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Visualizzazione post con etichetta Finger food. Mostra tutti i post
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martedì 17 settembre 2013

Pesto light con le zucchine crude

Mi sono messa a farlo per improvvisare velocemente  un condimento leggero per dei gnocchetti, ero lì, con i gnocchetti pronti e volevo fare il condimento senza trafficare troppo e senza sporcare mille cose da lavare. Devo dire che trovo la ricettina così meritevole da dedicargli il suo piccolo angolino di notorietà. L'idea l'ho presa da un commento di un'amica, in questo post, mi suggeriva di provare questo pesto molto fresco e light e devo dire di essere contentissima di aver trovato un modo eccezionale per mangiare zucchine crude (si perchè oltre ad essere vegana mi sto anche mettendo in testa di diventare un pò più crudista, perchè se ogni tot tempo non mi complico la vita in qualche modo mi annoio e anche perchè ci tengo molto ad avere in futuro analisi perfette e poter dire a tutti, dati alla mano, che la scelta vegana ben fatta è di certo la migliore).



Ingredienti:
2 piccole zucchine belle sode
più o meno 70 g. di noci (sono perfetti i pinoli, ma io nel pesto adoro noci e mandrole, scegliete voi!)
il succo di mezzo limone
qualche foglia di basilico
1 piccolo spicchietto d'aglio

Unire le zucchine a dadini insieme a tutto il resto e frullare, io ho usato un capiente tritatutto.
Ps: ringraziamento alla persona che me l'ha suggerito! 

venerdì 23 agosto 2013

Tartufini datteri e mandorle

Sto preparando una crostata per il compleanno del mio compagno (frolla veg alle mandorle e ripieno di fondente e pere) e così mi sono tornati in mente questi dolcetti che non avevo ancora postato.
Questi sono I TARTUFINI con tutte le maiuscole, davvero troppo buoni tanto che sono in programma per Natale in compagnia, non posso rifarli prima perchè ne mangerei una vagonata (parentesi, io sto iniziando a pensare all'autunno, alla zucca, al Natale e a come farò a farmi un bel pandoro vegan senza pasta madre...ciao estate, sei la mia preferita, ma anche la zucca e il Natale).
Intanto sbrigo la faccenda dei meriti. La prima volta che ho letto la ricetta dei baci raw è stato su 'La Dieta di Eva' a base di uva passa e mandorle, l'idea dei datteri mi è venuta leggendo il blog della mia 'nocciolina' preferita, inoltre ho visto usare mandorle e datteri come base per la raw cheesecake da Cesca...io ho messo il mio zampino: crema di mandorle, sa leggermente di burro salato, leggermente di burro di noccioline e soprattutto di mandorle, troppo buona (è della Rapunzel e la trovate da Naturasì, vale la pena provarla almeno una volta!).
Questi dolcetti non prevedono cottura, si tratta solo di tritare insieme, finemente, datteri morbidi e mandorle. Poi si fanno le palline e si rotola in cacao o farina di cocco. A chi pensa che gli ingredienti siano troppo minimal consiglio vivamente di provare!


Ingredienti:
200 g. di datteri morbidi
200 g. di mandorle (con o senza pelle, fate voi, io con)
1 cucchiaio di sciroppo di agave
2 cucchiai di crema di mandorle (facoltativo, ma buono buono)
cocco grattuggiato
cacao amaro

Snocciolare i datteri, unire le mandorle e tutto il resto. Versare nel robot da cucina o comunque in un tritatutto abbastanza capiente e azionare fino ad ottenere un impasto leggermente granuloso ma omogeneo e legato. Con i palmi delle mani formare delle palline grandezza di una noce, rotolare in cacao o cocco.
Io li ho conservati in frigorifero dove migliorano e diventano leggermente più compatti.


Ho letto questa frase in giro per il web, ve la lascio come saluto di fine post, mi sembra possa far riflettere...
"Tutti gli esseri viventi tremano di fronte alla violenza, tutti temono la morte, tutti amano la vita. Perchè chi ha aperto gli occhi una volta non li chiuderà mai più"

sabato 9 marzo 2013

Patè di carote e nocciole

Vi propongo una semplice idea che rende le carote piacevolmente spalmabili e supersaporite, il patè con aggiunta di frutta secca (noci, nocciole, anacardi). In genere abbino le carote alle mandorle, questa volta ho provato le nocciole e forse ci stavano anche meglio! La ricetta a cui mi sono ispirata prevedeva broccoli , quindi ampia creatività nel cercare abbinamenti diversi. Regolativi con il vostro gusto personale in quanto a aglio, scalogno o cipolla, a me spesso piacciono abbondanti e la dose che vi indico è a mio avviso quella giusta per rendere il patè davvero saporito.
Ormai è un mesetto che seguo una dieta vegetariana, i post carnivori che vedete sono vecchie bozze che comunque ho pubblicato: gli uccelletti, questo arrotolato...Mi piace la carne a livello di sapore e ricette, perchè negare l'evidenza (ho aprire un nuovo blog in incognito) ma mi sono informata, ci ho pensato bene e non credo di averne davvero bisogno e per il momento mi sembra la cosa più naturale che potessi fare, senza particolari rimpianti! Ho letto anche molte motivazioni che mi hanno fatto capire con lucidità come sia importante ridurre (leggi eliminare) il consumo di uova e latticini. Mi sto senza fretta avviando verso una cucina consapevole e sto riscoprendo me stessa: interesse per legumi e cereali nuovi, per la ricerca degli ingredienti che fanno bene, per le ricette leggere con le verdure... Tutto ciò per dire che questo patè di verdure è ottimo spalmato sul pane come secondo, come antipasto, come spezza fame su una leggera fetta biscottata e apporta tutti i nutritivi della frutta secca che è importante in una dieta vegetariana. Sta nel frigorifero tranquillamente tre giorni, è buono sia freddo che scaldato.
Chi mi ama mi segua! Io continuo a leggervi senza giudicarvi... Qualcosa di buono qui da me lo troverete sempre...e  buon finesettimana!


Ingredienti:
5 grosse carote
50 g. di nocciole
4 scalogni
1/3 cucchiaino di aglio in polvere
olio evo, sale e pepe
(minipimer o frullatore)

Lessare le carote comprese di buccia (lavata) per una quindicina di minuti, scolare e lasciare intiepidire per non ustionarsi. Sbucciare e tagliare a cubetti.
In una padella scaldare due cucchiai di olio evo, aggiungere gli scalogni tritati e far ammorbidire, aggiungere le nocciole e le carote. Far saltare il tutto per qualche minuto, quando le carote iniziano a rosolarsi spegnere.
Frullare il tutto fino ad ottenere la consistenza di una crema spalmabile.

