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venerdì 13 settembre 2013

Quinoa saltata con verdure e patata dolce

Ho scoperto la quinoa, una piacevolissima scoperta! Sapevo già alcune cose di questo 'non cereale' ad un livello teorico, primo, appunto, che non è un cereale ma una pianta erbacea della famiglia degli spinaci, considerata uno pseudocereale poichè in cucina viene utilizzata esattamente come un cereale. Sapevo poi che si tratta di un alimento molto ricco in proprietà nutritive (da brava vegana sono sempre alla ricerca alimenti con un alto valore nutritivo), non contiene glutine ma tanti minerali come ferro, potassio, magnesio, zinco. La quinoa è un alimento altamente proteico che da molto senso di sazietà (e aiuta a mantenere/perdere peso, gli altri, non me).
Qui ho trovato un bell'articolo sulla quinoa dove vengono approfondire alcune controversie legate alla sua produzione. Trovare alimenti che non creino impatto ambientale con uno sfruttamento intensivo dei terreni, che non portino svantaggi per le popolazioni dove vengono prodotti, al giorno d'oggi sembra impossibile. L'abitudine di avere una dieta il più possibile varia è sempre l'abitudine vincente, non solo per la salute.
Sapendo che era un alimento interessante (per tutto tranne che per il prezzo) ne avevo un pacchetto in giacenza da un secolo perchè comprato sulla scia del momento e poi parcheggiato per tempo indefinito alla ricerca di ispirazione. Ho visto da Cristina un bel piatto di quinoa e lenticchie e la ricetta mi ispirava proprio tanto, ma è andata a finire che le lenticchie hanno avuto altra destinazione e la quinoa l'ho saltata con le verdure. Avevo in casa qualche foglia di spinacino fresco (anticipo ovvie obiezioni, l'ho mangio sempre crudo, in insalata, ma quel giorno non ne avevo voglia , il pacchetto era già aperto e andava usato) e poi la patata dolce. Dovrebbe essere arancione, me l'aspettavo arancione, e invece era bianca! Ma poi ho letto che si tratta una varietà esistente, un pò meno dolce, comunque buonissima (tanto per capirci bene è entrata nella mia top two con la zucca).


Ingredienti:
100 g. di quinoa
1 grossa patata dolce
1 peperone
1 carota
1 zucchina
1 cipolla rossa
50-60 g. di foglie di spinacino
sale, olio evo
per 2 

Ho lessato la quinoa in acqua bollente e leggermente salata per 15. Ho messo a scolare bene intanto che ho preparato il condimento.
Ho tritato finemente la cipolla e l'ho fatta rosolare un paio di minuti in olio evo, ho aggiunto la patata dolce a cubetti della grandezza di un cm circa. Ho coperto con coperchio. Successivamente, dopo una decina di minuti, ho aggiunto il peperone e cubetti piccolissimi, e dopo altri due minuti, carota e zucchina grattuggiate (l'importante è che sia cotta la patata, le altre verdure, se tagliate molto fini, stanno bene anche croccanti). Se le verdure attaccano alla padella aggiungere qualche cucchiaio d'acqua, io mi sono tenuta da parte quella di cottura della quinoa e non ho aggiunto altri condimenti. All'ultimo ho aggiunto lo spinacino a stiscette, la quinoa, ho mescolato due minuti a fuoco alto e via nel piatto.
Adesso che ho scoperto che per cucinarla ci vogliono solo 15 minuti e che è molto saporita senza grandi condimeti sarà spesso nel mio piatto.

martedì 7 maggio 2013

Patè di lenticchie rosse, basilico e frutta secca

Quando non so come cucinarmi i legumi mi faccio delle belle cremine da spalmare dove mi pare, i legumi sono la mia principale fonte proteica e io li mangiavo volentieri già da piccolina. Cambiare la mia dispensa è stato un gioco da ragazzi. Ho due grosse scatole di latta, una per i legumi e una per i cereali. La mia dispensa proteica è sempre ben fornita di: ceci secchi, fagioli borlotti secchi e un secondo tipo variabile di fagiolo, lenticchie classiche che richiedono ammollo, lenticchie rosse per quando voglio fare qualcosa di veloce e non ho calcolato l'ammollo, in pratica ho sempre 5 tipi di legumi fissi in dispensa, chiamiamoli quelli 'base' e ogni giorno della settimana ne è previsto uno diverso...sono organizzata io! Maniacale?! No, sulla base dei miei studi, non credo!
Pensare che fino a circa tre mesi nello stesso armadietto stazionava solo qualche latta di legumi in scatola, c'erano sempre, ma in confronto ad ora erano davvero due tristi latte. Adesso quelli in latta non li acquisto più per diverse ragioni, le sostanze non salutari presenti nei liquidi di conservazione, la perdita di principi nutritivi molto più elevata rispetto ai legumi secchi trattati in casa, il fatto che sotto sotto di quello che inscatola l'industria è meglio  non fidarsi e i legumi secchi hanno più 'trasparenza' (meglio se bio, ma io non compro tutto bio, solo ogni tanto per variare).
Cuocere i legumi non ruba poi molto tempo, il mio trucco è cucinarli in un momento della giornata in cui sono ferma in casa per un'ora abbondante: se stiro e faccio le pulizie, la sera se sono incollata alla tv...è solo questione di organizzazione.
Questo patè di lenticchie è veloce e buonissimo, una libera interpretazione ancora dal libro 'La dieta di Eva'. La base sono le lenticchie rosse, il colore è proprio quello marroncino classico perchè ho aggiunto qualche noce e del basilico fresco e ovviamente il composto non è rimasto arancione....ma che buono!


