La mia pasta madre mi sta giocando dei brutti tiri...
Tre settimane addietro era ancora super lievitante, ho fatto una bella pagnotta al miglio (ma dato che era praticamente novembre a livello meteorologico, la foto fa schifo) e ho fatto per la prima volta i grissini (ricettina che ha il pregio di farci usare tanta pasta madre risolvendo il 'problema' degli 'avanzi' del rinfresco...che in realtà non è un problema, basta fare bene i calcoli e panificare a volontà, ma si sa che il tempo e quindi l'organizzazione spesso sono tiranni). L'idea di recuperare con questi bei grissini la pasta madre l'ho presa da Terry, una delle tante partecipanti la recente contest, ecco il post. Io ho solo ridotto le dosi alla pasta madre a disposizione.
Però devo dire una brutta cosa, penso proprio che potrebbe essere l'ultima ricetta con quella che era la mia 'quasi amata' pasta madre e che adesso sotto sotto odio un pochino...nonostante quanto da mesi mi desse favolosi risultati ormai è la seconda settimana che in forno non lievita più nulla, tutto rimane un pò tipo mattoncino. Tanto che ho nostalgia della mia solita pizza con il lievito di birra, quello secco!!! La mia diagnosi è la seguente: la pasta madre si sta indebolendo (stranamente, non capisco perchè), sarebbe il caso di riprendere con rinfreschi ravvicinati, con la manitoba bio, cercare il malto come starter al posto del miele prodotto da apette che dovrebbero essere libere. La mia voglia: ZERO. Nonostante tutta la passione con cui ho avviato la cosa della pasta madre mi sono stufata dell'impegno, il finesettimana a volte non ho voglia di mettere le mani in pasta, mangerei solo frutta e verdura e mi metto ai fornelli volentieri giusto la domenica a pranzo. Di colpo, a fronte della delusione, ho pensato di abbandonare la mia pasta madre, ecco, ho scritto il mio pensiero inconfessabile!
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domenica 9 giugno 2013
Gnocchetti al grano saraceno e miglio con zucchine e cannellini
Anche oggi mi sono dedicata un pò alla cucina, ero partita con l'idea di fare crespelle vegane elaboratissime, polpettine di quinoa e tortini di miglio...poi mi sono resa conto che dovevo essere più realista e ridimensionare le prospettive e così mi sono ricordata dei favolosi gnocchetti all'acqua che avevo sperimentato qualche mese fa. E la quinoa è ancora in dispensa che aspetta insieme a cicerchie e bulgur integrale.
Anche questa volta ho scelto di provare farine nuove: grano saraceno e miglio, sono gnocchetti gluten free, infatti il grano saraceno e il miglio sono piante erbacee. Variare le farine e non consumare solo farina bianca di grano tenero è importante dal punto di vista nutritivo. Il grano saraceno per esempio e ricco di sali minerali, proteine (quasi come un legume), vitamine del gruppo B; il miglio di sali minerali e vitamina A.
Il piatto non è totalmente privo di glutine perchè ho aggiunto una delicata e buonissima besciamella all'avena (si può sostituire con una besciamella la latte di miglio o riso), per chi non ama particolarmente la besciamella di latte vaccino quella vegetale è ideale perchè molto più leggera e con un sapore a mio avviso più gradevole, alla besciamella di latte vaccino aggiungevo pepe e noce moscata abbondanti, invece in quella vegetale giusto qualche pizzico e la trovo buona così. Quindi anche con margarina (rigorosamente da olio di semi, se non c'è specificato 'di semi' ma solo 'oli vegetali' vuol dire che c'è nascosta un'insidia, l'olio di palma!), amido di mais e latte vegetale la besciamella viene perfettamente, niente scuse! Al prossimo giro provo a farla con l'olio di semi, qualcuno ha già provato?
Anche questa volta ho scelto di provare farine nuove: grano saraceno e miglio, sono gnocchetti gluten free, infatti il grano saraceno e il miglio sono piante erbacee. Variare le farine e non consumare solo farina bianca di grano tenero è importante dal punto di vista nutritivo. Il grano saraceno per esempio e ricco di sali minerali, proteine (quasi come un legume), vitamine del gruppo B; il miglio di sali minerali e vitamina A.