Ve ne suggerisco subito un ottimo uso, oltre a spalmarla sui crostini caldi o su semplici fette biscottate, ne ho usate delle palline in aggiunta alla vellutata di porri e patate.


giovedì 21 febbraio 2013

Pizzette di polenta e salsiccia

Ciao amici! Vi lascio una ricettina proprio semplice e un saluto, non so se avete notato (ma non pretendo di essere così importante!) che ultimamente passo tanti giorni senza postare...non ho un motivo, va così, l'umore che non mi aiuta e poca voglia di scrivere...anche quelle due parole di presentazione della ricetta mi vengono male, non le sento mie e mi dico 'posto domani'....
Comunque sto cucinando e sto continuando a prendermi cura della mia pasta madre, le do da mangiare, la coccolo, le do dei premi dolci sotto forma di miele...Ho proceduto a due esperimenti: le mie prime focaccine e il mio primo pane in cassetta, ma sono mooolto lontana dall'ottenere i risultati desiderati. Il pane in cassetta almeno era commestibile, le focaccine tremendamente acidule.
Mi sto rendendo conto pian piano della mia ignoranza (che è il passo migliore per imparare, da autodidatta poi!) come e quando rinfrescare prima di usarla, la percentuale di idratazione dell'impasto, come quando e in che proporzione aggiungere sale, zuccheri e grassi...aiutooo...
La mia madre è bella, chiara di un bianco tendente all'avorio, alveolata, spumosa, con un buon odore, gradevole e che ricorda il vino...tutto ciò mi dice che va bene, ma è debole e devo capire come rinforzarla (è ancora piuttosto appiccicosa e poco malleabile, alveoli tantissimi ma minuscoli, in forno smette di lievitare cerando dei pani mattoncino).
Ora mi sto occupando del terzo esperimento, una foccaccia, non la voglio altissima, ma almeno buona come quella bassa che si compra dal panettiere e un pò più buona se fosse possibile! Ho fatto due rinfreschi ravvicinati prima di usarla, a 8 ore e poi 4 ore prima dell'utilizzo, vediamo se migliora la resa.
Comunicazione di servizio:
Sto sfogliano un bel libretto ideale per il contest, tutto sulla pasta madre scritto da 'Antonella Scialdone', la conoscete? cosa ne pensate? Le ricette all'interno le trovo favolose!



Ingredienti:
scusate ma le dosi le ho fatte proprio ad occhio...
polenta già pronta (panetto freddo)
un pezzettino di salsiccia
mezza mozzarella
grana padano qb
sale e origano
spicchio di aglio e olio evo qb

Tagliare la polenta fredda a fettine della dimensione e forma voluta, passare qualche istante sulla grilgia unta e ben calda per farle abbrustolire.
Appoggiare su carta forno e coprire con cubetti di mozzarella e salsiccia passata in padella con lo spicchio di aglio in camicia per darle una prima cottura. Spolverare di grana e origano e infornare a 200° fino a quando il formaggio si scioglie e inizia a dorare, meno di 10 minuti.

giovedì 7 febbraio 2013

Vellutata di lenticchie rosse e polpette di miglio

Ho due bozze, una di gnocchi (e sarebbe anche giovedì) e una di cucina vegana, ho deciso che oggi mi dedico al vegano visto che qua sul blog è una settimana un pò particolare.
Qualche sera fa, mio fratello, un vegetariano che sta passando gradatamente al vegano, è venuto a condividere con la sorella foodblogger alcune ricettine che ha imparato ad un corso. Vi dirò, me ne sono segnata parecchie che sembrano proprio gustose, ma non vi anticipo nulla!
Tra le varie cose ho notato polpette di miglio senza uova, passate nel pangrattato da solo e poi fritte, e mio fratello ha giurato che stavano tranquillamente insieme, anche senza le uova che fanno da legante nelle polpette. Non avevo gli ingredienti previsti per quelle polpettine a suo dire portentose (segnati sul biglietto della prossima spesa) ma avevo miglio e lenticchie rosse decorticate, mi sono detta 'si può fare'.
Oltre alle polpette volevo fare un'isalata calda di miglio e lenticchie ma ho fatto lo sbaglio di ammollarle per diverse ore e le lenticchie rosse decorticate non richiedono ammollatura, troppo molli già da crude! Sono diventate una buonissima vellutata.
Io amo i legumi e i cereali quanto la carne, anzi spesso li preferisco, e ho trovato le polpettine buonissime: in bocca si sentono ancora i chcchini morbidi di miglio, il sapore delle lenticchie rosse è delicato, erano speziate al punto giusto. Il mio ragazzo si è chiesto perchè non potevo fare le polpette di macinata come sempre...e che cosa gli dovevo rispondere?! Non sa proprio apprezzare...Visto che l'ho anche fatto stare male con il tofu, posso capire le sue reticenze, ma non era colpa mia, alcune persone reagiscono con intolleranza al tofu e lui è tra queste, io non potevo saperlo! Io comunque le polpette di miglio le rifaccio, fa bene alla salute mangiare tutti i legumi e i cerali che la natura offre.


Ingredienti:
250 g. di lenticchie rosse decorticate
150 g. di miglio
1 spicchio di aglio
1 piccola cipolla rossa
1 piccola patata
1 cucchiaino di curry
1 peperoncino secco
sale e olio evo qb
pan grattato e olio per friggere le polpette

Per la vellutata usare 160 g. delle lenticchie (peso da secche, non ammollate), unire la patata e la cipolla tagliate a cubetti. Coprire di acqua o brodo vegetale leggero (io un terzo di dado vegetale), circa un dito sopra alle verdure. Coprire, cuocere  a fuoco lento per 25 minuti e frullare con mixer ad immersione, pepare e riportare sul fuoco.
Per le polpette. In un tegame dai bordi alti soffriggere l'aglio finemente tritato o schiacciato con apposito strumento, in un filo d'olio, aggiungere peperoncino intero da togliere poi. Aggiungere il miglio e tostarlo qualche istante. Aggiungere acqua per il doppio del peso del miglio: 300 ml. Sciogliere nell'acqua calda il curry e unire anche 90 g. di lenticchie (peso da secche) precedentemente lessate, in modo da farle stracuocere insieme al miglio. Coprire e far cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua calda se il milgio assorbe troppo, tenete da parte l'acqua di cottura della lenticchie.
Passati i venti minuti, scoprire e far assorbire bene l'ultima acqua. Far raffredadre il composto e poi procedere a formare le polpettine premendo bene (lavate di tanto in tanto le mani con acqua fredda), passare nel pangrattato e poi friggere in padella con abbondante olio. Scolare con cura e appoggiare su carta assorbente, aspettare che si intiepidiscano prima di impiattare perchè qualdo sono ancora bollenti tendono ad aprirsi.


