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Visualizzazione post con etichetta Pesto. Mostra tutti i post
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venerdì 20 settembre 2013

Fantastici gnocchettini di ceci e farro

Buoni, buoni e buoni! Volete sapere dov'è finito il raw pesto di zucchine, in realtà in un piatto che nel complesso di raw ha davvero poco, dei fantastici gnocchetti ai ceci. L'aggettivo fantastici ci sta proprio, anche nel titolo del post, perchè sono davvero tra i più buoni gnocchetti mai mangiati, sodi e morbidi al punto giusto e belli saporiti. Era già da un pò che mi chiedevo 'ma come verranno i gnocchetti all'acqua se ci metto un pò di farina di ceci', poi ho notato che qualcuno di bravo mi aveva già anticipato, qui da Giovanni trovate la sua versione. Io ho seguito la sua ricetta ma non volendo usare la farina bianca di grano ho usato la farina semintegrale di farro e quindi ho diminuito intendevo aumentato la quantità d'acqua e fortunatamente ci ho visto bene!
Domenica sono da rifare, pensavo con una bella crema di zucca, come quella che avevo usato qui (con la panna di soia o un pò di besciamella vegetale questa volta, of course!). Sono un pò malatina, ma sto rispulciando all'indietro tutto il blog per vedere quante ricette vegan ci sono nel mio archivio e per aggiungere delle annotazioni dove basta sostituire una panna con una panna di soia, un latte di mucca con un latte vegetale, solo dove sono certa che il risultato non cambierebbe di una piccola virgola (dove non sono certa del risultato o dove inevitabilmente sono protagonisti prodotti animali dovrò lasciare triste traccia del mio passato!).


Ingredienti per i gnocchetti:
320 ml di acqua
160 g. farina di ceci
80 g. di farina di farro semi integrale
sale
condimento
o il condimento che volete

Mettere l'acqua a bollire, appena bolle spostare dal fuoco e versare entrambe le farine mescolando subito e vigorosamente con un cucchiaione di legno. Spostare su un piano di lavoro leggermente infarinato e lasciare che intiepidisca (che non ustioni le mani quando la lavorate!). Appena è più tiepida dividere in palline da reimpastare un pò e formare i piccoli salsicciotti da cui tagliare i gnocchetti (i miei circa 1cm tutti i lati).
Ho lasciato i gnocchetti a riposare in un canovaccio infarinato mente ho preparato un veloce condimento e ho messo l'acqua a bollire. Buttare i gnocchetti in acqua bollente e scolare dopo un minutino che sono a galla.

mercoledì 11 settembre 2013

Pesto cremoso con il tofu (anacardi e pistacchi)

Ero partita con l'idea di fare un normale pesto al basilico però ho cercato di metterci un pò di fantasia perchè il bello della cucina vegana è proprio quello, altrimenti, in questo caso, rimane un 'pesto al basilico senza formaggio', di certo per me un pesto migliore, ma che brutto limitarsi alla 'cucina dei senza' (anche nel caso in cui quello che avete deciso di togliere vuol dire tanto di guadagnato per tutti!). Anche nella cosa più semplice, come un pesto, ci si può mettere un pò di fantasia. Ho mischiato pistacchi e anacardi (la mia frutta secca preferita) e ho messo qualche cubetto di tofu perchè ricordavo bene di averlo visto sull'etichetta di un pesto bio vegan che costava come l'oro e che non ho comprato. Sorpresa. Praticamente è come se avessi fatto un pesto con il mio EX formaggio preferito per cucinare: la ricotta, è un pesto cremoso ricottoso, ma il sapore del tofu è neutro e non si sente, per ottenere questo effetto bastano 20 g. di tofu, cubetto più cubetto meno! Con il pesto rosso di pomodori secchi e noci dev'essere la fine del mondo (e sarà probabilmente il mio prossimo pesto, prima o poi, avevo in lista anche il pesto di melanzane e poi per quest'estate con i pesti sono a posto!)
Specifico. La ricotta non è più il mio formaggio preferito, non ho più formaggi preferiti perchè appena tolti dalla mia spesa mi sono accorta che era qualcosa di cui potevo fare tranquillamente, serenamente, felicemente a meno (anche se sono 6 mesi giusti che mi ripropongo di fare la ricotta di soia home-made ma poi ho sempre scuse, ma non ho urgenza, sto benissimo senza formaggio).


