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domenica 6 ottobre 2013

Finta carbonara vegan, con tofu affumicato e porro

E qui si potrebbe aprire una piccola polemica. Ultimamente frequento con vivo interesse alcuni gruppi vegan su Facebook, è molto arricchente scambiarsi consigli, leggere le esperienze altrui in termini di sperimentazioni culinarie riuscite o meno, prodotti validi o meno...però un aspetto mi rattrista, la vena polemica che spesso serpeggia tra i commenti, un'atteggiamento a volte un pò aggressivo, da parte di persone che la logica vorrebbe sensibili ai temi della tolleranza, del rispetto della diversità, del vivi e lascia vivere. Una delle polemiche più fervide in cui mi è capitato di incappare (da curiosona mi son letta i commenti per capire cos'era che creava tanta divisione, ma non ho contribuito perchè la causa non mi sembrava valesse tutta quella discussione) è tra chi utilizza volentieri prodotti 'finti' (la finta mortadella, il finto tonno, il finto formaggio e via dicendo) e chi si oppone a questi prodotti. Ora, io condividevo alcuni pensieri di entrambe le parti. Chi li osteggia capita che pensi questa cosa: se noi vegani, testimoni di una rivoluzione culturale da diffondere nel mondo, continuiamo a ricorrere a questi prodotti e lo evidenziamo anche pubblicamente, facciamo pensare agli onnivori che siamo dei poveretti sempre alla ricerca di surrogati dei cibi che ci mancano perchè le cose vegan non sono soddisfacenti, dei martiri insoddisfatti insomma. Sottolineo che non è così, le ricette e gli ingredienti della cucina vegan hanno tantissimo da dire e ci sono chef vegani e perfino vegani-crudisti che fanno cose spettacolari.
Poi c'è chi magari va alla ricerca di un sapore, di una forma del cibo, simile a qualcosa che era radicato nelle abitudini passate per soddisfare più che altro un bisogno psicologico legato al cibo, la voglia di mangiare qualcosa che evoca sensazioni, ricordi, odori del proprio passato. Non ci trovo nulla di male, è umano, è utile per chi fa più fatica a cambiare del tutto le proprie abitudini e con questi prodotti riesce comunque a mangiare vegan. Non tutte le persone sono uguali, sono diversi i gusti, i valori, le opinioni, la personalità, la determinazione delle persone e tenendo a mente questo perchè fare polemiche, va bene un pacato scambio di prospettive ma vere e proprie liti no.
Io personalmente non sono mai stata attratta da finti affettati e cose del genere, mentre facevo la spesa e stavo mettendo nel cestino gli ingredienti per questa pasta ho contemplato per un attimo i finti wurstel, ma poi ho preferito il tofu affumicato. Ma come devo chiamare questo piatto: pasta cremosa al gusto affumicato con tofu e porro e una salsa che è una specie di besciamella ma è diversa e con farina di ceci e quella giusta cicciosità e ruvidezza che sembra, ah no, non lo posso dire....Non ci trovo proprio nulla di male a dire che questa pasta ricorda un bel piattone di carbonara e che lascia esattamente la stessa soddisfazione, sono l'aroma di affumicato e la consistenza della salsa a renderla eccezionale, parola di compagno onnivoro.
Che la si chiami finta carbonara, che la si chiami pasta cremosa al gusto affumicato, una cosa sola è la più importante, nessun animale è stato sacrificato o sfruttato, l'importante è dire al mondo che mangiare senza crudeltà e facile e soddisfacente.


Ingredienti:
240 g. di linguine integrali
150 g. di tofu affumicato
1 piccolo porro
1 bicchiere di latte di soia
1 cucchiaio di farina di ceci
1 cucchiaio raso di maizena
sale, pepe nero e curcuma
olio evo

In un bicchiere mescolare il latte a freddo con maizena, farina di ceci, sale, pepe e una punta curcuma, mescolare  a lungo fino a sciogliere tutto e far riposare. Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta. Pulire il porro, tagliarlo in sottili striscette per il lungo e poi tritare in piccoli quadratini, non so se mi sono spiegata comunque l'importante è tritarlo finemente. Far rosolare il porro in padella con un filo d'olio, intanto buttare le linguine in acqua bollente. 
Appena il porro è bello morbido aggiungere il tofu a dadini, dopo un paio di minuti versare in padella anche il composto che avete preparato nel bicchiere, mescolare con cucchiaio di legno a fuoco basso per un paio di minuti, quanto basta che si addensi come una besciamella, aggiungere un cucchiaio di olio evo, mescolare e spegnere.
Scolare la pasta e mescolare con il condimento in padella.

