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mercoledì 28 agosto 2013

Crostata alle pere, fondente e mandorle

Questa crostata è buonissima, la frolla all'olio senza uova è l'ideale per un bel ripieno di frutta e cioccolato, così buona che questo fine settimana me la rifaccio (ho la scusa, bisogna salutare una persona che parte per un bel pò). La faccio tutti gli anni per il compleanno del mio ragazzo e quest'anno era la prima volta che questa torta doveva essere vegana. Ha passato il test. La frolla non è burrosa, ma questa non mi è mai sembrata una grande perdita, per renderla più interessante ho sostituito parte della farina con le mandorle tritate. Oggettivamente buonissima (per tutte le ricette vegan ben riuscite la modestia va messa da parte, tanto orgoglio vegano)! La ricetta della frolla è di Montersino, il mio zampino l'ho già specificato!
Per chi mi ha scritto in privato chiedendomi come si sta da vegani, se la salute migliora, se si devono prendere integratori oggi mi sento di raccontare che ho preso la mia prima pastiglina di B12. Mi sono informata molto e credo che tutte le altre carenze dipendono da noi, si possono evitare se si segue una dieta corretta, ce le possiamo causare trascurando cibi importanti, non prestando attenzione alle qualità nutritive di ciò che mangiamo. Per la B12 non vale questo discorso, non dipende da noi, il mondo intero 'soffre' una carenza di questa vitamina dovuto a impoverimento dei terreni, all'abitudine di lavare bene i cibi che si mangiano, anche la carne che compriamo è quella di un animale che ha assunto un integratore perchè altrimenti attraverso il mangime ordinario non avrebbe assunto i minerali necessari per dare valore nutritivo alla sua carne...io per sicurezza ho deciso di ricorrere all'integratore come misura preventiva, così non dovrò mai intervenire su una futura carenza di una vitamina essenziale per il sistema nervoso (dopo aver sentito raccontare di una ex vegana che ha smesso a causa di questa carenza ho deciso di non prendermela più comoda).
Questo per prudenza. In generale non ho mai preso integratori ma non ne ho mai avuto meno bisogno! Devo dire che da quando sono vegana sono dimagrita un pò, mi si è attenuata l'allergia con tutti i suoi sintomi, non ho più sofferto dell'asma che in genere a luglio mi accompagnava inevitabilmente, in genere ho più energia e concentrazione, tendo a fare pensieri più positivi e sappiate che si sono dimezzati anche i dolori del ciclo.
Chiudi la parentesi e vi lascio la torta!



Ingredienti:
120 g. di mandorle tritate (farina di mandorle) e 380 g. di farina 00
(la ricetta originale prevede 500 di farina di farro)
200 g. di zucchero di canna
70 ml di olio evo
70 ml di olio di semi
125 g. di aqua
12 g. di lievito chimico per dolci
scorza di limone bio
pizzico di sale
per il ripieno
120 g. di cioccolato fondente
5 pere mediamente mature
3-4 biscotti digestive
2 manciate di mandorle tritate
2 cucchiai di zucchero di canna

Ho impastato la frolla servendomi del robot da cucina. Prima ho tritato finemente le mandorle riducendole a farina, ha aggiunto farina 00 e zucchero e azionato in modo da rendere più fine lo zucchero di canna grezzo. Ho aggiunto la scorza, il sale, il lievito. Ho unito per ultimi olio e acqua. Ho azionato fino ad ottenere una palla di impasto omogenea, è molto morbida ma si rassoda in frigor dove deve riposare a lungo (io la mattina per la sera).
Ho ripreso la pasta e l'ho lavorata subito usandone 1/2 per il disco inferiore (teglia da 26 cm di diametro rivesita di carta forno, la pasta l'ho setsa direttamente sul disco di carta forno con cui poi ho rivestito la teglia a cerniera). Sulla pasta ho proceduto con gli stati di farcitura: qualche manciata di biscotti e mandorle tritate, le pere a fettine, il cioccolato tritato e un cucchiaio di zucchero di canna.
Ho chiuso con un secondo disco di frolla premendo bene i bordi. Bucherellato con una forchetta e infornato a 165° per 40 minuti.