Ingredienti:
un sacco di basilico, dove 'un sacco'
vuol dire che ho usato almeno una trentina di foglie
(quasi un'intera piantina piccola)
1 manciata di pistacchi
1 manciata di anacardi
1 spicchio d'aglio affettato (bello cicciotto)
25 g. di tofu al naturale
olio evo, sale, pepe

Devo dire che il procedimento è molto intuitivo, unire tutti gli ingredienti e aiutandosi con un pò di olio evo frullare con il mixer ad immersione. Io in genere faccio doppia o tripla quantità e congelo, non ditemi di farlo con mortaio e pestello, sono per la variante pratica!
Prima di condire le pennette ho allungato il pesto con un pò di acqua calda di cottura della pasta (proprio come si fa per un sugo alla ricotta).


lunedì 8 aprile 2013

Kamut al pesto di lattuga e noci brasiliane con sale rosa

Il dolce l'ho già postato ieri, non vedevo l'ora di postare quelle belle treccine dolci che stamattina mi sono mangiata con dentro un velo di marmellata di arancia, il modo migliore per iniziare la settimana (la dieta da domani!).
Adesso vi lascio una ricettina salata, un pesto fresco e particolare per condire i cereali (o quello che si preferisce, forse con la pasta perde un pò), così posso partecipare al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra, anche se ormai è diventato vegetale ogni mio pasto, non mi ero ancora imposta di non comprare più uova o latticini, avevo deciso solo di diventare vegetariana, di fare il primo passo anche se incompleto e cambiare a piccoli passi le mie abitudini, ma alla fine uova e latticini nel carrello mi è passata la voglia di metterli (per ora sto bene così), una volta presa una certa consapevolezza delle ragioni per divetare vegan è difficile ignorare.
Mi sono sognata di notte un pesto un pò insolito per condire i cereali e poi l'ho fatto davvero, provare non mi costava nulla e commestibile sarebbe stato e devo dire che ci è piaciuto! Un sapore molto estivo anche se qui è di nuovo tutto grigio, sigh...comunque vi lascio questa idea e il sole prima o poi arriverà per restare un pò di più :(




Ingredienti:
200 g. di lattuga iceberg pulita (la parte più verde)
65 g. di noci brasiliane equo solidali
2 piccoli spicchi di aglio
1 cucchiaio colmo di thaina
1 cucchiaio di olio di semi di mais
tofu a piacere
grano kamut o altro cereale

Mentre i cereali cuociono in acqua salata e bollente preparare il pesto. Molto semplicemente pulire l'insalata, la parte più verde e non le coste bianche, spezzettare e  mettere in un recipiente alto e aggiungere il resto degli ingredienti, frullare con minipimer aggiungendo un filo d'olio per aiutarsi se serve (anche se l'insalata è già molto ricca di acque e non dovrebbe servire). In un padellino rosolare il tofu a cubetti con un filo d'olio, sale e pepe.
Mescolare i cereali scolati con il pesto fresco, aggiungere il tofu caldo e servire.

Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra


venerdì 15 febbraio 2013

Gnocchi alle castagne, noci e pancetta

Un ritorno al salato ci voleva. Le mie sperimentazioni con i gnocchetti all'acqua non erano finite: ne avevo già decantato le lodi qui e qui. Gnocchetti versaltili, veloci, e buoni...perchè fermarsi?!
Avevo in casa la farina di castagne, che inizio ad odiare dopo due dolci usciti male e che deve sparire alla mia vista! Ma nei gnocchi sta alla perfezione e li ha resi davvero morbidi, ottimi (molto più gustosi rispetto a quelli con la farina integrale, lo devo ammettere). Anche il condimento è bello saporito, pesto di noci e pancetta.
Vi dirò, questa ricetta è di un  paio di settimane fa, questa settimana ho vissuto un periodo di mancanza totale di ispirazione: nessuna voglia di cucinare se non per la sopravvivenza, il continuo pensiero che il mio blog è poco curato dal punto di vista dei contenuti...si, ci sono tante ricette, ma poche novità, non ci sono dolci che lascino a bocca aperta, ricette che sono delle vere scoperte culinarie, le solite foto senza setting...ecc...il pensiero che la mole di lavoro che servirebbe per renderlo eccezionale richiede del tempo che non possiedo...mi dico che ci vorrebbe un contest, una bella collaborazione, una rubrica, un qualcosa cavolo! Si avvicina il mio blogcompleanno...forse è una crisi blog-adolescenziale? Esiste?
Mi tartasso la mente con l'idea che, nonostante la mia pasta madre sembri perfetta, si rivelerà di sicuro uno schifo con dentro tutti i batteri sbagliati che renderranno le mie prime panificazioni una disdetta...
Anche se è venerdì il mio umore è precisamente quello descritto: momento di sconforto culinario unito alla stanchezza standard della settimana che sta finendo, mix letale...
Però vi lascio questi gnocchetti che sono stati creati in un momento di allegria e volgia di fare!



Ingredienti:
100 g. di farina di castagne
100 g. di farina bianca 00
200 ml di acqua calda
per il condimento
1 bicchierino di pesto di noci
60 g. di pancetta
3 cucchiai di latte
per due

Scaldare l'acqua, appena inzia a bollire spostare dal fuoco e versarci dentro tutta la farina, mescolando subito energicamente, quanto basta perchè la farina assorba bene l'acuqa.
Versare sul piano infarinato e aspettare che il panetto si raffreddi. A questo punto formare i gnocchetti, creare dei bastoncini lunghi da cui tagliare i gnocchetti (io li ho tagliati di circa 1 cm).
Buttare in acqua bollente e salata, scolare appena vengono a galla.
Prima di buttare i gnocchi, preparare e scaldare il condimento: abbrustolire la pancetta un paio di minuti in padella antiaderente con un filo minimo di olio, mescolare insieme il pesto allungandolo con poco latte, e saltare qualche istante i gnocchetti appena scolati insieme al condimento.

martedì 29 gennaio 2013

Gnocchetti all'acqua con pesto di radicchio

Questi simpaticissimi gnocchetti li ho visti da Kappa, Cristina, Claudia, Erica, Mariangela (e magari li hanno postati in altri blog, ma io vi racconto dove è capitato di vedeli a me e in ordine di scoperta!).
Insomma, in altre parole, li ho visti su tanti blog, presentati e descirtti così bene che ovviamente ho dovuto provarli anch'io. E le mie ragioni sono le solite, come dice Erica una ricetta fichissima: facili, veloci, pochi ingredienti. Due per la precisione, uno dei quali scende dal rubinetto: farina a acqua.
Il segreto per una riuscita ottima dovrebbe essere usare la stessa quantità di acqua e farina, quindi per due persone potete usare 200 g. di farina e 200 ml di acqua.
Dico dovrebbe perchè io avevo in casa solo la semola rimacinata di grano duro e avevo finito la farina 00, ho provato a seguire le dosi indicate ma probabilmente la semola assorbe molto di più della farina 00 o 0 (molto di più rispetto a quanto io mi aspettavo!), così ho deciso di buttare via il primo impasto. Mi sembrava troppo duro e visto che non era nemmeno una farina costosa ho deciso di riniziare da capo con 50 ml di acqua in più rispetto al peso della farina, così ho ottenuto un impasto con una morbidezza simile (un pò più elastico) a quello degli gnocchi con le patate. Ripeto, semola rimacinata di grano duro. Con la farina 00 sicuramente non avrei dovuto aggiustare le proporzioni.
Questi gnocchetti comunque sono un gioco da ragazzi!
Ho condito con il pesto di radicchio che mi era avnzato da queste lasagne, congelato in monoporzione con bicchiere di carta.