venerdì 20 settembre 2013

Fantastici gnocchettini di ceci e farro

Buoni, buoni e buoni! Volete sapere dov'è finito il raw pesto di zucchine, in realtà in un piatto che nel complesso di raw ha davvero poco, dei fantastici gnocchetti ai ceci. L'aggettivo fantastici ci sta proprio, anche nel titolo del post, perchè sono davvero tra i più buoni gnocchetti mai mangiati, sodi e morbidi al punto giusto e belli saporiti. Era già da un pò che mi chiedevo 'ma come verranno i gnocchetti all'acqua se ci metto un pò di farina di ceci', poi ho notato che qualcuno di bravo mi aveva già anticipato, qui da Giovanni trovate la sua versione. Io ho seguito la sua ricetta ma non volendo usare la farina bianca di grano ho usato la farina semintegrale di farro e quindi ho diminuito intendevo aumentato la quantità d'acqua e fortunatamente ci ho visto bene!
Domenica sono da rifare, pensavo con una bella crema di zucca, come quella che avevo usato qui (con la panna di soia o un pò di besciamella vegetale questa volta, of course!). Sono un pò malatina, ma sto rispulciando all'indietro tutto il blog per vedere quante ricette vegan ci sono nel mio archivio e per aggiungere delle annotazioni dove basta sostituire una panna con una panna di soia, un latte di mucca con un latte vegetale, solo dove sono certa che il risultato non cambierebbe di una piccola virgola (dove non sono certa del risultato o dove inevitabilmente sono protagonisti prodotti animali dovrò lasciare triste traccia del mio passato!).


Ingredienti per i gnocchetti:
320 ml di acqua
160 g. farina di ceci
80 g. di farina di farro semi integrale
sale
condimento
o il condimento che volete

Mettere l'acqua a bollire, appena bolle spostare dal fuoco e versare entrambe le farine mescolando subito e vigorosamente con un cucchiaione di legno. Spostare su un piano di lavoro leggermente infarinato e lasciare che intiepidisca (che non ustioni le mani quando la lavorate!). Appena è più tiepida dividere in palline da reimpastare un pò e formare i piccoli salsicciotti da cui tagliare i gnocchetti (i miei circa 1cm tutti i lati).
Ho lasciato i gnocchetti a riposare in un canovaccio infarinato mente ho preparato un veloce condimento e ho messo l'acqua a bollire. Buttare i gnocchetti in acqua bollente e scolare dopo un minutino che sono a galla.

mercoledì 21 agosto 2013

Falafel di ceci e maionese di avocado

Con le polpette vegan non ho ancora raggiunto grandi risultati, fatta eccezione per queste, che dopo due esperimenti poco entusiasmanti finalmente mi sono venute davvero bene. La prima volta che mi hanno spiegato la ricetta sono rimasta stranita dal fatto che i ceci si impolpettano da crudi, tritati finemente dopo un lungo ammollo, poi si friggono le polpette, nessun'altra cottura intermedia. La prima volta che l'ho sentito mi è sembrato improbabile e invece...Si possono fare anche con le fave, tritate da crude dopo una notte di ammollo (non ho sperimentato di persona).
La prima volta ho ammollato i ceci per meno di 24 ore e le ho cotte la forno, mi sono sembrate delle polpette insignificanti...
Nel frattempo ho scoperto che qui da me, gli arabi da cui prendevo spesso il kebab alle falafel, le fanno con le uova, e io che ho chiesto informazioni sperando di scoprire qualcosa di utile ho scoperto solamente e tristemente che spesso ho mangiato non vegan senza saperlo, mannaggia (cliente perso)! Ma non mi sono arresa, ho provato una ricetta che prevedeva ceci cotti e farina di ceci (risultato ancora peggio del primo).
La cosa fondamentale alla terza volta è stato un ammollo dei ceci infinito, più di 36 ore cambiando l'acqua ogni 12 ore più o meno. A dirlo fa passare la voglia, sembra noioso, in realtà è molto pratico, basta calcolare con un attimo di anticipo per quando intendiamo friggerle, poi per versare i ceci in un contenitore, riempire d'acqua e cambiarla un paio di volte non direi che ci vuole molto, il tempo si trova. Dopo si tratta solo di sbattere ceci e tutto il resto in un robot da cucina, tritare a lungo fino ad ottenere un impasto bello fine. Con l'ammollo lungo l'impasto viene bello morbido. Consiglio la frittura, il risultato è tutta un'altra cosa rispetto al forno ( poi non friggerò più per un secolo, probabilmente fino alla prossima estate, quindi si poteva fare). Appena toccano l'olio caldo si rassodano all'istante, questa sostanza legante sprigionata dai ceci crudi (come nel caso della farina di ceci) è portentosa.


