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Visualizzazione post con etichetta Zucca. Mostra tutti i post
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giovedì 20 giugno 2013

Risotto con zucca delicata e burro di mandorle

Io, avendo trovato ancora qualche zucca biologica da Naturasì, vista la curiosità di provare questa 'zucca delicata', mi sono fatta un bel risotto anche senza aspettare che torni l'autunno. Non so di preciso che genere di zucca ho acquistato perchè mi sembra che la zucca delicata in realtà abbia una buccia con striature verdi, mentre la mia zucca era tutta giallino pallido, con la buccia liscia e molto sottile. Il sapore è più dolce, ma non di una zucca fuori stagione, era buona! Mie amate zucchette, adesso però ci rivediamo a settembre...
Il burro di mandorla è una soluzione tra le tante per mantecare un risotto vegetale, solo nel caso non ci si accontenti dell'amido rilasciato dal riso e si voglia qualcosa di più cremoso. Io sono della 'scuola' per cui la mantecatura finale non è importante e spesso copre gli altri sapori, a casa mia (ammetto per motivi dietetici) non si aggiungeva mai burro e grana, al massimo un cucchiaino una volta che il piatto era in tavola. Ho iniziato a fare mantecature 'pesanti' per il mio ragazzo abituato a gusti meno light...però per me i risotti alla fin fine avevano tutti lo stesso sapore. Ho iniziato così a mantecare ogni volta con un formaggio diverso, una volta grana, un'altra un formaggio cremoso...ma quando sono tornata al tutto vegetale il mio ragazzo non si è nemmeno accorto! I palati si abituano subito, non c'è nessuna esigenza di esasperare le papille gustative con cose pesanti e salate.
Il burro di mandorla è una delle ricettine che mi sono portata a casa dal corso dello chef Salvini, proprio lui l'ha consigliato per mantecare il risotto. Un burro molto delicato la cui consistenza dipende molto dal rapporto tra acqua e olio aggiunti alle mandorle, e dalla potenza dello strumento scelto per tritare. Io ho dovuto arrangiarmi con un minipimer e non mi è venuto bello liscio liscio, ricorda un pò un formaggio alle mandorle, comunque buonissimo, un'idea davvero carina per dare qualcosa in più ad una ricetta (aggiungere un pò di 'cicciosità'). Volendo questo burro si può insaporire con sale, pepe o qualche erbetta.
Peccato non aver fotografato il piatto presentato dallo chef, fa delle magie, una cucina tutta vegetale, tutta salutare, priva di vino o insaporitori come il dado eppure eccezionalmente buona.


Ingredienti:
200 g. di riso arborio
1 piccola zucca bio
1 rametto di rosmarino
2 foglie di alloro
1/2 cipolla
50 g. di mandorle
35 ml di acqua
15 ml di olio di semi
scorza di mezzo limone bio
1 dado vegetale bio
brodo vegetale, olio evo, sale e pepe qb

Per il burro frullare le mandorle spellate con acqua e olio di semi fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo, potete regolarne la consistenza: con più acqua rispetto all'olio verrà più simile ad una crema, incrementando l'olio verrà più compatto proprio come un burro morbido. Le proporzioni totali devono essere sempre 50% di mandorle e 50% di liquidi tra olio e acqua. Una volta frullato riporre in frigor.
Pulire la zucca e ridurre a piccoli cubetti, tritare la cipolla e soffriggere in un filo d'olio evo, aggiungere rosmarino e alloro, poi la zucca, poco brodo e cuocere con il coperchio per 5 minuti. Aggiungere il riso e portare a cottura aggiungendo poco a brodo alla volta.
Un paio di minuti prima della cottura spegnere, aggiungere il burro di mandorla, il pepe, la scorza di limone e lasciar riposare qualche minuto prima di impiattare.


giovedì 3 gennaio 2013

Lasagne alla zucca, la più cliccata 2012

Le avete già viste? è vero, le avevo già postate qui! ma non sto cercando di farvele passare per una nuova proposta, le sto solo ripostando per partecipare ad una raccolta molto carina a cui sono stata invitata da Milla  del blog 'Il Mondo di Milla'.
Si tratta di svelare la propria ricetta più cliccata studiandosi le statistiche, lo scopo è cerare una raccolta delle migliori ricette del 2012 creando un pdf perfetto per i menu speciali.
La mia più cliccata è questa, le lasagne alla zucca, l'ho pubblicata il 10 ottobre ed è stata cliccata e visualizzata ben 2759 volte, che per il mio blog è tantissimo! si distanzia nettamente da qualsiasi mio altro post! MA GRAZIE!
Bè, per precisione dovrei dire che se la contende con queste polpette light di riso e piselli, ma vincono le lasagne (anche perchè le polpette sono sul blog dal primo mese della sua nascita, le lasagne solo da due mesi).
Bando alle ciancie, passiamo alla ricetta.


