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martedì 22 luglio 2014

Vegan french toast

Versione vegan e riuscitissima del classico french toast che vorrebbe come protagonista l'uovo, ma chi lo vuole l'uovo! La panatura esterna viene benissimo con un composto di corn flakes, farina, latte vegetale, dolcificante e aromi a scelta. E per esagerare, una bella spalmata di marmellata al centro (ma anche una crema di cioccolato e nocciole rigorosamente vegan e fatta in casa senza olio di palma non ci starebbe male!)
L'idea me la porto a casa da un fantastico soggiorno a Torbole sulla riva trentina del Lago di Garda, posto bellissimo sia per farsi una giornata in spiaggia che per farsi delle belle camminate nella natura.
Ho soggiornato presso la Casota Vegan un b&b 100% vegan, in cui l'accoglienza è davvero spontanea e calorosa , e dove la mattina vengono proposte ottime colazioni autoprodotte (dal pane fatto in casa, allo yogurt, al formaggio vegetale e molto altro). La mattina non è mai mancata una bella varietà di dolci fatti in casa: piatti fatti la momento e serviti caldi come french toast, pancakes, waffle e poi muffin e torte. Vale la pena provarlo, anche per un bel weekend in tutta serenità.




Ingredienti per due:
4 fette di pane in cassetta integrale (tipo pan bauletto)
2 cucchiai abbondanti di marmellata a scelta
35 g. di corn flakes di mais
35 g. di farina 0
1 cucchiaio raso di zucchero
1 cucchiaio di sciroppo d'acero
1/2 cucchiaino di bicarbonato
pizzico di sale
cannella o vaniglia (aromi facoltativi)
latte vegetale qb (1/3 di bicchiere ca.)
per copertura
frutta fresca a scelta
sciroppo d'acero


Spalmare tra due fette di pane in cassetta la marmellata scelta. In una ciotola mescolare, i corn flakes tritati a farina, la farina bianca, i dolcificanti, sale, bicarbonato e aromi. Unire il latte poco alla volta fino ad ottenere un impasto molto molle (ma non liquido) che si presta ad essere spalmato all'esterno delle fette di pane farcite di marmellata. Con un coltello spalmarlo omogeneamente su entrambi i lati del toast e un pò sui bordi.
In una padella scaldare un filo di olio di semi di mais, quando è calda far dorare il toast un paio di minuti per lato o poco più. Servire con frutta, sciroppo d'acero, burro di soia o altro a piacere.


domenica 27 ottobre 2013

Gnocchi di tofu con ragù bianco

Ultimamente non cucino spesso cose nuove e non vado più tanto alla ricerca di ricette, ci sono i periodi in cui le mie parole d'ordine sono collaudato pratico e sbrigativo, tanto crudo e frutta. Uno dei miei pasti preferiti in questo periodo è frappè di cachi in cui affondare pezzettini di banana e mela. Ma almeno la domenica qualcosina metto in piedi, come i gnocchi fatti in casa (anche per ricambiare la pazienza che il mio compagno dimostra nel corso della settimana lavorativa).
Ho scoperto di recente il blog Mamma Veg e mi è piaciuto a prima vista, sono incappata in questo bel blog proprio inseguendo la ricetta dei gnocchi tofu e orzo, l'uso del tofu frullato mi sembrava giusto la novità che stavo cercando (dopo il periodo gnocchetti all'acqua e poi il periodo gnocchi di farina di ceci mi serviva un'idea nuova). La farina d'orzo la compro per la prima volta in loro onore e non me ne pento!
Ormai ho provato il ragù diverse volte e il mio preferito rimane quello con i fiocchi di soia, soprattutto ora che ho trovato un trucchetto che lo rende spettacolarmente buono: non reidratare la soia. Grazie alla frequentazione di gruppi su facebook ho scoperto che molti per fare ragù o spezzatini non reidratano la soia in precedenza, ma la usano direttamente nel soffritto, sfumano la soia secca con il vino e poi aggiungono brodo e/o passata di pomodoro a seconda delle ricette. Si tratta davvero di un trucco prezioso, ho già provato a fare così sia lo spezzatino che il ragù e la soia non è mai stata così buona!



