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Visualizzazione post con etichetta Castagne. Mostra tutti i post
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lunedì 18 marzo 2013

Pagnotta ai semi di lino e profumo di castagna

Voglio bene alla mia pasta madre, la rispetto in modo che mi dia sempre buoni risultati (prima d'ora pizze e focacce). Però vi confesserò, che noia tenerla a temperatura ambiente e rinfrescarla ogni 48 ore, adesso che ha più di un mese ed è abbastanza attiva non ne ho voglia proprio più! E così sono passata alla conservazione in frigor, ho sigillato bene il vaso con il suo tappo e sistemato nella parte bassa del frigor (questo circa tre ore dopo il rinfresco). All'occorrenza la tiro fuori, la lascio riprendere a temperatura ambiente un paio d'ore e poi procedo: rinfresco e panificazione.
E finalmente mi sembrava così vitale da azzardare una pagnotta di quelle rustiche, con qualche seme e qualche farina speciale, con la crosta da record ma comunque croccante sotto i denti, con la mollica eccezionale che solo la pasta madre può...eccola! E non potete capire la soddisfazione la primo assaggio di un pane tutto frutto della mia passione e del mio impegno, buono come i migliori che mi sia capitato di prendere dal panettiere ed a un costo irrisorio. E che dire del fatto che i 15-20 minuti di impasto mi hanno permesso di fare catarsi di tutte le tensioni della settimana e rilassare i muscoli, la magia dell'impastare il pane...
Ci sono quelle cose che mi spingono ad una determinazione e una forza di volontà, una dedizione, da ammirare e per cui prima o poi la mia testardaggine mi porta ad ottenere esattamente i risultati desiderati...e poi altre cose, magari razionalmente più importanti, che non mi smuovono la minima motivazione...dovrò farmi curare prima o poi!
In questa fantastica pagnotta ho messo un seme che ho scoperto grazie alla mia svolta alimentare, i semi di lino. Questi semini all'apparenza decorativi hanno invece importanti proprietà: fonte di omega 3 vegetale, minerali e proteine, sono antiossidanti e sembra che con le loro qualità prevengano svariati tipi di tumore. Un cucchiaino al giorno sarebbe indicato in ogni dieta. In questo pane li ho messi per sfizio perchè il consumo ideale è a crudo in modo che non perdano le loro qualità!



Ingredienti:
120 g. di farina 0
100 g. di farina manitoba
50 g. di farina di castagne
50 g. di semi di lino
150 ml di acqua
4g. di malto o miele
5g. di sale
100 g. di pasta madre rinfrescata da tre-quattro ore

Mettere a bagno i semi in acqua fredda, 50 ml presi dal totale della ricetta.
Sciogliere la pasta madre nella restante acqua, tiepida, con aggiunta del miele (o malto). Quando è completamente sciolta aggiungere tutto il resto ad esclusione dei semi e del sale ed inziare ad impastare fino ad ottenere un panetto omogeneo. A questo punto aggiungere sale e semi, con tutta l'acuqa che li accompagna e riprendere ad impastare.
Inzialmente l'impasto si bagna e appiccica molto ma con pazienza e tanto impasto (15-20 minuti) ritornerò una palla liscia, omogenea, per nulla appiccicosa. Continuare a stendere, piegare e stirare nuovamente l'impasto su un piano leggermente infarinato con un pò di energia (olio di gomito in questa fase!).
Mettere la palla di impasto in ciotola infarinata, coperta con canovaccio umido, in forno spento. Dopo 4-5 ore riprendere l'impasto (che dovrebbe essere quasi raddoppiato) procedere alle pieghe di rinforzo: stendere la pasta a forma di rettangono e portare i lati verso il centro. Ridare la forma di palla/pagnotta. Riporre in ciotola delle dimensione della futura pagnotta, all'interno di un tovagliolo infarinato di cui fisserete le estremità con un elastico in modo da dare forma alla lievitazione.
Quando la pagnotta è raddoppiata, incidere una croce e passare su leccarda con carta forno.
far riposare un'oretta (in modo che si apra l'incisione) e infornare a 250°, con vapore (teglia con acqua  nella parte bassa del forno) per 40 minuti.a
Quando sfornate  e far raffreddare sulla griglia del forno in modo che l'aria possa passare sotto alla pagnotta.


