.
Ungere lievemente la pirofila, stendere un velo di besciamella sul fondo e iniziare con gli strati: lasagne, poco meno di metà composto di zucca e salsiccia, poco meno della metà dello stracchino a disposizione a fiocchetti ben distribuiti, qualche cucchiaio di besciamella. Così anche il secondo strato. Terminare con ultimo strato di lasagne, poca zucca e salsiccia, poco stracchino, quello che rimane, abbondante besciamella e una spolverata di grana.
Infornate a 190°, 15 minuti coperto con alluminio e altri 15 scoperto in modo che dori bene la superficie.

 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta, la eat parade di Milla...
 
 

mercoledì 12 dicembre 2012

Penne al patè di olive e pancetta

 Piatto di pasta buonissimo e velocissimo, se qualcuno di voi fa cose veloci anche durante le feste può essere benissimo un piatto da portare in tavola, il condimento mi sembra particolare pur essendoci come base la solita panna da cucina.
Il patè di olive io lo associo a queste feste perchè in passato è entrato solo in casa mia con i pacchi regalo, quei cesti pieni di prodotti che si regalano proprio per natale. Questa volta l'ho visto mentre facevo la spesa e mi sono ricordata di avere in archivio di sicuro più di una ricetta che lo contemplava, l'ho comprato, sono tornata a casa e alla fine sono riuscita a recuperare solo questa di ricetta! le altre, dove le ho viste, chi lo sa!
Non che non lo stia usando, lo metto nella pizza ai quattro formaggi, nelle girelle di pasta sfoglia con i prosciutto e mi piace anche il sugo di pomodoro e patè di olive.



Ingredienti:
220 g. di pasta corta, io penne
80 g. di pancetta dolce
2 cucchiai di patè d'olive nere
100 ml di panna
sale e olio evo qb
2 rametti di timo fresco

Appena buttata la pasta in acqua bollente e salata, abbrustolire la pancetta in una padella con un filo minimo d'olio. Dopo 5 minuti, comunque qunado la pencetta inizia a diventare più croccante spegnere e aggiungere il patè d'olive.
Scolare la pasta e mescolarla in padella con l'aggiunta di panna. Aggiungere del timo spezzettato a mano e servire.

venerdì 30 novembre 2012

Tortellini prosciutto e piselli, come piace a me

Domenica scorsa dovevo assolutamente fare questi tortellini...nel senso che era un chiodo fisso in testa già da venerdì. Io della banalissima pasta panna, piselli e prosciutto non mi stancherò mai, è un classico. Con questo non vuol dire che me la faccio tutte le settimane, ma qualche volta all'anno immancabilmente passa per la mia tavola.
Nel tempo ho cercato di variarla un pò e vi posto la mia versione preferita, che prevedere i tortellini e la pancetta, quando voglio proprio esagerare. Se leggerete gli ingredienti vedrete che è tutto a piccole dosi, giusto quanto basta..
Un ottima idea per una domenica in cui non si vuole passare tanto tempo sui fornelli, perchè può benissimo capitare, almeno a me!
Buon finesettimana, evviva!



Ingredienti:
220 g. di tortellini secchi, al prosciutto
40 g. di pancetta affumicata a cubetti
80 g. di prosciutto cotto a cubetti
100 ml di panna da cucina
100 g. di piselli fini surgelati
1 piccolo scalogno
30 ml di birra chiara o vino bianco
sale e pepe, olio evo qb
1 pizzico di aglio in polvere

Buttare i tortellini in acqua bolente e salata. Nel frattempo soffriggere lo scalogno finemente tritato in un folo d'olio, dopo un paio di minuti aggiungere la pancetta e il prosciutto e far rosolare per qualche minuto. Aggiungere i pisellini surgelati, un pizzico di aglio, e coprire per 8 minuti.
A questo punto sfumare con birra o vino a piacere.Scolare i tortellini, buttare in padella e aggiungere la panna. Aggiustare di sale e pepe.


mercoledì 28 novembre 2012

Zuppa di zucca e lenticchie

Oggi vi propino una bella zuppetta, veloce e buonissima, tutta farina del mio sacco.
Lo vedo come un perfetto piatto unico la sera, c'è tutto: la patata e la zucca a morbidi pezzettoni, i legumi che apportano le proteine e giusto una manciatina di pasta se ce la volete (che la sera si potrebbe evitare). Uno degli abbinamenti alla zucca che dovevo ancora provare erano i legumi, devo dire che con le lenticchie si accoppia bene.
Quando arriva il freddo la sera adoro zuppe e minestre, una cosa che mi piace fare è inventarmi delle zuppe accostando un pò quello che c'è in casa. Questa invece l'ho pensata bene e mi sono procurata con cura gli ingredienti necessari.
Da fare è velocissima perchè i pezzetti di zucca e patata diventano morbidi in appena 15 monuti nel brodo che sobbolle, le lenticchie le ho usate già cotte (ben sciaquate dal liquido di conservazione), una frullatina con il minipimer per rendere la zuppa più cremosa e poi gli ultimi minuti di cottura se si aggiunge la pastina.




