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Visualizzazione post con etichetta Pizze e focacce. Mostra tutti i post
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domenica 10 marzo 2013

Focaccia alle cipolle con pasta madre

Finalmente un esperimento ben riuscito con la pasta madre! Non vedevo l'ora di veder ripagati i miei sforzi e le mie cure. Una focaccia con alveoli mai visti qui in casa nostra, morbida, buonissima.
La mia pasta madre, che ogni tanto chiamo l'acidina per via del suo odore prima del rinfresco dopo un pò di tempo che chiede pietà, ha oggi poco più di un mese di vita e nel corso di questo mese ha messo a dura prova la mia pazienza, tanto che ad un certo punto ho pensato di getterla come si suol dire nel cesso e farmi inviare la madre da una gentilissima amica blogger. Alla fine ho avuto uno scrupolo di fedeltà verso la mia creatura, ho detto alla gentilissima blogger che la ringraziavo molto ma che avrei provato ancora qualche tentativo, e non sarà ancora molto forte, ma il suo lavoro l'ha fatto!
La settimana scorsa ho seguito un consiglio trovato nel libro di Antonella Scialdone e per sette giorni ho rinfrescato quotidianamente, ravvicinando così i rinfreschi, ho aggiunto una parte di manitoba alla solita farina 0 bio, e così la madre ha preso forza. Dopo ho ripreso con i rifreschi a 48 ore, una volta perfino a 72, ma ha continuato ha mantenere la forza acquisita, è la seconda volta che faccio la focaccia con questo impasto ed entrambre le volte ho ottenuto una palla di pasta che tratteneva tantissimo l'aria della lievitazione e che aumentava velocemente il suo volume tra l'imasto e le successive pieghe di rinforzo (ovvero quando si sgonfia la pasta, si forma un rettangolo e si riportano i lati verso l'interno), e che si gonfiava notevolmente anche in cottura. Nessun odore acido. Evviva.
Come ricetta fuori concorso da unire alla raccolta del contest ho scelto quella che nella sua semplicità e povertà resta sempre la mia focaccia preferita, eh si, ho i gusti semplici io! La focaccia alle cipolle, con l'origano, che sulla focaccia e la pizza è la mia passione.


Ingredienti:
100 g. di madre rinfrescata da circa 4 ore
150 g. di farina di grano tenero 0
100 g. di farina di grano tenero 00
100 g. di farina Manitoba
180 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
1 cipolla bianca
sale e origano prima di infornare

La sera precedente ho rinfrescato, ho fatto crescere la madre per poco meno di quattro ore in modo che quasi raddoppiasse il suo volume.
Ho prelevato i 100 g. il resto della madre è tornato nel suo vaso, l'ho sciolta nei 180 ml di acua leggermente tiepida. Ho unito le farine e il sale e ho iniziato da impastare.
Ho impastato per più di dieci minuti, stirando la pasta, ripiegandola su se stessa e stirando nuovamente, fino ad ottenere una palla liscia, morbida, elastica e per nulla apiccicosa.
Ho riposto in ciotola capiente, una d'olio, coprendo con canvaccio inumidito e riponendo in forno spento. La mattina successiva ho sgonfiato l'impasto in un rettangolo, ho piegato riportato i due lati corti verso l'interno e poi nuovamente con il rettangono più piccolo ottenuto. Ho ridato la forma di palla e riposto nuovamente nella ciotola.
Ho fatto passare circa 1 ora abbondante. Ho diviso la pasta in due e ho unto due teglie rotonde da 24 cm per fare due focaccie, potete fare una sola focaccia. Ho ripetuto l'operazione delle pieghe di rinforzo e ho rimesso le palle a lievitare nuovamente nella teglia.
Dopo altre 4-5 ore ho schiacciato la pasta con le dita come si usa con la focaccia e ho copeto con qualche cucchiaio d'olio emulsionato con qualche cucchiaio d'acqua, poco sale e origano. Ho affetato a velo la cipolla e ho distribuito sulla focaccia.
Ho infornato a 220° per 25 minuti.