martedì 16 aprile 2013

Crostata integrale all'arancia e zenzero

Finalmente mi è riuscita una frolla vegan ottima, sbriciolosa e dolce al punto giusto, non sapete come ne ero soddisfatta dato che si tratta della terza prova. La farina integrale è quella che mi ha dato più soddisfazione, mentre con la farina bianca trovo che il gusto sia un pò 'piatto', anche perchè io cerco di limitare molto lo zucchero. Volevo seguire le dosi della ricetta di Montersino (ovvero 250 g. di farina bianca di farro) io invece ho usato l'integrale di grano tenero e ho pensato che un pò di fecola per aiutare a legare il composto non ci stesse male, poi ho scoperto che la farina integrale (almeno quella che stavo usando io) non assorbiva adeguatamente la dose di liquidi prevista e quindi pesandola a poco a poco ho aggiunto un pò di farina bianca. Ho riportato gli ingredienti con precisione, la mancanza di latticini e uova non è un errore! Finalmente una frolla buonissima che non mi fa mancare quella che abbiamo sempre fatto in casa con burro e uova, si questa è un pò meno grassa e zuccherina ma lo trovo un valore aggiunto che esalta la farcitura, che sia marmellata o altro.
Questa torta la dedico la giornale 'Scelte di gusto', dato che sono tra gli 'cher eletti' in gara per l'ultima sfida. Cosa rappresenta una scelta di gusto meglio di una decisione etica e responsabile di eliminare qualsiasi ingrediente di origine animale senza rinunciare a tanto gusto e senza rinunciare alla bellezza che di una fetta di torta.


Ingredienti:
200 g. di farina integrale grano tenero bio
45 g. di farina tipo 0 bio
40 g. di fecola di patate
125 g. di zucchero integrale di canna
60 ml di acqua calda
70 ml di olio di oliva delicato o olio di semi
1/2 bustina scarsa di lievito per dolci
pizzico di sale
pezzettino di zenzero gratuggiato
(altrimenti della scorza di agrumi bio)
marmallata di arancia qb
tortiera da 24 cm di diametro

Scaldare l'acqua e versarla sullo zucchero che, se è davvero integrale di canna, sarà molto irregolare e granuloso (la prima volta non l'ho sciolto a parte con acqua calda e si vedevano i cristallini di zucchero nella frolla). Unire l'olio e lo zenzero tritato.
A parte mescolare le farine, il sale e il lievito. Versare i liquidi sulla farina e impastare quanto basta per ottenere un morbido panetto omogeneo da far riposare in frigor.
Dopo almeno un oretta prendere la pasta, immargarinare o rivestire di carta forno la tortiera (io carta forno) usare poco più di metà pasta per stendere il cerchio della base, farcire con marmellata a piacere e procedere con le decorazioni e il bordo.
Infornare a 180° per 35-40 minuti.

Con questa ricetta partecipo alla sfida finale del contest di Pecorella di Marzapane con Scelte di gusto


lunedì 11 febbraio 2013

Crostata al limone di Emma

Lo so, è il terzo dolce di fila sul blog, ma non posso aspettare a postarla. Questa torta la dedico ad un'amica dell'università, per il semplice motivo che è stata lei che ha pensato bene di contattarmi e inviarmi tante belle ricette, ho inziato da quella dolce (ovvio!) anche se le altre sono ancora più speciali visto il loro paese di provenienza, ma di quest'altra cosa vi dirò più avanti (condividerò anche queste molto presto).All'idea di una bella crostata non si resiste a lungo!
Non ci sentivamo da un pò ed è stata davvero un pensiero gentile scrivermi, condividere con me un momento della sua vita, apprezzare il mio blog e darmi il suo contributo. Sono doppiamente contenta di postare questa delizia al limone.
Da questo assaggio in poi, appena penserò ad una torta al limone, penserò a questa crostata che è buonissima. Ve la introduco con poche parole, una frolla bella burrosa (che io ho aromatizzato con tanta scorza di limone) e una crema composta da tuorli, zucchero al velo, abbondanti albumi montati e succo di limone. Una cerma che in cottura assume un aspetto particolare diventando come una torta soffice nello strato superiore e come una corposa crema pasticcera al limone nello strato inferiore, proprio come se fossero due farciture differenti (io ho aggiunto limoncello al posto di parte del succo di limone). Una torta davvero ottima.