Ingredienti:
400 g. di zucca
150 g. di patate (2 piccole)
1 scatola di lenticchie già cotte
1 scalogno
1 piccola cipolla
olio evo, sale e pepe qb
1 dado vegetale
3 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
2 pugni di pasta per pastina (facoltativo)

Tritare cipolla e scalogno e rosolare in un filo d'olio (pentolino alto) con gli aromi. Agiungere zucca e patate a pezzettoni, coprire di acqua che deve superare la verdura di un dito, aggiungere il dado spezzettato.
Far sobbollire per una quindicina di minuti.
Aggiungere le lenticchie, aggiustare di sale e pepe, eliminare le foglie di allro e i rametti di rosmarino e dare una frullatina: frullare circa un quarto del contenuto.
Aggiungere la pasta, un goccio di brodo se serve e protare a cottura.

mercoledì 21 novembre 2012

Pasta con crema di ceci mais e zenzero

Queste idea l'ho presa dalla bravissima Cristina di La zucca capricciosa (qui ricetta originale).
Mi sono recentemente infatuata del suo blog che trovo imperdibile, adoro la sua abilità nel fare piatti o dolci particolari e interessanti senza ingredienti introvabili e con uno stile semplice, ma quel semplice che valorizza.
Con tutti i dolci e i primi favolosi io mi sono laciata su questa pasta davvero veloce, quelle ricette che in genere si mettono in piedi quando non si ha molto in casa e si cerca di spremere il massimo da una latta in dispensa.
Direi che il risultato è stato eccellente! Il mais sembra dolce, ma lo zenzero da un aroma particolare, a me è piaciuta molto.
Inoltre ho scoperto che tutte le ricette che prevedono l'aggiunta dello zenzero in polvere durante la cottura non consigliano bene, infatti aggiunto alla fine è un'altra cosa, proprio perchè è quello in polvere, almeno un pò di aroma rimane.


Ingredienti:
1 piccola cipolla rossa (di tropea)
1 scatoletta di mais piccola, 80 g.
1 scatola di ceci prelessati, io solo 150 g.
1 cucchiaio di zenzero in polvere
olio evo, vino bianco, sale e pepe qb

Mentre la pasta cuoce, far appassire la cipolla grossolanamente tritata, in padella con poco olio e vino bianco.
Prima che asciughi del tutto, aggiungere i ceci sgocciolati e il mais, aggiustare di sale e far cuocere a fuoco basso per pochi minuti.
Frullare 3/4 del condimento con il minipimer e riportare in padella, mescolate aggiungendo lo zenzero.
Scolate la pasta al dente e fatela saltare in padella con il condimento. A piacere, finite con un filo d'olio e del pepe nero macinato al momento.




sabato 17 novembre 2012

Pasta con sugo di piselli e wurstel al pomodoro

Quando ho visto questi wurstel e piselli "da paura"  mi è venuta troppa voglia di provare, in genere faccio spesso wurstel e piselli saltati in padella come condimento per la pasta, ma con il pomodoro ancora mi mancavano, mi è sembrato perfetto come sugo oltre che come secondo piatto veloce.
Vi dico, a me piacciono un sacco sia queste ricette molto alla mano e senza pretese, sia la ricercatezza negli ingredienti e nelle preparazioni, ma ogni tanto. Perchè purtroppo la ricercatezza richiede molto più tempo di quello che spesso si ha a disposizione: il tempo per cercare nei negozi giusti i prodotti necessari, i tempi di preparazione magari un pò più lunghi, il tempo per pensarla la ricetta o per cercare le idee, ecc. Cose che mi piacerebbe fare anche tutti i giorni, ma purtroppo ci sono i doveri quotidiani.
Ma anche quando il tempo c'è devo dire che non rifiuto un modo di mangiare molto semplice e casalingo, senza contare che sono i piatti che più fanno contento il mio compagno. Per illustrare meglio il concetto, anche se mi impegno nel fare piatti magari un pò elaborati non verrano mai apprezzati come una pasta con i wurstel, le polpette o la pizza.
Ringrazio Cucina mon amour per la simpatica idea, la ricetta è la stessa con dosi un pò ridotte, ho solo usato la passata al posto dei pelati e ho aggiunto un pò di paprika alla ricetta.