domenica 26 agosto 2012

Spianata al caprino e pomodori secchi

Buona domenica! Il dolce ve lo lascio domani, oggi vi posto una spianata (focaccia o torta salata, qual dir si voglia) che avevo fatto all'inizio dell'estate, una delle prime ape-cene sul balcone con birra fredda. Inutile dirvi che è saporitissima e niente male.
Se diffidate dallo strutto potete sostituirlo con il burro, l'impasto viene ugualmente bene anche se con lo strutto la consistenza è più morbida e il sapore differente (diciamo la verità, il burro rende la spianata meno saporita). Io colgo l'occasione per esprimere di nuovo il mio disprezzo per chi, nel mio ultimo post in cui veniva elencato lo strutto tra gli ingredienti, mi ha commentato con fare di superiorità e denigratorio, augurandomi di scoppiare (le arterie o non so cosa, non mi ricordo) per il mio strutto ed etichettandomi come un'ignorante. Tu, se mi devi commentare, è per dialogare con me e mi troverai ben disposta la confronto, sempre...se è per insultare evita. Cambia blog, leggi un blog di cucina vegetariana e salutista, e fai i complimenti all'autore del blog che ti piace! O scrivi un tuo blog, in cui esponi il tuo pensiero con i toni che più preferisci...
Io ho acquistato lo strutto una sola volta nella mia vita per fare le piadine romagnole seguento la ricetta tradizionale, e ho specificato nei miei post che sono quei prodotti di certo non all'insegna della salute, che si usano eccezionalmente, ma che per certe ricette si devono sdoganare....inoltre rispetto gli animali, essendo lo strutto grasso animale, lo considero meno "etico" di un burro o di un grasso vegetale, ma ritorno sempre al solito punto, non lo compro tutti i giorni e non sono di certo quella persona che consuma solo carne di qualità, che ne compra a chili, che se ne frega...cerco di essere un consumatore equilibrato che non contribuisce all'industria selvaggia.
Detto questo, non sono vegetariana, non sono così nobile, mi piace la carne, sono egoista e non rinuncio...al pollo arrosto, alle ricette etniche con il petto di pollo e le spezie, alla pancetta nella pasta, alle ricette con la salsiccia, all'hamburger o al kebab, a un trancio di salmone....
Scusate il papiro! Passo alla ricetta, i pomodori secchi e le olive in questa spianata stanno benissimo!



Ingredienti:
320 g. di farina - 160 ml d'acqua
60 g. di strutto - 2 cucchiaini di sale
1 bustina di lievito di birra secco
Per farcire...
2 caprini leggeri Mauri (160g.)
2 uova - 3 cipollotti rossi
6 pomodori secchi morbidi - origano qb
1 cucchiaio abbondante di olive verdi a rondelle
sale e pepe qb.

Mettiamoci all'opera:
Per l'impasto serve semplicemente impastare tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo, senza impastare più del necessario. Fa fatto riposare una mezz'ora a temperatura ambiente, coperto.
Stendere la pasta all'altezza di poco più di 1 cm, spostatare in una teglia o pirofila di dimensioni adeguate.
Affettare a velo i cipollotti e far ammorbidire in padella con un filo d'olio, aggiungere poi i pomodori tagliati a striscette e le olive a rondelle, saltare qualche istante  e spegnere. Distribuire gli ingredienti sulla pasta.
Sbattere il caprino con l'uovo, sale e pepe, e versare sopra alla spianata.
Infirnare a 200° per 25 minuti.


 Se lo tagliate a piccoli cubetti, invece che a tranci come si vede nella mia foto, è un ottimo finger food. Soprattutto se serivito tiepido, non caldo ma tiepido...

Con questa ricetta partecipo la contest "Un pic-nic in riva al mare" di Lucia del blog Sapori di casa mia

giovedì 2 agosto 2012

Farinata di ceci con cipolle e origano

BUONISSIMA! Non tanto per dire, ho scoperto una preparazione che mi piace davvero molto, la consistenza, il vago sapore di ceci, la lieve crosticina unta tutta intorno... buona, buona , buona!
Si è capito che mi piace?!
Le dosi che ho usato sono quelle che potete trovare nella maggior parte, praticamente tutte, le ricette sul web (tanto per dirne una andate su GialloZafferano). Anche questa versione con rosmarino e salvia mi piace moltissmo, se le volete dare un'occhiata la trovate in questo carinissimo blog La cuisine de tantocaruccia
E si potrebbe andare avanti con mille versioni...
Ma ecco la mia, dato che è una preparazione povera mi ispirava tanto l'idea della cipolla e l'origano, un pò perchè sta bene con la cipolla (o riformulo, a me piace molto l'origano con la cipolla) e poi perchè ho scoperto di non avere il rosmarino in casa.
La cipolla l'ho tagliata proprio a velo, sottilissima, quasi trasparente, e l'origano solo una lieve spolverata, le cipolle in cottura si sono sciolte sparendo nella focaccia, così sono rimasti giusto giusto l'accenno dei sapori e degli aromi scelti.
La farinata si può fare semplicemente con sale e pepe nero, oppure si usa arricchirla di fromaggio (tipo zola o stracchino) appena tolta dal forno, in modo che si sciolga per il calore.


Ingredienti:
300 g. di farina di ceci - 900 ml d'acqua
40 ml d'olio e poco più per la teglia
1 piccola cipolla dorata o rossa
origano, sale e pepe nero qb

Mettiamoci all'opera:
Mescolare bene l'acqua con la farina: aggiungere l'acqua poco per volta per non formare grumi. Coprire a far riposare diverse ore. L'ideale è fare questa procedura la mattina per la sera e lasciare a riporo una decina di ore.
Prima di infornare aggiungere sale e pepe, l'olio e mescolare. Versare in una teglia molto grande ben unta, lo spessore della apstella una volta versata non deve essere molto più di 1 cm, se è più alta avete scelto una teglia troppo piccola.
Aggiungere la spolverata di origano, la cipolla tagliata a velo e distrobuita per tutta la superficie, ancora sale e pepe.
Infornare a 220° per 40 minuti circa.