Ingredienti:
200 g. di zucca già pulita
200 g. di salsiccia
100 g. di stracchino fresco e morbido
1 grosso porro
100 g. circa di lasagne secche
25 g. di burro
20 g. di amido di mais
250 ml di latte
20 g. di grana padano grattuggiato
sale, pepe, noce moscata e olio evo qb
per due, un pò abbondanti 

Ridurre la zucca in piccoli cubetti, davvero molto piccoli.
Pulire il porro, tagliarlo a metà e poi a fettine sottili. Soffriggere il porro con un filo d'olio, appena è morbido aggiungere la salsiccia sbriciolandola bene con il cucchiaio di legno, dopo 5 minuti aggiungere i cubetti di zucca, coprire e lasciar cuocere una decina di minuti (il grasso della salsiccia permette che il tutto rimanga umido e non dovrebbe essere necessario aggiungere acqua).
Ho preferito lessare le lasagne in acqua leggermente salata per 4 minuti per poi stenderle su un canovaccio, invece che usarle da secche.
Per la besciamella quasta volta ho provato ad usare la maizena al posto della farina ed è molto meglio, la salsa si addensa più velocemente, è più vellutata e il sapore più "pulito".
Sciogliere il burro, mescolarlo con la maizena, lontano dal fuoco. Aggiungere il latte caldo (io lo passo in micronde), riportare sul fuoco e mescolare con cura fino ad abollizione e addensamento, aggiungere sale, pepe e noce moscata. Lasciare la besciamella liquida, solo appena addensata.
Ungere lievemente la pirofila, stendere un velo di besciamella sul fondo e iniziare con gli strati: lasagne, poco meno di metà composto di zucca e salsiccia, poco meno della metà dello stracchino a disposizione a fiocchetti ben distribuiti, qualche cucchiaio di besciamella. Così anche il secondo strato. Terminare con ultimo strato di lasagne, poca zucca e salsiccia, poco stracchino, quello che rimane, abbondante besciamella e una spolverata di grana.
Infornate a 190°, 15 minuti coperto con alluminio e altri 15 scoperto in modo che dori bene la superficie.

 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta, la eat parade di Milla...
 
 

martedì 4 dicembre 2012

Torta salata con zucca e provolone

Ultima ricetta con la zucca nelle bozze, forse l'ultima della stagione per me, perchè quando faccio la spesa di zucca non ne trovo più molta e mi sembrano meno buone, ormai ci si proietta al natale. Io alle ricette natalizie non ci ho ancora pensato, anche perchè tra lavoro, cani e volontariato di tempo libero non me ne rimane poi molto! Mi sto già dispiacendo, ma so già ora che non cucinerò tutte le cose che vorrei...il tempo, il tempo! Si nota dal fatto che non aggiorno più il blog quotidianamente e spesso con ricette veloci e, se non banali, non certo molto ricercate...sorry.
Questa torta mi è sembrata molto gradevole per via della zucca ridotta in crema  insieme a uovo e latte con l'aggiunta di scalogno e di cannella, la cannella con la zucca sta benissimo e nel salato è particolare, inoltre provolene dolce a pezzettini.


Ingredienti:
1 disco di pasta brisè
400 g. di zucca, peso da pulita e cruda
1 uovo grande
2 scalogni
60 ml di latte
20 ml di vino bianco
2 cucchiai di grana
150 g. di provolone dolce
1/3 cucchiaino di cannella in polvere
2 rametti di timo
olio sale e pepe qb
poco pan grattato per la base

Tritare lo scalogno e soffriggere con un filo d'olio e un goccio d'acqua per non far bruciare e ammorbidirlo bene, aggiungere la zucca tagliata a piccoli cubetti, unire il vino, coprire e cuocere a fuoco medio per 15-20 minuti, fino a quando la zucca è abbastanza morbida per esesre frullata.
Frullare la zucca con latte, uovo, grana, sale, pepe cannella.
Stendere la pasta nello stampo, spolverare la base con poco pangrattato, versare la crema di zucca e inifne aggiungere i cubetti di formaggio e il timi spezzettato.
Infornare a 200° per 30 minuti.