Ingredienti:
200 g. di semola rimacinata di grano duro Molino Chiavazza
250 ml di acqua calda
condimento a piacere, io...
1 bicchierino di pesto di radicchio, ricetta qui
3 cucchiai di panna
gherigli di noce
per due

Scaldare l'acqua, appena inzia a bollire spostare dal fuoco e versarci dentro tutta la farina, mescolando subito energicamente, quanto basta perchè la farina assorba bene l'acuqa.
Versare sul piano infarinato e aspettare che il panetto si raffreddi. A questo punto formare i gnocchetti, creare dei bastoncini lunghi da cui tagliare i gnocchetti (io li ho tagliati di circa 1 cm).
Buttare in acqua bollente e salata, scolare appena vengono a galla.
Prima di buttare i gnocchi, preparare e scaldare il condimento: mescolare il pesto con la panna e scaldare nella padella dove poi farete saltare qualche istante i gnocchetti appena scolati insieme al condimento.




giovedì 17 gennaio 2013

Lasagne con ricotta e pesto di radicchio e noci

Siamo a  Giovedì e la settimana finirà in un baleno, siamo a giovedì e la settimana è praticamente finita, giovedì, giovedì...devo ripetermelo come un mantra perchè questa settimana e la scorsa sono state pesanti. Devo fare qualcosa, tipo meditazione, è la pazienza che mi manca, per il mio lavoro me ne servirebbe molta di più! Almeno la stessa che metto in cucina...
Oggi vi posto la proposta per il finesettimana e poi mi sa che fino a Lunedì mi prendo una pausa.
Ho sperimentato il pesto al radicchio, ho aggiunto noci abbondanti e qualche alicetta per dare un pò di personalità. Per avere un pesto buono e non eccessivamente amarognolo è importante togliere tutte le parti bianche dalla foglia di radicchio, mentre facevo questa operazione il mio ragazzo che odia tutte le verdure ma in particolare certe insalate amaragnole, mi ha tirato di quelle occhiataccie...ma poi ha gradito parecchio, si sente che il pesto è di radicchio, ma la pasta, la besciamella, la ricotta addolciscono molto il suo sapore. Sarebbe importante anche prendere una ricotta fresca al banco che abbia un aspetto molto cremoso, ma qualsiasi ricotta vi capiti si può lavorare con un pò di latte caldo e ottenere la cremosità richiesta. Il pesto, non essendo molto sugoso (altrimenti sarebbe un bagno d'olio) tende ad asciugare la lasagna.
Il verdetto finale è stato: buonissime; così, visto che credo nella ricetta, ve la lascio anche se la foto mi fa veramente schifo! e con la nebbia che c'era qua in val padana e la mia digitale da quattro soldi è già un miracolo, nemmeno un raggio di luce quella domenica.
Questo finesettimana sono costretta, sotto giuramento, a fare delle lasagne senza radicchio ma con tanto prosciutto e formaggio (ma un ortaggio ce lo metto comunque io).



Ingredienti:
Per il pesto
1 cespo di radicchio rosso di dimensioni medie
80 g. di noci
50 g. di grana padano
1 spicchio d'aglio piccolo, o mezzo spicchio
2-3 alicette sott'olio
olio evo qb, abbondante
Poi...
15 fogli di lasagne secche circa
500 g. di ricotta vaccina cremosa
500 ml di latte
50 g. di burro
45 g. di farina 00
20 g. di grana solo per l'ultimo strato
sale e pepe