Su Wikipedia ho trovato alcuni particolari interessanti...
 "detta anche torta di ceci o cecina è una torta salta dalle origini molto antiche, diverse ricette latine e greche raccontano di  sformati di purea di legumi cotti in forno.
Una leggenda racconta che sia nata per casualità nel 1284 quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d'olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c'era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato L'oro di Pisa"

e su GialloZafferano...
"per quanto riguarda le origini di questo surrogato del pane, dobbiamo andare molto indietro nel tempo, al periodo dei Greci e dei Romani, quando, i soldati usavano preparare un "intruglio" di farina di ceci ed acqua che facevano poi cuocere al sole o sul proprio scudo, per sfamarsi velocemente e con poca spesa. Il risultato era talmente nutriente, che la ricetta sopravvisse alla caduta dell'impero Romano arrivando dritta dritta al Medioevo quando veniva mangiata accompagnata con un trito di cipolle bagnate d'aceto, o con del formaggio fresco"

Oggi...è un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della ligura e della cucina toscana costiera.
La sua caratteristica è di cibo povero, usato come alternativa al pane, in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine B, C e  al fosforo contenuti nei ceci e nella farina che da questi si ricava. Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali viene fritta ad elevata temperatura.


E con questo vi saluto, riparto per la montagna, questo giro e di 10 giorni...10 giorni che non mi vedrete postare ricette e eche non passerò da voi! ma sapete!

domenica 29 luglio 2012

Baguettes con funghi, pancetta e galbanino

Eccomi! Tornata dal mio "esilio lavorativo" giusto per 5 giorni (e siamo già al secondo, come volano).
Vi lascio una ricettina che non ha nulla di elaborato, ma che è davvero gustosa, parola di foodbloggerina!
Ieri a casa dei miei ho mangiato una baguette tagliata a metà e farcita con formaggio, pesto e pomodorini. Quelle che ho assaggiato vengono vendute pronte, surgelate e vanno semplicemente passate in forno.
Io ho preso ispirazione e ne ho fatta una mia versione pensando a qualcosa che avrebbe sicuramente incontrato i gusti della mia metà, soprattutto per quanto riguarda galbanino e pancetta. I funghi erano in casa per una ricetta che avevo in previsione per il giorno dopo a pranzo e quindi sono diventati protagonisti di questa baguette, ci stavano benissimo!



Ingredienti:
2 baguette (confezione di baguettes precotte da 300g.) o 1 baguette fresca
200 g. di galbanino (o fontina, asiago...)
40 g. di pancetta affumicata a fette (o prosciutto, speck...)
150 g. di funghi a scelta - 1 spicchio d'aglio
2 dita di vino bianco - prezzemolo, sale, pepe, olio evo qb

Mettiamoci all'opera:
Pulire, asciugare e affettare i funghi. Tritare finemente l'aglio e farlo soffrigere in un filo d'olio, aggiungere i funghi, sfumare con il vino e far saltare per una decina di minuti. Gli ultimi minuti aggiungere abbondante prezzemolo tritato.
Tagliare le baguettes a metà e poi aprire ogni metà tagliando orizzontalmente. Disporre sulla teglia, crosta verso il basso (ne risulteranno 8 pezzi da farcire). Far passare in forno a 180° per 5 minuti. Se avete la baguette fresca di panettiere potete saltare questo passaggio.
Tagliare il fomaggio a piccoli cubetti, la pancetta a striscioline.
Dividere formaggio, pancetta e funghi per le 8 baguette, spolverare di sale e pepe e rimettere in forno per altri 5 minuti.
Io ho servito con un insalata come piatto unico.



Vi racconto anche qualcosa che ha poco a che fare con la ricetta...

Ho passato una simpatica mattinata in un canile qua vicino, sto valutando la possibilità di prendere un secondo cane ma solo esclusivamente per prenderlo dal canile e dare ad una cagnolina sfortunata una possibilità.
Mi sono portata fuori, solo per un giretto, una cagnolina un pò vecchiotta che nessuno ha mai voluto (la stessa storia per la maggior parte dei cani che hanno già un pò di anni) e era un amore, non era bellissima, ma brava e dolce. Sapeva già stare al guinzaglio e seguirmi senza tirare sempre, cercava il mio sguardo ogni tanto e chiedeva un sacco di coccole, quando l'ho riportata in gabbia è subito corsa alla sbarra con la sua pallina...un amore! 
Io ho già un maschio che ha poco più di un anno e gioca ancora molto, devo scegliere la compagna giusta e devo dire che nessuna delle cagnoline di oggi ha fatto breccia, in macchina mi è scesa una lacrima (anche due o tre, lo ammetto!) per il senso di colpa di non aver preso quella che ho portato fuori, oppure un altro, qualcuno che nessuno voleva...ma devo aspettare quella giusta, quella che appena incontro il musetto sento che è lei, li che mi ha sempre aspettato.
Una che sarebbe stata bene con il mio Apollo c'era, ma gia prenotata! Stessa età, poco più piccola di lui, coccolona (si buttava sulla rete con il fianco per farsi fare i grattini), vivace anche se timida e non prepotente. Infatti le compagne di gabbia la schiacciavano, la spingevano via, e lei era molto succube...poi molto magra, come se facesse fatica ad accaparrarsi il cibo. Io ci ho messo del tempo a riuscire a passare un bicottino a lei, che l'ha preso ed è scappata in un angolino lontano a mangiarlo con calma, in quel momento ho notato come era magrolina e di come avrebbe avuto bisogno di qualcuno che la spazzolasse ogni tanto, il senso di un posto protetto in cui non si deve lottare per stare sereni...ovviamente avevo già gli occhi lucidi e appannati. Ma la famiglia c'è, se non va in porto io sono in coda! Ovviamente!
Il canile mi ha lasciato sia un senso di allegria che un senso di tristezza. La tristezza per cani che si meritavano un padrone migliore, per lo stare in gabbia invece che su un cuscino in salotto, per le coccole e le attenzioni così ridotte, per le loro storie... Ma devo dire anche allegria per tutti quei cagnolini che sorprendentemente sono sempre pieni di risorse ed energie, che cercano affetto e hanno ancora fiducia nell'uomo, devo dire che si trova di tutto...non solo cani fobici o aggressivi come molti pensano! Quindi se vi scappa (una persona normale di sabato mattina cosa può fare??!! un giro al canile no!!!!) fate un giro a vedere se vi va di dare una possibilità a qualcuno di loro...
E con questo ho finito!