Con questa pagnotta partecipo la giveaway dedicato al pane, di Fracy de La Dolce Vita

e anche la giveaway di Tantocaruccia, de La Cuisine très jolie

lunedì 11 marzo 2013

Digestive al cioccolato e mousse di ricotta e marronata

Dolcetto di inizio settimana. Sto abbracciando la dieta vegetariana e non vegana, quindi un piccolo consumo di uova e formaggi me lo concedo ancora. Mentre ho scelto di provare a eliminare dalla mia dieta la carne e il latte di origine animale. Solo queste due semplici eliminazioni (si, io le trovo semplici, se la mente è pronta tutto diviene semplice) richiedono un pò di studio e programmazione consapevole della dieta per far si che a lungo andare non risulti eccessivamente carente di nutrienti fondamentali quali il calcio, alcune vitamine, il ferro, ecc.. Quindi procediamo a piccoli passi, per ora le uova e i formaggi li uso, ma con una maggiore consapevolezza sul non eccedere perchè anche per produrre questi è necessaria una buona dose di vera crudeltà, è innegabile.
Ho fatto questo dolcetto al cucchiaio di imporvvisazione: la ricotta aperta da un pò, la marronata in frigor da parecchi giorni...la mousse è davvero buona ma sono i Digestive sbriciolati la vera bontà!


Ingredienti:
1 uovo grande
150 g. di ricotta vaccina cremosa
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di vino marsala
2 cucchiai di marronata home made, ricetta qui
per due bicchieri

Montare il tuorlo con lo zucchero a lungo fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio, fare questo passaggio a bagno maria se si vuole dare una leggere cottura all'uovo. Mescolare la ricotta con la marronata (in alternativa marmellata di castagne) e il vino, ottenere una crema fluida e unire alle uova delicatamente. Per ultimo incorporare l'albume montato a neve ben ferma con pizzico di sale.
Riempire i bicchieri o le coppette scelte e sbriciolare grossolanamente i biscotti la centro.

Con questa ricetta partecipo al contes di Morena: Un dolce la mese, la ricotta


lunedì 4 marzo 2013

Marronata con vaniglia bourbon

Arrivo, anche se un pò tardi, la mio lunedì dolce...come piace a me. Questo finesettimana mi sono data alla sperimentazione vegana, ho fatto una torta al cioccolato (appena appena mangiabile, devo sistemare la ricetta con altre prove prima di avere in mano qualcosa di davvero buono) e poi ho provato questa stupenda crema alla farina di castagne, chiamasi marronata. L'ho scoperta grazie a Cristina, la ricetta originale la si trova in questo blog vegano e merita!
Quando si pensa alla cucina vegana come ad un insieme di cose prive di gusto, ripetitive, spogliate di troppo... in realtà ci si lascia guidare dal pregiudizio. Basta sbirciare in qualche cucina vegana e si apre davanti un mondo di ricette sane, nuovi ingredienti da provare, piatti ricchi e colorati, nuovi modi di usare ingredienti abituali nella dieta di tutti. Mi sono avvicinata a questo tipo di cucina da poco e mi sta affascinando.
Io adoro la marmellata di castagne, questa è più vellutata, più leggera e molto castagnosa. Composta solo di farina di castagne (quindi niente da bollire, sbucciare, spellare) cioccolato fondente, zucchero di canna, bacca di vaniglia e acqua. Pochi minuti per farla, davvero una passeggiata. Nessun rischio che venga male, basta passare i grumi con il minipimer.



Ingredienti:
200 g. di farina di castagne
100 g. di zucchero di canna
40 g. di cioccolato fondente
1 bacca di vaniglia bourbon
500 ml di acqua

In una pentola mescolare farina di castagne setacciata, forndente tritato, i semi della bacca di vangilia (incisa e svuotata con la punta del coltello), lo zucchero. Aggiungere l'acqua mescolando e portare sul fuoco. Continuare a girare la crema con un frustino mentre si scalda e si addensa, ci vogliono circa 5 minuti. La formazione di grumi è prevista e si risolve con una bella frullata con minipimer.
Versare la crema calda nei vasetti sterilizzati, chiudere e capovolgere e il gioco è fatto.
Una volta fredda la potete usare come meglio credete: sul pane, sulle fette biscottate a colazione, per accompagnare dolci, ecc.