PASTA MADRE, GIORNO DUE
Condivido con voi i progressi con la mia possibile futura pasta madre (in coltura solida), in realtà non so determinare se ci siano dei progressi.
Ho fatto il primo impasto e l'ho messo a riposare a temperatura ambiente (costante sui 20 gradi) per le 48 ore consigliate. In una ciotola coperta con canovaccio bagnato e risposto in angolo della cucina che credevo ben riparato dall'aria. Quando l'ho scoperto ieri sera l'aspetto era uno schifo, fuori sembrava marmo, ma ho spezzato con la mano l'esterno e dentro era morbido e si vedevano le prime piccole alveolature.
Non sapevo se buttare via tutto, dato che comunque la scorza esterna avrà impedito il contatto con l'aria.
Ho raccolto un suggerimento e fatto un tentativo, ho eliminato tutto il secco, ho pesato la massa restante (150 g., quindi non pochissima) e ho aggiunto stesso peso di farina e metà peso di acqua procedento al primo rinfresco. Ho poi riposto in vaso sterilizzato, coperto con tovagliolo di cotone bagnato con acqua calda, fissato con elastico e questa volta ho riposto in un armadietto della cucina, quindi più al riparo dall'aria.
Stamattina mi è sembrato di vedere della vita, nel senso un piccolo aumento di volume e delle trasformazioni nell'aspetto. L'odore continua a non essere sgradevole, sa di pasta pane... però io ho il raffreddore. Tra altre 48 ore vedrò il da farsi...

martedì 5 febbraio 2013

Sformatini di piselli nella pancetta

Dai, essere a martedì non è male, significa che è già passato lunedì e che domani è mercoledì...anche a voi capita di alzarvi facendo questi inutili pensieri?! Oltre al fatto che forse le lenticchie rosse decorticate non vanno ammollate tante ore...o si?! Fra poco lo scoprirò.
Vi lascio un piatto che, anche se non era esattamente nelle intenzioni, ha un aspetto primaverile. Il verde acceso dei piselli fa da padrone e riporta alla mente la loro stagione. Ma io i piselli e i fagiolini surgelati li uso tutto l'anno, poi in primavera mi prendo i piselli freschi e mi diverto a sgranarli, per i mesi più tristi ricorro al surgelato. Cerco di essere attenta alla stagionalità, perchè i prodotti di stagione sono quelli con i costi più contenuti, per variare l'alimentazione, ma mi concedo elasticità quando mi va (come con i peperoni di ieri, che sarebbero estivi, ma che, se li compri ora sono buonissimi a differenza dei pomodori crudi che sono davvero molto meno buoni che d'estate).
Ho visto tante polemiche e schieramenti tra blogger che mi hano fatto pensare: verrò ghettizzata da qualcuno per forza, non si può piacere a tutti (e per fortuna, dato che è un buon indice di normalità) tanto vale che continuo con la mia spontaneità, l'importante importantissimo è che nel mio diario ci siano le ricette che piacciono a me! I miei lettori possono venire, andare, ritornare, non tornare più...sperando che non spariscano tutti perchè danno tanta vita a queste pagine di web! E perchè tra voi ci sono persone che ormai sento amiche perchè mi accompagnano ogni giorno con il loro saluto!
Tornanado alla ricetta, vi ricordate queste fritattine?! Ecco, la nuova versione, con sformatino o piccolo flan, qual dir si voglia, ai piselli. Belle no ?!


Ingredienti:
250 g. di piselli surgelati
2 uova medie
90 ml di latte
sale, pepe e noce moscata
1 grosso scalogno
100 g. di pancetta tesa, fetta più fetta meno!
per 6 sformatini

Tritare lo scalogno, soffriggere in un filo d'olio, aggiungere i piselli surgelati, coprire a lascir cuocere per una decina di minuti aggiungendo un goccio di acqau o brodo se necessario (non devono dorare attaccandosi alla padella, ma stufare dolcemenete).
Aspettare che freddino, spostare in un contenitore alto e capiente, aggiungere uova, latte, sale e pepe. Frullare con i mixer ad immersione fino da otenere una crema omogenea.
Rivestire la teglia da muffin, cioè i singoli stampini con la pancetta tesa: dividete le fette a metà e ricoprite bene base e lati senza lasciare spazi.
Infornare a 190° per una trentina di minuti. Prova stecchino: quando lo tirate fuori non deve aderire lo sformato, allora è pronto.




venerdì 11 gennaio 2013

Frittatine al radicchio nella pancetta

Siamo al fine settimana, io però esulto domani sera perchè di sabato lavoro fino a tardi e mi gusterò una riposante domenica già programmata.
Il bello di questa ricetta è il cestino di pancetta, un'idea troppo buona, dentro questo ottimo cestino, croccante solo quanto basta, ci ho messo una bella e morbida frittatina a base di radicchio rosso e cipolla. Un'idea furbissima per presentare una semplice frittata.
Mi è sembrato perfetto come apertura di una cena o ideale per un aperititvo, bello, buono, veloce, economico, cosa si può chiedere di più! Per me è stato un paitto unico, accompagnato da un muffin salato e un pò di verdura, neanche così tanto fuori dieta... è la dose che fa il veleno.
Mi è piaciuta così tanto l'idea che ho già pensato a due diverse versioni, stesso cestino e diverso ripieno da raccogliere, o la stessa frittatina ma un diverso cestino...
Buon finesettimana!



Ingredienti:
3 uova medie
1/4 cespo di radicchio rosso tondo
1/3 cipolla rossa
20 g. di grana padano grattuggiato
sale, pepe e olio evo
8 fette di pancetta tesa
per 4 cestini con frittata

Tritare la cipolla e tagliare il radicchio in striscette sottilissime (solo la parte rossa della folgia ed eliminare le parti bianche che protano l'amaro), soffriggere la cipolla in un filo d'olio e dopo un minuto unire il radicchio, appena il radicchio si sarà ammorbidito,5 minuti con coperchio e un apio senza, spegnere.
Rivestire bene base e lati di uno stampino da muffin con la pancetta, dovrete dividere la fetta a metà e poi posizionarla. Non serve ungere perchè la pancetta rilascia il grasso di suo.
Sbattere le uova con sale e grana, unire la verdura una volta intiepidita (non più bollente) e dividere il composto nei quattro cestini di pancetta.
Infornare a 180° per 15-2o minuti, fino a quando la fritattata è dorata in superficie.



ps: con questa ricetta partecipo la contest di Veronica, di Dolci Armonie deidcato ai piatti della domenica

lunedì 7 gennaio 2013

Tramezzini alla barbabietola

Per iniziare la settimana con allegria ho scelto questa ricettina. Il bello di questo post non è tanto la ricetta in sè ma la presentazione e i colori. Ho visto questa semplice idea sull'ultimo numero di Sale&Pepe e mi sono infatuata di quel bel rosa brillante che sembra quasi artificiale, invece è il colore naturale della barbabietola. Un tramezzino molto semplice e salutare, robiola frullata con un pezzettino di barbabietola. In questo caso presentato in formato finger food. La decorazione l'ho scelta in tinta (la stessa verdura ma a crudo), la rivista consigliava il verde dell'erba cipollina, può starci bene anche un olivetta nera...belli no?!
Sono anche buoni, leggeri, poco salati e lievemente dolci (infatti la barbabietola è tra le poche verdure con un alto contenuto di zuccheri).