mercoledì 28 novembre 2012

Zuppa di zucca e lenticchie

Oggi vi propino una bella zuppetta, veloce e buonissima, tutta farina del mio sacco.
Lo vedo come un perfetto piatto unico la sera, c'è tutto: la patata e la zucca a morbidi pezzettoni, i legumi che apportano le proteine e giusto una manciatina di pasta se ce la volete (che la sera si potrebbe evitare). Uno degli abbinamenti alla zucca che dovevo ancora provare erano i legumi, devo dire che con le lenticchie si accoppia bene.
Quando arriva il freddo la sera adoro zuppe e minestre, una cosa che mi piace fare è inventarmi delle zuppe accostando un pò quello che c'è in casa. Questa invece l'ho pensata bene e mi sono procurata con cura gli ingredienti necessari.
Da fare è velocissima perchè i pezzetti di zucca e patata diventano morbidi in appena 15 monuti nel brodo che sobbolle, le lenticchie le ho usate già cotte (ben sciaquate dal liquido di conservazione), una frullatina con il minipimer per rendere la zuppa più cremosa e poi gli ultimi minuti di cottura se si aggiunge la pastina.




Ingredienti:
400 g. di zucca
150 g. di patate (2 piccole)
1 scatola di lenticchie già cotte
1 scalogno
1 piccola cipolla
olio evo, sale e pepe qb
1 dado vegetale
3 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
2 pugni di pasta per pastina (facoltativo)

Tritare cipolla e scalogno e rosolare in un filo d'olio (pentolino alto) con gli aromi. Agiungere zucca e patate a pezzettoni, coprire di acqua che deve superare la verdura di un dito, aggiungere il dado spezzettato.
Far sobbollire per una quindicina di minuti.
Aggiungere le lenticchie, aggiustare di sale e pepe, eliminare le foglie di allro e i rametti di rosmarino e dare una frullatina: frullare circa un quarto del contenuto.
Aggiungere la pasta, un goccio di brodo se serve e protare a cottura.

mercoledì 7 novembre 2012

Zuppa di zucca e ditalini alla milanese

Per la serie in questo periodo la zucca si infila in ogni spesa: zuppa di zucca alla milanese. E chi la conosceva?! Io non l'avevo mai mangiata, a casa mia non si è mai vista, l'ho notata su GialloZafferano e mi ha subito ispirato. Una sera tanto potevo provare questa al posto della più ordinaria crema di zucca. Alla ricetta ho aggiunto rosmarino e scalogno, non erano previsti, ma mi sembrava un pò povera di aromi. L'ho trovata gustosissima, cremosa (non brodosa) e delicata per via della cottura nel latte, forse troppo delicata se non si aggiunge giusto quel pezzettino di scalogno o cipolla e un aroma che con la zucca stia bene, come l'alloro, il timo o nel mio caso il rosmarino.
Riempe molto, anche se non ci sono le proteine io la uso come piatto unico, la zucca passata e il latte ne fanno un piatto di sostanza. Da rifare di sicuro!
La prossima sarà di sicuro una zuppa o crema con le lenticchie insieme alla zucca, ne ho viste tante varianti in diversi blog e mi sono stupita non avendo mai accostato le due cose, quindi aggiudicata per la prossima volta. Vi dirò, mi manca anche l'accostamento zucca e gamberi, la mia testolina sta elaborando qualcosina anche per quello.
A presto!



Ingredienti:
300 g. di zucca già cotta (al vapore)
300 ml di latte di soia o riso al naturale (non zuccherato)
90 g. di ditalini o altra pasta piccola
1 scalogno
un rametto di rosmarino
1 tazzina d'acqua
sale, pepe e olio evo
nb: okara di mandorle, veg parmigiano o gomasio al posto del grana

Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio, aggiungere il latte e il rosmarino e portare a bollore.
Aggiungere la zucca ben schiacciata e ridotta in purea, mescolare bene, salare e pepare.
Dato che la mia zucca era molto compatta ho dovuto aggiungere giusto una tazzina scarsa di acqua prima di aggiungere la pasta, se la vostra zucca è meno acsiutta potrebbe non servire, ci deve essere abbastanza liquidità per cuocere i ditalini.
Appena risfiora il  bollore aggiungere i ditalini e cuocere per una decina di minuti.
Servire con un filo d'olio a crudo e formaggio grana.