Ingredienti:
1 bicchiere scarso di lenticchie rosse decorticate
1/2 cipolla dorata
1 piccola carota
1 piccolo spicchio d'aglio
2 manciate di mandorle
1 piccola manciata di noci
4 ciuffi di basilico fresco
1 cucchiaino di aceto di mele
2-3 cucchiai di olio evo
brodo vegetale, sale, pepe qb

Tritare cipolla, aglio e carota e soffriggere in un filo d'olio, dopo pochi minuti aggiungere le lenticchie. Portare a cottura versando un mestolo di brodo vegetale alla volta fino ad assorbimento, come un risotto, però usare il coperchio per limitare la necessità di liquidi. Il tempo di cottura è di circa 15-20 minuti.
In un recipiente alto versare una parte di lenticchie, la frutta secca grossolanamente tritata al coltello, i ciuffi di basilico, le restanti lenticchie e l'aceto (l'aceto non eliminatelo, dona una nota particolare). Frullare brevemente con il minipimer aiutandosi con un filo d'olio evo. Ottenere un composto abbastanza omogeneo e far riposare in frigor per compattarsi ulteriormente.

sabato 4 maggio 2013

Bastoncini di amido di seitan con verdure

Vi avevo parlato del recupero dell'amido di seitan un secolo fa, e poi ho fatto la blog-eremita isolandomi dalla mia blog-sfera, non sono sparita dalla circolazione, è solo uno di quei periodi: il cambio stagione, il bisogno di dormire un pò di più, i ritmi di lavoro che diventano più intensi, le incombenze domestiche e di vita quotidiana in generale, le esigenze di dieta semplice/veloce, e poi una bella tonsillite e il blog che intanto inesorabilmente cade tra le ultime priorità!
Ho scoperto un vero rimedio naturale contro la stanchezza primaverile, ci sono persone (tra cui me) che in primavera sentono il bisogno di rilassarsi, rallentare, e se non è possibile i ritmi quotidiani si traducono in un senso constante di stanchezza...beh questo rimedio è l'avocado, credo per la concentrazione di potassio, molto maggiore che nella banana. Prossimamente vi posterò il mio guacamole.
Questo piatto non è bellissimo, i gnocchetti non hanno la bella forma che avrei voluto, il piatto decorato in blu non sta bene con il verde e marrone della pietanza, mi sono accorta a foto fatta, ma potrebbe passare un secolo prima che io mi faccia ancora il seitan in casa (alimento che non compro e non mangio quasi mai) e quindi ve li posto...Io mi sono ispirata a questo bellissimo piatto e l'idea è geniale e gustosa. Vengono dei gnocchetti dal sapore e consistenza molto simili a gnocchi di riso cinesi, saltati con le verdure sono buonissimi!
Il procedimento è facile, basta avere una pentola molto capiente (o una grossa ciotola) per tenere l'acqua dei primi tre lavaggi del seitan, dimenticarla per parecchie ore in modo che l'amido si depositi sul fondo, eliminare l'acqua in superficie e versare l'amido in una teglia unta da passare in forno...successivamente si ritagliano i gnocchetti e si saltano con il condimento preferito.


Ingredienti:
1 piccola teglia di amido di seitan
un mazzetto di spinaci freschi
100 g. di funghi freschi
4 pomodori secchi
1 piccola cipolla 
brodo di seitan qb (o brodo vegetale)
1 cucchiaio di salsa di soia
olio evo qb

Raccogliere in recipiente abbastanza grande l'acqua dei primi tre/quattro lavaggi del sietan: impastare il seitan con acqua a che lo copre a filo, appena quanto basta per immergerlo quasi completamente, e impastare delicatamente a lungo, in modo che l'acqua divenga bianchissima.
Lasciare quest'acqua a riposo per molte ore (io l'intera notte) così l'amido si deposita sul fondo e basterà versare l'acqua che lo copre per isolarlo. 
Ungere una teglia con poco olio evo e versare tutto l'amido. A seconda dell'altezza della teglia cambierà il tempo di cottura dell'amido e anche la forma finale che potrete dare ai vostri gnocchetti. Io ho versato in teglia capiente all'altezza di circa 1 cm scarso, sono bastati 10 minuti abbondanti a 180°, appena si formano delle piccole crepe sulla superficie dell'amido potete sfornare, se l'amido è più alto ci vorranno fino a 20 minuti di forno.
Fate intiepidire e tagliate nella forma voluta, io a bastoncini, altrimenti a fettine sottili. tenere da parte e preparare le verdure. Pulire e tagliare a striscioline gli spinaci, affettare i funghi puliti, bagnare i pomodori secchi con poco brodo e poi tagliare a striscioline. In una padella con poco olio far soffriggere la cipolla tritata, unire le restanti verdure e portare a cottura con poco brodo, verso la fine unire i gnocchetti di amido e saltare con il condimento e poca salsa di soia per un paio di minuti.

Buon fine settimana!

lunedì 22 aprile 2013

Sedani di segale con crema di broccoli e frutta secca

L'ultimo broccolo della stagione e poi spero di buttarmi sulle verdure primaverili acompagnata da un bel sole, che tenga per più di due giorni...in questo finesettimana tempo degno delle ricette più invernali, ma quanto ci prende per il naso la primavera quest'anno?!
La pasta con i broccoli la faccio spesso, questa volta ho provato a rendere il broccolo cremoso con un pò di panna vegetale e ho aggiunto il croccante delle nocciole e delle noci grossolanamente tritate e dei semi, ho usato una pasta integrale particolare, alla segale, e posso sottoscriverlo, la pasta con i broccoli più buona in assoluto.
Peccato che siano due mesi che consumo i semi aggiungendoli interi alle varie ricette per poi leggere che andrebbero sempre pestati leggermente appena prima di usarli per fare in modo che il corpo possa assorbire gli oli e quindi tutto ciò che apportano...meglio tardi che mai.
Comunicazione di servizio. Vi rassicuro sul fatto che stiamo lavoranto per voi, le ricette che mi avete inviato per il contest sulla pasta madre sono favolose e arrivare a soli tre vincitori è un'ardua impresa, ma ci stiamo lavorando e tra pochissimo vi comunicherò i vincitori.



Ingredienti:
220 g. di sedani di segale integrale
1 broccolo
1 scalogno o un pezzetto di cipolla
1/2 peperoncino intero secco
20 g. di gherigli di noce
20 g. di nocciole
2 cucchiai rasi di semi di lino
5 cucchiai di panna di soia, ricetta qui
olio evo, sale, pepe nero qb
per due

Cuocere il broccolo tagliato a cimette al vapore per una decina di minuti. Nel frattempo occuparsi della panna vegetale se non l'avete già pronta. Buttare la pasta in acqua salata e bollente.
Tritare lo scalogno e soffriggere con un filo d'olio insieme al peperoncino, aggiungere il broccolo tolto dal vapore e insaporire insieme al soffritto, intanto schiacciare un pò con la forchetta per spezzettarlo, Appena prima di scolare la pasta mescolare il broccolo con la panna di soia e un apio di cucchiai di acqua di cottura della pasta, aggiunstare di sale e pepe.
Scolare la pasta e mescolarla al condimento. Aggiungere all'ultimo frutta secca grosolanamente tritata e semi.

Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra




mercoledì 17 aprile 2013

Sformato di ceci spinaci e cipollotto

Un tempo, non molto tempo fa a dirla tutta, facevo spesso come secondo piatto uno sformato di ricotta e verdure (a volte spinaci e volte verdurine a cubetti) che mi piaceva tanto, uno dei miei secondi piatti preferiti. Ero convintissima di rimanere vegetariana per un pò, un annetto per esempio e piano piano abituarmi ad abbandonare certi ingredienti per me critici, come la ricotta, il mio pensiero era 'non posso immaginare una cucina senza ricotta', invece poi qualcosa, o il mio cuore o una parte più all'ombra della mia mente razionale ha deciso diversamente. La ricotta per ora è scomparsa dalla mia visuale di opportunità culinarie.
Questo finesettimana però ho avuto la bella idea di prendere in offerta un'intera cassettina di spinaci, tutti da lavare della terra e cuocere...dopo più di un'ora di gambi eliminati e risciaqui dalla terra mi ero già pentita di non aver preso il solito saccone surgelato, ma il sapore devo dire che era differente. Una volta ottenuta una zuppierona di spinaci cotti, davanti a questa piccola montagna di spinaci ho pensato allo sformato, certo quello di ricotta, quello a me più familiare (eh queste abitudini!) ma di improvvisazione ne ho pensata una versione vegan ok. Quando l'ho assaggiata mi sono illuminata, sapore molto simile e anche meglio!
L'ingrediente più importante di una cucina vegan è la mente aperta, uno spirito di problem solving creativo, la voglia di sperimentare, una visione positiva delle proprie possibilità e poi...la farina di ceci!



Ingredienti:
200 g. di farina di ceci 
3 bicchieri scarsi di acqua
300-400 g. di spinaci già scottati
2 cipollotti rossi
1/2 cucchiaino di aglio in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di paparika dolce
sale, pepe nero, olio evo qb
veg parmigiano facoltativo
(in alternativa poco pangrattato)
per 2-3 persone

Mescolare la farina di ceci con l'acqua, regolatevi per ottenere una pastella un pò più densa di quella per le crespelle. Lasciar riposare coperto per quanto riuscite, anche molte ore, io l'ho preparata la mattina presto per il pranzo (il procedimento è quello per una farinata di ceci, ma la pastella è meno liquida, esattamente quella per la farifrittata).
Nel frattempo affettare due cipllotti, stufare brevemente con un filo d'olio e un goccio di acqua, aggiungere gli spinaci ben scolati e grossolanamente tritati, far asciugare qualche minuti a fuoco vivace. Spegnere e aggiungere una manciatina di veg parmigiano, o poco pangrattato, sempre per assorbire un pò di liquidi.
Ungere una teglia di medie dimensioni, distribuire uniformemente gli spianci. Aggiungere alla pastella le spezie e il sale, mescolare e versare sopra agli spinaci. Terminare con una leggera spolverata di veg parmigiano e l'ultimo cipollotto affettato a velo e distibuito sullo sformato.
Infornare a 200° per una ventina di minuti, e altri 20 a 170-150°. Far intiepidire fuori dal forno e tagliare.

lunedì 8 aprile 2013

Kamut al pesto di lattuga e noci brasiliane con sale rosa

Il dolce l'ho già postato ieri, non vedevo l'ora di postare quelle belle treccine dolci che stamattina mi sono mangiata con dentro un velo di marmellata di arancia, il modo migliore per iniziare la settimana (la dieta da domani!).
Adesso vi lascio una ricettina salata, un pesto fresco e particolare per condire i cereali (o quello che si preferisce, forse con la pasta perde un pò), così posso partecipare al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra, anche se ormai è diventato vegetale ogni mio pasto, non mi ero ancora imposta di non comprare più uova o latticini, avevo deciso solo di diventare vegetariana, di fare il primo passo anche se incompleto e cambiare a piccoli passi le mie abitudini, ma alla fine uova e latticini nel carrello mi è passata la voglia di metterli (per ora sto bene così), una volta presa una certa consapevolezza delle ragioni per divetare vegan è difficile ignorare.
Mi sono sognata di notte un pesto un pò insolito per condire i cereali e poi l'ho fatto davvero, provare non mi costava nulla e commestibile sarebbe stato e devo dire che ci è piaciuto! Un sapore molto estivo anche se qui è di nuovo tutto grigio, sigh...comunque vi lascio questa idea e il sole prima o poi arriverà per restare un pò di più :(




Ingredienti:
200 g. di lattuga iceberg pulita (la parte più verde)
65 g. di noci brasiliane equo solidali
2 piccoli spicchi di aglio
1 cucchiaio colmo di thaina
1 cucchiaio di olio di semi di mais
tofu a piacere
grano kamut o altro cereale

Mentre i cereali cuociono in acqua salata e bollente preparare il pesto. Molto semplicemente pulire l'insalata, la parte più verde e non le coste bianche, spezzettare e  mettere in un recipiente alto e aggiungere il resto degli ingredienti, frullare con minipimer aggiungendo un filo d'olio per aiutarsi se serve (anche se l'insalata è già molto ricca di acque e non dovrebbe servire). In un padellino rosolare il tofu a cubetti con un filo d'olio, sale e pepe.
Mescolare i cereali scolati con il pesto fresco, aggiungere il tofu caldo e servire.