Per il pesto, lavare e spezzare le foglie di radicchio (eliminare tutte le parti bianche), riporre in un contenitore alto e capiente. Aggoingere il resto, noci spezzetate, aglio a fettine, alicette, grana. Io ho frullato con il minpimer (pur sapendo che un pesto va pestato, ma dato che il risultato finale è comunque ottimo voto per la praticità e per il non acquisto del mortaio). Aggiungere l'olio a filo, quanto basta per tritare gli ingredienti e ottenere una crema rustica (non troppo liscia) e omogenea.
Passare alla besciamella: sciogliere il burro in un pentolino, sopstare dal fuoco e mescolare velocemente con la farina, aggiungere il latte caldo e riportare sul fuoco. Spegnere appena sfiora il bollore così da lasciare un pò di liquidità, salare e pepare.
Sbattere la rioctta con 4 cucchiai di latte caldo e un pizzico di sale e pepe.
Passare a comporre la lasagna, sporcare la prirofila o teglia con un pò di besciamella, appoggiare i fogli di pasta, proseguire con qualche cucchiaio di ricotta (circa 1/5 di quella a disposizione, dipende dalle dimensioni della teglia scelta, a me sono venuti 5 strati in una teglia di circa 25x20 cm), poi qualche cucchiaino di pestoe infine abbondante besciamella (sempre 1/5). Priseguire così per tutti gli strati e terminare con poco pesto e ricotta, besciamella abbondante e una spolverata di grana.
Infornare a 180° per 35 minuti, coperto con stagnola così che il primo strato non scecchi, aggiungere 5 minuti di grill per la doratura.

Io non ho prelessato le lasgane, ma mi sono pentita perchè ho trovato che la lasagna fosse troppe asciuttina per i miei gusto, quindi consiglio di lessare 5 minuti le lasagne in acqua bollente prima di comporre gli strati.

venerdì 4 gennaio 2013

Pasta al pesto di noci su fonduta di zola

Venerdì!! Questa settimana è arrivato alla velocità della luce e domani sabato di riposo, qualche piacevole impegno a parte ho programmato un weekend di cucina!
Voi fate il pranzo grande per il giorno della befana? Noi si, anche se più ridotto rispetto a quello di natale. Il piatto che posto potrebbe essere l'ideale (io però con tutta probabilità cucinerò le lasagne e l'arrosto che non ho fatto per natale).
Vi avevo promesso ricette più leggere...ma avevo in frigor questo bel pezzo di zola e qualcosa volevo farci. Il mio lui lo voleva mangiare così insieme al pane e lo punatava da diversi giorni, ma io avevo messo un divieto perchè lo dovevo ricettare insieme a qualcosa per mangiarlo volentieri anch'io (che così nature non lo amo molto).
Non potevo proporglielo con della verdura o nella prossima spesa mi avrebbe preso mezzo chilo di zola per ripicca! Così ho pensato a qualcosa di molto saporito ed molto lontano dalla verdura, e per non fare la solita pasta zola e noci le ho dato questa veste un pò nuova. Il pesto di noci, che provo per la prima volta ed è buonissimo!! (vi dirò, lo preferisco di parecchio al pesto di pistacchi che credevo insuperabile) e una fondutina di zola come letto per la pasta.
Ingredienti semplici, preparazione veloce, ottima presentazione finale!




Ingredienti:
per il pesto...
60 g. di gherigli di noce
1/3 di spicchietto d'aglio (ne serve una punta)
40 ml circa d'olio evo
40 g. di grana padano
acqua di cottura della pasta
pepe nero
per la foduta..
80 g. di zola
40 ml di latte
1 fiocchetto di burro
qualche gheriglio di noce intero per decorare il piatto
180 g. di pasta secca, formato a piacere io gemelli
per due persone

Tutto si fa negli 8 minuti di cottura dei gemelli. Buttare la pasta in acqua bollente e salata.
In un piccolo pentolino mettere il ricciolo di burro, il latte e lo zola a pezzetti, portare sul fuoco basso e far sciogliere il tutto dolcemente mescolando di tanto in tanto.
In un secondo recipiente stretto e alto mettere le noci, il pezzettino d'aglio a fettine, il formaggio (grattuggiato o tagliato a pezzettini), pepe nero quanto basta (anche secondo i gusti). Frullare il tutto con il mixer ad immersione aggiungendo l'olio a filo e dell'acqua di cottura della pasta, un paio di cucchiai. Ottenere un composto omogeneo e dall'aspetto cremoso.
Scolare la pasta e unirla al pesto (dovrebbe bastarne la metà di quello che avete preparato, il restante lo potete congelare in un bicchiere di plastica). Versare nel piatto metà della fonduta e poi la centro metà della pasta, aggiungere qualche gheriglio di noce e del pepe, facoltativo.