Con questa ricetta partecipo al contest Mettiamo un po di sale in zucca organizzato dal blog Bon Appetit
E poi... mi sono accorta da poco di questo contest davvero carino: "A tasche vuote e pancia piena" dal blog La ginestra e il mare
Trovo che il tema sia più che mai attuale e educativo, passatemi il termine. Non perchè si debba mangiare male ma economicamente, al contrario si può mangiare bene ma con un attenzione alla spesa e a ciò che si cucina. Spendere poco spesso significa, almeno per il mio bilancio casalingo, rinunciare a cose industriali già pronte, comprare tanta verdura che sia di stagione e quindi meno costosa, variare la dieta settimanale approfittando delle offerte (a patto che il prodotto abbia un buon aspetto), cercare le marche discount ma con prodotti che trovo di qualità equiparabile alle marche, e poi...ditemi voi!
Calcolo con voi il costo a testa per quel bel piatto (è bello vero?!) di zuppa: un quarto di zucca meno di 50 centesimi, uno scalogno circa 15 centesimi, il latte meno di 30 centesimi, la pasta circa 30 centesimi. Il rametto viene dalla pianta del giardino condominiale! Il costo non supera l'euro per persona e la vostra cena è fatta!


giovedì 1 novembre 2012

Muffin salati con zucca e porro

Ancora muffin, quando inizio ne sono schiava per un pò.
Un altro posticino dove la zucca ci sta a pennello sono i cake salati, ne ho visti di spettacolari e prima o poi farò sul serio (sto ancora cercando di trovare un certo ingrediente), per ora ho sciolto il ghiaccio con dei muffin improvvisati con la zucca e ciò che di meglio si addiceva tra le cose a disposizione: un bel porro e poca pancetta, mi sono sembrati ideali...
Mi sono dimenticata di scendere a rubare un rametto di rosmarino piantato dai vicini, peccato, in ogni caso i sapori e gli aromi non erano pochi.
In genere lo "sporco lavoro" di andare a rubacchiare un piccolo rametto di rosmarino riesco ad affibbiarlo la mio ragazzo, rubare per modo di dire, i vicini hanno piantato il rosmarino nel giardino comune, la pianta non è piccola e messa lì così sembra pensata per essere condivisa. Ho scoperto chi è stato a piantarla proprio perchè il mio ragazzo è stato "pizzicato" sulla scala con in mano la refurtiva, così il vicino ha detto "l'ho piantata io, ma fai pure".
In effetti potevamo chiedere prima di servircene....almeno non ho fatto la figura io! Bisogna pur servirsi di questi uomini, no?!
La base è la stessa di questi muffin ai peperoni, era così perfettamente perfetta.
Io spesso fatico a trovare nei miei supermercati certe spezie o semi, voi di voi mi sa consigliare qualcosa in rete? Io qualcosa ho trovato, ma con dei prezzi....



Ingredienti:
100 g. di farina 00
40 g. di grana padano grattuggiato
40 g. di pancetta affumicata
1 pizzico di sale e 1 di bicarbonato
mezza bustina di lievito per preparazioni salate
1 uovo xl
50 ml di latte e 40 ml do olio di semi
60 g. di provola affumicata
120 g. di zucca già pulita
1 grosso porro
sesamo per decorazione qb
dosi per 8 muffin 

Passare porro tagliato in quattro e poi e velo in padella con olio, appena è morbido aggiungere la pancetta a striscette e la zucca a piccolissimi dadini, dopo dieci minuti spegnere (se la zucca non è morbidissima non importa perchè il tutto passa per il forno, se però la fate ammorbidire bene si sfalderà nell'impasto insaporendolo meglio) .
Mescolare separatamente gli ingredienti secchi: farina, sale, lievito, grana; e quelli umidi: uova, latte e olio. Unire velocemente i due composti e amalgamare anche zucca e porro.
Versare nei pirottini e decorare con una spolveratina di sesamo.
Infornare a 190° per 30 minuti.


Con questa ricetta partecipo al contest Mettiamo un po di sale in zucca organizzato dal blog Bon Appetit


domenica 28 ottobre 2012

Lasagne con zucca e salsiccia

L'ho messa nella torta, nello sformato, nella pasta e nel risotto...la zucca nella lasagna ancora mi mancava, quando ho visto su "Cucina moderna" la ricetta delle lasagne con zucca e salsiccia ho pensato che doveva essere mia!
Alla fine non ho seguito la ricetta alla lettera: ho evitato l'aglio che non mi sembrava un valore aggiunto, ho sostituito l'emmental con un formaggio mordido che nelle lasagne è molto più indicato.
Cosa c'è di più appropriato la domenica di un bella pirofila che trabocca di lasagne, e queste sono favolose, sia perchè ne amo i colori, sia perchè il gusto è eccezionale.
Comunque io, alle classiche lasagne con il ragù di carne, preferisco tutte le altre: con i carciofi, con le verdure miste e la crescenza, con il radicchio e i formaggi. Le lasagne classiche mi piacciono, se me ne capita davanti un piatto non le rifiuto (anche perchè io non sono schizzinosa e non rifiuto il cibo in generale), ma le ho sempre trovate un pò pesanti.
Io ho usato delle normalissime lasagne secche, che però preferisco sempre prelessare cinque minuti in acqua leggermente salata. Lo trovo un passaggio utile, sia per non far piegare e seccare i bordi della lasagna in forno (altro accorgimento è fare i primi minuti di cottuta coprendo il tutto con un foglio di alluminio), sià perchè si possono lasciare le lasagne in forno qualche minuto in meno così dorano bene ma non eccessivamente. Si vede dalla foto, no?!
Con questa ricetta sarebbe stata ideale la pasta all'uovo che avevo fatto per questi favolosi ravioli, avrebbe dato una bella nota di colore.
Passo senza troppi preamboli alla ricetta e vi auguro buona domenica!