Con questa ricetta partecipo al Vegetal Monday organizzato dalla Cucina ella Capra


giovedì 28 marzo 2013

Polpette di patate senza uova

Raccogliendo molte informazioni su una corretta alimentazione quando si è vegetariani, si incappa in tante considerazioni che non si era deciso di fare e devo dire che è successo naturalmente, non che l'abbia veramente scelto, che al supermercato non sento l'istinto di acquistare uova o latticini di nessun genere, e mi sento bene nel fare così. Ma qualcuno che mi vuole male mi deve aver lanciato una maledizione...quella delle polpette, non mi riescono le polpette senza uova!! Ma è possibile, o troppo molli o troppo dure, niente da fare, sarò almeno al quarto esperimento. Dato che le polpette sono una pietanza perfetta per variare la forma dei pasti non demordo, mi intestardisco e ne provo in continuazione. Quelle di lenticchie mi stanno facendo diventare matta, perchè non mi riescono perfette nel gusto e nella consistenza. Allora ho fatto una pausa dalle lenticchie e le ho fatte con le patate...mooolto più facile fare le polpette senza uova con le patate lesse, una meraviglia.
Solo qualche patata, un paio di cucchiai di farina di ceci, un paio di etti di verdura già lessa e qualche spezia, tutte le varianti che si vogliono soprattutto per il recupero di verdura già cotte che avanzano da altre ricette. Lo sapevate che la farina di ceci è un ottimo legante alternativo a uova e pangrattato per le polpette? Adesso lo sapete!
Vengono benissimo al forno, quindi senza nessun grasso vista la mancanza di uova e l'eliminazione dell'olio di cottura (diventano un contorno sfizioso e salutare). Ma devo dire che scaldate in un filo di olio di semi con un pò di crosticina vista la lieve frittura sono ottime! Non ho pesato gli ingredienti, ho fatto ad occhio e la ricetta si presta benissimo, le verdure lesse devono risultare circa un terzo del volume rispetto alle patate schiacciate.


Ingredienti:
4-5 grosse patate
200 g. ca. di verdura già cotta (io piselli e carote a cubetti)
2 cucchiai di farina di ceci
1 cucchiaio di pangrattato e poco più per dare la froma alle polpette
sale, pepe, curcuma, aglio in polvere qb

Lessare le patate con la buccia fino a quando risultano ben morbide alla forchetta, scolare e lasciar raffreddare. Schiacciare in una ciotola, aggiungere le verdure a piccoli cubetti e aggiungere il resto: mezzo cicchiaino di aglio in polvere, 1 cucchiaino raso di curcuma (dona soprattutto un bel colore), pepe nero qualche pizzico, una punta di curry...Aggiungere farina di ceci e pangrattatto per ottenere un consistenza più compatta, l'impasto rimane comunque morbido per via delle patate, impolpettare (dare la forma di polpette o polpettine a piacere aiutandosi con poco pangrattato) schiacciare un pò sulla carta forno. Infornare a 180° per una quindicina di minuti senza girarle, solo per asciugare un pò l'impasto e formare la crosticina esterna.
Non spostare le polpette dalla teglia fino a che si sono in tiepidite, dopo una decina di minuti, altrimenti sono troppo morbide da maneggiare ma poi si compattano che è una meraviglia. Se piace la frittura, seguire i passaggi che ho detto e solo dopo passarle in un filo di olio di semi per dare l'aspetto della polpetta fritta ( e avete comunque risparmiato un sacco di olio rispetto ad una vera frittura).


martedì 26 marzo 2013

Farfalle con verdure e panna di soia

Avevo ancora un paio di ricette interessanti in cui ho uato questa panna di soia fatta in casa, vi lascio il mio primo piatto di pasta alla panna vegetale, nulla da invidiare alla panna classica. Al contrario vi dirò che dona cremosità con un sapore più neutro che copre meno il sapore del resto, giusto quel tocco in più che serve ad una semplice pasta alle verdure. Buonissima! Una particolarità è che tra le verdure c'è il nuovo amico topinambur, mi piace un sacco e dona un sapore particolare ai piatti.
Io ormai consumo praticamente solo pasta e cereali integrali e uso i semi (sesamo e lino) al posto del parmigiano, sono due ottime abitudini, per tutti! Vi dirò che dopo poco più di un mese di questa alimentazione sento già un'energia diversa: sono subito carica quando mi sveglio la mattina, la mente subito risvegliata dopo la colazione e più concentrata e ottimista fino a sera, le energie mi sembrano infinite e faccio il doppio delle cose lamentandomi la metà, se non fosse che alla sera tardi appena sfioro il divano entro in coma profondo! Il mio ragazzo mi sta detestando perchè ci mette trenta minuti buoni a portarmi a letto!
Nulla di più vero, siamo quello che mangiamo e il significato che diamo al cibo condiziona molto le nostre sensazioni nel mangiarlo. Ho sempre mangiato carne provando un senso di colpa di cui ero consapevole solo in parte, ed ora che non la mangio più mi rendo conto che lo dovevo fare prima (meglio tardi che mai) perchè mente e corpo si sentissero in sintonia.


Ingredienti:
220 g. di farfalle integrali
2 carote medio-piccole
2 topinambur
1 patata
1 scalogno o 1/2 cipolla
4-5 cucchiai di panna di soia, ricetta qui
1 dito di vino bianco secco
1-2 cucchiai di semi di sesamo (per il piatto, facoltativo)
sale, pepe, olio evo qb


Grattuggiare tutte le verdure e tritare fine la cipolla. Soffriggere in un filo d'olio evo, prima la cipolla e dopo un minuto aggiungere tutto il resto, sfumare con il vino bianco e aggiungere qualche cucchiaio d'acqua per portare a cottura. Cuocere per una decina di minuti in modo che si ammorbidiscano bene, senza esagerare.
Nel frattempo buttare la pasta. Scolare e saltare in padella con le verdure e i cucchiai di panna, aggiustare di sale e pepe.

venerdì 22 marzo 2013

Farro e cavoletti con crema al balsamico

Vi lascio un ricetta buona, ma leggera e veloce, giusto per ricordarvi che sono ancora viva e attiva. Il brutto tempo degli ultimi giorni mi aveva proprio stufato ma per fortuna qui ora c'è davvero un bellissimo sole! Ed è anche venerdì! Cosa si può chiedere di più?
Ho il piacere di collaborare con un'azienda che mi ha mandato ottimi prodotti, la Monari Federzoni , che produce Aceto Balsamico di Modena IGP. L'azienda è immersa nella campagna modenese, qui con i suoi 74 ettari di vigneti produce internamente tutto l'aceto di vino usato per le fermentazioni e segue l'intero processo produttivo, dalla coltivazione della vite in poi. La linea di prodotti è molto varia e mi hanno mandato una bella campionatura tutta da sperimentare, ho iniziato con il prodotto che mi ha incuriosito di più, questa crema al balsamico.