Buona domenica ;)

giovedì 28 giugno 2012

Spianata del contadino con prosciutto e cipolle

Questa è una ricetta particolare, un pò a metà tra una torta salata e una focaccia farcita ... ovviamente è molto molto buona o non la proporrei. Mi è piaciuta così tanto che in realtà l'ho già provata in una seocnda versione che vi posterò, però procedo con ordine! E non escludo che possa essere anche uno stuzzichino per il giorno del mio compleannno, che sarebbe il 5 Luglio ma che festeggerò in anticipo perchè poi sarò in motagna (rinnovo il mio appello... non dimenticatevi di meee).
Questa spianata, tagliata a quadratini, è perfetta come aperitivo, finger food e compagnia. Anzi la trovo migliore servita così invece che a fette, a quadratini è speciale!
Nell'impasto ricompare lo strutto, ormai è nel mio frigor e, essendo la confezione da 400 g, ne è rimasto ancora non poco (e ho già fatto un sacco di cose); ho già deciso che prima di partire rifaccio una dose doppia di piadine e congelo le palline di impasto, così se il mio ragazzo sente la mia mancanza può stendersi una piadina e mangiarla, sul balcone, insieme al cane!!!
Lo strutto in questo impasto, come nelle piadine, da una morbidezza gustosa e sinceramente non lo sostituirei con il burro, si lo so, è un grasso animale, ma è la prima volta che lo compro nella vita e probabilmente per un anno almeno non lo comprerò più.
L'idea arrivada un vecchio numero di cucina moderna oro .. poi ho personalizzato con quello che piaceva a me.

 
Ingredienti:
160 g. di farina - 80 ml d'acqua
25/30 g. di strutto - 1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di lievito di birra secco
Per farcire...
1 caprino al latte di bufala mauri (80g.)
1 uovo - mezza cipolla dorata
60 g. di prosciutto cotto
sale e pepe, olio evo qb.
per due

Mettiamoci all'opera:
Per l'impasto serve semplicemente impastare tutti gli ingedienti insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo e non di più.
Fa fatto riposare una mezz'ora a temperatura ambiente, coperto.
A questo punto va steso, altezza di poco più di 1 cm, e spostato in una teglia o pirofila di dimensioni adeguate: io 16x13 circa, ma va bene anche una teglia rotonda.
Affettare a velo la mezza cipolla e farla ammorbidire in padella, aggiungere poi il prosciutto per farlo abbrustolire lievemente. Distribuire gli ingredienti sulla pasta.
Sbattere il caprino con l'uovo, sale e pepe, e versare sopra a pososciutto e cipolle.
Infirnare a 200° per 25 minuti.


con questa ricetta partecipo al contest di  Paola del blog Nastro di raso, dedicato al pasto in spiaggia
 
e anche la contest della fantastica Araba felice in cucina con Lagostina, concorro per la vìcasseruoal accademia bianca
 