Ingredienti:
200 g. di tofu al naturale
100 g. di farina, orzo integrale
50 ml di acqua
6 cucchiaini di lievito alimentare in scaglie
sale
curcuma, 1 pizzico

per il ragù
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
alloro, salvia
1/2 bicchiere di vino rosso
60 g. di soia disidratata in fiocchi
2 bicchieri di brodo vegetale
lievito alimentare, olio evo qb

Per il ragù tritare molto finemente le verdure, soffriggere in olio evo qualche minuto aggiungendo un paio di foglie di alloro e salvia tritata, appena le verdure stanno per abbrustolirsi aggiungere la soia secca e sfumare con il vino a fuoco vivo. Appena evaporato il vino, aggiungere il brodo, abbassare il fuoco, e far andare lentamente fino a completo assorbimento del brodo.
Per i gnocchi frullare il tofu con acqua, sale, un pizzico di curcuma per dare colore e il lievito alimentare fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere la farina, impastare (si ottiene un composto morbido) su un piano infarinato formare i classici salsicciotti di impasto e tagliare. Intanto mettere l'acqua leggermente salata sul fuoco, appena bolle buttare i gnocchi e scolare appena vengono a galla.
Buttare insieme al ragù e saltare con l'aggiunta di uno o due cucchiai di lievito alimentare in scaglie.

venerdì 13 settembre 2013

Quinoa saltata con verdure e patata dolce

Ho scoperto la quinoa, una piacevolissima scoperta! Sapevo già alcune cose di questo 'non cereale' ad un livello teorico, primo, appunto, che non è un cereale ma una pianta erbacea della famiglia degli spinaci, considerata uno pseudocereale poichè in cucina viene utilizzata esattamente come un cereale. Sapevo poi che si tratta di un alimento molto ricco in proprietà nutritive (da brava vegana sono sempre alla ricerca alimenti con un alto valore nutritivo), non contiene glutine ma tanti minerali come ferro, potassio, magnesio, zinco. La quinoa è un alimento altamente proteico che da molto senso di sazietà (e aiuta a mantenere/perdere peso, gli altri, non me).
Qui ho trovato un bell'articolo sulla quinoa dove vengono approfondire alcune controversie legate alla sua produzione. Trovare alimenti che non creino impatto ambientale con uno sfruttamento intensivo dei terreni, che non portino svantaggi per le popolazioni dove vengono prodotti, al giorno d'oggi sembra impossibile. L'abitudine di avere una dieta il più possibile varia è sempre l'abitudine vincente, non solo per la salute.
Sapendo che era un alimento interessante (per tutto tranne che per il prezzo) ne avevo un pacchetto in giacenza da un secolo perchè comprato sulla scia del momento e poi parcheggiato per tempo indefinito alla ricerca di ispirazione. Ho visto da Cristina un bel piatto di quinoa e lenticchie e la ricetta mi ispirava proprio tanto, ma è andata a finire che le lenticchie hanno avuto altra destinazione e la quinoa l'ho saltata con le verdure. Avevo in casa qualche foglia di spinacino fresco (anticipo ovvie obiezioni, l'ho mangio sempre crudo, in insalata, ma quel giorno non ne avevo voglia , il pacchetto era già aperto e andava usato) e poi la patata dolce. Dovrebbe essere arancione, me l'aspettavo arancione, e invece era bianca! Ma poi ho letto che si tratta una varietà esistente, un pò meno dolce, comunque buonissima (tanto per capirci bene è entrata nella mia top two con la zucca).


Ingredienti:
100 g. di quinoa
1 grossa patata dolce
1 peperone
1 carota
1 zucchina
1 cipolla rossa
50-60 g. di foglie di spinacino
sale, olio evo
per 2 

Ho lessato la quinoa in acqua bollente e leggermente salata per 15. Ho messo a scolare bene intanto che ho preparato il condimento.
Ho tritato finemente la cipolla e l'ho fatta rosolare un paio di minuti in olio evo, ho aggiunto la patata dolce a cubetti della grandezza di un cm circa. Ho coperto con coperchio. Successivamente, dopo una decina di minuti, ho aggiunto il peperone e cubetti piccolissimi, e dopo altri due minuti, carota e zucchina grattuggiate (l'importante è che sia cotta la patata, le altre verdure, se tagliate molto fini, stanno bene anche croccanti). Se le verdure attaccano alla padella aggiungere qualche cucchiaio d'acqua, io mi sono tenuta da parte quella di cottura della quinoa e non ho aggiunto altri condimenti. All'ultimo ho aggiunto lo spinacino a stiscette, la quinoa, ho mescolato due minuti a fuoco alto e via nel piatto.
Adesso che ho scoperto che per cucinarla ci vogliono solo 15 minuti e che è molto saporita senza grandi condimeti sarà spesso nel mio piatto.