 Ingredienti:
200 g. di farro (i pronti in 10 minuti)
200 g. di cavoletti (peso da puliti)
1 cucchiaio di semi di sesamo
olio evo, sale e pepe qb
Crema di aceto balsamico di Modena IGP Monari Federzoni

Pulire i cavoletti e buttare in acqua bollente e leggermente salata, appena l'acqua riprende bolore unire nella stessa pentola il farro e scolare passati i dieci minuti.
Condire con olio a crudo, pepe, sesamo, sale se serve e quache goccia di crema all'aceto balsamico (che con i cavoletti sta una meraviglia).
Buon finesettimana!

sabato 9 marzo 2013

Patè di carote e nocciole

Vi propongo una semplice idea che rende le carote piacevolmente spalmabili e supersaporite, il patè con aggiunta di frutta secca (noci, nocciole, anacardi). In genere abbino le carote alle mandorle, questa volta ho provato le nocciole e forse ci stavano anche meglio! La ricetta a cui mi sono ispirata prevedeva broccoli , quindi ampia creatività nel cercare abbinamenti diversi. Regolativi con il vostro gusto personale in quanto a aglio, scalogno o cipolla, a me spesso piacciono abbondanti e la dose che vi indico è a mio avviso quella giusta per rendere il patè davvero saporito.
Ormai è un mesetto che seguo una dieta vegetariana, i post carnivori che vedete sono vecchie bozze che comunque ho pubblicato: gli uccelletti, questo arrotolato...Mi piace la carne a livello di sapore e ricette, perchè negare l'evidenza (ho aprire un nuovo blog in incognito) ma mi sono informata, ci ho pensato bene e non credo di averne davvero bisogno e per il momento mi sembra la cosa più naturale che potessi fare, senza particolari rimpianti! Ho letto anche molte motivazioni che mi hanno fatto capire con lucidità come sia importante ridurre (leggi eliminare) il consumo di uova e latticini. Mi sto senza fretta avviando verso una cucina consapevole e sto riscoprendo me stessa: interesse per legumi e cereali nuovi, per la ricerca degli ingredienti che fanno bene, per le ricette leggere con le verdure... Tutto ciò per dire che questo patè di verdure è ottimo spalmato sul pane come secondo, come antipasto, come spezza fame su una leggera fetta biscottata e apporta tutti i nutritivi della frutta secca che è importante in una dieta vegetariana. Sta nel frigorifero tranquillamente tre giorni, è buono sia freddo che scaldato.
Chi mi ama mi segua! Io continuo a leggervi senza giudicarvi... Qualcosa di buono qui da me lo troverete sempre...e  buon finesettimana!


Ingredienti:
5 grosse carote
50 g. di nocciole
4 scalogni
1/3 cucchiaino di aglio in polvere
olio evo, sale e pepe
(minipimer o frullatore)

Lessare le carote comprese di buccia (lavata) per una quindicina di minuti, scolare e lasciare intiepidire per non ustionarsi. Sbucciare e tagliare a cubetti.
In una padella scaldare due cucchiai di olio evo, aggiungere gli scalogni tritati e far ammorbidire, aggiungere le nocciole e le carote. Far saltare il tutto per qualche minuto, quando le carote iniziano a rosolarsi spegnere.
Frullare il tutto fino ad ottenere la consistenza di una crema spalmabile.

Ve ne suggerisco subito un ottimo uso, oltre a spalmarla sui crostini caldi o su semplici fette biscottate, ne ho usate delle palline in aggiunta alla vellutata di porri e patate.


giovedì 7 marzo 2013

Spaghetti con ragù di tofu e verdure

Volevo rimanere in tema vegano e farmi un bel piatto di pasta con tanto sugo e ho provato una preparazione semplice che ho visto in giro per molti blog (vegan e non). Io sono golosa, sono una mangiona e devo confessare che... il tofu al naturale non è buono! Si lascia mangiare, ma di realmente gustoso non c'è nulla. Diciamo che non è cattivo, è solo tendenzialmente insapore. Però ha dei pregi: una consistenza interessante e gradevole, un sapore neutro che si lascia contaminare pienamente dai condimenti e ingredienti con cui viene cucinato, in questo modo si insaporisce moltissimo!
Un esempio è questo sugo, all'occhio e al palato è 'quasi' un ragù di carne ed è però molto leggero e con tutto il sapore delle verdure. Il mio ragazzo molto, moltissimo, sospettoso verso queste alternative alla carne (al contrario di me, la sperimentatrice eccentrica di casa) si è spazzolato il piatto con la stessa soddisfazione di sempre fregandosene se la macinata vera ci fosse o meno.
C'è qualcuno all'ascolto che non si è mai chiesto cosa sia il tofu?
Caglio di semi di soia, alimento di origini cinesi ma diffuso in tutto l'estremo oriente, ricavato dalla cagliatura del latte di soia e successiva pressatura i blocchetti. E non si tratta di un alimento moderno. Tra le teorie più comunemente accettate sull'origine del tofu c'è quella seocndo cui è stato inventato nel Nord della Cina attorno al 164 a.C. dal nobile Liu An, un principe vissuto durante il periodo della Dinastia Han. Di sicuro conosciuto, prodotto e consumato in Cina già nel II sec. d.C.
Alimento privo di colesterolo (non ci sono i grassi saturi, quelli che 'fanno male') e privo di lattosio, ricco di proteine con alto valore biologico, buona fonte di calcio, fosforo, ferro e vitamine. Il tofu puo' arricchire qualunque piatto senza modificarne il sapore e senza appesantirlo; e' il nutrimento piu' ricco, leggero, digeribile e senza controindicazioni che ci sia. Ecco, magari controllare che la soia da cui si ricava sia bio o comunque non OGM.