Il piatto non è totalmente privo di glutine perchè ho aggiunto una delicata e buonissima besciamella all'avena (si può sostituire con una besciamella la latte di miglio o riso), per chi non ama particolarmente la besciamella di latte vaccino quella vegetale è ideale perchè molto più leggera e con un sapore a mio avviso più gradevole, alla besciamella di latte vaccino aggiungevo pepe e noce moscata abbondanti, invece in quella vegetale giusto qualche pizzico e la trovo buona così. Quindi anche con margarina (rigorosamente da olio di semi, se non c'è specificato 'di semi' ma solo 'oli vegetali' vuol dire che c'è nascosta un'insidia, l'olio di palma!), amido di mais e latte vegetale la besciamella viene perfettamente, niente scuse! Al prossimo giro provo a farla con l'olio di semi, qualcuno ha già provato?
sabato 8 giugno 2013
Cotoletta miglio e ceci farcita di peperoni e tofu affumicato
Cucu! Rieccomi, ogni tanto tra voi..da più di un mese sono una vegana perfetta e ne sono sempre contenta, purtroppo a fine mese ho una settimana di lavoro via e non so come farò ad alimentarmi, sono combattuta: mangerò solo verdura e frutta sembrando un fanatica di qualche strana setta religiosa (perchè per molti tipi di persone questa scelta di eticità sembra solo una stranezza se non peggio) o per motivi di convenienza sociale terrò per me i miei pensieri e mangerò tutto cercando di scegliere cose con un livello moderato di crudeltà (sempre se questo ragionamento è possibile, secondo me no). Mi spiace, ma sono già orientata sulla seconda scelta. Lavoro con bambini, persone che vengono da paesi poveri e hanno sofferto la fame, e con persone che culturalmente troverebbero inconcepibile la mia preoccupazione...troppo difficile uscire allo scoperto.
Da quando mi interesso di cucina vegan ho scovato blog ricchissimi di ricette originali e interessantissime che mi segno e poi non faccio mai, questo Sabato invece mi sono dedicata un pò alla cucina e ho provato (con successo) questa cotolettina rubata nella Tana del Riccio. Non è fantastica anche la cucina vegana?!
Io, invece che fare una cotoletta, ho fatto una specie di finto cordon bleu farcendo con tofu affumicato e peperoni. Il tofu affumicato è buonissimo e saporitissimo, provare per credere, da quando l'ho scoperto ce l'ho sempre in frigor perchè per certe ricette è l'ideale (sembra quasi di averci messo la scamorza o il prosciutto affumicato, cose che non mi mancano per niente perchè ormai legumi, tofu, tempeh e in rari casi il seitan mi bastano e avanzano in cucina...però il sapore di affumicato lo adoro!).
lunedì 25 febbraio 2013
Torta morbida di miglio e mele
Lunedì dolce! Con una torta che io ho trovato buonissima. Premessa, a me piace anche la torta di riso e questa al miglio ci assomiglia molto: miglio cotto nel latte con burro e scorza di limone, dopo che ha assorbito il latte e si è raffreddato si aggiungono uova, poca farina e altri ingredienti a piacere. Io ho aggiunto uvette ammollate nel Whisky e mele...buonaaa!
Buona settimana a tutti gli amici, io già attendo il mio finesettimana libero sperando in un pò di sole e di aria di primavera.
Mettere il latte a scaldare, aggiungere la scorza di limone grattuggiata, il miele e il burro. Appena sfiora il bollore versare a pioggia il miglio e mescolare ogni tanto. Lasciar sobbollire per 15-20 minuti, fino a quando il miglio ha assorbito quasi tutto il latte (non servono più di 20 minuti). Spegnere e far raffreddare.
Montare le uova con lo zuccero per almeno 10-12 minuti, in modo da ottenere un composto chiaro, spumoso, che scrive. Aggiungere la farina e il miglio cotto, incorporare delicatamente, aggiungere le uvette e per ultimo il lievito.