Assegno un nome d'arte a questa ricetta: Zola e noci a casa di Claudia
e visto che il piatto è tutta farina del mio sacco e nonostante sia una delle prime ricette dell'anno è forse il primo piatto meglio presentato della storia di carotina (e lo considero già con affetto un cavallo di battaglia meritevole di un nome d'arte), partecipo al contest di Valy del blog "Valy cake and..."


ps: con questa ricetta partecipo la contest di Veronica, di Dolci Armonie deidcato ai piatti della domenica

giovedì 24 maggio 2012

Pipe rigate con tonno e pesto di pomodori secchi

Accendo il computer, sono ancora mezza addromentata perchè accendere il computer è la prima cosa faccio mentre aspetto che sale il caffè: mi trascino in cucina, preparo il caffè e metto in bocca la colazione, mi trascino verso il computer e faccio colazione con le prime notizie della giornata (emh, è vero, la prima cosa che faccio è mettere sotto i denti qualcosa!!!). Poi spesso devo controllare il computer più volte, io sono mattiniera, accenderlo alle 6 o alle 7 è poco utile ... ma questa è la mia routine.
Oggi accendo, nel coma passo a dare uno sguardo alla bacheca di blogger e i miei occhi si spalancano neanche mi fossi gettata in faccia l'acqua fredda ... siete cento! Cento possibili amici di penna, cento lettori o cento curiosatori ... in ogni caso è solo un numero, ma a me ha fatto un sacco di impressione la consapevolezza che in cento noterete una frase sbagliata, una ricetta senza molto senso, un errore di battitura, un racconto noioso ... cercherò di fare sempre meglio! Quel numero mi ha messo la felicità necessaria per fare bene!
Oggi ci sarebbe voluto un bel dolce, e io l'ho postato ieri, non ci ho pensato a questa eventualità (col un ragazzo che agli inizi diceva, ne avrai cinque di lettori: io, mamma, papà e, forse, un paio di amiche per farti un piacere).
Oggi non riesco a fare un dolce, e quindi vada per un piatto di pasta, cosa che adoro ... ma che ve lo dico a fare ...
La ricetta del pesto rosso ai pomodori secchi e zafferano l'ho presa da Assunta di La cuoca dentro, quando ho visto la foto di quel vasetto di pesto mi sono detta che lo dovevo provare e così ho fatto, dopo altre ricette ormai ai primi posti della lista senza fine che ho in testa e nei documenti. Pesto particolare, lo scalogno al posto dell'aglio toglie quella pesantezza che ha volte ha il pesto, lo zafferano profuma e da una nota gradevole, è un pesto delicato! Io no messo del basilico, ma la ricetta al posto del basilico prevedeva le acciughe, ma c'era la piantina nuova che mi guardava, con le foglie vivissime e lo volevo .. forse questo è stato un errore, perchè l'acciuga a vrebbe dato quel qualcosa di pungente, ma comunque a me questo pesto delicato è piaciuto moltissimo. Lo rifarò con le acciughe.