Ingredienti:
200 g. di zucca già pulita
200 g. di salsiccia
100 g. di stracchino fresco e morbido
1 grosso porro
100 g. circa di lasagne secche
25 g. di burro
20 g. di amido di mais
250 ml di latte
20 g. di grana padano grattuggiato
sale, pepe, noce moscata e olio evo qb
per due, un pò abbondanti 

Ridurre la zucca in piccoli cubetti, davvero molto piccoli.
Pulire il porro, tagliarlo a metà e poi a fettine sottili. Soffriggere il porro con un filo d'olio, appena è morbido aggiungere la salsiccia sbriciolandola bene con il cucchiaio di legno, dopo 5 minuti aggiungere i cubetti di zucca, coprire e lasciar cuocere una decina di minuti (il grasso della salsiccia permette che il tutto rimanga umido e non dovrebbe essere necessario aggiungere acqua).
Ho preferito lessare le lasagne in acqua leggermente salata per 4 minuti per poi stenderle su un canovaccio, invece che usarle da secche.
Per la besciamella quasta volta ho provato ad usare la maizena al posto della farina ed è molto meglio, la salsa si addensa più velocemente, è più vellutata e il sapore più "pulito".
Sciogliere il burro, mescolarlo con la maizena, lontano dal fuoco. Aggiungere il latte caldo (io lo passo in micronde), riportare sul fuoco e mescolare con cura fino ad abollizione e addensamento, aggiungere sale, pepe e noce moscata. Lasciare la besciamella liquida, solo appena addensata.
Ungere lievemente la pirofila, stendere un velo di besciamella sul fondo e iniziare con gli strati: lasagne, poco meno di metà composto di zucca e salsiccia, poco meno della metà dello stracchino a disposizione a fiocchetti ben distribuiti, qualche cucchiaio di besciamella. Così anche il secondo strato. Terminare con ultimo strato di lasagne, poca zucca e salsiccia, poco stracchino, quello che rimane, abbondante besciamella e una spolverata di grana.
Infornate a 190°, 15 minuti coperto con alluminio e altri 15 scoperto in modo che dori bene la superficie.



venerdì 26 ottobre 2012

Torta alla zucca

Oggi vi posto una ricetta collaudatissima, che ha vissuto mille varianti e ha trovato il suo equilibrio perfetto, una ricetta che amo proprio tanto. La zucca e le carote nei dolci sono favolose, sono le mie due torte preferite senza dubbio, penso di preferirle anche a tante torte al cioccolato, con le creme, forse perfino ai dolci alla ricotta. Ma ve l'ho detto tante volte che sono nata per le cose semplici, molto dirette, con pochi fronzoli.
Questa è un ottima torta lievitata, una buona colazione o versatile per coperture e farciture. La zucca si sente e le da una nota castagnosa che io adoro, soprattutto se vi capita per mano una buona zucca.
Dato che l'ingrediente segreto è la zucca, segreto per dire, mi sono lanciata in una piccola decorazione, non ho osato di più della mascherina con lo zucchero al velo (e mannaggia sono riuscita pure a "sporcare" il sorriso malefico)...ma per natale giuro, che con le decorazioni un pò mi cimenterò, non è possibile arrendersi così! Sono così convinta che sia difficile decorare i dolci che ogni volta che prendo in mano qualcosa faccio un disastro!
Ma la ricetta è da provare, è vero che la presentazione e le decorazioni sono belle da vedere in un blog che si esplora attraverso le immagini, senza l'assaggio del piatto. Ma la cosa fondamentale secondo me rimane la ricetta: proporre una ricetta che merita il post.
Potete anche dividere l'impasto in 14 muffin, o in due plumcake bassi... e poi chi di voi è decoratrice provetta può usarla come base per cupcake e decorazioni di halloween.
Il cioccolato fondente con la zucca ci sta divinamente, ho tagliato la barretta in pezzetti un pò più grossi delle gocce standard, molto meglio.
Io e una mia cara amica stiamo postando in contemporanea, lei però, invece che destreggiarsi tra i fornelli, preferisce occuparsi di stile. Mentre io sto proponendo una torta che, nonostante la penuria decorativa, ben si adatta la tema halloween visto l'ingrediente principale, la mia amica sul suo blog propone un out fit (si dice così vero?!) ideale per presentarsi a un party a tema.
Ecco il link se volete conoscerla: Cardigan rosso.blogspot.it
Ora torno sulla ricetta.