Versare nello stamo (io 24 cm di diametro) imburrato e infarinato, o protetto da carta forno, il composto. Finire con la mela a fettine e con una spolverata di zucchero.
Infornare, 175° per poco meno di un'ora. Quando provate con l stecchino è normale che ne esca umido ma non ci devono essere grumi di imapsto attaccati.
Buona settimana a tutti gli amici, io già attendo il mio finesettimana libero sperando in un pò di sole e di aria di primavera.
Ingredienti:
140 g. di miglio
500 ml di latte intero
1 cucchiaio colmo di miele
50 g. di burro
scorza di 1 limone
2 uova grandi
55 g. di zucchero di canna
45 g. di uva passa (facoltativo)
2 cucchiai di Whisky
3 cucchiai di farina 00 (40 g.)
1 grossa mela
1 bustina di lievito vanigliato
Mettere il latte a scaldare, aggiungere la scorza di limone grattuggiata, il miele e il burro. Appena sfiora il bollore versare a pioggia il miglio e mescolare ogni tanto. Lasciar sobbollire per 15-20 minuti, fino a quando il miglio ha assorbito quasi tutto il latte (non servono più di 20 minuti). Spegnere e far raffreddare.
Montare le uova con lo zuccero per almeno 10-12 minuti, in modo da ottenere un composto chiaro, spumoso, che scrive. Aggiungere la farina e il miglio cotto, incorporare delicatamente, aggiungere le uvette e per ultimo il lievito.
Versare nello stamo (io 24 cm di diametro) imburrato e infarinato, o protetto da carta forno, il composto. Finire con la mela a fettine e con una spolverata di zucchero.
Infornare, 175° per poco meno di un'ora. Quando provate con l stecchino è normale che ne esca umido ma non ci devono essere grumi di imapsto attaccati.
giovedì 7 febbraio 2013
Vellutata di lenticchie rosse e polpette di miglio
Ho due bozze, una di gnocchi (e sarebbe anche giovedì) e una di cucina vegana, ho deciso che oggi mi dedico al vegano visto che qua sul blog è una settimana un pò particolare.
Qualche sera fa, mio fratello, un vegetariano che sta passando gradatamente al vegano, è venuto a condividere con la sorella foodblogger alcune ricettine che ha imparato ad un corso. Vi dirò, me ne sono segnata parecchie che sembrano proprio gustose, ma non vi anticipo nulla!
Tra le varie cose ho notato polpette di miglio senza uova, passate nel pangrattato da solo e poi fritte, e mio fratello ha giurato che stavano tranquillamente insieme, anche senza le uova che fanno da legante nelle polpette. Non avevo gli ingredienti previsti per quelle polpettine a suo dire portentose (segnati sul biglietto della prossima spesa) ma avevo miglio e lenticchie rosse decorticate, mi sono detta 'si può fare'.
Oltre alle polpette volevo fare un'isalata calda di miglio e lenticchie ma ho fatto lo sbaglio di ammollarle per diverse ore e le lenticchie rosse decorticate non richiedono ammollatura, troppo molli già da crude! Sono diventate una buonissima vellutata.
Io amo i legumi e i cereali quanto la carne, anzi spesso li preferisco, e ho trovato le polpettine buonissime: in bocca si sentono ancora i chcchini morbidi di miglio, il sapore delle lenticchie rosse è delicato, erano speziate al punto giusto. Il mio ragazzo si è chiesto perchè non potevo fare le polpette di macinata come sempre...e che cosa gli dovevo rispondere?! Non sa proprio apprezzare...Visto che l'ho anche fatto stare male con il tofu, posso capire le sue reticenze, ma non era colpa mia, alcune persone reagiscono con intolleranza al tofu e lui è tra queste, io non potevo saperlo! Io comunque le polpette di miglio le rifaccio, fa bene alla salute mangiare tutti i legumi e i cerali che la natura offre.