Ingredienti:
300 g. di ceci crudi già ammollati (tassativamente ceci secchi, ammollo di 36 ore)
1 cipolla rossa bella grande
2 spicchi di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
sale, pepe
olio di semi per firggere
sesamo o gomasio (facoltativo)

Prendere i ceci scolati dall'acqua di ammollo e versare nel recipiente del robot da cucina aggiungendo tutto il resto degli ingredienti: la cipolla a fette, l'aglio spezzettato, il prezzemolo, poco sale e del pepe. Azionare e tritare fino a quando il composto è fine e omogeneo (come dovrebbe essere un impasto per polpette). I semi di coriandolo e cumino è meglio tritarli un pò prima di aggiungerli al composto. Azionare di nuovo per amalgamarli. Far riposare l'impasto in frigor.
Formare delle palline premendo l'impasto con le mani, grandezza di una noce sue per giù, e buttare nell'olio caldo (io ho usato tre dita d'olio in un wok, non è necessario che la polpetta affondi nell'olio, basta rigirarla spesso per far si che non diventi troppo dorata solo da un lato). Appena sono dorate scolare e spostare sulla carta assorbente. Io le ho rotolate ancora calde nel gomasio. Si possono rotolare nel sesamo ancora calde o impanarle nel sesamo prima di buttarle nell'olio (comunque il gomasio, che unisce il giappo con l'arabo, è buonissimo).

Io ho esagerato e ho aggiunto insalata di pomodori datterini e 1/2 avocado.
Maionese di avocado fatta frullando 1/2 avocado con sale, pepe, 1 cucchiaino scarso di senape, 1 cucchiaio e poco più di succo di limone. Senza aggiunta di altri grassi a quelli naturalmente presenti nell'avocado viene una salsa dalla consistenza identica alla maionese e dal gusto più delicato (senza colesterolo ma ricca di potassio,acidi grassi 'buoni' come gli omega3, antiossidanti e vitamine).
L'idea della maionese di avocado l'ho presa qui da Cesca.


sabato 8 giugno 2013

Cotoletta miglio e ceci farcita di peperoni e tofu affumicato

Cucu! Rieccomi, ogni tanto tra voi..da più di un mese sono una vegana perfetta e ne sono sempre contenta, purtroppo a fine mese ho una settimana di lavoro via e non so come farò ad alimentarmi, sono combattuta: mangerò solo verdura e frutta sembrando un fanatica di qualche strana setta religiosa (perchè per molti tipi di persone questa scelta di eticità sembra solo una stranezza se non peggio) o per motivi di convenienza sociale terrò per me i miei pensieri e mangerò tutto cercando di scegliere cose con un livello moderato di crudeltà (sempre se questo ragionamento è possibile, secondo me no). Mi spiace, ma sono già orientata sulla seconda scelta. Lavoro con bambini, persone che vengono da paesi poveri e hanno sofferto la fame, e con persone che culturalmente troverebbero inconcepibile la mia preoccupazione...troppo difficile uscire allo scoperto.
Da quando mi interesso di cucina vegan ho scovato blog ricchissimi di ricette originali e interessantissime che mi segno e poi non faccio mai, questo Sabato invece mi sono dedicata un pò alla cucina e ho provato (con successo) questa cotolettina rubata nella Tana del Riccio. Non è fantastica anche la cucina vegana?!
Io, invece che fare una cotoletta, ho fatto una specie di finto cordon bleu farcendo con tofu affumicato e peperoni. Il tofu affumicato è buonissimo e saporitissimo, provare per credere, da quando l'ho scoperto ce l'ho sempre in frigor perchè per certe ricette è l'ideale (sembra quasi di averci messo la scamorza o il prosciutto affumicato, cose che non mi mancano per niente perchè ormai legumi, tofu, tempeh e in rari casi il seitan mi bastano e avanzano in cucina...però il sapore di affumicato lo adoro!).


giovedì 9 maggio 2013

Hummus di ceci

La settimana è un pò dedicata alle cremine mettere sui crostini! Ho già fatto diverse volte creme di fagioli o ceci con aggiunta di cipolla o aglio e l'immancabile limone, regolando la densità le ho usate come patè o come pesto/crema per la pasta. Meglio tardi che mai ho scoperto che quella di ceci, con aggiunta di thain e aglio abbondante è l'hummus...sentito nominare spesso, ma non avevo mai approfondito.
Buonissimo! Mi chiedo come mai non l'avessi provato prima, dovevo diventare una "quasi vegana" (sottolineo il quasi per onestà perchè non ho veganizzato i cani e ho in casa delle merendine per la colazione non veg, nonchè un compagno onnivoro) per mettere nel carrello alimenti e ingredienti nuovi come la tahin.
La thaina, o burro di sesamo, è una pasta fluida ottenuta da leggera tostatura a poi macinazione dei semi di sesamo, che sono ricchissimi di calcio, infatti questa salsa è un'ottima fonte alternativa di calcio (migliore dei latticini che apportano calcio ma nel frattempo ne sottraggono) possiede un  retrogusto amaragnolo tipico del seme di sesamo integrale, che a me piace e che fa inorridire il mio compagno (gustibus..), io me la sto mangiando volentieri anche sul pane con la marmellata per la colazione, ovvio che si presta a rendere gustose e particolari infinite ricette dolci e salate.