Ingredienti:
5 fette di pane al latte per tramezzini
200 g. di ribiola
60 g. di barbabietola già cotta
barbabietola a julienne per decorazione
pizzico di sale e pepe se si vuole

In un reciente alto frullate la robiola con la barbabietola tagliata a cubetti (io ho usato il mixer ad immersione). Dividete il ripeno in tre fette di pane e spalmatelo cercando di livellarlo bene e distribuirlo su tutta la fetta. Impilare le fette, concludere con una fetta di pane senza formaggio e riporre la mattonella in frigor per almeno un oretta o più per farla compattare.
Tragliare in quadratini, decorare e servire.

Buona settimana!!!

sabato 22 dicembre 2012

Ventagli al patè d'olive e prosciutto

Finalmente siamo la finesettimana, tre ore di lavoro e sono una donna libera, in cerca solo dell'ultimissimo regalo!
Vi saluto velocemente e vi lascio una piccola idea di stuzzichino per le feste, non servono molte presentazioni dato che è una di quelle cose semplici che si fanno con la pasta sfoglia.
Io l'ho arrotolata a ventaglio, ma va benissimo per le girelle, per una piegatura a fagottino...mi piaceva il ripieno, lo trovo un buon suggerimento da lasciarvi, insieme agli auguri di buon natale se non riesco a postare altro.
Buone feste!


 Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
4 fette di prosciutto di praga
3 cucchiai circa di patè d'olive
per 20 ventaglini circa

Preparazione banalissima. Stendere la sfoglia, spalmare di patè, distribuire il prosciutto stendendo con cura le fette per non romperle.
Arrotolare la sfoglia dalle due estremità, lati più lunghi, arrotolando verso l'interno in modo che i due si incontrino. Mettere in frigorifero per almeno una mezz'ora.
Tagliare i ventagli, poco meno di 2 cm, posizionare sulla carta forno e cuocere a 200° per 12 minuti.

domenica 2 dicembre 2012

Chocolate fudge, ti amo

Sabato pomeriggio ho fatto l'esperienza del chocolate fudge, qualcosa di paradisiaco...non so decidere quale sia il motivo che lo rende speciale: se è il profumo del cioccolato che scioglie a bagnomaria, se è il suo aspetto vellutato e avvolgente, si si tratta banalmente del fatto di averne aperte quattro tavolette, se il fatto che mi sono sparata in bocca il fondo del tubetto di latte condensato (passaggio fondamentale della mia esperienza del fudge) che non assaggiavo da decenni...in ogni caso fare il fudge di cioccolato è qualcosa da fare nella vita prima di lasciare questo mondo, senza dubbio.
Io lo provo per la prima volta, fino a pochi giorni fa la parola 'fudge' mi faceva pensare solo alle barrette della fabbrica di cioccolato (il libro di Roald Dhal).
Si tratta fondamentalmente di un cioccolato molto morbido che si scioglie in bocca, a base di latte, zucchero, cioccolato e burro. Ricorda un pò il cuore dei cioccolatini ripieni, facilissimo rispetto alla procedura che richiederebbe fare un vero e proprio cioccolatino con temperaggio e così via. Le ricette che più spopolano nel web sono quelle di Nigella Lawson e Martha Stewart, infatti si tratta di un dolce tipico nel Regno Unito e negli U.S.A, una preparazione velocissima che non richiede grandi capacità o strumenti.
Ho trovato ricette con il latte, con la panna, con il caramello...ma io mi sono ispirata a quella di Nigella che prevede latte condensato, qualche grammo in più rispetto al peso del cioccolato fondente. Io non ho scelto il fondente e ho ridotto la dose di latte condensato, perchè non lo volevo troppo molle e nemmeno troppo dolce. Ho aggiunto le arachidi tostate con un pizzico di sale, perchè le adoro con il cioccolato.

 


Ingredienti:
400 g, di cioccolato a piacere (io 200 bianco e 200 al latte)
340 g. di latte condensato (2 tubetti o una latta)
50 g. di burro
120 g, di arachidi
2 pizzichi di sale

Niente di più semplice: tritare grossolanamente il cioccolato e riporlo in una ciotola con il latte e il burro, sciogliere a bagnomaria. In un pentolino tostare le noccioline con il pizzico di sale e aggiungere al cioccolato sciolto.
Se l'aspetto del vostro cioccolato è leggermente elastico, un pò strano, la cosa è prevista e non è un problema (ho verificato su un video tutorial di Joy of baking).
Versare nello stampo circa 20 per 20, qualsiasi contenitore non troppo grande e rivestito di alluminio ben steso. Quando è freddo riporre in frigor per almeno tre, quattro ore.




venerdì 31 agosto 2012

Mini parmigiane con melanzane impanate e speck

Prima di parlarvi della ricetta devo con piacere occuparmi di un breve ringraziamento...
ringrazio l'amica del blog Squisito (http://squisitocooking.blogspot.it/) per avermi dedicato il premio "amica mia...". Andate a fare un giretto da lei, perchè trovo che il suo blog sia davvero carino e pieno di idee, altrimenti non lo seguirei! Alla fine del post rigiro il premio, che per fortuna è molto breve da ricambiare. Grazie! Sono sempre felice quando vengo pensata da altre food blogger!

Adesso passo alla ricetta!
Inizio con un avvertimento, non è una ricetta leggera. Ma se piace il genere, è una trovata gustosissima e molto soddisfacente, il mio ragazzo l'ha amata. Le verdure impanate e fritte io le apprezzo molto, in tutta l'estate le ho fatte due volte (il mio fisico mi ha comunicato che per due volte era daccordo e che la salute non ne avrebbe risentito troppo e io ho deciso di ascoltarlo) e ho optato per le melanzane, fritte era davvero tanto che non le mangiavo, con una bella panatura croccante.
Alla seconda frittura, sempre di melanzane, non ho resistito e le ho arricchite con tanti ingredienti, ne ho fatte delle belle torrette e le ho passate al forno come se fossero delle piccole parmigiane.
Se scegliete delle melanzane lunghe e piccole ne esce un eccezionale finger food...io avevo delle melanzanone e quindi ne è uscito un secondo piatto o piatto unico...
E ho fatto una scoperta, quanto sono buone le melanzane con lo speck, sono due ingredienti che in genere non si vedono spesso accostati, io ho voluto tentare e si accostano benissimo...a breve li proverò in altre ricette...