venerdì 15 febbraio 2013

Gnocchi alle castagne, noci e pancetta

Un ritorno al salato ci voleva. Le mie sperimentazioni con i gnocchetti all'acqua non erano finite: ne avevo già decantato le lodi qui e qui. Gnocchetti versaltili, veloci, e buoni...perchè fermarsi?!
Avevo in casa la farina di castagne, che inizio ad odiare dopo due dolci usciti male e che deve sparire alla mia vista! Ma nei gnocchi sta alla perfezione e li ha resi davvero morbidi, ottimi (molto più gustosi rispetto a quelli con la farina integrale, lo devo ammettere). Anche il condimento è bello saporito, pesto di noci e pancetta.
Vi dirò, questa ricetta è di un  paio di settimane fa, questa settimana ho vissuto un periodo di mancanza totale di ispirazione: nessuna voglia di cucinare se non per la sopravvivenza, il continuo pensiero che il mio blog è poco curato dal punto di vista dei contenuti...si, ci sono tante ricette, ma poche novità, non ci sono dolci che lascino a bocca aperta, ricette che sono delle vere scoperte culinarie, le solite foto senza setting...ecc...il pensiero che la mole di lavoro che servirebbe per renderlo eccezionale richiede del tempo che non possiedo...mi dico che ci vorrebbe un contest, una bella collaborazione, una rubrica, un qualcosa cavolo! Si avvicina il mio blogcompleanno...forse è una crisi blog-adolescenziale? Esiste?
Mi tartasso la mente con l'idea che, nonostante la mia pasta madre sembri perfetta, si rivelerà di sicuro uno schifo con dentro tutti i batteri sbagliati che renderranno le mie prime panificazioni una disdetta...
Anche se è venerdì il mio umore è precisamente quello descritto: momento di sconforto culinario unito alla stanchezza standard della settimana che sta finendo, mix letale...
Però vi lascio questi gnocchetti che sono stati creati in un momento di allegria e volgia di fare!



Ingredienti:
100 g. di farina di castagne
100 g. di farina bianca 00
200 ml di acqua calda
per il condimento
1 bicchierino di pesto di noci
60 g. di pancetta
3 cucchiai di latte
per due

Scaldare l'acqua, appena inzia a bollire spostare dal fuoco e versarci dentro tutta la farina, mescolando subito energicamente, quanto basta perchè la farina assorba bene l'acuqa.
Versare sul piano infarinato e aspettare che il panetto si raffreddi. A questo punto formare i gnocchetti, creare dei bastoncini lunghi da cui tagliare i gnocchetti (io li ho tagliati di circa 1 cm).
Buttare in acqua bollente e salata, scolare appena vengono a galla.
Prima di buttare i gnocchi, preparare e scaldare il condimento: abbrustolire la pancetta un paio di minuti in padella antiaderente con un filo minimo di olio, mescolare insieme il pesto allungandolo con poco latte, e saltare qualche istante i gnocchetti appena scolati insieme al condimento.

martedì 15 gennaio 2013

Risotto con speck e castagne

Buonissimo! Chiaramente devono piacere le castagne, a me piacciono tanto ma confesso che le uniche due cose che in passato ho associato alle castagne sono state caldarroste e marron glacè, fine. Da quando ho il blog e, ancora prima, da quando seguo i tanti bei blog altrui mi si è aperto un mondo sul tema castagne che è sempre stato lì, ad un palmo dal mio naso. Farina di castagne nella pasta fresca, nei dolci, nei budini e le castagne con la carne, con il riso e chi più ne ha ne metta.
Ho iniziato i miei piccoli esperimenti con qualcosa di semplice, ho messo nel carrello una bella confezione, più di tre etti di castagne già cotte e pochi altri semplici ingredienti. Prima ho fatto il ripieno per questo bell'arrotolato di tacchino che vi ho già postato e, con le castagne restanti non potevo farmi mancare il risotto, è un sacco che lo voglio provare con le castagne. Non avrei più smesso di mangiarlo!
Questo risottino è stato moootlo soddisfacente, ma vi dico di un'altra piccola soddisfazione. Tempo fa ho vinto questo contest, con questa ricetta e finalmente è uscita la mia intervista sulla rivista online "Scelte di gusto", vi lascio il link se mi volete leggere!
http://www.sceltedigusto.it/public/index.php/interviste/parola-di-blogger/1050-carotina-abbrustolita-e-le-sue-ricette