Ingredienti:
300 g. di ceci già lessati
1 piccolo limone spremuto
1 spicchio d'aglio (o 2 se piccoli)
2 cucchiai colmi di thaina
sale e pepe
olio evo, peperoncino, prezzemolo
(facoltativi per guarnire la ciotola di portata)

Si tratta di unire tutti gli ingredienti nel frullatore o di frullare con mixer ad immersione, dovrete usare dell'acqua (quella tiepida recuperata dalla cottura dei ceci) per aiutarvi a frullare il tutto e rendere la salsa bella cremosa; io ne ho usati diversi cucchiai.

mercoledì 17 aprile 2013

Sformato di ceci spinaci e cipollotto

Un tempo, non molto tempo fa a dirla tutta, facevo spesso come secondo piatto uno sformato di ricotta e verdure (a volte spinaci e volte verdurine a cubetti) che mi piaceva tanto, uno dei miei secondi piatti preferiti. Ero convintissima di rimanere vegetariana per un pò, un annetto per esempio e piano piano abituarmi ad abbandonare certi ingredienti per me critici, come la ricotta, il mio pensiero era 'non posso immaginare una cucina senza ricotta', invece poi qualcosa, o il mio cuore o una parte più all'ombra della mia mente razionale ha deciso diversamente. La ricotta per ora è scomparsa dalla mia visuale di opportunità culinarie.
Questo finesettimana però ho avuto la bella idea di prendere in offerta un'intera cassettina di spinaci, tutti da lavare della terra e cuocere...dopo più di un'ora di gambi eliminati e risciaqui dalla terra mi ero già pentita di non aver preso il solito saccone surgelato, ma il sapore devo dire che era differente. Una volta ottenuta una zuppierona di spinaci cotti, davanti a questa piccola montagna di spinaci ho pensato allo sformato, certo quello di ricotta, quello a me più familiare (eh queste abitudini!) ma di improvvisazione ne ho pensata una versione vegan ok. Quando l'ho assaggiata mi sono illuminata, sapore molto simile e anche meglio!
L'ingrediente più importante di una cucina vegan è la mente aperta, uno spirito di problem solving creativo, la voglia di sperimentare, una visione positiva delle proprie possibilità e poi...la farina di ceci!



Ingredienti:
200 g. di farina di ceci 
3 bicchieri scarsi di acqua
300-400 g. di spinaci già scottati
2 cipollotti rossi
1/2 cucchiaino di aglio in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di paparika dolce
sale, pepe nero, olio evo qb
veg parmigiano facoltativo
(in alternativa poco pangrattato)
per 2-3 persone

Mescolare la farina di ceci con l'acqua, regolatevi per ottenere una pastella un pò più densa di quella per le crespelle. Lasciar riposare coperto per quanto riuscite, anche molte ore, io l'ho preparata la mattina presto per il pranzo (il procedimento è quello per una farinata di ceci, ma la pastella è meno liquida, esattamente quella per la farifrittata).
Nel frattempo affettare due cipllotti, stufare brevemente con un filo d'olio e un goccio di acqua, aggiungere gli spinaci ben scolati e grossolanamente tritati, far asciugare qualche minuti a fuoco vivace. Spegnere e aggiungere una manciatina di veg parmigiano, o poco pangrattato, sempre per assorbire un pò di liquidi.
Ungere una teglia di medie dimensioni, distribuire uniformemente gli spianci. Aggiungere alla pastella le spezie e il sale, mescolare e versare sopra agli spinaci. Terminare con una leggera spolverata di veg parmigiano e l'ultimo cipollotto affettato a velo e distibuito sullo sformato.
Infornare a 200° per una ventina di minuti, e altri 20 a 170-150°. Far intiepidire fuori dal forno e tagliare.