 e infine al contest dedicato ai buffet di Lucia di Tra cucina e pc



venerdì 22 giugno 2012

Pizza bianca al farro e verdure

Quasi non ci credo, è ormai sicuro, sono libera da stasera fino al giorno 3 luglio ... un sacco di giorni! non ci posso credere! Mi aspetto qualcosa, non sono ancora riuscita a rilassarmi, un'emergenza qualunque che mi possa far richiamare al lavoro..ed avendo io un contratto a progetto non saprei neanche come pretendere di diritto le ferie e giugno, non lo potrei fare.
Questo genere di cose mi emozionano. Primo, mi eccita vedere gli altri partire come se stessi partendo io: le valige da fare, le macchine da caricare, tutti i bambini emozionati ... Secondo, l'idea dei giorni liberi mi riempe di aspettative e piccoli progetti su come riempirli... Risultato, mi sono addormentata tardi con molta molta fatica e al primo rumore sveglia come un grillo, precisamente alle ore 5.30. Il rumore era il mio ragazzo che usciva per il primo turno, ma io in genere non lo sento minimamente!
Sveglia all'alba come se dovessi fare una delle mie partenze estive intelligenti: alle 6 in auto così si va con il fresco e poco traffico! In realtà è una scusa, è l'emozione della vacanza che non mi fa dormire, ma questa volta non sono nemmeno io stessa a partire!
E sono qui, a infornare qualche muffin (ovviamente uno alle 5.30 cosa potrà mai fare?!) a pensare alla cenetta che potrei pensare per stasera, a pensare che non è possibile, qualcune deve venire a dirmi che sono ufficialmente in ferie o io non mi tranquillizzo.
In queste condizioni la cosa migliore che posso fare quando finirò il mio turno di oggi, verso le tre del pomeriggio, potrebbe essere impasatare una bella pizza con quantità industriali di farina.
Quella che vedete nel post e di qualche settimana fa, era lì ad attendere nelle bozze...l'impasto la farro è buono buono, ma davvero buono! Ha un sapore rustico diverso dalla semplice farina integrale, e con le verdure è perfetto. Quando ho tanta voglia di verdure, come potete vedere, le mischio tutte e via: le taglio valutando le dimensioni in base al tempo di cottura (esempio le rondellòe di carote più sottili e quelle di zucchine leggermente più alte), le faccio saltare un pò in padella lasciandole croccanti e poi via, in una pizza, dentro una piadina, dentro la pasta sfoglia... la pizza la farro non è una ricetta casuale, gli ingredienti si sposano benissimo.






Ingredienti:
200 g. di farina manitoba - 300 g. di farina di farro - 1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito di birra secco - olio e acqua qb (450 ml ca)
2 carciofi - 1 zucchina - 1 carota - 12 asparagi - 10 pomodorini
1 grossa cipolla rossa - 10 olive nere - origano
170 g. di stracchino cremoso - 100 g. di mozzarella
 per due teglie rettangolari grandi

il procedimento è lo stesso che avevo indicato nel post di questa focaccia integrale, comunque...

Mettiamoci all'opera:
Sciogliere il lievito insieme allo zucchero con due dita dell'acqua tiepida a disposizione, aspettare che si formi una leggera schiumina sulla superficie.
Impastare tutta la farina con il sale, il lievito, l'acqua, in una ciotola molto capiente. Avere cura di versare il lievito al centro della farina e il sale a i lati e mescolare iniziando dal centro. 
Impastare il tutto per almeno 10 minuti, tirando la pasta, ripiegandola, e tirandola di nuovo. 
L'impasto all'inizio è molto appiccicoso e verrebbe spontaneo aggiungere della farina, non farlo perchè pian piano la farina assorbirà l'acqua e l'impasto inizierà a staccarsi dai lati della ciotola e formare una palla omogenea (che sarà ancora lievemente appiccicosa). 
Ungere leggermente la ciotola e la palla di impasto e coprire con un canovaccio. Aspettare che raddoppi di volume, 2 ore circa, adesso che arriva il caldo malefico potrebbe metterci anche meno tempo.
Spostare la pasta nella teglia unta senza impastare, schiacciare con le dita per distribuire l'impasto nella teglia. Coprire e mettere a lievitare per un'altra ora.
Intanto pulire ed affettare tutte le verdure: più sottili le carote e i carciofi, tagliare a rondelle i gambi degli asparago ma mettere da parte le punte (da mettere sulla pizza così). Affettare la cipolla e rosolarla per pèrima in un filo d'olio, aggiungere tutte le verdure e farle saltare per 5 minuti.
Distribuire le verdure sulla pizza e aggiungere i formaggi: fiocchetti di stracchino e mozzarella a cubetti.
Origano, olive, qualche pizzico di sale e un filo d'olio e infornare.
Una ventina di minuti a 200°.

Con questa ricetta partecipo al contest de La cuochina sopraffina "pizza sopraffina falla buonina"

sabato 16 giugno 2012

Foccaccine e panelle

Un'idea che nasce in un libro di Montersino, ma che ho un pò rivisto a modo mio... un pane e panelle finger food in veste un pò più "moderna".
Il mio primo esperimento in assoluto con la farina di ceci, immagino che ci siano tantissime ricette fantastiche, ma io quando ho visto l'immagine delle mini focaccine con piccole panelline mi sono infatuata, e il procedimento è davvero semplice!
Le focaccine non sono untissime, sono più dei piccoli panini di panfocaccia insaporiti da pochi pomodorini secchi tritati, tagliate a metà e farcite con due panelline.

Le panelle ovviamente non sono una tradizione di "casa mia", ma una tradizione della cucina "da strada" palermitana. Si possono acquistare in una serie infinita di friggitorie, anche ambulanti, sulle strade di grande traffico, nei quartieri popolari o nel centro storico.
Solitamente si mangiano in mezzo a panini con semi di sesamo, rotondi e morbidi, le mafalde (rotonde e morbide come le mie focaccine comunque!). Sono spesso accompagnate da crocchette di patate al prezzemolo o altre specialità fritte.