sabato 8 giugno 2013

Cotoletta miglio e ceci farcita di peperoni e tofu affumicato

Cucu! Rieccomi, ogni tanto tra voi..da più di un mese sono una vegana perfetta e ne sono sempre contenta, purtroppo a fine mese ho una settimana di lavoro via e non so come farò ad alimentarmi, sono combattuta: mangerò solo verdura e frutta sembrando un fanatica di qualche strana setta religiosa (perchè per molti tipi di persone questa scelta di eticità sembra solo una stranezza se non peggio) o per motivi di convenienza sociale terrò per me i miei pensieri e mangerò tutto cercando di scegliere cose con un livello moderato di crudeltà (sempre se questo ragionamento è possibile, secondo me no). Mi spiace, ma sono già orientata sulla seconda scelta. Lavoro con bambini, persone che vengono da paesi poveri e hanno sofferto la fame, e con persone che culturalmente troverebbero inconcepibile la mia preoccupazione...troppo difficile uscire allo scoperto.
Da quando mi interesso di cucina vegan ho scovato blog ricchissimi di ricette originali e interessantissime che mi segno e poi non faccio mai, questo Sabato invece mi sono dedicata un pò alla cucina e ho provato (con successo) questa cotolettina rubata nella Tana del Riccio. Non è fantastica anche la cucina vegana?!
Io, invece che fare una cotoletta, ho fatto una specie di finto cordon bleu farcendo con tofu affumicato e peperoni. Il tofu affumicato è buonissimo e saporitissimo, provare per credere, da quando l'ho scoperto ce l'ho sempre in frigor perchè per certe ricette è l'ideale (sembra quasi di averci messo la scamorza o il prosciutto affumicato, cose che non mi mancano per niente perchè ormai legumi, tofu, tempeh e in rari casi il seitan mi bastano e avanzano in cucina...però il sapore di affumicato lo adoro!).


lunedì 6 maggio 2013

Riso rosso con fragole, asparagi, piselli e fave

Ma si è mai vista una primavera così grigia, piovosa e freddina?! Nella stessa spesa di sabato ho preso un preparato per zuppa e un sacco di ingredienti da mangiare freschi...Ieri ho fatto un pane favoloso ma mi sono rifiutata di fotografarlo, con tutto il grigio che c'era la foto sarebbe sembrata terribile, così ho deciso di rifarlo la prossima settimana sperando ad un pò di sole in più...qui un paio di giorni di sole li paghiamo con altrettanti di grigio e pioggia...che noia...beati i cani che passano le giornate spaparanzati a dormire, non si degnano nemmeno di sprecare il tempo a trascinarsi fino al balcone, anche loro adorano uscire sotto il sole.
In ogni caso vi lascio un piattino bello colorato, tutto di ingredienti primaverili, non è tanto bello?! Si mangia prima con gli occhi, come dice Valentine nel suo post e mette tanta allegria. Quando l'ho visto simile qui, mi è sembrato così grazioso che l'ho fatto subito, personalizzandolo un pò. L'aceto balsamico è ideale per legare tutti gli ingredienti e sottolineare l'agrodolce dato dall'accostamento dell'asparago amarognolo e della fragola più dolce. Peccato non trovare qui intorno posto dove raccogliere asparagi selvatici, peccato non avere un bell'orto in cui cogliere i piselli e le fragole, immagino che i sapori di questo piatto sarebbero eccezionali! Io sul balcone ho solo pomodorini e erbe aromatiche e con questo tempo, i primi, stentano a crescere.
Va bene, smetto di lamentarmi del tempo e auguro a tutti una buona settimana!


Ingredienti:
2 tazzine di riso rosso
1 pugnetto di piselli freschi sgranati
1 pugnetto di fave fresche sgranate
8 asparagi sottili 
5-6 fragole
Aceto balsamico Monari Ferdenzoni
olio evo, sale, pepe qb
per 1 o 2 persone

In un pentolino con acqua bollente e leggermente salata buttare il riso rosso, quando mancano 8-6 minuti alla cottura del riso aggiungere i piselli sgranati e solo i gambi degli asparagi tagliati a cubetti in modo da sbollentare le verdure per pochi minuti.
In un pentolino a parte sbollentare le fave per una decina di minuti, scolare e eliminare la buccia esterna (me ne sono scappate un paio come si nota dalla foto, si possono mangiare, ma sono più tenere senza).
Pulire le fragole e tagliare a cubetti. La punta degli asparagi e la parte più sottile del gambo la potete tagliare a listarelle sottili senza cuocerla.
Scolare il riso, unire il resto degli ortaggi e condire con olio evo, aceto balsamico, pepe e un pizzico di sale se serve.



Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra


lunedì 8 aprile 2013

Kamut al pesto di lattuga e noci brasiliane con sale rosa

Il dolce l'ho già postato ieri, non vedevo l'ora di postare quelle belle treccine dolci che stamattina mi sono mangiata con dentro un velo di marmellata di arancia, il modo migliore per iniziare la settimana (la dieta da domani!).
Adesso vi lascio una ricettina salata, un pesto fresco e particolare per condire i cereali (o quello che si preferisce, forse con la pasta perde un pò), così posso partecipare al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra, anche se ormai è diventato vegetale ogni mio pasto, non mi ero ancora imposta di non comprare più uova o latticini, avevo deciso solo di diventare vegetariana, di fare il primo passo anche se incompleto e cambiare a piccoli passi le mie abitudini, ma alla fine uova e latticini nel carrello mi è passata la voglia di metterli (per ora sto bene così), una volta presa una certa consapevolezza delle ragioni per divetare vegan è difficile ignorare.
Mi sono sognata di notte un pesto un pò insolito per condire i cereali e poi l'ho fatto davvero, provare non mi costava nulla e commestibile sarebbe stato e devo dire che ci è piaciuto! Un sapore molto estivo anche se qui è di nuovo tutto grigio, sigh...comunque vi lascio questa idea e il sole prima o poi arriverà per restare un pò di più :(




Ingredienti:
200 g. di lattuga iceberg pulita (la parte più verde)
65 g. di noci brasiliane equo solidali
2 piccoli spicchi di aglio
1 cucchiaio colmo di thaina
1 cucchiaio di olio di semi di mais
tofu a piacere
grano kamut o altro cereale

Mentre i cereali cuociono in acqua salata e bollente preparare il pesto. Molto semplicemente pulire l'insalata, la parte più verde e non le coste bianche, spezzettare e  mettere in un recipiente alto e aggiungere il resto degli ingredienti, frullare con minipimer aggiungendo un filo d'olio per aiutarsi se serve (anche se l'insalata è già molto ricca di acque e non dovrebbe servire). In un padellino rosolare il tofu a cubetti con un filo d'olio, sale e pepe.
Mescolare i cereali scolati con il pesto fresco, aggiungere il tofu caldo e servire.

Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra


martedì 2 aprile 2013

Muffin doppio cioccolato, mela e latte di mandorla

Ormai era  più di una settimana che una inspiegabile sveglia biologica mi faceva aprire gli occhi alle 5:20 precise, a volte 5:17, a volte un minuto di più...una disdetta perchè poi io mi sento già attiva e non chiudo più occhio, mi obbligo a stare stesa almeno fino alle 6, ma poi non resito e mi alzo. Fortuna che non mi sento sola perchè i miei cagnolini, con qualche sbadiglio (amoriii) mi vengono a salutare e mi fanno compagnia, anche se non mi seguono per tutta la casa come al solito, mi guardano comodi dai loro cuscini dove tornano subito dopo avermi dato il buongiorno. In questi casi, dopo aver coccolato i cani a turno per un pò, mi metto sempre a fare cose utili: rinfrescare la madre e impastare il pane, dedicarmi ai muffin per la colazione. Negli ultimi giorni mi sono riposata un pò meglio per fortuna!
Ormai i miei muffin non prevedono uova o latte animale, non pensate che li abbia dimenticati negli ingredienti. Ho sfruttato di nuovo la ricetta di questa fantastica torta e con qualche modifica ne ho fatto del muffin al doppio cioccolato da colazione dei campioni! Non hanno un bellissimo aspetto di classici muffin al cioccolato americani?!
Anche questi muffin li dedico a simona, per il suo contest.
Per pasquetta ho fatto una crostata con ganache la cioccolato fondente (perfettamente vegana) e vi dico che può venire buonissima, la mia era da perfezionare in qualche aspetto e quindi non la posso postare: ripieno golosissimo ma frolla da aromatizzare meglio. Ma che soddisfazione vedere che piano piano riescio a veganizzare ogni cosa con successo! Non vedo l'ora del prossimo sabato per simentarmi in una nuova crostata! Baci e buona settimana!



Ingredienti:
200 g. di farina 00
100 g. di zucchero
25 g. di cacao amaro
  1/2 bustina di lievito chimico
1 cucchiaino raso di bicarbonato
200 ml di latte di mandorle (dolce)
1/2 bicchiere di olio di semi di mais
1 mela golden di medie dimensioni
80 g. di cioccolato fondente tritato
stampo da 12 muffin

Mescolare i primi 5 ingredienti secchi.Versare sopra agli ingredienti secchi latte e olio, e mescolare brevemente, quanto basta per amalgamare. Aggiungere il cioccolato tagliato a piccoli cubetti (un pò più grossi delle classiche gocce di cioccolato) e la mela a cubetti.
Dividere nei pirottini e infornare a 190° per 25 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest della carissima Simona di Love Cooking ...




