Tra i regali di natale mi è arrivato, da parte di una cara amica, un grazioso libricino dedicato alla cucina altoatesina proveniente dritto dritto dai mercatini natalizi di Bolzano. Un libricino piccolo ma pieno di ricette curiose che voglio provare! Il tipo di libro ideale per me. Si tratta di una cucina molto varia, sul libro c'è tutto: insalate, primi di pasta o riso, gnocchi, mineste, carne, pane, dolci. Ovvio, tutte le cucine, quelle di ogni regione e paese sono varie, basta conoscerle e scoprirle, meglio se sul posto.
Le pagine che mi hanno colpito all'istante sono quelle dedicate ai canederli (o knodel), sono un piatto davvero tipico e particolare, molto tradizionale e a me sconosciuto, facile da fare e ricco di varianti, ho inziato da loro! E ho inizato da quelli che mi sembravano i più buoni, gli spekknodel.
Questa tradizione si deve all'influenza della cucina austriaca, infatti questo grossi gnocchi di pane sono tipici della cucina tedesca, austriaca, ceca, slovacca, polacca, oltre che trentina e altoatesina.
L'impasto è composto pricipalmente dal pane secco avanzato, e da latte e uova. Viene insaporito con speck, pancetta, formaggio, prezzemolo e erba cipollina, a volte con la cipolla. Gli ingredienti vengono modellati in palle del diametro di 5 cm circa (centimetro più, centimetro meno) e cotte in acqua bollente salata. Posso essere serviti in brodo o asciutti, con un pò di burro fuso.
Si tratta di una ricetta molto antica, povera, di origine contadina, che serviva al recupero del cibo avanzato. In una cappella di Castel d'Appiano, si trova un affresco risalente al 1180 dove si può osservare una prima rappresentazione degli knodel, tanto per capire l'antichità di questa tradizione.
Vi lascio la mia libera "interpretazione" del piatto, ho insaporito gli spekknodel con salvia e scalogno e li ho serviti asciutti, senza burro, ma con una vellutata di patate, scalogno e zafferano.
Ci sono piaciuti davvero tantissimo e a breve ne sperimenteremo tutte le varianti!
Ingredienti:
150 g. di pane bianco secco (io pancarrè lasciato all'aria qualche ora)
80-90 g. di speck a fette sottili
1 uovo grande
10 g. di burro
qualche cucchiao di latte
sale, pepe
mezzo scalogno
salvia secca tritata
farina qb, pochissima
per la vellutata
1 grossa patata
1 scalogno e mezzo
sale, pepe
qualche cucchiaio di latte
mezza bustina scarsa di zafferano
per sei knodel, 2 persone
Tagliare il pane a dadini (io ho usato un pancarrè che ho fatto seccare leggermente lasciandolo all'aria qualche ora, dalla mattina presto all'ora di pranzo, a seconda di quanto è secco il pane usato varierà la quantità di latte richiesta dall'impasto).
Tritare il pezzo di scalogno e rosolarlo nel burro, aggiungere mezzo cucchiaino scarso di salvia tritata e lo speck tagliato in pezzi piccoli (ho usato lo speck affettato così rimane molto fine, va bene anche lo speck a dadini), far rosolare qualche istante, quanto basta per far sprogionare il profumo di afumicato e togliere dal fuoco. Aggiungere il pane e mescolare.
Sbattere l'uovo con 5 cucchiai di latte, sale e pepe. Versare insieme al pane e mescolare bene. Far riposare per una ventina di minuti (se il pane usato è molto secco, proprio raffermo, andrà fatto ripsare di più in modo che si ammorbidisca assorbendo i liquidi, ho letto ricette che prevedono 2 ore di riposo). Quando notate che il composto è morbido e modellabile potete dividerlo in sei palline belle premute, passare in pochisima farina che aiuta a tenere insieme durante la cottura.
tagliare la patata a cubetti, affettare il resto dello scalogno e mettere tutto in un pentolino con acqua, appena sotto all'altezza delle patate. Far sobbollire fino a quando le patate saranno tenere, aggiungere qualche cucchiaio di latte, sale, pepe e zafferano, riportare sul fuoco e mescolare quanto basta a sciogliere completamente lo zafferano.
Buttare i canederli nell'acqua che bollente (appena inizia a bollire, meglio che la cottura sia dolce così che non si sfascino), appena vengono a galla si possono scolare e impiattare.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta del
blog 'Cucchiaio e pentolone' dedicato alla cucina del riciclo (visto che i canederli sono un ottimo modo per recuperare pane secco e gli altri avanzi di frigor)
Visualizzazione post con etichetta Zuppe e minestre. Mostra tutti i post
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martedì 22 gennaio 2013
mercoledì 28 novembre 2012
Zuppa di zucca e lenticchie
Oggi vi propino una bella zuppetta, veloce e buonissima, tutta farina del mio sacco.