Ingredienti:
1 melanzana formato a piacere  -  1 mozzarella
50 g. di grana padano grattuggiato - 8 fette sottili di speck
1 bicchiere di passata di pomodoro - 1 spicchio d'aglio
1 uovo big, farina e  pangrattato per la panatura
sale, pepe, origano e olio evo qb
olio di semi per friggere
dosi per 4 torrette grandi...

Mettiamoci all'opera:
Prima di tutto insaporire la passata. Soffriggere l'aglio tritato (se non piace mettetelo intero e eliminatelo dopo un paio di minuti), versare la passata, aggiungere sale, pepe e origano far andare a fuoco basso per una ventina di minuti.
Affettare la melanzana, fette di circa mezzo cm. Passare in farina, poi uovo e pangrattato e friggere. Io provo l'olio affondando uno stecchino, se si formano delle bollicine intorno l'olio è pronto. Quando le melanzane sono belle dorate da entrambi i lati passarle nella carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
Per comporre le torrette: alla base una melanzana impanata, un cucchiaio di passata, una fetina sottile di mozzarella, un cucchiaino di grana e la fetta di speck; continuare in modo identico per il secondo strato e terminare con melazana, passata e pezzettino di morrarella. Spolverare di origano e grana e infornare a 200° per qualche minuto, appena la mozzarella è fusa tirare fuori e servire.

Con questa ricetta salata partecipo al contest "quello che mi viene super bene contest" del blog In cucina


e ora...
ricambio il premio come promesso! Tre regole.
Ringraziare, come ho fatto io all'inizio del post.
Citare chi a creato il premio, ovvero Monalandiabeauty.blogspot.it, e pubblicare l'immagine...


Rigirare a altri 5 blog amici, eccoli:
 Dafne's corner il gusto
 La cuisine de tantocaruccia
 Acqua e farina sississima
 Love cooking
 Lara and the kitchen

Ragazze non sentitevi in dovere di ricamiare, so che rigirare questi premi richiede del tempo e capisco benissimo chi non ne ha! Sono dei modi carini per conoscersi, per stringere relazioni...ma spesso sono davvero noiosi da rigirare. Quindi senza impegno!


domenica 26 agosto 2012

Spianata al caprino e pomodori secchi

Buona domenica! Il dolce ve lo lascio domani, oggi vi posto una spianata (focaccia o torta salata, qual dir si voglia) che avevo fatto all'inizio dell'estate, una delle prime ape-cene sul balcone con birra fredda. Inutile dirvi che è saporitissima e niente male.
Se diffidate dallo strutto potete sostituirlo con il burro, l'impasto viene ugualmente bene anche se con lo strutto la consistenza è più morbida e il sapore differente (diciamo la verità, il burro rende la spianata meno saporita). Io colgo l'occasione per esprimere di nuovo il mio disprezzo per chi, nel mio ultimo post in cui veniva elencato lo strutto tra gli ingredienti, mi ha commentato con fare di superiorità e denigratorio, augurandomi di scoppiare (le arterie o non so cosa, non mi ricordo) per il mio strutto ed etichettandomi come un'ignorante. Tu, se mi devi commentare, è per dialogare con me e mi troverai ben disposta la confronto, sempre...se è per insultare evita. Cambia blog, leggi un blog di cucina vegetariana e salutista, e fai i complimenti all'autore del blog che ti piace! O scrivi un tuo blog, in cui esponi il tuo pensiero con i toni che più preferisci...
Io ho acquistato lo strutto una sola volta nella mia vita per fare le piadine romagnole seguento la ricetta tradizionale, e ho specificato nei miei post che sono quei prodotti di certo non all'insegna della salute, che si usano eccezionalmente, ma che per certe ricette si devono sdoganare....inoltre rispetto gli animali, essendo lo strutto grasso animale, lo considero meno "etico" di un burro o di un grasso vegetale, ma ritorno sempre al solito punto, non lo compro tutti i giorni e non sono di certo quella persona che consuma solo carne di qualità, che ne compra a chili, che se ne frega...cerco di essere un consumatore equilibrato che non contribuisce all'industria selvaggia.
Detto questo, non sono vegetariana, non sono così nobile, mi piace la carne, sono egoista e non rinuncio...al pollo arrosto, alle ricette etniche con il petto di pollo e le spezie, alla pancetta nella pasta, alle ricette con la salsiccia, all'hamburger o al kebab, a un trancio di salmone....
Scusate il papiro! Passo alla ricetta, i pomodori secchi e le olive in questa spianata stanno benissimo!



Ingredienti:
320 g. di farina - 160 ml d'acqua
60 g. di strutto - 2 cucchiaini di sale
1 bustina di lievito di birra secco
Per farcire...
2 caprini leggeri Mauri (160g.)
2 uova - 3 cipollotti rossi
6 pomodori secchi morbidi - origano qb
1 cucchiaio abbondante di olive verdi a rondelle
sale e pepe qb.

Mettiamoci all'opera:
Per l'impasto serve semplicemente impastare tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo, senza impastare più del necessario. Fa fatto riposare una mezz'ora a temperatura ambiente, coperto.
Stendere la pasta all'altezza di poco più di 1 cm, spostatare in una teglia o pirofila di dimensioni adeguate.
Affettare a velo i cipollotti e far ammorbidire in padella con un filo d'olio, aggiungere poi i pomodori tagliati a striscette e le olive a rondelle, saltare qualche istante  e spegnere. Distribuire gli ingredienti sulla pasta.
Sbattere il caprino con l'uovo, sale e pepe, e versare sopra alla spianata.
Infirnare a 200° per 25 minuti.


 Se lo tagliate a piccoli cubetti, invece che a tranci come si vede nella mia foto, è un ottimo finger food. Soprattutto se serivito tiepido, non caldo ma tiepido...

Con questa ricetta partecipo la contest "Un pic-nic in riva al mare" di Lucia del blog Sapori di casa mia

venerdì 20 luglio 2012

Fiorellini di piadina finger food

Ciao a tutti! Mi scuso, come è giusto, per l'assenza prolungata degli utlimi giorni...non mi faccio sentire da 18 giorni circa...ma non sto abbandonando il blog, è colpa del lavoro! In montagna, senza un minuto libero (tranne quando mi metto a letto e crollo stanca) e soprattutto senza possibilità di connessione.
Ho qualche giorno libero prima di riprendere valigie e pulman, così passo per un saluto.
Una delle cose più importanti nei miei giorni liberi sono le cenette poco serie, a  base di stuzzichini, piadine o pizze, davanti una bella birra (che dovrei bere meno!). In estate adoro questo tipo di cene, anche se ogni tanto, un pò più spesso, dovrei pensare ad una bella insalata.
Vi lascio un'idea davvero carina a livello di presentazione. Lo confesso, non l'ho sognata di notte e non è tutta farina del mio sacco: ho visto l'immagine sul libro di Motersino ed è stato amore a prima vista.
Il concetto è quello di una mini-piadina aperta, io ho optato per una forma a fiorellinoma si può essere più classici e seri e usare un coppapasta circolare, basta che sia piccolo.
la classica farcitura (crudo, rucola, formaggio) è arrotolata come una girella o un sushi, tagliata a rondelle e appoggiata al centro della piadina. Un filo di condimento, olio, sale e pepe da qual tocco in più che proprio non guasta.