 

venerdì 22 marzo 2013

Farro e cavoletti con crema al balsamico

Vi lascio un ricetta buona, ma leggera e veloce, giusto per ricordarvi che sono ancora viva e attiva. Il brutto tempo degli ultimi giorni mi aveva proprio stufato ma per fortuna qui ora c'è davvero un bellissimo sole! Ed è anche venerdì! Cosa si può chiedere di più?
Ho il piacere di collaborare con un'azienda che mi ha mandato ottimi prodotti, la Monari Federzoni , che produce Aceto Balsamico di Modena IGP. L'azienda è immersa nella campagna modenese, qui con i suoi 74 ettari di vigneti produce internamente tutto l'aceto di vino usato per le fermentazioni e segue l'intero processo produttivo, dalla coltivazione della vite in poi. La linea di prodotti è molto varia e mi hanno mandato una bella campionatura tutta da sperimentare, ho iniziato con il prodotto che mi ha incuriosito di più, questa crema al balsamico.

 Ingredienti:
200 g. di farro (i pronti in 10 minuti)
200 g. di cavoletti (peso da puliti)
1 cucchiaio di semi di sesamo
olio evo, sale e pepe qb
Crema di aceto balsamico di Modena IGP Monari Federzoni

Pulire i cavoletti e buttare in acqua bollente e leggermente salata, appena l'acqua riprende bolore unire nella stessa pentola il farro e scolare passati i dieci minuti.
Condire con olio a crudo, pepe, sesamo, sale se serve e quache goccia di crema all'aceto balsamico (che con i cavoletti sta una meraviglia).
Buon finesettimana!

lunedì 25 febbraio 2013

Torta morbida di miglio e mele

Lunedì dolce! Con una torta che io ho trovato buonissima. Premessa, a me piace anche la torta di riso e questa al miglio ci assomiglia molto: miglio cotto nel latte con burro e scorza di limone, dopo che ha assorbito il latte e si è raffreddato si aggiungono uova, poca farina e altri ingredienti a piacere. Io ho aggiunto uvette ammollate nel Whisky e mele...buonaaa!
Buona settimana a tutti gli amici, io già attendo il mio finesettimana libero sperando in un pò di sole e di aria di primavera.



Ingredienti:
140 g. di miglio
500 ml di latte intero
1 cucchiaio colmo di miele
50 g. di burro
scorza di 1 limone
2 uova grandi
55 g. di zucchero di canna
45 g. di uva passa (facoltativo)
2 cucchiai di Whisky
3 cucchiai di farina 00 (40 g.)
1 grossa mela
1 bustina di lievito vanigliato

Mettere il latte a scaldare, aggiungere la scorza di limone grattuggiata, il miele e il burro. Appena sfiora il bollore versare a pioggia il miglio e mescolare ogni tanto. Lasciar sobbollire per 15-20 minuti, fino a quando il miglio ha assorbito quasi tutto il latte (non servono più di 20 minuti). Spegnere e far raffreddare.
Montare le uova con lo zuccero per almeno 10-12 minuti, in modo da ottenere un composto chiaro, spumoso, che scrive. Aggiungere la farina e il miglio cotto, incorporare delicatamente, aggiungere le uvette e per ultimo il lievito.
Versare nello stamo (io 24 cm di diametro) imburrato e infarinato, o protetto da carta forno, il composto. Finire con la mela a fettine e con una spolverata di zucchero.
Infornare, 175° per poco meno di un'ora. Quando provate con l stecchino è normale che ne esca umido ma non ci devono essere grumi di imapsto attaccati.