giovedì 28 marzo 2013

Polpette di patate senza uova

Raccogliendo molte informazioni su una corretta alimentazione quando si è vegetariani, si incappa in tante considerazioni che non si era deciso di fare e devo dire che è successo naturalmente, non che l'abbia veramente scelto, che al supermercato non sento l'istinto di acquistare uova o latticini di nessun genere, e mi sento bene nel fare così. Ma qualcuno che mi vuole male mi deve aver lanciato una maledizione...quella delle polpette, non mi riescono le polpette senza uova!! Ma è possibile, o troppo molli o troppo dure, niente da fare, sarò almeno al quarto esperimento. Dato che le polpette sono una pietanza perfetta per variare la forma dei pasti non demordo, mi intestardisco e ne provo in continuazione. Quelle di lenticchie mi stanno facendo diventare matta, perchè non mi riescono perfette nel gusto e nella consistenza. Allora ho fatto una pausa dalle lenticchie e le ho fatte con le patate...mooolto più facile fare le polpette senza uova con le patate lesse, una meraviglia.
Solo qualche patata, un paio di cucchiai di farina di ceci, un paio di etti di verdura già lessa e qualche spezia, tutte le varianti che si vogliono soprattutto per il recupero di verdura già cotte che avanzano da altre ricette. Lo sapevate che la farina di ceci è un ottimo legante alternativo a uova e pangrattato per le polpette? Adesso lo sapete!
Vengono benissimo al forno, quindi senza nessun grasso vista la mancanza di uova e l'eliminazione dell'olio di cottura (diventano un contorno sfizioso e salutare). Ma devo dire che scaldate in un filo di olio di semi con un pò di crosticina vista la lieve frittura sono ottime! Non ho pesato gli ingredienti, ho fatto ad occhio e la ricetta si presta benissimo, le verdure lesse devono risultare circa un terzo del volume rispetto alle patate schiacciate.


Ingredienti:
4-5 grosse patate
200 g. ca. di verdura già cotta (io piselli e carote a cubetti)
2 cucchiai di farina di ceci
1 cucchiaio di pangrattato e poco più per dare la froma alle polpette
sale, pepe, curcuma, aglio in polvere qb

Lessare le patate con la buccia fino a quando risultano ben morbide alla forchetta, scolare e lasciar raffreddare. Schiacciare in una ciotola, aggiungere le verdure a piccoli cubetti e aggiungere il resto: mezzo cicchiaino di aglio in polvere, 1 cucchiaino raso di curcuma (dona soprattutto un bel colore), pepe nero qualche pizzico, una punta di curry...Aggiungere farina di ceci e pangrattatto per ottenere un consistenza più compatta, l'impasto rimane comunque morbido per via delle patate, impolpettare (dare la forma di polpette o polpettine a piacere aiutandosi con poco pangrattato) schiacciare un pò sulla carta forno. Infornare a 180° per una quindicina di minuti senza girarle, solo per asciugare un pò l'impasto e formare la crosticina esterna.
Non spostare le polpette dalla teglia fino a che si sono in tiepidite, dopo una decina di minuti, altrimenti sono troppo morbide da maneggiare ma poi si compattano che è una meraviglia. Se piace la frittura, seguire i passaggi che ho detto e solo dopo passarle in un filo di olio di semi per dare l'aspetto della polpetta fritta ( e avete comunque risparmiato un sacco di olio rispetto ad una vera frittura).


giovedì 13 dicembre 2012

Basmati con ceci e verdure sott'olio

Questa è ancora un'idea di recupero post natalizio. Ve lo dico definitivamente, mi piacerebbe postare pasta fresca ripiena, arrosti e arrotolati particolari, pasticceria salata, tutte le proposte per le feste. Potrei passare tranquillamente gran parte della mia giornata in cucina tra dolci e portate salate per le feste. Ma non ho tempo! Le guardo, le ammiro e le invidio in tutti i vostri splendidi blog (il complimento è rivolto a tutti voi che seguo quotidianamente) ma io..ringrazio comnuque di avere un lavoro, per il momento in questo periodo difficile. Forse il natale prossimo sarò nuovamente senza lavoro e mi consolerò con la cucina e magari qualche bel giretto per mercatini.
Oggi è Santa Lucia, noi abbiamo sempre fatto qualche dolce per questa festa che qui da me è abbastanza sentita (anche se più per i bambini). Io ho infornato delle tortine veloci di carote cocco, alle 22 di ieri sera, dopo al giretto con i cani nella ghiacciaia che è il mondo fuori casa...per poi cadere in coma a letto.
Questo riso l'ho pensato per recuperare delle verdure sott'olio, che da piccola mangiavo ma che ora, così da sole, non mi piacciono molto. Ma le copro per gli altri, qualcuno che invito, come negli antipasti natalizi, poi avanzano e nessuno le mangia più.


Ingredienti:
190 g. di riso basmati
150 g. di ceci già cotti
4 o 5 pomodri secchi sott'olio
50 g. tra zucchine melanzane e peperoni grigliati sott'olio
20 g. di funghi trifolati sott'olio
1 scalogno
olio evo, sale e pepe qb

 Tritare lo scalogno e soffriggere in un filo d'olio, aggiungere il riso e tostarlo.
Coprire il riso con acqua bollente, adeguatamente salata, un dito in più del riso. Coprire e cuocere per 10 minuti. Aggiungere i ceci e le verdure tagliuzzate e mescolare a fuoco vivace per insaporire il riso.
Aggiustare di sale e pepe.