Ingredienti:
1 grosso porro
1 carota
mezza cipolla rossa
2 bicchieri scarsi di passata di pomodoro
125 g. di tofu al naturale
2 dita di vino bianco
sale, pepe
origano (o alloro, rosmarino a piacere)
240 g. di linguine integrali

In una padella capiente rosolare la cipolla tritata con un filo d'olio abbondante. Dopo pochi istanti aggiungere il porro tritato e la carota grattuggiata. Saltare le verdure fino a quando sono morbide ed iniziano ad abbrustolirsi, mescolare di frequente per non farle bruciare. Aggiungere il tofu sbriciolato finemente con una forchetta e sfumare con il vino, unire la passata, l'origano, salare e pepare. Lasciar sobbollire a fuoco basso per insaporirsi una quindicina di minuti. nel frattempo buttare la pasta che farete saltare con il condimento.

sabato 26 gennaio 2013

Lasagne con carciofi e prosciutto

Lasagne molto semplici con accostamenti prevedibili...ma quanto sono buone?! buonissime e perfette, non manca nulla! Queste le dovevo al mio ragazzo dopo avergli propinato queste al pesto di radicchio. Lui le vuole così, nessun ortaggio troppo azzardato, ingredienti saporiti ma semplici, quindi tanto formaggio filante e prosciutto cotto e poi i carciofi che con il resto stanno bene e che so gradire.
Questa volta tanto per cambiare un pò ho seguito la ricetta di mia mamma e ho comprato le lasagne fresche confezionate al posto di quelle secche, sono molto meglio, mi sa che quelle secche non le compro più! Non serve lessare, rimangono belle morbide ma compatte, mi sono piaciute proprio. Ecco perchè le lasagne ai carciofi che fa mia mamma sono così buone, è la pasta che mi piace di più.
Io arrivo inesorabilmente la mio bel sabato lavorativo, a tutti voi buon finesettimana!



Ingredienti:
250 g. di lasagne fresche confezionate
800 g. di cuori di carciofo a fettine surgelati
2 o 3 scalogni (dipende se sono piccoli o grandi)
150 g. di caciotta a fette sottili
150 g. di prosciutto cotto
60 g. di formaggio grattuggiato o poco più
450 ml di latte
45 g. di burro
40 g. di farina
sale, pepe e olio evo qb
per 4 persone

Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio, dopo pochi isatntiu unire i carciofi surgelati, coprire e far stufare per una ventina di minuti (io li ho fatti diventare belli morbidi). Aggiungere poco brodo vegetale o acqua se necessario.
Preparare la besciamella: sciogliere il burro a fuoco basso, mescolare vigorosamente con la farina lontano dal fuoco, aggiungere il latte caldo e riportare sul fuoco. Mescolare fino a quando raggiunge il bollore, salare e pepare, spegnere.
Sporcare la pirofina con un velo di besciamella e iniziare a comprre gli strati: lasagne, 1/3 dei carciofi, qualche fetta di prosciutto e caciotta, 1/4 della besciamella e una bella manciata di grana. Dovrebbe  venire tre strati, ma dipende dalle dimensioni della pirofila. Finire con lasagne, besciamella e grana abbondanti, qualche folgia di carciofo per decorazione.
Infornare coperto cona lluminio a 180° per 30 minuti, più 10 minuti scoperto per far dorare la superficie. Lasciare intiepidire prima di tagliare.




venerdì 11 gennaio 2013

Frittatine al radicchio nella pancetta

Siamo al fine settimana, io però esulto domani sera perchè di sabato lavoro fino a tardi e mi gusterò una riposante domenica già programmata.
Il bello di questa ricetta è il cestino di pancetta, un'idea troppo buona, dentro questo ottimo cestino, croccante solo quanto basta, ci ho messo una bella e morbida frittatina a base di radicchio rosso e cipolla. Un'idea furbissima per presentare una semplice frittata.
Mi è sembrato perfetto come apertura di una cena o ideale per un aperititvo, bello, buono, veloce, economico, cosa si può chiedere di più! Per me è stato un paitto unico, accompagnato da un muffin salato e un pò di verdura, neanche così tanto fuori dieta... è la dose che fa il veleno.
Mi è piaciuta così tanto l'idea che ho già pensato a due diverse versioni, stesso cestino e diverso ripieno da raccogliere, o la stessa frittatina ma un diverso cestino...
Buon finesettimana!



Ingredienti:
3 uova medie
1/4 cespo di radicchio rosso tondo
1/3 cipolla rossa
20 g. di grana padano grattuggiato
sale, pepe e olio evo
8 fette di pancetta tesa
per 4 cestini con frittata

Tritare la cipolla e tagliare il radicchio in striscette sottilissime (solo la parte rossa della folgia ed eliminare le parti bianche che protano l'amaro), soffriggere la cipolla in un filo d'olio e dopo un minuto unire il radicchio, appena il radicchio si sarà ammorbidito,5 minuti con coperchio e un apio senza, spegnere.
Rivestire bene base e lati di uno stampino da muffin con la pancetta, dovrete dividere la fetta a metà e poi posizionarla. Non serve ungere perchè la pancetta rilascia il grasso di suo.
Sbattere le uova con sale e grana, unire la verdura una volta intiepidita (non più bollente) e dividere il composto nei quattro cestini di pancetta.
Infornare a 180° per 15-2o minuti, fino a quando la fritattata è dorata in superficie.



ps: con questa ricetta partecipo la contest di Veronica, di Dolci Armonie deidcato ai piatti della domenica

mercoledì 9 gennaio 2013

Risotto con verdure croccanti e stracchino

Oggi vi lascio un risottino con le verdure di stagione (la verza sta molto bene nel risotto), proprio semplice semplice ma che ho trovato molto buono e ideale per ritornare ai piatti leggeri e abbandonare definitivamente le feste.
Le verdure le ho aggiunte al risotto dopo qualche minuto di cottura per lasciarle un pò croccanti, in contrasto con la cremosità del formaggio.
In realtà mi sono rimasti in casa ancora pandoro, panettone, datteri, un sacco di noci e arachidi, un panetto di marzapane e forse altro...qualcosa farò, sono un pò stufa di dolci, ci credete?!