Ingredienti:
Per le piadine...
160 g. di farina autolievitante Molino Chiavazza (io ho usato quella per dolci autolievitante, altrimenti aggiungere 4 g. di liavito chimico, per preparazioni dolci o salate, è indifferente)
60 ml di latte intero
40 g. di strutto (io 45 g. di burro, la piadina viene lievemente meno morbida e unta, però il risultato è comunque ottimo) - 2 g. di sale
Per la farcitura...
100 g. di crudo di parma (meglio se le fette non sono super sottili, devono rimane intere)
100 g. di stracchino e 100 g. di philadelphia
30 g. di rucola - olio, sale e pepe qb per condire
pellicola trasparente

Mettiamoci all'opera:
Per le piadine, semplicemente, impastare insieme tutti gli ingredienti quanto basta per ottenere un impasto omogenero e farlo riposare 2 ore in frigorifero.
Stendere l'impasto molto molto sottiule, esattamente come si fa con la piadina grande, e ritagliare i dischetti o i fiorellini o quello che più vi piace (le formine tagliabiscotti si prestano benissimo, quasiasi cosa scegliate deve avere all'incirca un diametro tra i 3 e i 4 cm).
Cuocere su una piastra o una padella antiaderente molto calda, giusto meno di un minuto per lato.

Per la guarnizione. Stendere la pellicola trasparante sul piano di lavoro, o sulla stuoietta per sushi se nel vostro caso (come nel mio) l'avete a disposizione.
Sopra la pellicola posizionare le fette di crudo legermente soprapposte (perpendicolari al senso dio arrotolamento!).
Mescolare stracchino e philadelphia (potete anche fare solo stracchino ma a mio avviso copre troppo il sapore del crudo). Aggiungere il formaggio e spalmarlo in modo omogenero sopra il prosciutto.
Corpargere di rucola e arrotolare premendo bene.
Riporre il rotolino, con queste dosi ne verrano due, in frigorifero perchè si rassodi (l'ideale sono un 15-20 minuti di freezer prima di tagliare).
Affettare a rondelle di 1 cm circa e disposse sopra le piadine.



 Con questa ricetta partecipo la contest della Molino Chiavazza "Gli stuzzichini"




lunedì 2 luglio 2012

Zucchine con caprino finger food e un saluto prima della partenza!

Inizio con la ricettina che pensavo di lasciarvi oggi. Una semplice idea per presentare un piatto light di zucchine ripiene di formaggio fresco, rendendolo un pochino più interessante!


Ingredienti:
2 zucchine di medie dimensioni
1 caprino di latte di bufala Mauri
1 uovo - sale, pepe e origano qb
burro e pangrattato per la pirofila

Mettiamoci all'opera:
Tagliare le zucchine lavate in quattro o cinque parti creando dei cilindretti di dimensioni regolari, ovvero che siano tutti alti sui 3 cm, millimetro più millimetro meno.
Buttarli in acqua bollente e leggermente salata e lessarli per 5 minuti.
Intanto sbattere il caprino con l'uovo, aggiungendo sale e pepe, ottenendo una crema omogenea (a questo punto se gradite potete aggiungere altri sapori, come: erba cipollina, un pò di grana...io ho preferito lasciare così e spolverare con poco origano prima di mettere in forno).
Scolare le zucchine e farle raffreddare sotto l'acqua fredda, con apposito strumento (quello per eliminare il torsolo alla mela!) eliminare la parte centrale della zucchina creando un foro da parte a parte.
Imburrare a pasare di pangrattato il fondo della pirofila, posizionare le zucchine e schiacciarle bene per farle aderire a burro e pagrattato. Poi con un cucchiaino riempire gli svuoti con il caprino misto a uovo.
Infornare a 180° per 30 minuti. 



Bene, è arrivato il momento della partenza...le mie vacanze sono strane, perchè parto per lavoro: non mi porto il computer e non avrò internet in ogni caso, anche il tempo libero per me non credo sarà poi molto.
La mia lontananza, un pò "forzata", durerà per due settimane. 
Ma è solo il primo step! Poi scendo per 5 giorni liberi e ritorno in montagna di nuovo e così via....
In sintesi, per tutti i prossimi due mesi sarò in trasferta in montagna, con qualche pausa più o meno lunga.
Quindi...
se non mi faccio più sentire, se non passo dai vostri blog anche se avete pubblicato un dolce buonissimo o una ricetta strepirtosa, se sembra che io sia disinteressata e che abbia smesso di cucinare ... non è così! 
Tornerò appena mi sarà possibile!!!

Per ora auguro a tutti delle fantastiche vacanze!





martedì 19 giugno 2012

Girelle di mozzarella e pomodoro di Montersino

Sono un pò fissata con le girelle utlimamente?! se l'avete pensato avere ragione! mi piacciono un sacco!
Fino ad ora le avevo fatte solo con la pasta sfoglia pronta ... poi ho visto questa ricetta e ho scoperto nello stesso tempo il mondo della piccola pasticceria salata. Mi sono così innamorata di quelle girelle che ho fatto un salto in libreria e mi sono concessa un libro: "Piccola pasticceria salata" di Montersino, appunto.
So che sarebbe più lineare iniziare dai suoi dolci, e provare almeno una delle sue torte perfette ed elaborate, ma le ricette di questo libro mi hanno rapito di gran lunga di più. Ciò che adoro è la relativa semplicità e classicità delgi ingredienti che con sapienti intuizioni diventano piccoli capolavori colorati, belli nella forma, nuovi nella presentazione e che si pregustano pieni di sapore... non mi sono pentita del mio acquisto ma mi sono innamorata di più ad ogni pagina! Vedrete cosa saprò combinare.
Io ovviamente ho iniziato dalle girelle con la mozzarella nell'impasto, e lo confesso, anche perchè era una delle ricette con la preparazione più semplice. Ma appena ne avrò il tempo mi cimenterò in qualcosa di più elaborato! Viva la piccola pasticceria salata!