Ingredienti:
Per la frolla
200 g. di farina 00
150 g. di burro
2 tuorli
60 g. di zucchero semolato
scorza di limone
pizzico di sale
Per il ripieno al limone
5 albumi e 3 tuorli
200 g. di zucchero al velo
30 g. di farina 00
succo di un limone e scorza di due
55 ml di limoncello (altrimenti il succo di un secondo limone)
25 g. di burro fuso

Per la frolla. Unire farina, tuorli, burro a temperatura ambiente e a pezzettini, lo zucchero, pizzico di sale e scorza, impastare tutto quanto basta per ottenere un composto omogeneo da far riposare in frigor per almeno una mezz'ora.
Stendere la pasta e rivestire uno stampo da crostata da 26 cm di diametro (imburrato e infarinato, o rivestito da carta forno).
Per la crema. Montare a lungo i tuorli con lo zucchero al velo, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Aggiungere succo di limone, limoncello scorza e burro fuso (poi fatto intiepidire) e la farina. Per ultimi incorporare gli albumi montati a neve delicatamente per non sgnofiare il composto. versare direttamente nel guscio di frolla cruda.
Infornare a 180° per 40-45 minuti (la temperatura altina è utile per far cuocere bene la frolla nonostante la crema molto liquida, se si scurisce troppo la superficie della torta coprire con la leccarda e terminare la cottura).


martedì 28 agosto 2012

Crostata cioccolato e pere, la solita di agosto...

Pe il compleanno del mio compagno faccio sempre la crostata con il ripieno di pere e cioccolato, è la prima torta con cui sono riuscita a rendere davvero speciale quel momento e quindi lui la richiede ogni compleanno. Anche se poi non riesce mai di ricreare un momento perfetto come lo è stato, e la torta è ogni volta sempre "un pò più la stessa", buona ma meno speciale. Alla fine ho deciso che nella vita si cambia, che i ricordi non si possono riportare in vita e che anche la torta poteva cambiare con noi. La diversità sta solo nella frolla che è al cacao, in genere uso la frolla classica...e poi ho fato una seconda torta più piccola a trabocchetto, dentro stavano le pesche, anche con loro è buonissima...
Usare solo un albume e poi tutti tuorli è perfetto, un pò di albume tiene insieme più del tuorlo, ma i tuorli danno alla pasta una morbidezza e una friabilità adorabili.



Ingredienti:
Per la frolla al cacao...
625 g. di farina 00 - 1 bustina di vanillina
1 uovo e 5 tuorli - 1 cucchiaio raso di lievito vanigliato
250 g. di zucchero semolato - 250 g. di burro freddo
40 g. di cacao amaro - pizzico di sale 
Dosi per due crostate da 24 cm circa (io una da 28 e una da 22)


Per il ripieno con le pere...
3 pere medie poco mature  10 amaretti
60 g. di cioccolato fondente ridotto a scaglie
2 cucchaini di zucchero di canna 
Per il ripieno con le pesche...
3 pesche nettarine poco mature  10 amaretti
60 g. di cioccolato fondente ridotto a scaglie
2 cucchaini di zucchero di canna


Mettiamoci all'opera:
Per la frolla impastare prima burro, zucchero e farina, fino ad ottenere un composto granuloso, aggiungere il resto degli ingredienti e impastare il tutto quanto basta per ottenere una palla di impasto omogeneo. Riporre in frigor nella pellicola per almeno un ora.
Per comporre la torta, rivestoire tortiera e bordi (tortiera imburrata e infarinata o protetta da carta forno) con un disco di pasta, altezza di circa 1 cm.
Sbriciolare finemente gli amaretti e spolverare la base della torta. Disporre uno strato di frutta a fettine sottili, metà del cioccolato a scaglie, un secondo strato di frutta, il restante cioccolato e la frutta che vi rimane. Spolverare il ripieno con lo zucchero.
Creare un secondio disco di pasta (più piccolo dato che non ci sono i bordi, del diametro della tortiera) e coprire la crostata, schiacciare i bordi e bucherellare la superficie con una forchetta perchè non si gonfi in cottura.
Forno a 170° per 50 minuti, controllare la consistenza della frolla (con il cioccolato è difficile controllare il livello di doratura, io ho tolto dal forno quando ha cambiato colore e al tocco la frolla appariva be cotta). Non preoccupatevi di lasciarla in forno un pò di più perchè il ripieno ammorbidisce molto.