giovedì 7 febbraio 2013

Vellutata di lenticchie rosse e polpette di miglio

Ho due bozze, una di gnocchi (e sarebbe anche giovedì) e una di cucina vegana, ho deciso che oggi mi dedico al vegano visto che qua sul blog è una settimana un pò particolare.
Qualche sera fa, mio fratello, un vegetariano che sta passando gradatamente al vegano, è venuto a condividere con la sorella foodblogger alcune ricettine che ha imparato ad un corso. Vi dirò, me ne sono segnata parecchie che sembrano proprio gustose, ma non vi anticipo nulla!
Tra le varie cose ho notato polpette di miglio senza uova, passate nel pangrattato da solo e poi fritte, e mio fratello ha giurato che stavano tranquillamente insieme, anche senza le uova che fanno da legante nelle polpette. Non avevo gli ingredienti previsti per quelle polpettine a suo dire portentose (segnati sul biglietto della prossima spesa) ma avevo miglio e lenticchie rosse decorticate, mi sono detta 'si può fare'.
Oltre alle polpette volevo fare un'isalata calda di miglio e lenticchie ma ho fatto lo sbaglio di ammollarle per diverse ore e le lenticchie rosse decorticate non richiedono ammollatura, troppo molli già da crude! Sono diventate una buonissima vellutata.
Io amo i legumi e i cereali quanto la carne, anzi spesso li preferisco, e ho trovato le polpettine buonissime: in bocca si sentono ancora i chcchini morbidi di miglio, il sapore delle lenticchie rosse è delicato, erano speziate al punto giusto. Il mio ragazzo si è chiesto perchè non potevo fare le polpette di macinata come sempre...e che cosa gli dovevo rispondere?! Non sa proprio apprezzare...Visto che l'ho anche fatto stare male con il tofu, posso capire le sue reticenze, ma non era colpa mia, alcune persone reagiscono con intolleranza al tofu e lui è tra queste, io non potevo saperlo! Io comunque le polpette di miglio le rifaccio, fa bene alla salute mangiare tutti i legumi e i cerali che la natura offre.


Ingredienti:
250 g. di lenticchie rosse decorticate
150 g. di miglio
1 spicchio di aglio
1 piccola cipolla rossa
1 piccola patata
1 cucchiaino di curry
1 peperoncino secco
sale e olio evo qb
pan grattato e olio per friggere le polpette

Per la vellutata usare 160 g. delle lenticchie (peso da secche, non ammollate), unire la patata e la cipolla tagliate a cubetti. Coprire di acqua o brodo vegetale leggero (io un terzo di dado vegetale), circa un dito sopra alle verdure. Coprire, cuocere  a fuoco lento per 25 minuti e frullare con mixer ad immersione, pepare e riportare sul fuoco.
Per le polpette. In un tegame dai bordi alti soffriggere l'aglio finemente tritato o schiacciato con apposito strumento, in un filo d'olio, aggiungere peperoncino intero da togliere poi. Aggiungere il miglio e tostarlo qualche istante. Aggiungere acqua per il doppio del peso del miglio: 300 ml. Sciogliere nell'acqua calda il curry e unire anche 90 g. di lenticchie (peso da secche) precedentemente lessate, in modo da farle stracuocere insieme al miglio. Coprire e far cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua calda se il milgio assorbe troppo, tenete da parte l'acqua di cottura della lenticchie.
Passati i venti minuti, scoprire e far assorbire bene l'ultima acqua. Far raffredadre il composto e poi procedere a formare le polpettine premendo bene (lavate di tanto in tanto le mani con acqua fredda), passare nel pangrattato e poi friggere in padella con abbondante olio. Scolare con cura e appoggiare su carta assorbente, aspettare che si intiepidiscano prima di impiattare perchè qualdo sono ancora bollenti tendono ad aprirsi.


PASTA MADRE, GIORNO DUE
Condivido con voi i progressi con la mia possibile futura pasta madre (in coltura solida), in realtà non so determinare se ci siano dei progressi.
Ho fatto il primo impasto e l'ho messo a riposare a temperatura ambiente (costante sui 20 gradi) per le 48 ore consigliate. In una ciotola coperta con canovaccio bagnato e risposto in angolo della cucina che credevo ben riparato dall'aria. Quando l'ho scoperto ieri sera l'aspetto era uno schifo, fuori sembrava marmo, ma ho spezzato con la mano l'esterno e dentro era morbido e si vedevano le prime piccole alveolature.
Non sapevo se buttare via tutto, dato che comunque la scorza esterna avrà impedito il contatto con l'aria.
Ho raccolto un suggerimento e fatto un tentativo, ho eliminato tutto il secco, ho pesato la massa restante (150 g., quindi non pochissima) e ho aggiunto stesso peso di farina e metà peso di acqua procedento al primo rinfresco. Ho poi riposto in vaso sterilizzato, coperto con tovagliolo di cotone bagnato con acqua calda, fissato con elastico e questa volta ho riposto in un armadietto della cucina, quindi più al riparo dall'aria.
Stamattina mi è sembrato di vedere della vita, nel senso un piccolo aumento di volume e delle trasformazioni nell'aspetto. L'odore continua a non essere sgradevole, sa di pasta pane... però io ho il raffreddore. Tra altre 48 ore vedrò il da farsi...