Ingredienti:
250 g. di lenticchie rosse decorticate
150 g. di miglio
1 spicchio di aglio
1 piccola cipolla rossa
1 piccola patata
1 cucchiaino di curry
1 peperoncino secco
sale e olio evo qb
pan grattato e olio per friggere le polpette
Per la vellutata usare 160 g. delle lenticchie (peso da secche, non ammollate), unire la patata e la cipolla tagliate a cubetti. Coprire di acqua o brodo vegetale leggero (io un terzo di dado vegetale), circa un dito sopra alle verdure. Coprire, cuocere a fuoco lento per 25 minuti e frullare con mixer ad immersione, pepare e riportare sul fuoco.
Per le polpette. In un tegame dai bordi alti soffriggere l'aglio finemente tritato o schiacciato con apposito strumento, in un filo d'olio, aggiungere peperoncino intero da togliere poi. Aggiungere il miglio e tostarlo qualche istante. Aggiungere acqua per il doppio del peso del miglio: 300 ml. Sciogliere nell'acqua calda il curry e unire anche 90 g. di lenticchie (peso da secche) precedentemente lessate, in modo da farle stracuocere insieme al miglio. Coprire e far cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua calda se il milgio assorbe troppo, tenete da parte l'acqua di cottura della lenticchie.
Passati i venti minuti, scoprire e far assorbire bene l'ultima acqua. Far raffredadre il composto e poi procedere a formare le polpettine premendo bene (lavate di tanto in tanto le mani con acqua fredda), passare nel pangrattato e poi friggere in padella con abbondante olio. Scolare con cura e appoggiare su carta assorbente, aspettare che si intiepidiscano prima di impiattare perchè qualdo sono ancora bollenti tendono ad aprirsi.
PASTA MADRE, GIORNO DUE
Condivido con voi i progressi con la mia possibile futura pasta madre (in coltura solida), in realtà non so determinare se ci siano dei progressi.
Ho fatto il primo impasto e l'ho messo a riposare a temperatura ambiente (costante sui 20 gradi) per le 48 ore consigliate. In una ciotola coperta con canovaccio bagnato e risposto in angolo della cucina che credevo ben riparato dall'aria. Quando l'ho scoperto ieri sera l'aspetto era uno schifo, fuori sembrava marmo, ma ho spezzato con la mano l'esterno e dentro era morbido e si vedevano le prime piccole alveolature.
Non sapevo se buttare via tutto, dato che comunque la scorza esterna avrà impedito il contatto con l'aria.
Ho raccolto un suggerimento e fatto un tentativo, ho eliminato tutto il secco, ho pesato la massa restante (150 g., quindi non pochissima) e ho aggiunto stesso peso di farina e metà peso di acqua procedento al primo rinfresco. Ho poi riposto in vaso sterilizzato, coperto con tovagliolo di cotone bagnato con acqua calda, fissato con elastico e questa volta ho riposto in un armadietto della cucina, quindi più al riparo dall'aria.
Stamattina mi è sembrato di vedere della vita, nel senso un piccolo aumento di volume e delle trasformazioni nell'aspetto. L'odore continua a non essere sgradevole, sa di pasta pane... però io ho il raffreddore. Tra altre 48 ore vedrò il da farsi...
Qualche sera fa, mio fratello, un vegetariano che sta passando gradatamente al vegano, è venuto a condividere con la sorella foodblogger alcune ricettine che ha imparato ad un corso. Vi dirò, me ne sono segnata parecchie che sembrano proprio gustose, ma non vi anticipo nulla!
Tra le varie cose ho notato polpette di miglio senza uova, passate nel pangrattato da solo e poi fritte, e mio fratello ha giurato che stavano tranquillamente insieme, anche senza le uova che fanno da legante nelle polpette. Non avevo gli ingredienti previsti per quelle polpettine a suo dire portentose (segnati sul biglietto della prossima spesa) ma avevo miglio e lenticchie rosse decorticate, mi sono detta 'si può fare'.
Oltre alle polpette volevo fare un'isalata calda di miglio e lenticchie ma ho fatto lo sbaglio di ammollarle per diverse ore e le lenticchie rosse decorticate non richiedono ammollatura, troppo molli già da crude! Sono diventate una buonissima vellutata.