giovedì 23 agosto 2012

Crostata con frutti di bosco e pere

Nel numero di Sale&Pepe di luglio ci sono delle torte regionali a base di frutta estiva che sono una favola, mentre giravo le pagine, appena arrivata a casa la rivista, avrei avuto voglia di cucinarle subito tutte, colgo l'occasione in questi giorni di ferie per provarne un pò...
Mentre giravo le pagine, questa volta, evevo già in frigor dei frutti di bosco misti che ho trovato in opfferta al supermercato, 0.79 al cestino con un aspetto fresco e bello.
Alla fine mi sono tolta lo sfizio rubando l'impasto di base dalla ricetta della crostata di prugne (che prevedeva ovviamente le prugne) e l'idea per il ripieno da quello che mi offirva il frigor. Dato che avevo mirtilli, lamponi e ribes, in tutto 375 g. di frutta, ho pensato di aggiungere una pera matura e zuccherina così da addolcire il ripieno...
La frolla è particolarmente leggera, non troppo dolce, friabile ma non burrosa, è prorpio l'ideale per il ripieno che l'accompagna. Provate la torta con questa frolla e il ripieno di frutti di bosco perchè è una favola!



 Ingredienti:
Per la pasta...
300 g. di farina 00  -  100 g. di zucchero
100 g. di burro  -  1 cucchiaino di lievito vanigliato
100 ml di acqua fredda  - scorza di limone se si vuole
Per il ripieno...
5 biscotti al cacao tipo pan di stelle
1 pera matura  -  2 cucchiaini di zucchero
350 g. di frutti di bosco misti (lamponi, mirtilli, ribes)
zucchero al velo per la decorazione

Mettiamoci all'opera:
Frullare nel mixer del robot da cucina la farina, il lievito, lo zucchero, il burro a pezzettini, fino ad ottenere un composto granuloso, Aggiungere l'acqua fredda e la scorza di limone e azionare fino ad ottenere una palla di impasto omogeneo. Riporre in frigor con pellicola per almeno un ora.
Stendere 2/3 dell'impasto con il mattarello e rivestire la tortiera (22 cm di diametro, imburrata e infarinata o rivestita di carta forno) bordi compresi. Mettere il restante impasto di nuovo in frigor (d'estate diventa morbido molto in fretta).
Sulla base della torta cospargere i frollini finemente sbriciolati, poi la pera a fettine sottili, i frutti di bosco e cospargere con i due cucchiaini di zucchero.
Riprendere l'impasto e stendere il disco di copertura, io lo stendo sulla carta forno per poi aiutarmi a rigirarlo suella torta. Schiacciarlo, soprattutto ai bordi.
Bucherellare la torta con una forchetta in modo che non si gonfi in cottura: 180° per 40 minuti circa, deve apparire dorata ma non scura.


lunedì 7 maggio 2012

Crostatine alla frutta della mia infanzia e anche dopo!

Incurante della ripetitività vi posto il dolcetto che mi ha accompagnato lo scorso finesettimana, il mio finesettimana libero mensile; è il terzo dolce di seguito qui da me, ma si sa, il dolce è il modo migliore per iniziare il lunedì.
La Crostata con la C maiuscola che preferisco e amo dopo quella alla ricotta ( per cui invece nutro una irrazionale adorazione, e che avevo già postato qui).
Questa è la "famosa" crostata con marmellata, frutta e amaretti di cui avevo già raccontanto in occasione del post sul premio cake blog di qualità (ecco il post); si ovvio, non può essere proprio quella quella...
La casa dove avevo l'albero di albicocche e dove sono cresciuta ora sta subendo una ristrutturazione estrema a opera del nuovo proprietario a cui l'abbiamo venduta! Non ci sono le nostre albicocche appena colte, non c'è la marmellata fatta in casa, non c'e la porta finestra aperta sul giardino mentre impasto e non c'e più la mia vecchia cagnolina sul gradino di ingresso ... Inoltre, me la sono fatta da sola e non l'ha fatta la mia mamma (come spesso accade da quando sono grande, diciamo adulta, anche se nel mio caso è una parola grossa!).
Ma passiammo alla ricetta, anche perchè sono una persona troppo emotiva ed è meglio che non mi perda nei ricordi ...



Ingredienti:
Per la frolla
220 g. di farina 00 - 1 uovo intero - 90 g. di zucchero - 95 g. di burro
2 cucchiai di miele - pizzico di sale - scorza di mezzo limone
1 pizzico di vanillina - mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno
1 scatola di albicocche sciroppate - 100 g. di amaretti
8 cucchiai di marmellata di albicocche
Dosi per 4 stampini da crostatina/quique.