Ingredienti:
3 uova grandi
140 g. di zucchero di canna
80 g. di burro
190 g. di farina 00
60 g. di farina di mais fine
220 g. di polpa di zucca già cotta
pizzico sale
bustina di vanillina
mezza bustina di lievito vanigliato
60 g. di cioccolato fondente grossolanamente tritato

Cuocere la zucca al vapore a farla raffreddare, schiacciarla con una forchetta per rudurla in purea (in genere la zucca rilascia parecchi umidità, se ve ne capita una molto molto asiutta aiutatevi con due dita di latte), aggiungere il burro fuso e mescolarlo con la zucca, ottenendo una crema.
Sbattere le uova con lo zucchero e il sale fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio.
Aggiungere le farine e il lievito incorporando delicatamente.
Aggiungere il cioccolato e versare nella teglia imburrata e infarinata: 24 o 26 di diametro.
Infornare a 180° per 40 minuti.


Con questa ricetta partecipo la contest di Staffetta in cucina, dedicato alla zucca!




giovedì 11 ottobre 2012

Sformatini di zucca e amaretti

Un'altro post dedicato alla zucca, come l'ho sempre mangiata, i piatti dei ricordi...
Le prime tre ricette con la zucca che ho assaggiato e che per me sono ancora le migliori, quelle di cui non mi stufo mai, sono tre: risotto alla zucca come lo fa la mamma, vellutata di zucca (che io ho sempre chiamato crema) e poi lo sformato di zucca con gli amaretti.
Era da tanto che non facevo lo sformato, questa volta ho aggiunto un pò di pancetta e anche un paio di cucchiai di ricotta, ma sono due ingredienti facoltativi, nel senso che da piccola l'ho sempre apprezzato senza queste due cose, se le evitate saprà molto decisamente di zucca e amaretto, buonissimo in entrambi i modi!
Il risotto e la crema non diventeranno mai un post perchè li faccio entrambi in modo semplicissimo.
Il risotto mi piace con la zucca molto cotta che colora tutta di arancione e lo rende cremoso, soffriggo pochissima cipolla, davvero poca, e poi aggiungo i cubetti di zucca, li faccio ammorbidire prima di aggiungere il riso, non sfumo con il vino e uso il brodo vegetale. Alla fine il grana non lo metto, nessun formaggio, solo pepe, noce moscata e un paio di cucchiai di latte l'ultimo minuto di cottura. Vedete, è proprio semplice. Delle volte ho fatto delle aggiunte, come la salsiccia e un pò di vino per sfumare, ma per me è servito a rovinare un sapore familiare che apprezzavo così com'era.
La crema è ancora più elementare, metto in un pentolino la zucca a pezzetti, un patata a pezzetti (circa un sesto in proporzione alla quantità di zucca), foglia di alloro, copro di brodo vegetale e via sul fuoco. Dopo una trentina di minuti abbondanti tolgo l'alloro e frullo tutto con pepe, noce moscata e un pizzico di cannella. Ci pensa la patata a darle l'aspetto di una vellutata e comunque se la zucca è buona è compatta e cremosa già di suo!
Vi lascio allo sformato, ciao!




Ingredienti:
500 g. di zucca (peso da cruda e pulita da buccia e semi)
2 cucchiai di ricotta, circa 30 g.
8 amaretti secchi
40 g. di pancetta affumicata
1 scalogno
2 cucchiai colmi di formaggio grana (25 g. ca.)
1 uovo medio (non grande)
noce moscata mezzo cucchiaino
sale, pepe e olio evo qb
4 stampini di alluminio
per quattro sformatini

contorno: 200 g, scarsi di cuori di carciofo (io surgelati)

Tagliare la zucca in piccoli cubetti. Tritare lo scalogno, farlo rosolare in un filo d'olio e aggiungere la zucca, far insaporire e aggiungere mezza tazzina d'acqua, abbassare la fiamma e farla stracuocere, deve diventare morbidissima a l'acqua asciugarsi del tutto (20 minuti circa), lasciar raffreddare.
Versare in una ciotola, schiacciare la polpa con la forchetta in modo da ottenere una purea, aggiungere amaretti finemente tritati, i formaggi, le spezie, il sale e l'uovo.
Nella padella far cuocere per qualche minuto la pancetta, tritare al coltello e aggiungere al composto, basta eliminarla ed è un ottimo piatto vegetariano, la sua aggiunta è facoltativa non fondamentale.
Passare di burro e pangrattato gli stampini e riempirli, infornare a 180° per 40 minuti.
Per non far scurire troppo la parte alta dello sformato (come ha fatto la sottoscritta dimenticandoselo e andando a fare altro) l'ultima mezz'ora di cottura spostate sopra la leccarda del forno, così l'alto dello sformato prende meno calore.
Nel frattempo ho saltato i carciofi ancora surgelati nella padella usata in precedenza aggiungendo un filo d'olio e un pezzettino piccolo di aglio tritato, sale e pepe.