venerdì 5 ottobre 2012

Orzotto cremoso e formaggioso ai funghi

Ora di pranzo e vedo parcheggiare sotto il mio balcone un corriere, suona il campanello e io scatto verso il citofono,  apro a chiunque fosse perchè tanto il mio cane abbaia come un pazzo e io non sento nulla, dico "si, certo, arrivo" e chissà cosa mi ha detto quello là dall'altra parte. Dato che quando arriva qualche pacco io saltello e gioisco, perchè i pacchi a sorpresa e mi divertono molto, il mio cane si sintonizza sul mio stato emotivo e perde la ragione, pure lui salta e abbaia. L'ho condizionato! Una volta mi è scappato tra le gambe, ha sceso le scale alla velocità della luce e è saltato a fare le feste al corriere e annusare il pacco...fortuna che al tipo i cani non spiacevano! E io "oh mamma non so proprio cosa possa essergli preso..eh no, chi lo sà"
Comunque era arrivata la campionatura Inalpi, ringrazio l'azienda per i prodotti inviati, formaggini e sottilette ottimi, la migliore marca che sia mai entrata in questa casa. Le sottilette Inalpi non le avevo mai notate la supermercato, o forse non sono così diffuse, ma buone...mi ricordano un'altra marca di eccellenza che ovviamente non cito, ma per dire che sono ottime!
Io con i formaggini faccio schifo, capita tranquillamente che me li mangio su una fetta biscottata o che li mescolo nel brodo della pastina, d'inverno mi piace (specifico di non avere bambini in casa). Questi formaggini sono saporiti e leggermente salati, al punto giusto.
La storia finisce che ho pensato di usarli per dare cremosità ad un orzotto e infatti anche usati per mantecare sono ottimi!
Potete usarne giusto un paio per mantecare un semplice risotto, NON per rovinare un risotto particolarmente originale e delicato, ma un risotto alle zucchine, un riso con le verdure...
Prima volta che provo l'orzotto, mi è sempre piaciuto il nome però,
dalla teoria sapevo che la procedura è quella del risotto ma che la cottura è più lenta e i chicchi non rilasciano la stessa quantità di amido del riso, non si forma naturalmente tutto quell'amido che lega il riso, ecco perchè un formaggio, o una crema di verdura sono fondamentali da aggiungere per avere cremosità.




Ingredienti:
200 g. di orzo perlato precotto (10-15 min di cottura)
200 g. di funghi (tipo a scelta, anche misti)
piccola cipolla dorata
2 dita di marsala
60 g. di formaggio cremoso, io 3 formaggini al latte Inalpi
20 g. di grana padano grattuggiato
olio evo, sale e pepe qb
brodo vegetale abbondante

Tritare finemente la cipolla e farla inbiondire nell'olio evo, quando è trasparente aggiungere i funghi tagliuzzati grossolanamente, dopo pochi minuti aggiungere l'orzo e farlo tostare insieme ai funghi, sfumare con il marsala.
Una volta evaporato il vino aggiungere poco brodo per volta e portare l'orzo a cottura, poco meno di venti minuti. Pepare e aggiungere il formaggio a fiamma spenta, mescolare fino a completo scioglimento!


Una fotina della campionatura... eh che setting!


domenica 2 settembre 2012

Cereali con verdure e salsa di soia

Allora, qui piove in continuazione, il cielo è grigio e ho iniziato ad infilarmi calze e felpina anche in casa...l'estate è finita e quest'anno non ne provo un particolare dispiacere.
Amo il sole, il caldo, i piatti estivi, uscire con infradito e altre calzature più simili alle ciabatte che altro, i pantaloni larghi e leggeri, mettersi una canotta e via...ma devo dire che amo molto anche vedere le stagioni che cambiano, la natura che muta aspetto, un odore diverso nell'aria, il cambio degli armadi, il piacere avvolgente di un piumino o un bel maglione nuovo, una tisana bollente dopo il pasto. Io sono una che odia la monotonia.
L'autunno mi piace particolarmente, è la stagione che più associo alla serenità, ho un ossessione per la zucca e adoro le zuppe con legumi e cereali, ormai devo permettere al mio blog di esprimere la stagione con immagini e ricette adeguate e così viverla pienamente prima che sia già inverno e si pensi già al natale.
Mi sono ritrovata ancora questo scatto estivo, è già da due ricette che cerco di salutare l'estate, ma mi insegue, e così, ormai che c'è, posto anche questa ultimissima ricetta estiva e poi sarà tutto un autunno, giuro! Non che in queste giornate grigie io mi metta in testa di consigliare un'insalata fredda di cereali, brrr...non direi, ma godiamoci gli ultimi scatti estivi...
La ricetta è stata gentilmente offerta dal mio fratello vegetariano, nel senso che l'ha fatta una volta che ero a mangiare dai miei e io gli ho rubato l'idea, un misfatto da foodblogger sempre più accanita!