Ingredienti:
Per le focaccine
160 g. di farina 00 Molino chiavazza
80 g. di farina Manitoba Molino chiavazza
5 g. di lievito di birra - 2 cucchiai di olio evo
130 g. di acqua - 5 g. di sale
4 pomodori secchi tritati
sale grosso e olio evo qb
Per le panelle
40 g. farina di ceci  Molino chiavazza
1 cucchiaino d'olio
160 g. di acqua - sale e pepe nero qb


Mettiamoci all'opera:
Per le focaccine
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Impastare tutti gli ingredienti ottenendo una pallina di impasto omogeneo. Ungere la pallina e mettere a riposare in luogo tiepido e riparato per una mezz'ora.
Stendere l'impasto su una spianatoia ad altezza di 1 cm o poco più, tagliare le focaccine con un coppapasta di circa 3cm di diametro, ripore le foccaccine in teglia con carta forno, coprire con un canovaccio e far lievitare per almeno un ora.
Trascorso questo tempo cospargere di sale grosso e infornare a 250° per 5 minuti.
Quando sono fredde tagliare a metà.
Per le panelle
Mescolare la farina di ceci con acqua, olio, sale e pepe fino ad ottenere una pastella omogenea senza grumi. Far riposare coperta per una mezz'ora.
Versare in un pentolino e mettere sul fuoco basso, portare a bollore a cuocere per 5 minuti sempre mescolando, diventa un impasto compatto come una polenta.
Versare su un foglio di carta forno, coprire con un secondo foglio e con un mattarello stendere l'impasto tra i due fogli, altezza di 1 cm circa, aspettare che freddi completamente.
con lo stesso coppapasta delle focaccine ritagliare le panelle e friggere in olio d'oliva fino a compelta doratura.
farcire le focaccine con le panelle ancora calde e servire!


Con questa ricetta partecipo al contest della Molino chiavazza dedicato alle preparazioni tipiche con farina di ceci

con questa ricetta partecipo al contest di Danita del blog Le leccornie di danita

sabato 12 maggio 2012

Crostata di ricotta e cipollotti ai pomodori secchi

Ho salvato la domenica! e mi sto già pregustando il giorno libero di domani!
Adesso, sono a casa per qualche ora di pausa, ragazzo e cane sono via a fare addestramento e  io ho infornato una bella torta salata per pranzo, molto simile a quella che sto postando, anche se quella che segue è un "precedente" di quella in forno.
La trovo particolare perchè ci sono i pomodori secchi tritati nell'impasto della frolla, donano un gusto deciso, mi sono piaciuti proprio! Senza tante parole vi lascio la ricetta...

Ingredienti:
1 ricotta 250g. - 1 uovo grande - 6 cipollotti rossi
20 g. di grana - olio evo, sale, pepe e origano qb
poco pangrattato
Per la pasta:
5 pomodori secchi - 240 g. di farina - 1 uovo
2 cucchiai di latte - 80 g. di burro - sale e pepe qb
mezzo cucchiaino di lievito per salato

Mettiamoci all'opera:
Affettare sottilmente i cipollotti (eliminare la parte verde) e passare due minuti in padella con un filo d'olio, mettere da parte.
Impastare la farina con il burro freddo a pezzettini, ottenere un composto sbricioloso, aggiungere un pizzico di sale e pepe, i pomodori secchi tritati grossolanamente al coltello o al mixer, il lievito, mescolare.
Aggiungere l'uovo e due cucchiai di latte freddo di frigor e impastare fino ad ottenere una palla di impasto omogeneo da riporre con pellicola in frigor per mezz'ora o un'oretta.
Intanto amalgamare la ricotta, con l'uovo, il sale, il grana, il pepe, l'origano a piacere e aggiungere i cipollotti.
Stendere la pasta direttamente sulla carta forno, formando un disco con cui rivestire lo stampo (diamentro di 24 cm più o meno), spolverare con pochissimo pan grattato e versare il ripieno.
Spolverare ancora di grana e origano al superficie della torta e infornare a 180° per 35 minuti circa.



Con questa ricetta, perfetta per una gita fuori porta, partecipo al contest di Giovanni di Giovanni


domenica 29 aprile 2012

Scones alla mortadella e veg al farro pomodoro basilico

Questi tipici paninetti scozzezi non si usano solo dolci, sono molto diffusi anche quelli salati.
Ho già scritto di come mi abbiano fatto impazzire quelli alle uvette, non potevo non fare qualche esperimento salato!
Questi paninetti sono una scoperta, sia perchè li trovo divertenti da fare e veloci, nella categoria minimo sforzo massimo rendimento; inoltre io adoro quelle ricette in cui ti ritrovi un impasto che si può variare con tutto quello che desideri, che si può improvvisare con quello che si trova in casa al momento o cercando ingredienti sfiziosi, le possibilità sono illimitate ...
Appena ho assaggiato i sultan scones (ricetta qui) ho pensato all'istante che il sapore era un pò dolce e un pò salato, bastava togliere lo zucchero e sarebbe stato un perfetto stuzzucchino per aperitivo, finger food, picnic e simili; ho promesso quindi al mio ragazzo che li avrebbe visti presto arricchiti con uno dei suoi salumi e uno dei suoi formaggi preferiti.
Poi sono stata invitata a pranzo dai miei e mio fratello da poco è vegetariano convinto (fra parentesi la trovo una cosa giusta e lo ammiro molto, io non ho ancora rinuciato a cheese burger e pollo arrosto), quindi ho pensato subito ad una variante senza salumi: i pomodori secchi, il basilico fresco e la farina di farro mi sembravano degli accostamenti azzeccati. Ecco i risultati!