Ingredienti:
Per il pesto...
90 g. di pomodori secchi - 40 g. di mandorle spelate - 40 g. di grana
1 scalogno - 8 foglie di basilico - 1 bustina di zafferano - olio evo qb
vino bianco secco qb. . 1 peperoncino piccante (facoltativo)
Poi...
200 g. di pipe rigate (o altro formato)
1 trancio di tonno sui 150 g. - sale e pepe qb
Per due persone

Mettiamoci all'opera:
Ammollare i pomodori secchi in acqua calda per almeno mezz'ora.
Affettare lo scalogno, soffriggere con un filo d'olio, sfumare con un goccio di vino e aggiungere la bustina di zafferano.
In un recipiente altro e stretto, tritare tutti gli ingredienti compreso lo scalogno e i pomodori strizzati.
Aiutarso con olio evo, quanto serve per frullare, poi si può rendere più cremoso il pesto con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Buttare la pasta e far saltare il tonno tagliato in piccoli cubetti nello stesso pentolino in cui avete fatto appassire lo scalogno (anche il tonno si colora di zafferano), salare e pepare lievemente.
Scolare la pasta e mescolare con pesto e tonno a cubetti, qualche foglia di basilico spezzettata e servire.



martedì 8 maggio 2012

Cellentani con pesto di pistacchi, mazzancolle e speck

Un piatto di pasta davvero pieno di gusto, io l'ho trovato favoloso, ricco, equilibrato ...
una cosa che giuro, oggi è tutta mattina che ci penso perchè una volta scoperti questi accostamenti me li mangerei ad ogni pranzo! Mi sa che ci vorrebbe qualche settimana prima di stancarmi!
Una di quelle ricette che, almeno secondo la mia opinione, conciliano benissimo uomini e donne di casa: le mazzancolle rosa carnose e delicate, il pesto dal gusto deciso, lo speck che lega le due cose tra loro; è un piatto con un eleganza quasi femminile ma una personalità decisa e maschile.
Una delle rarissime volte in cui il mio ragazzo, oltre che ingoiare famelicamente, si perde in qualche considerazione tipo: "ma questo sapore del pesto è ... è ... si ha un sapore familiare", "ma l'hai fatti tu? ma come l'hai fatto?" ecc...
La mattinata l'ho passata ad un corso per adetti anti-incendio, quattro ore di seguito in cui sono stata attentissima, attenta attenta, mai stata così sveglia e attenta ... quei rari (rarissimi eh!) momenti di distrazione vaneggiavo sui gamberi di ieri a pranzo, il pesto di pistacchi e la mia pancia che brontolava.
Se non vi è mai capitato di fare un corso anti-incendio, avere le idee chiare sulla via di fuga e un ugola forte per urlare se siete bloccati rimangono le cose fondamentali, questa è la sitesi ...
Poi, ironismo a parte ho le mie dispensine e capisco l'importanza di sapersi comportare in situazione di emergenza e saper adottare condotte preventive efficaci, non vorrei sembrare una sconsiderata!


Ingredienti:
Per il pesto
55 g. di pistacchi (io già tostati con sale e pepe nero)
12 foglie di basilico o poco più - 40 g. di grana padano
mezzo spicchio d'aglio - olio extravergine d'oliva qb
(per la pasta basta metà del pesto che otterrete con queste dosi)
poi...
180 g. di cellentani - 300 g. di mazzancolle pulite
2 fette sottili di speck
Dosi per due persone

Mettiamoci all'opera:
Per il pesto l'ideale sarebbe pestare tutti gli ingredienti con il mortaio, così le lame non ossidano il basilico.
Io mi trovo comodissima a usare il mixer ad immerisione, quello che si usa per frullare, e il risultato mi ha sempre soddisfatto.
Preferisco lasciare il pesto un pò grumoso.
Aggiungere l'olio a filo, giusto quel poco che serve per riuscire a trirtare gli ingredienti.
Io ho usato i pistacchi già salati e pepati perchè li trovo ideali per le preparazioni salate, se si usano i pistacchi nature aggiustare il pesto con un pizzico di sale e pepe nero (metà pesto potete congelarlo in un bicchierino).
In una padella antiaderente far saltare per 4-5 minuti insieme allo speck tagliatti a listarelle.
Fra lessare la pasta, scolare e far saltare in padella qualche secondi con mazzancolle e speck, unire al pesto e servire.


Anche con questa ricetta partecipo alla raccoltà organizzata da Le mezze stagioni: e tu di che pasta sei?