Ingredienti:
1 scalogno
1 bicchiere e 1/2 di passata di pomodoro
2 wurstel di pollo
100 g. di piselli surgelati
sale, pepe, origano, olio evo qb
io anche 1/2 cucchiaino di paprika
200 g. di pasta (io cavatappi)
grana a piacere
per due

Soffirggere per un paio di minuti lo scalogno tritato con olio evo, aggiunegere wurstel e piselli (lei li aggiungeva dopo al pomodoro, io ho preferito abbrustolire un pò i wurstel).
Appena i piselli sono scongelati aggiungere la passata, sale e aromi e far andare per una quindicina di minuti.
Nel frattempo buttare e scolare la pasta, con un minuto di anticipo per farla saltare un minuto in padella con il condimento.



mercoledì 7 novembre 2012

Zuppa di zucca e ditalini alla milanese

Per la serie in questo periodo la zucca si infila in ogni spesa: zuppa di zucca alla milanese. E chi la conosceva?! Io non l'avevo mai mangiata, a casa mia non si è mai vista, l'ho notata su GialloZafferano e mi ha subito ispirato. Una sera tanto potevo provare questa al posto della più ordinaria crema di zucca. Alla ricetta ho aggiunto rosmarino e scalogno, non erano previsti, ma mi sembrava un pò povera di aromi. L'ho trovata gustosissima, cremosa (non brodosa) e delicata per via della cottura nel latte, forse troppo delicata se non si aggiunge giusto quel pezzettino di scalogno o cipolla e un aroma che con la zucca stia bene, come l'alloro, il timo o nel mio caso il rosmarino.
Riempe molto, anche se non ci sono le proteine io la uso come piatto unico, la zucca passata e il latte ne fanno un piatto di sostanza. Da rifare di sicuro!
La prossima sarà di sicuro una zuppa o crema con le lenticchie insieme alla zucca, ne ho viste tante varianti in diversi blog e mi sono stupita non avendo mai accostato le due cose, quindi aggiudicata per la prossima volta. Vi dirò, mi manca anche l'accostamento zucca e gamberi, la mia testolina sta elaborando qualcosina anche per quello.
A presto!



Ingredienti:
300 g. di zucca già cotta (al vapore)
300 ml di latte di soia o riso al naturale (non zuccherato)
90 g. di ditalini o altra pasta piccola
1 scalogno
un rametto di rosmarino
1 tazzina d'acqua
sale, pepe e olio evo
nb: okara di mandorle, veg parmigiano o gomasio al posto del grana

Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio, aggiungere il latte e il rosmarino e portare a bollore.
Aggiungere la zucca ben schiacciata e ridotta in purea, mescolare bene, salare e pepare.
Dato che la mia zucca era molto compatta ho dovuto aggiungere giusto una tazzina scarsa di acqua prima di aggiungere la pasta, se la vostra zucca è meno acsiutta potrebbe non servire, ci deve essere abbastanza liquidità per cuocere i ditalini.
Appena risfiora il  bollore aggiungere i ditalini e cuocere per una decina di minuti.
Servire con un filo d'olio a crudo e formaggio grana.


Con questa ricetta partecipo al contest Mettiamo un po di sale in zucca organizzato dal blog Bon Appetit
E poi... mi sono accorta da poco di questo contest davvero carino: "A tasche vuote e pancia piena" dal blog La ginestra e il mare
Trovo che il tema sia più che mai attuale e educativo, passatemi il termine. Non perchè si debba mangiare male ma economicamente, al contrario si può mangiare bene ma con un attenzione alla spesa e a ciò che si cucina. Spendere poco spesso significa, almeno per il mio bilancio casalingo, rinunciare a cose industriali già pronte, comprare tanta verdura che sia di stagione e quindi meno costosa, variare la dieta settimanale approfittando delle offerte (a patto che il prodotto abbia un buon aspetto), cercare le marche discount ma con prodotti che trovo di qualità equiparabile alle marche, e poi...ditemi voi!
Calcolo con voi il costo a testa per quel bel piatto (è bello vero?!) di zuppa: un quarto di zucca meno di 50 centesimi, uno scalogno circa 15 centesimi, il latte meno di 30 centesimi, la pasta circa 30 centesimi. Il rametto viene dalla pianta del giardino condominiale! Il costo non supera l'euro per persona e la vostra cena è fatta!