Consiglio, noi l'abbiamo usato come contorno per uova strapazzate o carne.

mercoledì 21 novembre 2012

Pasta con crema di ceci mais e zenzero

Queste idea l'ho presa dalla bravissima Cristina di La zucca capricciosa (qui ricetta originale).
Mi sono recentemente infatuata del suo blog che trovo imperdibile, adoro la sua abilità nel fare piatti o dolci particolari e interessanti senza ingredienti introvabili e con uno stile semplice, ma quel semplice che valorizza.
Con tutti i dolci e i primi favolosi io mi sono laciata su questa pasta davvero veloce, quelle ricette che in genere si mettono in piedi quando non si ha molto in casa e si cerca di spremere il massimo da una latta in dispensa.
Direi che il risultato è stato eccellente! Il mais sembra dolce, ma lo zenzero da un aroma particolare, a me è piaciuta molto.
Inoltre ho scoperto che tutte le ricette che prevedono l'aggiunta dello zenzero in polvere durante la cottura non consigliano bene, infatti aggiunto alla fine è un'altra cosa, proprio perchè è quello in polvere, almeno un pò di aroma rimane.


Ingredienti:
1 piccola cipolla rossa (di tropea)
1 scatoletta di mais piccola, 80 g.
1 scatola di ceci prelessati, io solo 150 g.
1 cucchiaio di zenzero in polvere
olio evo, vino bianco, sale e pepe qb

Mentre la pasta cuoce, far appassire la cipolla grossolanamente tritata, in padella con poco olio e vino bianco.
Prima che asciughi del tutto, aggiungere i ceci sgocciolati e il mais, aggiustare di sale e far cuocere a fuoco basso per pochi minuti.
Frullare 3/4 del condimento con il minipimer e riportare in padella, mescolate aggiungendo lo zenzero.
Scolate la pasta al dente e fatela saltare in padella con il condimento. A piacere, finite con un filo d'olio e del pepe nero macinato al momento.




giovedì 13 settembre 2012

Pennette con pesto di ceci e pancetta

Torta al cocco, cheesecake golose e sarei andata avanti a cibarmi di dolci e basta tanto in questo periodo sento il bisogno di dolcezza e invece, devo cibarmi anche di altro! Dico "devo", ma adesso che lo sto scivendo mi rendo conto che non è vero, avrei anche potuto mangiare dolcetti al posto del pranzo per tutta settimana, non ho nemmeno un bambino per casa a cui dare un esempio di alimentazione corretta e io non mi sono mai fatta problemi a rompere gli schemi, perchè no, solo per qualche giorno. Ma ho finito le uova, non ho la panna, ho seccato la gelatina in fogli...
insomma urge spesa e io ho poche ore prima del lavoro per fare altre cose....si è capito che ultimamente ho poca voglia di fare la spesa?!
Questo fantastico piatto di pasta lo devo a Kappa, in realtà Giulia, del blog Kappa in cucina, qui la ricetta.
Ho cercato su google "pesto di ceci" sicura di aver visto da qualche parte la ricetta e quando ho notato tra i primi link quello ad un blog che seguo con piacere da tempo ho pensato che la ricetta sarebbe stata una garanzia di riuscita, infatti non mi sono pentita. Il blog di Giulia mi ha sempre colpito per quanto riguarda pasta, muffin speciali e tante idee per pizze super.
Prima volta che frullo i ceci in una crema in tutta la mia vita, mi piacciono tantissimo anche per la consistenza così compatta rispetto ad altri legumi, comunque ne è uscita una cremina davvero buona con tutti gli aromi giusti.



Ingredienti:
200 g. di ceci già bolliti (o cotti al vapore, anche in latta)
2 spicchi d'aglio medi (lei cipolla, come preferite)
1 rametto di rosmarino - 3 cucchiai di latte
olio evo, sale e pepe qb
250 g. di pennette rigate
120 g. di pancetta affumicata

Mettiamoci all'opera:
Tritare l'aglio (o la cipolla) e soffriggerlo in un filo d'olio, aggiungere i ceci e dopo qualche minuto il rosmarino e il latte, far andare ancora qualche minuto e frullare il tutto riducendolo a una crema, aggiustare di sale e pepe. Se la crema è troppo compatta diluire con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, io ne ho usati cinque cucchiai per ottenere la cremosità desiderata.
Buttare la pasta.
Nella stessa padella dei ceci, già unta, far abbrustolire la pancetta nel tempo di cottura della pasta.
Scolare le penne, unire il pesto di ceci e la pancetta.