Lo vedo come un perfetto piatto unico la sera, c'è tutto: la patata e la zucca a morbidi pezzettoni, i legumi che apportano le proteine e giusto una manciatina di pasta se ce la volete (che la sera si potrebbe evitare). Uno degli abbinamenti alla zucca che dovevo ancora provare erano i legumi, devo dire che con le lenticchie si accoppia bene.
Quando arriva il freddo la sera adoro zuppe e minestre, una cosa che mi piace fare è inventarmi delle zuppe accostando un pò quello che c'è in casa. Questa invece l'ho pensata bene e mi sono procurata con cura gli ingredienti necessari.
Da fare è velocissima perchè i pezzetti di zucca e patata diventano morbidi in appena 15 monuti nel brodo che sobbolle, le lenticchie le ho usate già cotte (ben sciaquate dal liquido di conservazione), una frullatina con il minipimer per rendere la zuppa più cremosa e poi gli ultimi minuti di cottura se si aggiunge la pastina.
Ingredienti:
400 g. di zucca
150 g. di patate (2 piccole)
1 scatola di lenticchie già cotte
1 scalogno
1 piccola cipolla
olio evo, sale e pepe qb
1 dado vegetale
3 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
2 pugni di pasta per pastina (facoltativo)
Tritare cipolla e scalogno e rosolare in un filo d'olio (pentolino alto) con gli aromi. Agiungere zucca e patate a pezzettoni, coprire di acqua che deve superare la verdura di un dito, aggiungere il dado spezzettato.
Far sobbollire per una quindicina di minuti.
Aggiungere le lenticchie, aggiustare di sale e pepe, eliminare le foglie di allro e i rametti di rosmarino e dare una frullatina: frullare circa un quarto del contenuto.
Aggiungere la pasta, un goccio di brodo se serve e protare a cottura.
Lo vedo come un perfetto piatto unico la sera, c'è tutto: la patata e la zucca a morbidi pezzettoni, i legumi che apportano le proteine e giusto una manciatina di pasta se ce la volete (che la sera si potrebbe evitare). Uno degli abbinamenti alla zucca che dovevo ancora provare erano i legumi, devo dire che con le lenticchie si accoppia bene.
Quando arriva il freddo la sera adoro zuppe e minestre, una cosa che mi piace fare è inventarmi delle zuppe accostando un pò quello che c'è in casa. Questa invece l'ho pensata bene e mi sono procurata con cura gli ingredienti necessari.
Da fare è velocissima perchè i pezzetti di zucca e patata diventano morbidi in appena 15 monuti nel brodo che sobbolle, le lenticchie le ho usate già cotte (ben sciaquate dal liquido di conservazione), una frullatina con il minipimer per rendere la zuppa più cremosa e poi gli ultimi minuti di cottura se si aggiunge la pastina.
Ingredienti:
400 g. di zucca
150 g. di patate (2 piccole)
1 scatola di lenticchie già cotte
1 scalogno
1 piccola cipolla
olio evo, sale e pepe qb
1 dado vegetale
3 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
2 pugni di pasta per pastina (facoltativo)
Tritare cipolla e scalogno e rosolare in un filo d'olio (pentolino alto) con gli aromi. Agiungere zucca e patate a pezzettoni, coprire di acqua che deve superare la verdura di un dito, aggiungere il dado spezzettato.
Far sobbollire per una quindicina di minuti.
Aggiungere le lenticchie, aggiustare di sale e pepe, eliminare le foglie di allro e i rametti di rosmarino e dare una frullatina: frullare circa un quarto del contenuto.
Aggiungere la pasta, un goccio di brodo se serve e protare a cottura.
mercoledì 7 novembre 2012
Zuppa di zucca e ditalini alla milanese
Per la serie in questo periodo la zucca si infila in ogni spesa: zuppa di zucca alla milanese. E chi la conosceva?! Io non l'avevo mai mangiata, a casa mia non si è mai vista, l'ho notata su GialloZafferano e mi ha subito ispirato. Una sera tanto potevo provare questa al posto della più ordinaria crema di zucca. Alla ricetta ho aggiunto rosmarino e scalogno, non erano previsti, ma mi sembrava un pò povera di aromi. L'ho trovata gustosissima, cremosa (non brodosa) e delicata per via della cottura nel latte, forse troppo delicata se non si aggiunge giusto quel pezzettino di scalogno o cipolla e un aroma che con la zucca stia bene, come l'alloro, il timo o nel mio caso il rosmarino.
Riempe molto, anche se non ci sono le proteine io la uso come piatto unico, la zucca passata e il latte ne fanno un piatto di sostanza. Da rifare di sicuro!