Ingredienti:
190 g. di riso arborio
2 carote medie
1/4 di una verza
80 g. di stracchino fresco
mezza cipolla rossa
due dita di vino bianco
sale, pepe, olio evo qb
brodo vegetale qb

Tritare la cipolle a sofrriggere in un filo d'olio, aggiungere il riso per tostarlo, Sfumare con il vino e aggiungere il brodo poco per volta fino da assorbimento. Dopo un paio di minuti aggiungere le verdure: la carota grattuggiata e la verza affettata in striscette sottilissime. Portare il riso a cottura, spegnere il fuoco e mantecare con il formaggio, aggiustare di sale e pepe.

lunedì 7 gennaio 2013

Tramezzini alla barbabietola

Per iniziare la settimana con allegria ho scelto questa ricettina. Il bello di questo post non è tanto la ricetta in sè ma la presentazione e i colori. Ho visto questa semplice idea sull'ultimo numero di Sale&Pepe e mi sono infatuata di quel bel rosa brillante che sembra quasi artificiale, invece è il colore naturale della barbabietola. Un tramezzino molto semplice e salutare, robiola frullata con un pezzettino di barbabietola. In questo caso presentato in formato finger food. La decorazione l'ho scelta in tinta (la stessa verdura ma a crudo), la rivista consigliava il verde dell'erba cipollina, può starci bene anche un olivetta nera...belli no?!
Sono anche buoni, leggeri, poco salati e lievemente dolci (infatti la barbabietola è tra le poche verdure con un alto contenuto di zuccheri).


Ingredienti:
5 fette di pane al latte per tramezzini
200 g. di ribiola
60 g. di barbabietola già cotta
barbabietola a julienne per decorazione
pizzico di sale e pepe se si vuole

In un reciente alto frullate la robiola con la barbabietola tagliata a cubetti (io ho usato il mixer ad immersione). Dividete il ripeno in tre fette di pane e spalmatelo cercando di livellarlo bene e distribuirlo su tutta la fetta. Impilare le fette, concludere con una fetta di pane senza formaggio e riporre la mattonella in frigor per almeno un oretta o più per farla compattare.
Tragliare in quadratini, decorare e servire.

Buona settimana!!!

lunedì 31 dicembre 2012

Cavoletti al forno con zola e noci

Ultimo post del 2013, con questo post ho fatto piazza pulita di tutte le bozze del 2012. Buoni propositi...migliorare le mie proposte su quste pagine: essere più creativa, cercare ricette interessanti e curare le foto (di cui comunque ultimamente sono soddisfatta vista la digitale banale che utilizzo e la scarsa esperienza in fotografia, i primi post...quelli si che sono bruttini!).
Su Gennaio una brutta cosa ve la devo dire...salutiamo i dolci per un pò, o almeno metto un freno.
Questo contorno non è certo leggero, ma fino a domani è ancora lecito festeggiare e mangiare. Sono cavoletti gratinati al forno con aggiunta di zola, noci e bella lodi.
Auguro a chi mi legge un bel 2013!!!
Io so perfettamente come sarà il mio, sono contenta così e non sono qua a brindare perchè si realizzi chissà quale proposito, per me questa è una sera come un'altra. Sono del genere sfigato che sta in casa, ci tengo a fare compagnia ai miei cani che si preoccupano dei botti (se sto vicino a loro so che la preoccupazione non diventa paura), non andrebbero lasciati soli o abbandonati in giardino e mi intristisce chi si preoccupa più dei festeggiamenti che del proprio animale. Comunque...
BUON ANNO!


Ingredienti:
500 g. di cavoletti
150 g. di zola
5 noci spezzettate
50 g. di bella lodi grattuggiato
sale, pepe, olio evo
burro e pangrattato per la pirofila

Lessare precedentemente in acqua bollente e leggermente salata i cavoletti, circa 8 minuti da quando riprende il bollore, scolare bene.
Passare di burro e pangrattato una pirofila e versarci i cavoletti distribuendoli bene.
Coprire con zola a cubetti, noci a pezzetti, formaggio grattuggiato e qualche pizzico di pepe.
Infornare a 190° per una decina di minuti più 5 minuti di grill per dorare la superficie.


martedì 18 dicembre 2012

Cipolline agrodolci alla birra e timo

Raramente posto contorni, non so perchè ma ai contorni non dedico particolare attenzione: qualche verdura saltata in padella, un insalata o qualche patata e sono a posto. Questa volta mi sono impegnata un pò di più!
La prima volta che ho fatto le cipolline in agrodolce non ero molto soddisfatta del risultato (avevo seguito una ricetta che prevedeva molto più aceto e nessun altro liquido di cottura), questa nuova ricetta con la birra e l'aceto e lo zucchero solo verso la fine mi piace molto di più.
Poi ho usato l'aceto di mele che è meno forte e lo preferisco quasi sempre.Ottimo contorno per la carne, ma va bene un pò con tutto.
Ragazzi, è solo martedì...questa settimana in attesa delle feste non passa più!


 

Ingredienti:
200 g. ci polline borettane, peso da pulite
1 bicchiere scarso di birra chiara
4 rametti di timo
20 g. di burro
2 cucchiai di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero
sale pepe qb

Rosolare le cipolline nel burro, agiungere i rametti di timo e sfumare con la birra, cuocere a fuoco basso per una decina di minuti (coprire parzialmente per non far evaporare subito tutta la birra).
Sciogliere lo zucchero con l'aceto in una tazzina di caffè insieme all'acqua, versare sulle cipolline aggiustare di sale e pepe e cuocere per altri 5 minuti, fino a quando i liquidi si asciugano e le cipolline assumono un aspetto caramellato.

giovedì 13 dicembre 2012

Basmati con ceci e verdure sott'olio

Questa è ancora un'idea di recupero post natalizio. Ve lo dico definitivamente, mi piacerebbe postare pasta fresca ripiena, arrosti e arrotolati particolari, pasticceria salata, tutte le proposte per le feste. Potrei passare tranquillamente gran parte della mia giornata in cucina tra dolci e portate salate per le feste. Ma non ho tempo! Le guardo, le ammiro e le invidio in tutti i vostri splendidi blog (il complimento è rivolto a tutti voi che seguo quotidianamente) ma io..ringrazio comnuque di avere un lavoro, per il momento in questo periodo difficile. Forse il natale prossimo sarò nuovamente senza lavoro e mi consolerò con la cucina e magari qualche bel giretto per mercatini.
Oggi è Santa Lucia, noi abbiamo sempre fatto qualche dolce per questa festa che qui da me è abbastanza sentita (anche se più per i bambini). Io ho infornato delle tortine veloci di carote cocco, alle 22 di ieri sera, dopo al giretto con i cani nella ghiacciaia che è il mondo fuori casa...per poi cadere in coma a letto.
Questo riso l'ho pensato per recuperare delle verdure sott'olio, che da piccola mangiavo ma che ora, così da sole, non mi piacciono molto. Ma le copro per gli altri, qualcuno che invito, come negli antipasti natalizi, poi avanzano e nessuno le mangia più.