martedì 6 novembre 2012

Pasta con broccoli e sgombro

La pasta con i broccoli mi è sempre piaciuta, da piccola non ho mai arricciato il naso di fronte a tutto quel verde, da grande la adattavo alle diete pesando la pasta e abbondando con i broccoli. Quando mi va di esagerare non bado a spese con l'olio, quanto basta, e non mi dimentico di acciughe, peperoncino e tanto formaggio grattuggiato.
Ultimamente volevo una versione un pò diversa e ho pensato allo sgombro che si sposa benissimo.
Oggi, il secondo giorno che mi sveglia il sole che passa dalla tapparella come fossimo ritornati in estate, un bel piatto verde acceso mi sembra l'ideale.


Ingredienti:
200 g. di cimette di broccolo
220 g. di pasta corta
1 scatoletta di filetto di sgombro sott'olio
1 scalogno
peperoncino, olio evo e sale qb
1 mancita di gnana padano
per due persone

Buttare le cimette di broccolo tragliate piccole nell'acqua bollente salata, appena riprende bollore nella stessa aqcua buttare la pasta.
In padella soffriggere lo scalogno tritato con due cucchiai d'olio e una punta di peperoncino tritata, aggiungere lo sgombro parzialmente scolato del suo olio di conservazione, spezzettare con il cucchiaio.
Scolare pasta e broccoli un minuti prima e saltarli per un paio di minuti con il condimento in padella.
Una manciata di grana e via.


venerdì 2 novembre 2012

Garganelli con pollo e funghi

Questo primo piatto mi è piaciuto un sacco. Tra tutte le carni il pollo è quella che più preferisco senza dubbio e anche i garganelli, nell'ambito della pasta all'uovo, sono senza dubbio il formato che preferisco. Per come raccolgono il condimento, per il loro spessore, perchè le rigature li rendono ruvidi e non troppo scivolosi. Insomma, si è capito che mi piacciono!
La ricetta, che arriva da un numero di Cucina Moderna Oro di un paio d'anni fa, prevedeva come base un battutto di cipolla sedano e carota, io ho preferito lo scalogno tritato, ma mi piace lasciarvi l'alternativa.
Oggi mi dedico ad una cosa per me insolita, e quando dico insolita intendo veramente insolita, i lavoretti di casa. Ho intenzione di farmi da sola la targhetta con i nomi per la porta di casa, un anno che abitiamo qua e la mia porta è ancora infinita.
Il bello dei ponti lunghi è anche questo, ci si può godere la casa senza fretta, visti primi freddi e le prime giornate piovose in casa si sta volentieri, niente di più piacevole. Se poi in casa c'è un dolcetto home made, del tè o della cioccolata non manca prorpio nulla. Un bel libro e qualcosina da fare per occupare il tempo. E così ti viene in mente di quella cosa che è un anno che vuoi fare ma che continua a finire nel dimenticatoio...
Ora parto per il brico center e cerco i materiali...mi sento un pò Barbara di Paint your life...baciotti e buon finesettimana!


 Ingredienti:
250 g. di garganelli
200 g. di petto di pollo e cubetti
200 g. di funghi (tipo a piacere o misti)
2 scalogni
30 g. di burro più o meno
1 rametto di rosmarino
1/3 bicchiere di marsala
2 dita di latte
1 manciata di grana padano
farina qb per il pollo
sale e pepe qb

Mettere l'acqua per la pasta sul fuoco.
Tritare finemente lo scalogno e soffriggerlo nel burro fuso (aggiungere un piccolo filo d'olio per non far abbrustolire troppo lo scalogno) insieme il rosmarino spezzettato.
Aggiungere il pollo a piccoli cubetti passati nella farina, farli dorare e agiungere anche i funghi a pezzettini. Versare su funghi e pollo il marsala e il latte, aggiustare di pepe e sale e far cuocere a fuoco basso.
Dopo qualche minuto buttare i garganelli.
Scolarli con due minuti di anticipo per risottarli insieme a pollo e funghi, nella padella rimangono molti liquidi che verranno assorbidi dalla pasta, alzare il fuoco se necessario.
Mantecare con un'abbondante manciata di grana padano.