Mettiamoci all'opera:
Iniziare preparando la frolla.
Impastare prima la farina, con lo zucchero e il burro freddo a cubetti, fino ad ottenere un composto granuloso. Aggiungere a questo punto tutto il resto degli ingredienti, l'uovo, il miele a temperatura ambiente, la scorza, il sale, la vanillina, il lievito e impastare, giusto il necessario per ottenere una palla di impasto omogeneo, senza impastare più del necessario.
Avvolgere nella pellicola e mettere a riposare in frigor per un'oretta (io in genere preparo l'impasto la sera prima e termino la torta il giorno dopo).
Togliere l'impasto dal frigor una decina di minuti prima di utilizzarlo, così che si ammorbidisca.

Dividere l'impasto in 4 parti, ognuna di queste va divisa tra la base e le 3-4 striscette di copertura.

Per il ripieno.
Molto semplicemente rivestire lo stampino con il disco di frolla, cospargere la frolla con un pugnetto di amaretti tritati finemente. Aggiungere la marmellata, un cucchiaio circa, mentre la spalmate si mischia agli amaretti ma va bene. Aggiungere le albicocche sciroppate a fettine, 1 albicocca e mezza per ogni crostatina. Coprire con le strisce di pasta.

Infornare a 160° per 35 minuti.

Questa torta è stata una colazione, poi un dopo pranzo, poi un dopocena e ancora una colazione!
con questa ricetta desidero partecipare contest di Erika in cucina: facciamo colazione insieme?

e dato che da anni sono volantaria in pediatria e adoro i bambini mi sento vicina a questa inizativa: l'albero goloso; a cui lascio una ricetta fatta con amore! 



 

domenica 6 maggio 2012

Crostata marmellata e amaretti con frolla e crumble all'olio extavergine d'oliva e limone

Il titolo è lunghissimo, me ne sono resa conto, ma era impossibile accorciarlo e far si che fosse anche descrittivo della torta ... quindi beccatevi il titolo chilomentrico!
Mi sono messa a fare una frolla all'olio d'oliva in occasione del contest di Bianca come il latte: delizie senza lattosio è il tema.  
Con la ricetta partecipo al contest, se non si fosse capito!
Ci tengo particolarmente a partecipare, perchè si tratta di una delle prime bloggers che ha iniziato a seguirmi e commentarmi,  sto pensando e ripensando a come partecipare con qualcosa che abbia un aria di novità, che incuriosisca, che diverta
(tra parentesi dopo aver visto la torta cioccolato e rapa rossa di Valentina di Ritroviamoci in cucina mi sono resa conto che, primo era proprio il genere di cosa che cercavo, due non ci sarei mai arrivata! la sua ricetta è davvero alternativa e invitante allo stesso tempo).
Alla fine, complici turni pesanti al lavoro, ho ridimensionato le mie aspettative e confesso che mi sono un pò arrangiata con ingredienti che non richiedevano molte ricerche. Ho sentito parlare spesso di frolla con l'olio extravergine d'oliva e ho pensato che era l'occasione di provare, il profumo e il gusto sono diversi indubbiamente ma la trovo altrettanto buona, ho aggiunto miele e zucchero di canna per dare degli aromi che attenuassero la presenza dell'olio d'oliva e infatti il risultato è delicato. La scorza di limone più abbondante serve, sempre per dare il giusto aroma.
E intanto che c'ero perchè non ricoprire con un crumble agli amaretti (ammessi nella dieta senza lattosio, ho controllato!) e olio d'oliva?! mi è venuto persino meglio di quello al burro!

Ingredienti:
Per la frolla
175 g. di farina 00 - 1 uovo intero xl - 55 ml d'olio extravergine d'oliva
50 g. di zucchero di canna - 1 cucchiaio di miele - pizzico di sale
mezzo cucchiaino di bicarbonato - scorza di 1 limone
Per il crumble
100 g. di farina - 6 amaretti - 3 frollini al miele senza latte
30 g. di zucchero di canna e un pò per coprire la torta
pizzico di sale - scorza di un secondo limone
40 ml circa di olio d'oliva da aggiungere poco alla volta
Per il ripieno
marmellata a piacere (io albicocca) - 2 amaretti sbriciolati

Mettiamoci all'opera:
Frolla.
Mescolare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere l'olio e iniziare a mescolare con la forchetta, aggiungere l'uovo e il miele e impastare a mano fino ad ottenere una palla di impasto omogeneo. Riporre in frigor per un ora.
Crumbre.
Mettere nel robot da cucina tutti gli ingredienti secchi e azionare per tritare frollini e amaretti, aggiungere però l'olio a filo poco per volta e azionare tra un aggiunta e la successiva fino ad ottenere delle palline sbriciolose.