Ingredienti:
100 g. di castagne già cotte
70 g. di speck affettato
190 g. di riso arborio
1 scalogno
mezzo bicchiere di vino bianco o birra chiara
4 cucchiai di latte
2 manciate di grana padano grattuggiato
olio evo, sale e pepe
brodo vegetale qb

Il procedimento non ha nulla di particolare. Soffriggere lo scalogno tritato con un pò d'olio, aggiungere il riso e tostarlo a fuoco vivace, sfumare con il vino.
Aggiungere le castagne: metà del peso intere, e la restante metà grossolanamente tritate. Aggiungere lo speck tagliato a striscette.
Portare il riso a cottura aggiungendo un mestolo di brodo alla volta a facendolo assorbire.
Due minuti prima di spegnere aggiungere il latte, spegnere e mantecare con il grana che insieme al latte darà cremosità, aggiustare di pepe.


martedì 8 gennaio 2013

Arrotolato di tacchino con castagne e noci

Vi avevo anticipato che in questo finsettimana appena trascorso mi sarei data all'arrosto e alle lasagne. Per quanto riguarda il secondo piatto mi sono cimentata con l'arrotolato, prima volta che provo a farlo, ovviamente non ho nemmeno tentato di aprire da sola il petto di tacchino ma me lo sono fatta tagliare a battere dal macellaio. Comodo. Così facendo diventa una ricetta velocissima: una volta a casa aprite il vostro pacchetto, potete riempire la carne con cose già pronte come prosciutto e formaggio, una frittatina preparata in precedenza, un wurstel e così via, lo legate insieme ad un bel rametto di rosmarino e qualche altro aroma (anche una spolverata di mix già pronto per arrosti) poi lo mettete per un'oretta circa in forno (si, in effetti c'è questa oretta di cottura che allunga un pò i tempi).
Adesso vi dico però com'era il mio rotolo di domenica. Era da un pò che volevo provare il ripieno con la frutta secca: castagne, noci, uvette e macinata di maiale. Adoro il ripieno con le catstagne e in genere si mettono le prugne, che però il mio palato reputa un pò troppo dolciastre. Pensavo di aver messo insieme un ripieno molto saporito, forse troppo, invece è risultato delicato, ed è piaciuto molto a tutti.


Ingredienti:
1 petto di tacchino aperto a libro (peso circa 1 kg)
400 g. di macinata di suino
200 g. di castagne già cotte
1 manciata di uva passa
8 noci
1 fetta di pane bianco (quello per tramezzini, o pancarrè)
30 ml di latte
60 g. di grana padano grattuggiato
1 spicchio d'aglio tritato
sale, pepe, noce moscata qb
2 rametti di rosmarino
salvia secca tritata
olio evo e qualche fiocchetto di burro
2 dita di brandy
2 scalogni
spago per legare

Impastare la macinata con il pane spezzettato e ammollato nel latte per una decina di minuti. Aggiungere il resto degli ingredienti: l'aglio tritato, le noci spezzettate grossolanamente, le castagne tagliate a metà, l'uva passa (io non l'ho ammollata), il grana, 3 pizzichi di sale, pepe e noce moscata abbondanti. Terminare di impastare il tutto.
Aprire la fetta di tacchino, salare leggermente e versare al centro il ripieno. Chiudere arrotolando la carne intorno al ripieno un pò come fosse uno strudel. Potere arrotolare partendo dal lato che volete, regolatevi in base alla teglia o pirofila in cui lo cuocerete. Io avevo a disposizione una teglia molto capiente che uso per fare la pizza alta formato famiglia e così ho arrotolato la carne dal lato più lungo.
Massaggiare la carne con sale, pepe e salvia tritata in modo che aderiscano bene.
Non essendo esperta di legatura ho proceduto con tante legature separate. Una che legasse l'arrosto nel lato lungo e poi tante piccole legature lungo il rotolo distanziate di 3 cm circa che servissero nel contempo a fermare i rametti di rosmarino.
Ungere la teglia (che poi andrà in forno) con qualche cucchiaio d'olio e qualche fiocchetto di burro, portare sul fornello, aggiungere gli scalogni tagliati a metà. Rosolare la carne su tutti i lati, sfumare con il brandy e togliere subito dal fuoco (prima che evapori compleatmente) aggiungere qualche fiocchetto di burro sul rotolo prima di coprire con carta stagnola e passare in forno a 200° per un ora (io per la precisione 80 minuti).