SCONES CON MORTADELLA E FORMAGGIO


Ingredienti:
250 g. di farina - 55 g. di burro - 100 ml di latte - 2 cucchiai di grana
60 g. di mortadella (o altro salume) - 30 g. di caciotta (o altro formaggio)
1 cucchiaino raso di sale - 1/2 bustina di lievito per il salato - pepe qb
mezzo uovo sbattutto per spennellare
Per circa 20 scones piccoli

Mettiamoci all'opera:
Mescolare la farina con lievito, sale, grana e pepe; incorporare il burro ammorbidito a fiocchetti con la punta delle dita fino ad ottenere un composto granuloso.
A questo punto aggiungere la mortadella a pezzettini e il fomaggio grattuggiato, mescolare alla farina.
Aggiungere il latte mescolando con una forchetta, terminare impastando brevemente a mano, il composto rimane leggermente appiccicoso ma va benissimo così.
Spostare su un piano infarinato, stendere con il mattarello ad altezza 1,5 cm circa e tagliare i cerchietti (io ho usato un ring molto piccolo, circa 5 cm di diametro ma sipossono fare ache più grossi).
Spostare sulla carta forno, non è necessario distanziarli molto.
Spennellare con l'uovo sbattutto, decorare con qualche semino di sesamo e infornare a 200° per 12/13 minuti.


SCONES VEGETARIANI AL FARRO, POMODORI SECCHI E BASILICO


Ingredienti:
100 g. di farina bianca - 150 g. farina di farro - 55 g. di burro - 100 ml di latte
40 g. di pomodori secchi - 45 g. di caciotta (o altro formaggio) - 1 pizzico di sale
1 ciuffetto di basilico fresco - 1/2 bustina di lievito per il salato - pepe qb
mezzo uovo sbattutto per spennellare
Per circa 20 scones piccoli

Mettiamoci all'opera:
Tritare i pomodori e il basilico e riporre in una ciotola, coprire con il latte e far riposare una mezz'ora per far rinvenire i pomodori e aromatizzare il latte (che poi userete per l'impasto).
Mescolare la farina con lievito, sale e pepe; incorporare il burro per ottenere un composto granuloso.
Aggiungere i pomodori e il basilico strizzati e il fomaggio grattuggiato, mescolare alla farina.
Aggiungere il latte e impastare. Spostare sul piano infarinato, stendere e tagliare i cerchietti.
Spennellare con l'uovo sbattutto, e infornare a 200° per 12/13 minuti.

Con queste due ricette desidero partecipare al contest di Giovanni di Peccato di gola (tra parentesi blog che segnalo perchè merita), il contest è in tema picnic...


 e di nuovo al contest di contest di VaNe di pasticciando tra i fornelli.


giovedì 26 aprile 2012

Piadipizza ai 4 formaggi

La pizza in questo modo la faccio spesso, spero vivamente che per alcune/i di voi sia una novità perchè così vi passo una bella idea, cosa che comunque ho visto in diversi pub e quindi abbastanza diffusa.
Ho pensato di farne un post in vista del contest di VaNe di pasticciando tra i fornelli.
Il tema è davvero simpatico: lo spuntino di mezzanotte! quindi si tratta di quelle ricette veloci, che si possono ache improvvisare su due piedi con quello che c'è in casa, che non siano "rumorose da preparare" ... insomma che ti puoi mettere a fare in pochi minuti nel cuore della notte! La mia mente golosa è stranamente salpata per orizzonti salati, non so perchè ma per me lo spuntino di mezza notte non può essere dolce! Forse perchè se mangi a mezzanotte hai proprio una fame che non ci vedi più?! io se sono affamata devo iniziare per forza dal salato e i dolci mi piacciono da gustare quando non si sta proprio morendo di fame.
Fortunatamente la mia pizza preferita è molto incline all'improvvisazione: i quattro formaggi, ma nel senso che mi piace mischiare i formaggi che capitano in frigo, tutti quelli che riesco a trovare, aggiungo un velo di pomodoro, qualche fiocchetto di pesto e sono felice!
Le piadine sono quelle piccole, un pò troppo alte e compatte (che in genere non guardo di striscio se è una piadina la cosa che devo preparare), quelle col diamentro di 10 o poco più se ci siamo intesi...



Ingredienti:

4 piadine formato piccolo - 4 cucchiai di passata di pomodoro
1 mozzarella - 40 g. di scamorza - 30 g. di ricotta - grana qb
2 cucchiaini di pesto - sale, origano, olio d'oliva qb
Per due. Gli ingredienti sono improvvisati, le dosi solo indicative.

Mettiamoci all'opera:
Molto semplicemente posizionare le piadine sulla leccarda del forno e sporcare appena la superficie di pomodoro. Aggiungere i formaggi a dadini, la ricotta a fiocchetti e una spolverata di grana.
Condire con pizzico di sale, poco origano (che per me deve esserci sempre, io e l'origano siamo una cosa sola) e magari giusto un filo d'olio.
Infornare a 200° per poco più di 5 minuti. I formaggi si sciolgono e iniziano appena a dorare.