martedì 21 agosto 2012

Riso integrale con ceci, uvette e pinoli alla soia

In genere sono una  a cui piace fare la spesa di casa, girare per le corsie e scegliere i vari prodotti non mi annoia mai, spesso vado a fare rifornimento di frutta, verdura, cose fresche più volte la settimana e capita anche che parta alla ricerca di solo uno o due ingredienti che mi mancano per una ricetta (se ne ho il tempo!).
In genere ho le mie piccole dispense: il mobile in sala con scatole e cose varie, il pensile delle farine, la scatola con gli ingredienti per i dolci...
Ma con questo caldo mi è capitato anche di avere la casa e il frigor praticamente deserti e di posticipare la spesa il più possibile perchè proprio di voglia zero: il caldo quando esci e abbandoni l'aria condizionata, le borse pesanti, la macchina...e una pigrizia immensa!
Questa ricetta è nata dal fatto che mi rimanevano una scatola di ceci, qualche cosa di frutta secca nella scatola dei dolci, in frigor praticamente solo la salsa di soia e qualche pomodoro...e io che pensavo, no, no, la spesa posso farla domani mattina presto presto, quando c'è un pò di fresco.
In questi casi estremi metto nel motore di ricerca i nomi delle uniche due robe che ho in casa, questa volta "ceci pinoli" e vedo cosa trovo. Stavo già per mettere pomodori e ceci in insalata e via (la cena della disperazione), invece ho trovato questa ricettina gradevolissima, un pò agrodolce e vagamente orientale data la slasa di soia, tutta da provare!
L'idea l'ho presa qui da questo blog davvero grazioso Saltando in padella!


Avrei tranquillamente seguito la ricetta alla lettera, ma come sapete dalle premesse di partenza dovevo un pò adattarmi a quello che mi rimaneva in casa, non credo che le mie piccole variazioni abbiamo modificato più di tanto il risultato. Il riso integrale invece che thai, cipolla e aglio al posto dello scalogno, per il resto è tutto come nell'originale!
Non aveveo in casa il peeproncino, ma ci sarebbe stato benissimo, la prossima volta, perchè ci sarà una prossima volta tanto mi è piaciuta, avrà una nota piccante!

Ingredienti:
150 g. di riso integrale (o basmati)
30 g. di pinoli
40 g. di uvette
1 scatola di ceci precotti (240 g.)
1 spicchio di aglio - 1/3 di cipolla rossa
olio di semi - salsa di soia qb
peperoncino (facoltativo)

Lessare i ceci se non avete quelli già cotti. Lessare il riso in acqua solo leggermente salata (la salsa di soia è già salata e quindi, se ne userete qualche cucchiaio, da sola è sufficiente per salare la preparazione).
Seguire le indicazioni sulla confezione, in genere il riso integrale deve cuocere una ventina di minuti.
Titare finemente cipolla e aglio, farli soffriggere due minuti con un paio di cucchiai di olio, aggiungere ceci, pinoli e uvette, far tostare il tutto e poi aggiungere la salsa di soia: 2 cucchiai, ma se siete molto amanti anche 3! Scolare bene il riso e saltarle un paio di secondi con il condimento.

Ciau :)

giovedì 2 agosto 2012

Farinata di ceci con cipolle e origano

BUONISSIMA! Non tanto per dire, ho scoperto una preparazione che mi piace davvero molto, la consistenza, il vago sapore di ceci, la lieve crosticina unta tutta intorno... buona, buona , buona!
Si è capito che mi piace?!
Le dosi che ho usato sono quelle che potete trovare nella maggior parte, praticamente tutte, le ricette sul web (tanto per dirne una andate su GialloZafferano). Anche questa versione con rosmarino e salvia mi piace moltissmo, se le volete dare un'occhiata la trovate in questo carinissimo blog La cuisine de tantocaruccia
E si potrebbe andare avanti con mille versioni...
Ma ecco la mia, dato che è una preparazione povera mi ispirava tanto l'idea della cipolla e l'origano, un pò perchè sta bene con la cipolla (o riformulo, a me piace molto l'origano con la cipolla) e poi perchè ho scoperto di non avere il rosmarino in casa.
La cipolla l'ho tagliata proprio a velo, sottilissima, quasi trasparente, e l'origano solo una lieve spolverata, le cipolle in cottura si sono sciolte sparendo nella focaccia, così sono rimasti giusto giusto l'accenno dei sapori e degli aromi scelti.
La farinata si può fare semplicemente con sale e pepe nero, oppure si usa arricchirla di fromaggio (tipo zola o stracchino) appena tolta dal forno, in modo che si sciolga per il calore.


Ingredienti:
300 g. di farina di ceci - 900 ml d'acqua
40 ml d'olio e poco più per la teglia
1 piccola cipolla dorata o rossa
origano, sale e pepe nero qb

Mettiamoci all'opera:
Mescolare bene l'acqua con la farina: aggiungere l'acqua poco per volta per non formare grumi. Coprire a far riposare diverse ore. L'ideale è fare questa procedura la mattina per la sera e lasciare a riporo una decina di ore.
Prima di infornare aggiungere sale e pepe, l'olio e mescolare. Versare in una teglia molto grande ben unta, lo spessore della apstella una volta versata non deve essere molto più di 1 cm, se è più alta avete scelto una teglia troppo piccola.
Aggiungere la spolverata di origano, la cipolla tagliata a velo e distrobuita per tutta la superficie, ancora sale e pepe.
Infornare a 220° per 40 minuti circa.