Ingredienti:
190 g. di riso basmati
150 g. di ceci già cotti
4 o 5 pomodri secchi sott'olio
50 g. tra zucchine melanzane e peperoni grigliati sott'olio
20 g. di funghi trifolati sott'olio
1 scalogno
olio evo, sale e pepe qb

 Tritare lo scalogno e soffriggere in un filo d'olio, aggiungere il riso e tostarlo.
Coprire il riso con acqua bollente, adeguatamente salata, un dito in più del riso. Coprire e cuocere per 10 minuti. Aggiungere i ceci e le verdure tagliuzzate e mescolare a fuoco vivace per insaporire il riso.
Aggiustare di sale e pepe.

Consiglio, noi l'abbiamo usato come contorno per uova strapazzate o carne.

venerdì 7 dicembre 2012

Risotto al radicchio gratinato ai 4 formaggi

Venerdì, ma come sono contenta, per me non è scontato avere tutto sabato libero come la domenica, due giorni solo per noi (io, lui, il mio cane grande e la mia peste piccola). Dobbiamo andare in cerca di regali, fare dolci, finire l'albero, andare a fare un giretto alle bancarelle di Santa Lucia.
In casa mia è ufficialmente aperta l'atmosfera natalizia! Lo scorso finesettimana abbiamo visto "Harry ti presento Sally" uno dei miei film natalizi preferiti, anche nei prossimi due giorni rispolvererò qualcosa dai miei dvd...
Nelle mie bozze l'atmosfera natalizia c'è un pò meno, quindi risotto al radicchio.
Il risotto al radicchio è uno dei miei preferiti, ma per farlo piacere proprio a tutti (e con tutti intendo lui) meglio aggiungere del formaggio, meglio tanto formaggio e meglio passarlo al forno per fargli fare una bella crosticina abbrustolita. Inoltre l'ho sfumato con del lambrusco rosato che avevo in casa, che mi piace moltissimo.
Pensandoci bene il nesso natalizio c'è...durante le feste non vi ritrovate un sacco di formaggi aperti da finire?! e del buon vino ormai aperto da un pò!?


Ingredienti:
1 piccolo cespo di radiccio (tipologia a piacere)
1 scalogno e 1/2
30 ml di lambrusco rosato (va bene qualsiasi vino)
300 g. di riso arborio
80 g. di zola
50 g. di stracchino
3 sottilette all'emmental Inalpi, ottime
2 manciatine di formaggio grattuggiato (io ho in casa il Bella Lodi, che la di là della pubblicità orrenda è buonissimo...grazie mamma per il regalino)
burro, sale, pepe, brodo vegetale qb

Tritare finemente lo scalogno, tagliare a stricioline sottili il radicchio, lavarlo e asciugarlo accuratamente. Nel tegame per il risotto soffriggere qualche istante lo scalogno, aggiungere il radicchio e coprire per farlo ammorbidire.
Aggiungere il riso, tostarlo insieme la radiccio e sfumare con il vino, aggiungere il brodo un mestolo alla volta fino da assorbimento. Cuocere il riso un paio di minuti in meno.
Imburrare a passare di pan grattato una pirofila. Vresare metà del risotto e livellare. Distribuire zola a dadini e stracchino qua e là. Aggiungere la restante metà del riso e coprire con sottilette, grana, qualche fiocchetto di burro e un pò di pan grattato.
Infornate a 190° per una ventina di minuti.

martedì 4 dicembre 2012

Torta salata con zucca e provolone

Ultima ricetta con la zucca nelle bozze, forse l'ultima della stagione per me, perchè quando faccio la spesa di zucca non ne trovo più molta e mi sembrano meno buone, ormai ci si proietta al natale. Io alle ricette natalizie non ci ho ancora pensato, anche perchè tra lavoro, cani e volontariato di tempo libero non me ne rimane poi molto! Mi sto già dispiacendo, ma so già ora che non cucinerò tutte le cose che vorrei...il tempo, il tempo! Si nota dal fatto che non aggiorno più il blog quotidianamente e spesso con ricette veloci e, se non banali, non certo molto ricercate...sorry.
Questa torta mi è sembrata molto gradevole per via della zucca ridotta in crema  insieme a uovo e latte con l'aggiunta di scalogno e di cannella, la cannella con la zucca sta benissimo e nel salato è particolare, inoltre provolene dolce a pezzettini.


Ingredienti:
1 disco di pasta brisè
400 g. di zucca, peso da pulita e cruda
1 uovo grande
2 scalogni
60 ml di latte
20 ml di vino bianco
2 cucchiai di grana
150 g. di provolone dolce
1/3 cucchiaino di cannella in polvere
2 rametti di timo
olio sale e pepe qb
poco pan grattato per la base

Tritare lo scalogno e soffriggere con un filo d'olio e un goccio d'acqua per non far bruciare e ammorbidirlo bene, aggiungere la zucca tagliata a piccoli cubetti, unire il vino, coprire e cuocere a fuoco medio per 15-20 minuti, fino a quando la zucca è abbastanza morbida per esesre frullata.
Frullare la zucca con latte, uovo, grana, sale, pepe cannella.
Stendere la pasta nello stampo, spolverare la base con poco pangrattato, versare la crema di zucca e inifne aggiungere i cubetti di formaggio e il timi spezzettato.
Infornare a 200° per 30 minuti.