Con questa ricetta partecipo al contest di VaNe di pasticciando tra i fornelli.

lunedì 5 marzo 2012

Focaccia integrale con scamorza, rucola e alici

L'impasto di base per la focaccia integrale (più corretto sarebbe dire semi-integrale) è un ottima variante all'impasto che avevo usato per la focaccia tonno e cipolle
La presenza di metà dose di farina integrale e metà dose di farina Manitoba, con un elevata quantità di acqua, permette di ottenere un impasto alto e morbidissimo, soffice ma con una certa "compattezza", che da molta soddisfazione!
La Manitoba è una farina "forte" che assorbe molto i liquidi e che trattiene bene i gas della lievitazione (grazie alla robusta rete formata dal glutine); quindi è la diretta responsabile, insieme all'acqua, della morbidezza dell'impasto.
I condimenti si possono variare a piacere, la parte più divertente di fare la focaccia, oltre al momento di impastare, è proprio giocare con i condimenti e provare gli abbinamenti che vengono in mente. L'abbinamento scamorza, rucola e alici è un consiglio, non una scelta obbligata. Le verdure si sposano bene con la farina integrale, ma così molto altri ingredienti...

































Ingredienti:
150  g.  di farina integrale - 150 g. di farina Manitoba - 240 ml. di acqua tiepida
1 e ½  cucchiaino di sale - ½ bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero - 2 cucchiai d’olio d’oliva più qb. per la teglia
100 g. di scamorza affumicata - 4 alici sott'olio - 1 manciata di rucola
Per una focaccia di dimensioni medie.

Mettiamoci all'opera:
Sciogliere il lievito insieme allo zucchero con due dita dell'acqua tiepida a disposizione, aspettare che si formi una leggera schiumina sulla superficie.
Impastare tutta la farina con il sale, il lievito, l'acqua e i due cucchiai d'olio, in una ciotola molto capiente. Avere cura di versare il lievito al centro della farina e il sale a i lati e mescolare iniziando dal centro. 
Impastare il tutto per almeno 10 minuti, tirando la pasta, ripiegandola, e tirandola di nuovo. 
L'impasto all'inizio è molto appiccicoso e verrebbe spontaneo aggiungere della farina, non farlo perchè pian piano la farina assorbirà l'acqua e l'impasto inizierà a staccarsi dai lati della ciotola e formare una palla omogenea (che sarà ancora lievemente appiccicosa). 
Ungere la ciotola e la palla di impasto e coprire con un canovaccio. Aspettare che raddoppi di volume, 2 ore circa.
Spostare la pasta nella teglia unta senza impastare, schiacciare con le dita per distribuire l'impasto nella teglia. Coprire e mettere a lievitare per un'altra ora.
Intanto tagliare la scamorza a piccoli cubetti, tritare le alici e mescolarle al formaggio. Coprire la focaccia con i cubetti di formaggio e infornare a 190° per 25 minuti.
Appena tolta la focaccia dal forno coprire con la rucola, lasciare intiepidire e tagliare.




mercoledì 22 febbraio 2012

Focaccia tonno e cipolle rosse


Stasera mi sono concessa una sostanziosissima focaccia, accompagnata da una bella birra… questa è la ricetta perfetta per una focaccia alta e morbidissima. Un po’ di pazienza per attendere la lievitazione, che richiede i suoi tempi, e il gioco è fatto! L’accoppiata tonno e cipolle rosse è una delle mie preferite, ma il condimento si può variare a seconda dei gusti e delle paturnie del momento.
Può diventare anche un’ottima pizza alta, stile panetteria.































Ingredienti:
450 g. di farina 0 - 1 grossa patata lessa (100/120g)
1 bustina di lievito di birra secco - 2 cucchiaini di zucchero
250 ml acqua tiepida - 2 cucchiaini di sale - olio d’oliva qb.
1 grossa cipolla rossa - 15 g. di burro
1 scatoletta di tonno sott’olio - origano, sale qb.

Mettiamoci all’opera:
Sciogliere il lievito e lo zucchero in un bicchiere con due dita d’acqua tiepida e lasciare da parte. 
In una ciotola grande versare la farina, il sale ai lati, la patata schiacciata con lo schiacciapatate (anche tiepida va benissimo) aggiungere il lievito e la restante acqua, impastare fino ad ottenere un composto elastico e omogeneo, noterete che tende ad appiccicare ancora, va bene così. 
Ungere la palla di pasta con dell’olio e riporre nella ciotola a lievitare, coprire con un canovaccio umido e aspettare 1 ora e mezza circa. La pasta deve gonfiarsi molto e raddoppiare il suo volume, per accelerare la lievitazione si può mettere a lievitare vicino ad un calorifero.
Trascorso questo tempo versare direttamente nella teglia che metterete in forno, senza impastare, schiacciare solo un po’ con le dita, coprire e lasciare lievitare ancora per una quarantina di minuti.
Nel frattempo fare a fette sottili la cipolla e passarla in padella a fuoco basso con il burro per qualche minuto, deve ammorbidirsi.
Versare le cipolle sulla focaccia, aggiungere il tonno con il suo olio, distribuire bene i due ingredienti su tutta la superficie. Spolverare di origano e poco sale.
Infornare a 190° per 30 minuti, far raffreddare un po’ prima di affettare.