Su Wikipedia ho trovato alcuni particolari interessanti...
 "detta anche torta di ceci o cecina è una torta salta dalle origini molto antiche, diverse ricette latine e greche raccontano di  sformati di purea di legumi cotti in forno.
Una leggenda racconta che sia nata per casualità nel 1284 quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d'olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c'era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato L'oro di Pisa"

e su GialloZafferano...
"per quanto riguarda le origini di questo surrogato del pane, dobbiamo andare molto indietro nel tempo, al periodo dei Greci e dei Romani, quando, i soldati usavano preparare un "intruglio" di farina di ceci ed acqua che facevano poi cuocere al sole o sul proprio scudo, per sfamarsi velocemente e con poca spesa. Il risultato era talmente nutriente, che la ricetta sopravvisse alla caduta dell'impero Romano arrivando dritta dritta al Medioevo quando veniva mangiata accompagnata con un trito di cipolle bagnate d'aceto, o con del formaggio fresco"

Oggi...è un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della ligura e della cucina toscana costiera.
La sua caratteristica è di cibo povero, usato come alternativa al pane, in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine B, C e  al fosforo contenuti nei ceci e nella farina che da questi si ricava. Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali viene fritta ad elevata temperatura.


E con questo vi saluto, riparto per la montagna, questo giro e di 10 giorni...10 giorni che non mi vedrete postare ricette e eche non passerò da voi! ma sapete!

sabato 16 giugno 2012

Foccaccine e panelle

Un'idea che nasce in un libro di Montersino, ma che ho un pò rivisto a modo mio... un pane e panelle finger food in veste un pò più "moderna".
Il mio primo esperimento in assoluto con la farina di ceci, immagino che ci siano tantissime ricette fantastiche, ma io quando ho visto l'immagine delle mini focaccine con piccole panelline mi sono infatuata, e il procedimento è davvero semplice!
Le focaccine non sono untissime, sono più dei piccoli panini di panfocaccia insaporiti da pochi pomodorini secchi tritati, tagliate a metà e farcite con due panelline.

Le panelle ovviamente non sono una tradizione di "casa mia", ma una tradizione della cucina "da strada" palermitana. Si possono acquistare in una serie infinita di friggitorie, anche ambulanti, sulle strade di grande traffico, nei quartieri popolari o nel centro storico.
Solitamente si mangiano in mezzo a panini con semi di sesamo, rotondi e morbidi, le mafalde (rotonde e morbide come le mie focaccine comunque!). Sono spesso accompagnate da crocchette di patate al prezzemolo o altre specialità fritte.



Ingredienti:
Per le focaccine
160 g. di farina 00 Molino chiavazza
80 g. di farina Manitoba Molino chiavazza
5 g. di lievito di birra - 2 cucchiai di olio evo
130 g. di acqua - 5 g. di sale
4 pomodori secchi tritati
sale grosso e olio evo qb
Per le panelle
40 g. farina di ceci  Molino chiavazza
1 cucchiaino d'olio
160 g. di acqua - sale e pepe nero qb


Mettiamoci all'opera:
Per le focaccine
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Impastare tutti gli ingredienti ottenendo una pallina di impasto omogeneo. Ungere la pallina e mettere a riposare in luogo tiepido e riparato per una mezz'ora.
Stendere l'impasto su una spianatoia ad altezza di 1 cm o poco più, tagliare le focaccine con un coppapasta di circa 3cm di diametro, ripore le foccaccine in teglia con carta forno, coprire con un canovaccio e far lievitare per almeno un ora.
Trascorso questo tempo cospargere di sale grosso e infornare a 250° per 5 minuti.
Quando sono fredde tagliare a metà.
Per le panelle
Mescolare la farina di ceci con acqua, olio, sale e pepe fino ad ottenere una pastella omogenea senza grumi. Far riposare coperta per una mezz'ora.
Versare in un pentolino e mettere sul fuoco basso, portare a bollore a cuocere per 5 minuti sempre mescolando, diventa un impasto compatto come una polenta.
Versare su un foglio di carta forno, coprire con un secondo foglio e con un mattarello stendere l'impasto tra i due fogli, altezza di 1 cm circa, aspettare che freddi completamente.
con lo stesso coppapasta delle focaccine ritagliare le panelle e friggere in olio d'oliva fino a compelta doratura.
farcire le focaccine con le panelle ancora calde e servire!


Con questa ricetta partecipo al contest della Molino chiavazza dedicato alle preparazioni tipiche con farina di ceci

con questa ricetta partecipo al contest di Danita del blog Le leccornie di danita