Ingredienti:
250 g. di cereali misti (riso integrale, riso rosso, farro, orzo)
ho utilizzato i mix già pronti in 10 minuti di cottura
1 piccolo peperone rosso
1 piccolo peperone giallo
15 pomodorini - 100 g. di rucola
2 cipollotti rossi
100 g. di tofu tipo a piecere (al naturale, al basilico o affumicato i miei consigli)
salsa di soia e olio evo qb
per due persone più o meno

Lessare i cereali in acqua solo leggermente salata (vista la salsa di soia da aggiungere al condimento) scolare sotto l'acqua fredda per fermare la cottura.
Tagliare tutte le verdure in piccoli cubetti, affettare sottilmente il cipollotto e tritare grossolanamente la rucola. Tagliare a cubetti anche il tofu.
Mescolare il tutto insieme ai cereali aggiungendo un filo d'olio e qualche cucchiaio di salsa di soia, assaggiate per regolarvi perchè dipende dai gusti, io direi 3 cucchiai.


mercoledì 6 giugno 2012

Insalata di cereali, melanzane, tonno e Grok

Ecco, oggi vi lascio una ricetta della salute, leggendo gli ingredienti vedrete subito come sono stata brava: tanti cereali bio, il tonno al naturale, poco sale, le verdure crude o una veloce passata sulla griglia ...
Vi dico subito che queste insalate mi piacciono tantissimo e non sono per nulla una rinuncia, o un obbligo che mi impongo per il buon senso di introdurre nella dieta quotidiana cose salutari, per me queste ricette sono un piacere e sono molto soddisfatta di me quando i pasti assumono questa veste. Si tratta di piatti ricchi di gusto, perchè ogni alimento ha un suo sapore particolare, cereali compresi e perchè salutare non significa privo di condimento! Basta non eccedere ... io i cereali li adoro.
Il Grok poi è un ottimo prodotto anche da questo punto di vista, non ci sono conservanti, coloranti o altri prodotti chimici; è composto unicamente da grana padano e cereali. Poi rende molto, nel senso che ha più volume dei corrispettivi 50 g. di grana non trattato dalla cottura al forno, e anche il Grok è ricco di gusto.



Ingredienti:
250 g. di cereali misti (farro, orzo, riso integrale, avena e kamut biologici)
1 scatoletta di tonno al naturale sgocciolato 
1 melanzana piccola - 1 pomodoro ramato - 2 cipollotti rossi
8 foglioline di basilico spezzetate a mano
3 cucchiai di olio evo aromatizzato con aglio e peperoncino
qualche oliva nera a pezzettini
1 confezione di Grok ai cereali
sale e pepe qb

Mettiamoci all'opera:
Lessare i cereali: io ho usato una confezione di cereali secchi bio misti e precotti, da lessare per soli 10 minuti in acqua poco salata (vi dico la marca Pedon); in caso contrario l'orzo e il farro magari dovranno lessare una decina di minuti in più rispetto al riso. Scolare sotto l'acqua fredda e lasciare da parte.
Affettare la melanzana, fette di circa mezzo centimetro, e grigliare su una piastra molto calda. Tagliare poi a striscioline. Lavare e tagliare a cubetti il pomodoro intero. Tritare finemente i cipollotti. Spezzettare il basilico.
Mescolare tutti gli ingredienti insieme ai cereali.
Per condire ho usato un olio evo travasato in una boccetta con l'aggiunta di 1 spicchio d'aglio e qualche peperoncino, e lasciato così per qualche giorno, in modo che diventa aromatizzato e piccante. Potete imitare la cosa se vi piace!
Frantumare grossolanamente il Grok (volendo tenere qualche pezzettino intero come decorazione finale insieme a qualche fogliolina di basilico in più) e aggiungerlo all'ultimo, prima di servire.


Questa ricetta mi ha risvegliato la voglia di essere più attenta all'alimentanzione: ai prodotti che utilizzo, alle quantità di grassi e zuccchero, alla varietà  e proprietà degli alimenti, ecc...
Non sto parlando di mettermi a dieta, ormai ho deciso che non mi metterò mai a fare una nuova dieta per vederla fallire miseramente.
Ma stavo solo pensando di coinvolgere tutti voi in un periodo di post attenti alla salute, diciamo ... fino alle prossime feste natalizie (periodo in cui è fuori dalle mie capacità darmi un contegno sui dolci).
Cosa ne dite?
Dolci light, con pochi grassi e zucchero, primi leggeri intervallando la pasta ai cereali, piatti vegetariani, poca carne ... ce la potrei fare e magari sarebbe il modo per alimentare meglio il mio copro e la mia mente, he si, perchè secondo me le due cose sono strettamente legate!