Io amo i legumi e i cereali quanto la carne, anzi spesso li preferisco, e ho trovato le polpettine buonissime: in bocca si sentono ancora i chcchini morbidi di miglio, il sapore delle lenticchie rosse è delicato, erano speziate al punto giusto. Il mio ragazzo si è chiesto perchè non potevo fare le polpette di macinata come sempre...e che cosa gli dovevo rispondere?! Non sa proprio apprezzare...Visto che l'ho anche fatto stare male con il tofu, posso capire le sue reticenze, ma non era colpa mia, alcune persone reagiscono con intolleranza al tofu e lui è tra queste, io non potevo saperlo! Io comunque le polpette di miglio le rifaccio, fa bene alla salute mangiare tutti i legumi e i cerali che la natura offre.
Ingredienti:
250 g. di lenticchie rosse decorticate
150 g. di miglio
1 spicchio di aglio
1 piccola cipolla rossa
1 piccola patata
1 cucchiaino di curry
1 peperoncino secco
sale e olio evo qb
pan grattato e olio per friggere le polpette
Per la vellutata usare 160 g. delle lenticchie (peso da secche, non ammollate), unire la patata e la cipolla tagliate a cubetti. Coprire di acqua o brodo vegetale leggero (io un terzo di dado vegetale), circa un dito sopra alle verdure. Coprire, cuocere a fuoco lento per 25 minuti e frullare con mixer ad immersione, pepare e riportare sul fuoco.
Per le polpette. In un tegame dai bordi alti soffriggere l'aglio finemente tritato o schiacciato con apposito strumento, in un filo d'olio, aggiungere peperoncino intero da togliere poi. Aggiungere il miglio e tostarlo qualche istante. Aggiungere acqua per il doppio del peso del miglio: 300 ml. Sciogliere nell'acqua calda il curry e unire anche 90 g. di lenticchie (peso da secche) precedentemente lessate, in modo da farle stracuocere insieme al miglio. Coprire e far cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua calda se il milgio assorbe troppo, tenete da parte l'acqua di cottura della lenticchie.
Passati i venti minuti, scoprire e far assorbire bene l'ultima acqua. Far raffredadre il composto e poi procedere a formare le polpettine premendo bene (lavate di tanto in tanto le mani con acqua fredda), passare nel pangrattato e poi friggere in padella con abbondante olio. Scolare con cura e appoggiare su carta assorbente, aspettare che si intiepidiscano prima di impiattare perchè qualdo sono ancora bollenti tendono ad aprirsi.
PASTA MADRE, GIORNO DUE
Condivido con voi i progressi con la mia possibile futura pasta madre (in coltura solida), in realtà non so determinare se ci siano dei progressi.
Ho fatto il primo impasto e l'ho messo a riposare a temperatura ambiente (costante sui 20 gradi) per le 48 ore consigliate. In una ciotola coperta con canovaccio bagnato e risposto in angolo della cucina che credevo ben riparato dall'aria. Quando l'ho scoperto ieri sera l'aspetto era uno schifo, fuori sembrava marmo, ma ho spezzato con la mano l'esterno e dentro era morbido e si vedevano le prime piccole alveolature.
Non sapevo se buttare via tutto, dato che comunque la scorza esterna avrà impedito il contatto con l'aria.
Ho raccolto un suggerimento e fatto un tentativo, ho eliminato tutto il secco, ho pesato la massa restante (150 g., quindi non pochissima) e ho aggiunto stesso peso di farina e metà peso di acqua procedento al primo rinfresco. Ho poi riposto in vaso sterilizzato, coperto con tovagliolo di cotone bagnato con acqua calda, fissato con elastico e questa volta ho riposto in un armadietto della cucina, quindi più al riparo dall'aria.
Stamattina mi è sembrato di vedere della vita, nel senso un piccolo aumento di volume e delle trasformazioni nell'aspetto. L'odore continua a non essere sgradevole, sa di pasta pane... però io ho il raffreddore. Tra altre 48 ore vedrò il da farsi...
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