Stendere  la frolla e riestire uno stampo da 24 cm circa. Sbriciolare alla base un paio di amaretti.
Aggiungere la marmellata a cucchiaiate distribuendo bene su tutta la superficie.
Rivestire spargendo il crumble ben distribuito su tutta la torta. Aggiungere qualche pizzico di zucchero di canna e ancora scorza di limone.

Infornare a 170° per 40 minuti.

CONTEST DI BIANCA COME IL LATTE

giovedì 5 aprile 2012

Crostata di ricotta e miele

Dato che è una giornata proprio griglia, posto anche questa torta e cerco di restituire alla giornata una nota dolce e allegra.
Mi sono messa a fare questa crostata solo pensando a me, con molto moltissimo sano egoismo, volevo coccolarmi con il mio dolce preferito e mangiarmene una fettina ogni tanto per un paio di giorni. Bè si, l'ho condivisa con il mio compagno, ma gli ho lanciato occhiate di avvertimento ogni qual volta si avvicinava al frigor per cercare uno spuntino, i miei occhi dicevano "guai se tocchi lei, IO decido come e quando tagliarla".
Adoro la crostata alla ricotta, la frolla morbida, il ripieno dolcissimo, compatto e cremoso allo stesso tempo, una nota di rum e qualche uvetta solitaria che naviga qua e la, per me è poesia! E non credevo al mio palato quando ho scoperto che era ancora più buona con il miele, si tratta della semplice e classica crostata alla ricotta, ma il miele la rende speciale. Succede così, assaporandola si gusta prima il classico sapore e poi rimane sul palato una scia di miele, fino al boccone successivo.
Se non piacciono i dolci a base di ricotta lasciate perdere, ovvio!






































































Ingredienti:

Per la frolla
220 g. di farina 00 - 1 uovo intero - 90 g. di zucchero - 95 g. di burro
2 cucchiai di miele - pizzico di sale - scorza di mezzo limone
1 pizzico di vanillina - mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno
500 g. di ricotta (più è cremosa e dolce, meglio è) - 2 uova 
60 g. di zucchero - 80 g. di miele - restante vanillina - scorza di limone
30 g. di uvette - 1 cucchiaio di rum scuro

Dosi per uno stampo da 22 cm.

Mettiamoci all'opera:
Iniziare preparando la frolla.
Impastare prima la farina, con lo zucchero e il burro freddo a cubetti, fino ad ottenere un composto granuloso. Aggiungere a questo punto tutto il resto degli ingredienti, l'uovo, il miele a temperatura ambiente, la scorza, il sale, la vanillina, il lievito e impastare, giusto il necessario per ottenere una palla di impasto omogeneo, senza impastare più del necessario.
Avvolgere nella pellicola e mettere a riposare in frigor per un'oretta (io in genere preparo l'impasto la sera prima e termino la torta il giorno dopo).
Togliere l'impasto dal frigor una decina di minuti prima di utilizzarlo, così che si ammorbidisca.
Per il ripieno.
Mettere le uvette in una ciotolina con il rum e lasciare da parte.
Sbattere la ricotta con le uova, il miele a temperatura ambiente, lo zucchero, abbondante scorza di limone, il resto della vanillina e le uvette, rum compreso. Mettere il ripieno in frigor.
Nel frattempo stendere la frolla.
2/3 per il disco inferiore
1/3 per le strisce di copertura
L'impasto è facilmente malleabile, l'albume e il miele danno quel filo di elasticità che agevola la manipolazione. Versare il ripieno direttamente sulla frolla cruda, coprire con le strisce.
Cuocere a 180° per 25 minuti, la frolla prende la giusta doratura e poi a 150° per altri 20 minuti, per compattare il ripieno.

Con questa ricetta desidero partecipare al contest di La cucina di Vane, infatti è esattamente la torta che mi rifarò il giorno del mio compleanno per festeggiarmi!


E anche al contest di (ormai si saranno stufate di me) Donatella di fiordirosmarino e da Assunta di La cuoca dentro  :)


E con questo vi saluto! mi devo immergere nel lavoro e sparisco per un pò ...