Con questa ricettina partecipo al contest Cestiniamo, organizato da Elle del blog "Limone e stracciatella" (lei si occupa delle ricette salate) e da Silvia del blog "Perle ai porchy" (lei si occupa della parte dolce). Il contest è dedicato in particolare ai cestini in fomato mono porzione, ma anche sformatini, quique, tortine....basta che la cosa sia mini!


lunedì 8 ottobre 2012

Farfalle con crema di zucca e porri al curry

Vi racconto una piccola avventura domenicale, poi passo alla ricetta che comunque ha bisogno di pochissime presentazioni.
Ieri faccio il mio solito giro col cane e incappo in un grosso cane nero, pelle e ossa, spaventatissimo, che ci ringhia e poi si butta nel canale per scappare da noi. Mi sono resa conto che non potevo far finta di nulla così dopo un nano secondo ero al telefono con il numero verde dei carabinieri per le segnalazioni...
Sappiate che funziona così: mi passano l'accalappiacani di turno "signora (che già poteva chiamarmi ragazza) lei è in grado di immobilizzare o confinare il cane per 45 minuti il tempo che arriviamo, altrimenti noi non usciamo dato il rischio di venire per nulla, perchè il cane spaventato scappa"...mmh....bene...pensavo che anche quella parte fosse il loro lavoro, ma non finisce lì "signora per esperienza è meglio lasciar perdere", ero un pò allibita.
Qualsiasi persona normale penso che sarebbe tornata a casa sua, io invece "la richiamo fra un pò". Parto in corsa, una corsa di 30 minuti solo per raggiungere la posizione dove era il cane, la mia arma tre pezzettini di wusterino, è una lei ed è spaventatissima, quando vede il cibo la fame prende il sopravvento e non scappa, ma ci tiene lontano. Nel frattempo ho anche arruolato una signora che passava di li, che mi ha gentilmente prestato il guinzaglio del suo cane (il mio era ancora dall'altra parte del canale con il mio ragazzo).
Alla fine la mia tattica è stata questa, gli faccio prendere un wusterino dalla mano aperta, lei lo fa, al secondo le do una piccola carezza sotto il mento e lei regisce bene (sta li mezzo secondo in più e poi scappa), al terzo wusterino le metto intorno al collo il guinzaglio fatto su come un collare a strozzo (che odio, ma era un'emergenza). Riesco anche a farla camminare con me, prima però si dibatte molto e alla fine si mette a terra dato che io la tengo senza mollare, mi siedo, la accarezzo e quando capisce che non le voglio fare nulla chiude gli occhietti stremata, che tristezza mi faceva.
A quel punto richiamo, dico che ho "immobilizzato il cane", dò l'indirizzo di casa mia, finisce tutto bene anche se il suo futuro prossimo è il canile, per tenerla da me era troppo troppo grossa.
Stamattina mi sveglio con in mente il suo musetto che chiudeva gli occhi e mi scende una lacrima per il pensiero della sua brutta avventura, della sua paura e della sua confusione...ma di me stessa sono fiera! Io sono malata di cani, li amo troppo, farei di tutto.
La pasta, semplice semplice, porro saltato in padella e una crema fatta con zucca, panna e curry, molto buona.
L'idea per la crema l'ho presa da qui, un blog a me molto caro.



Ingredienti:
1 porro
100 g, di zucca cruda a cubetti
80 g. di zucca al vapore
80 ml di panna da cucina
1 cucchiaino di curry in polvere
220 g. di farfalle (o altro formato a piacere)
olio evo, sale qb

In una padella saltare la zucca a cubetti e il porro a rondelle con un filo d'olio, salare e appena sono morbidi spegnere.
Buttare la pasta e nel frattempo frullare la zucca cotta al vapore con la panna, aggiungendo il curry sciolto in un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Scolare le farfalle, saltarle in padella con le verdure e aggiungere la crema. Ecco fatto!


Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in cucina dedicato alla zucca!


giovedì 27 settembre 2012

Tortelli di zucca con amaretti e ricotta salata

Primo saluto all'autunno e primo pezzettino di zucca! Questa è una ricetta che ho in mente dall'anno scorso e guarda caso è la prima ricetta con la zucca di quest'anno, si vede che era rimasto proprio un capitolo aperto. L'autunno scorso la zucca l'ho ricettata poco, mangiata si, l'adoro, ma poche ricette che la esaltassero in cucina. Quest'anno non voglio assolutamente farmi mancare nulla e ho in mente di metterla dapertutto: cake salati, torte dolci, torte salate, gnocchi, pasta...vedremo! Spero di vedere anche molte idee sui blog che seguo, scommetto che tante di voi la usano in modi originali e interessanti!
Questa è un'idea molto tradizionale, infatti il loro sapore mi ha ricordato perfettamente i tortelli con la zucca della nonna, che ho sempre mangiato da piccola, molte volte e con molto gusto.
So che i tortelli con zucca e amaretti sarebbero mantovani, io non ho seguito una ricetta particolare, infatti quelli mantovani vorrebbero una mostarda se non sbaglio. L'amaretto nel ripieno dei tortelli insieme al grana, ma senza zucca, è di tradizione cremasca, anche i tortelli cremaschi sono buonissimi. Io mi sono messa in cucina con l'intenzione, narcisistica, di migliorare i tortelli della nonna e renderli più "zuccosi" senza risparmiare in amaretto che adoro nel salato come nel dolce.
In pratica ho messo la zucca anche nella pasta all'uovo e nel burro del condimento, ho aromatizzato con rosmarino e aggiunto ricotta salata, un formaggio che amo e che smorza l'agrodolce dell'amaretto.
Questo piatto monocromatico tutto arancione l'ho pensato per il contest della grandissima Ely, peccato che i tortelli fossero favolosi ma la presentazione, a livello di setting fotografico, davvero spoglia. La nobilito sottolineando che è una presentazione senza fronzoli, che mira solo a farvi venire volgia di un piattone di ravioli! La ricetta mi è piaciuta così tanto che al contest ci partecipo allo stesso. Per fare il tutto ci ho impiegato più di mezza mattina e non li rifaccio per la foto, per i prossimi ravioli ho in mente altri condimenti....
Come erano buoni, perfetti!




Ingredienti:
Per la pasta fresca...
150 g. di farina 00
60 g. di zucca cotta al vapore
1 uovo e pizzico di sale
Per il ripieno...
300 g. di zucca cotta al vapore
6 amaretti
3 cucchiai di grana padano grattuggiato
40 g. di ricotta salata grattuggiata
sale, pepe e noce moscata abbondante
Per il condimento...
40 g. di burro
2 rametti di rosmarino
qualche pezzettino di zucca già cotta (giusto 40 g.)
ricotta salata grattugiata a piacere
Per due persone.

Iniziare con la cottura della zucca al vapore, nell'acqua della pentola ho messo due rametti di rosmarino per aromattizzare,  quando è molto morbida spegnere e aspettare che si freddi (ho usato un quarto di una zucca di dimensioni medie).
In una ciotola versare la farina, la zucca cotta e schiacciata con la forchetta, l'uovo e il sale. Iniziate con 120 g. di farina e aggiungete un cucchiaio di farina alla volta mentre impastate, infatti bisogna adeguarsi all'acqua presente nella zucca e al tipo di farina usata. Appena ottenete una palla morbida e manneggiabile coprire con un canovaccio e fate riposare un'oretta a temperatura ambiente.
Nel frattempo prendere il resto della zucca (la dose indicata) aggiungere formaggi, amaretti finemente sbriciolati, sale, pepe e noce moscata, amalgamare il tutto.
Stendere la pasta sottile (al mattarello), in lunghi rettangoli, posizionare piccole palline di ripieno ben distanziate, piegare la pasta, schiacciare intorno al ripieno per eliminare l'aria e tagliare. Appoggiare su un piano infarinato. Ogni volta che stendete nuovamente i ritagli di pasta far riposare l'impasto per almeno 20 minuti. Far riposare i ravioli una volta fatti per un'oretta sul piano di lavoro coperti con un canovaccio (pulito!).
Per la cottura, buttare in acqua bollente e salata e scolare dopo un paio di minuti da quando vengono tutti a galla.
Per il condimento, fondere il burro insieme al rosmarino, aggiungere qualche pezzettino di polpa di zucca cotta, sale e pepe, mescolare bene il tutto. Buttare in padella i tortelli per saltarli quache istante insieme al condimento. Impiattare e aggiungere la ricotta grattuggiata.


Con questa ricetta partecipo al contest di Ely, Colora il tuo autunno , ogni piatto deve avere un ingrediente e un colore predominanti, nel mio caso l'arancione della zucca!