Ingredienti:
Per l'impasto, 200 g. di farina 00
90 g. di latte intero (ricetta 80, ma dipende un pò da quanto assorbe la farina)
100 g. di mozzarella fresca intera (la ricetta 80g. ma 100 ci stanno!)
8 g. di lievito di birra fresco
20 g, di burro in pomata (ammorbidito e lavorato come una crema)
4 g. di zucchero - 5 g. di sale
Poi...
80 g. circa di pomodoro concentrato
8 g. di origano secco - olio evo qb

Mettiamoci all'opera:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme allo zucchero. Unire alla farina e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere i restanti ingredienti e impastare di nuovo. Far lievittare l'impasto coperto per una ventina di minuti.
Stendere a forma di rettangolo molto sottile (Montersino dice 3 mm, a me è benuto un pò più alto!) spalmare tutta la superficie con un velo di pomodoro e cospargere con l'origano. Arrotolare, dalla parte del alto lungo, premendo bene.
Riporre il rotolo in frigor e aspettare che si indurisca prima di tagliare a rondelle dell'altezza di 1 cm circa. Riporre le girelle in teglia con  carta forno e attendere un ora di lievitazione prima di infornare.
230° per 5 minuti, non uno di più!


sabato 16 giugno 2012

Foccaccine e panelle

Un'idea che nasce in un libro di Montersino, ma che ho un pò rivisto a modo mio... un pane e panelle finger food in veste un pò più "moderna".
Il mio primo esperimento in assoluto con la farina di ceci, immagino che ci siano tantissime ricette fantastiche, ma io quando ho visto l'immagine delle mini focaccine con piccole panelline mi sono infatuata, e il procedimento è davvero semplice!
Le focaccine non sono untissime, sono più dei piccoli panini di panfocaccia insaporiti da pochi pomodorini secchi tritati, tagliate a metà e farcite con due panelline.

Le panelle ovviamente non sono una tradizione di "casa mia", ma una tradizione della cucina "da strada" palermitana. Si possono acquistare in una serie infinita di friggitorie, anche ambulanti, sulle strade di grande traffico, nei quartieri popolari o nel centro storico.
Solitamente si mangiano in mezzo a panini con semi di sesamo, rotondi e morbidi, le mafalde (rotonde e morbide come le mie focaccine comunque!). Sono spesso accompagnate da crocchette di patate al prezzemolo o altre specialità fritte.



Ingredienti:
Per le focaccine
160 g. di farina 00 Molino chiavazza
80 g. di farina Manitoba Molino chiavazza
5 g. di lievito di birra - 2 cucchiai di olio evo
130 g. di acqua - 5 g. di sale
4 pomodori secchi tritati
sale grosso e olio evo qb
Per le panelle
40 g. farina di ceci  Molino chiavazza
1 cucchiaino d'olio
160 g. di acqua - sale e pepe nero qb


Mettiamoci all'opera:
Per le focaccine
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Impastare tutti gli ingredienti ottenendo una pallina di impasto omogeneo. Ungere la pallina e mettere a riposare in luogo tiepido e riparato per una mezz'ora.
Stendere l'impasto su una spianatoia ad altezza di 1 cm o poco più, tagliare le focaccine con un coppapasta di circa 3cm di diametro, ripore le foccaccine in teglia con carta forno, coprire con un canovaccio e far lievitare per almeno un ora.
Trascorso questo tempo cospargere di sale grosso e infornare a 250° per 5 minuti.
Quando sono fredde tagliare a metà.
Per le panelle
Mescolare la farina di ceci con acqua, olio, sale e pepe fino ad ottenere una pastella omogenea senza grumi. Far riposare coperta per una mezz'ora.
Versare in un pentolino e mettere sul fuoco basso, portare a bollore a cuocere per 5 minuti sempre mescolando, diventa un impasto compatto come una polenta.
Versare su un foglio di carta forno, coprire con un secondo foglio e con un mattarello stendere l'impasto tra i due fogli, altezza di 1 cm circa, aspettare che freddi completamente.
con lo stesso coppapasta delle focaccine ritagliare le panelle e friggere in olio d'oliva fino a compelta doratura.
farcire le focaccine con le panelle ancora calde e servire!


Con questa ricetta partecipo al contest della Molino chiavazza dedicato alle preparazioni tipiche con farina di ceci

con questa ricetta partecipo al contest di Danita del blog Le leccornie di danita

mercoledì 13 giugno 2012

Girelle di zucchine, formaggio e speck

Va bene, è una ricetta proprio semplice, ma è gustosissima!
Io a queste "cosine salate", sopratutto se hanno una bella forma e dei bei colori, non resito! Questa ricettina l'ho presa da Dani di Cucina libri e gatti, un blog carino che seguo sempre. Quando ho visto gli ingredienti mi sono subito segnata l'idea, ho seguito pari pari le sue indicazioni, e il risultato lo vedete!
Si tratta di uno stuzzichino semplice e alla portata di tutti, vista la pasta sfoglia già pronta le successive "mosse" non dovrebbero presentare difficoltà; poi, se uno è esperto, può optare per la sfoglia fatta in casa ed elevare questa semplice girella a qualcosa di perfetto!
Io vi diro, mi confesso, a queste girelline ne ho accompagnate altre di un tipo totalmente diverso (sia l'impasto che il ripieno) e mi sono fatta una piccola caraffa di sangria, ho aperto il tavolino sul balcone e questa è stata la nostra cena. Era il mio giorno libero, me lo dovevo godere no ?!
Mentre ero sul balcone ho pensato che saper godere di ciò che si ha è un arte, o un'inclinazione bellissima del carattere, che da una marcia in più nella vita. Il nostro è un balcone al secondo piano di una palazzina, in una via spaziosa ma comunque piena di altre palazzine.
Consapevole di non avere una terrazza, un giardino, una veranda e cose di questo tipo davo per scontato che mangiare all'aperto non fosse nelle mie possibilità. Invece è bastato un tavolino della dimensione giusta, la tenda del balcone aperta fino al parapetto e si è creato un angolino proprio piacevole, il mio ragazzo è più bravo nel rallegrarsi e sfruttare la massimo quello che ha!
Poi il mio balcone non è così piccolo, è molto nicchiato, il parapetto è di marmo (non quelle ringhiere spesso bruttine) e fa un bel semicerchio spazioso verso l'esterno. Tutto questo per dire in tutte le cose, quelle grandi e quelle piccole, bisogna proprio accorgersi di quello che c'è e non di quello che manca per essere felici!


Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
100 g. di philadelphia (la ricetta ne prevedeva fino a 250 g. vedete voi!)
2 zucchine di dimensioni medie - 100 g. di speck a fette sottili
100 g. di scamorza affumicata (la ricetta provola affumicata)
olio, sale e pepe qb

Mettiamoci all'opera:
Grattuggiare le zucchine e pasarle in padella con un filo d'olio, un pizzico di pepe e sale (basta farle ammorbidire appena, se non le volete sentire per nulla sotto i denti anche un 5 minuti, io le ho lasciate un pò croccantine).
Aprire la sfoglia, spalmarla con il philadelphia in modo che sia ben distirbuito, potrebbero bastare 100 g. o poco più.
Aggiungere le zucchine, sempre distibuite in modo omogeneo su tutta la sfoglia. Poi le fette di speck e infine la scamorza grattuggiata con i fori grossi (come le zucchine) o tagliata molto finemente.
Arrotolare premendo bene aiutandosi con la carta forno.
Io ho riposto questo rotolo in frigor per una mezz'ora in modo che si indurisse e fosse facile da tagliare a rondelle sottili e regolari.
Posizionare le girelle sulla carta forno, teglia capiente.
Infornare a 200° per 25 minuti o poco meno, controllare la doratura della sfoglia.

Provatele! Io le devo rifare sotto esplicita richiesta!

martedì 12 giugno 2012

Tortini piccanti di riso integrale e verdure

Questa ricettina l'ho pensata appositamente per il contest di Pecorella di marzapane, la sporta da ricettare contiene: riso, latte e peperoncino ... inizialmente ho pensato ad un dolce, magari uno strato di frolla al cioccolato e peperoncino, e il ripieno di torta di riso ... ma poi non ne avevo molta voglia.

L'idea di cuocere il riso nel latte anche per fare la torta salata l'ho rubata dalla bravissima Ely, ma poi ho cambiato qualcosina in quasi ogni ingrediente per personalizzare la ricetta.
Oggi poche parole, passo ai tortini di riso e poi scappo al lavoro. Domani, tempo e impegni permettendo, devo parlarvi del mio ultimo acquisto di libreria culinaria!


Ingredienti:
90 g. di riso integrale - 250 ml di latte - 100 ml di acqua
1 peperoncino - 1 zucchina e una manciata di pisellini sgranati
1 piccola cipolla dorata - 1 uovo grande - 20 g. di grana
1 cucchiaio di erbette provenzali (timo, maggiorana) tritate
sale e pepe qb

Mettiamoci all'opera:
Per il riso, mettere sul fuoco il latte mischiato con l'acqua e un mezzo cucchiaino di sale scarso. Quando il latte inizia a bollire versare il riso e cuocere, mescolando ogni tanto, per una quindicina di minuti.
Poi spegnere e aspettare che si raffreddi completamente (in questo tempo assorbirà tutto il latte rimasto).
In una padella con un filo d'olio, soffriggere la cipolla finemente tritata insieme al peperoncino tritato (se volete poco piccante evitate un pò di semi),  aggiungere le zucchine tagliate a rondelle sottili e i piselli, cuocere per un cinque minuti per far ammorbidire.
In una ciotola versare il riso, aggiungere l'uovo, il grana, le verdure e gli aromi, mescolare bene.
Versare negli stampini singoli, imburrati e passati con un pò di pangrattato.
Cuocere a 190° per 35 minuti o poco più.


Con questa ricetta partecipo al contest di Pecorella di marzapane...

 E poi ringrazio sinceramente il carinissimo blog Grembiule presine per avermi assegnato questo premio! Perdonatemi se vi dico che per questioni di tempo non riesco a rigirarlo, abbiate pietà ...


lunedì 28 maggio 2012

Cupcakes alle fave e grok con yogurt greco

Ciao ragazzi! Vi auguro una buona settimana lavorativa, questo sabato e domenica sono stati liberi, quindi anche per me questo lunedì vuol dire "ripresa". Il finesettimana mi sono dedicata a semplici cose: cercare un tavolino per il balcone, aperitivo sul balcone (questa ricetta arriva da lì), addestramento del nostro cucciolo da andare in bicletta al fianco ... eppure sono stati giorni sereni e perfetti.
Oggi mi alzo a fatica, non per la stanchezza ma per un pò di rifiuto della "ripresa", e alla fine quando riesco a mettere giù un piede lo faccio piena di propositi che mi fanno alzare con ottimismo, vedremo!
Per voi com'è il lunedì? è il momento dei propositi per la settimana? vi alzate di umore nero?
Come al solito per il lunedì cerco una ricetta che sia allegra, o trasmetta allegria, che forse è più corretto. Ecco il mio primo esperimento in tema cupcakes salate, in realtà la base sono dei semplici muffin salati alle fave, davvero buoni buoni! Questa è la ricetta che si è pian piano dipinta nella mia mente una volta preso possesso dei paccheti di Grok.
Nell'impasto di sciolgono e donano tantissimo sapore, perfetti! Non che coprano il sapore di fave e piselli, che sono i protagonisti ma, soprattutto visto il gusto molto delicato dele fave, ci voleva qualcosa che desse sprint! Il Grok gusto deciso è una valida alternativa al pecorino per chi non ama il gusto intenso di quest'ultimo: a me piace, ma non ne vado matta.
E lo yogurt greco ... finalmente ho trovato qualcosa che può competere con la ricotta nei muffin!



Ingredienti:
120 g. farina - 1 confezione di Grok gusto intenso
1 pugnetto di fave sgranate - 1 pugnetto di piselli (in tutto 140 g. ca)
1 uovo - 150 g. di yogurt greco - 40 ml d'olio (io di semi)
1/2 bustina di lievito per preparazioni salate
1 scalogno piccolo - sale e pepe qb
Per 8 cupcakes

Mettiamoci all'opera:
Tritare finemente lo scalogno. Sbollentare e spellare le fave (qualche minuto). In un piccolo padellino soffriggere lo scalogno, aggiungere i pisellini, dopo 5 minuti le fave spellate e spezzetate, dopo un paio di minuti spegnere.
In una ciotola farina, sale, pepe e lievito; sbriciolare il grok con le mani e aggiungere alla farina (tenere qualche pezzetto intero da parte per la decorazione, almeno 8).
In una seconda ciotola sbattere brevemente l'uovo, con lo yogurt (solo 90 g. di quello a disposizione) e l'olio.
Unire velocemente i due composti e aggiungere le fave (tenere due cucchiai di fave e piselli da parte per la decorazione).
Riempire i pirottini, appena sotto il bordo. Infornare a 190° per 25 minuti.
Decorazione.
Quando i muffin sono freddi, mescolare lo yogurt (quello che resta) con sale, pepe e fave/piselli un pò pestati con la forchetta (rimettere in frigor per una mezz'ora) poi con una sac a poche fare il ricciolo decorativo!
La decorazione va fatta al momento di servire, non è il caso di farla prima.


con questa ricetta desidero partecipare al contest di Dolci da sogno

 
 Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Donatella del blog Fiordirosmarino: Io amo le verdure!