La prossima sarà di sicuro una zuppa o crema con le lenticchie insieme alla zucca, ne ho viste tante varianti in diversi blog e mi sono stupita non avendo mai accostato le due cose, quindi aggiudicata per la prossima volta. Vi dirò, mi manca anche l'accostamento zucca e gamberi, la mia testolina sta elaborando qualcosina anche per quello.
A presto!
Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio, aggiungere il latte e il rosmarino e portare a bollore.
Aggiungere la zucca ben schiacciata e ridotta in purea, mescolare bene, salare e pepare.
Dato che la mia zucca era molto compatta ho dovuto aggiungere giusto una tazzina scarsa di acqua prima di aggiungere la pasta, se la vostra zucca è meno acsiutta potrebbe non servire, ci deve essere abbastanza liquidità per cuocere i ditalini.
Appena risfiora il bollore aggiungere i ditalini e cuocere per una decina di minuti.
Servire con un filo d'olio a crudo e formaggio grana.
Riempe molto, anche se non ci sono le proteine io la uso come piatto unico, la zucca passata e il latte ne fanno un piatto di sostanza. Da rifare di sicuro!
La prossima sarà di sicuro una zuppa o crema con le lenticchie insieme alla zucca, ne ho viste tante varianti in diversi blog e mi sono stupita non avendo mai accostato le due cose, quindi aggiudicata per la prossima volta. Vi dirò, mi manca anche l'accostamento zucca e gamberi, la mia testolina sta elaborando qualcosina anche per quello.
A presto!
Ingredienti:
300 g. di zucca già cotta (al vapore)
300 ml di latte di soia o riso al naturale (non zuccherato)
90 g. di ditalini o altra pasta piccola
1 scalogno
un rametto di rosmarino
1 tazzina d'acqua
sale, pepe e olio evo
nb: okara di mandorle, veg parmigiano o gomasio al posto del grana
Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio, aggiungere il latte e il rosmarino e portare a bollore.
Aggiungere la zucca ben schiacciata e ridotta in purea, mescolare bene, salare e pepare.
Dato che la mia zucca era molto compatta ho dovuto aggiungere giusto una tazzina scarsa di acqua prima di aggiungere la pasta, se la vostra zucca è meno acsiutta potrebbe non servire, ci deve essere abbastanza liquidità per cuocere i ditalini.
Appena risfiora il bollore aggiungere i ditalini e cuocere per una decina di minuti.
Servire con un filo d'olio a crudo e formaggio grana.
Con questa ricetta partecipo al contest Mettiamo un po di sale in zucca organizzato dal blog Bon Appetit
E poi... mi sono accorta da poco di questo contest davvero carino: "A tasche vuote e pancia piena" dal blog La ginestra e il mare.
Trovo che il tema sia più che mai attuale e educativo, passatemi il termine. Non perchè si debba mangiare male ma economicamente, al contrario si può mangiare bene ma con un attenzione alla spesa e a ciò che si cucina. Spendere poco spesso significa, almeno per il mio bilancio casalingo, rinunciare a cose industriali già pronte, comprare tanta verdura che sia di stagione e quindi meno costosa, variare la dieta settimanale approfittando delle offerte (a patto che il prodotto abbia un buon aspetto), cercare le marche discount ma con prodotti che trovo di qualità equiparabile alle marche, e poi...ditemi voi!
Calcolo con voi il costo a testa per quel bel piatto (è bello vero?!) di zuppa: un quarto di zucca meno di 50 centesimi, uno scalogno circa 15 centesimi, il latte meno di 30 centesimi, la pasta circa 30 centesimi. Il rametto viene dalla pianta del giardino condominiale! Il costo non supera l'euro per persona e la vostra cena è fatta!
lunedì 26 marzo 2012
Vellutata alla lattuga
Oggi sentivo il dovere di qualcosa che fosse leggero, la ricetta di questa vellutata mi ha ispirato! devo dire che senza dare una sbirciatina al blog di Ely questa idea non mi sarebbe mai venuta!
La ricetta originale la trovate qui.
Ho provato a cercare l'aglio rosa, ma al momento non sono stata fortunata.
Poi la lattuga aveva delle dimensioni spropositate e le foglie molto verdi. Alla fine ho usato solo un cespo gigante di lattuga e due piccoli scalogni. Il risultato molto gradevole.
Le verdurine fritte previste nell'originale erano moolto invitanti, però io per motivi dietetici o preferito qualche verdurina croccante a cubetti.
Aggiungere la lattuga a pezzetti e il brodo, coprire e cuocere per 30 minuti.
Intanto potete tagliare le verdurine miste a piccoli cubetti per accompagnare (facoltativo).
Frullare tutto con il mixer ad immersione per bene fino ad ottenere una crema omogenea.
La ricetta originale la trovate qui.
Ho provato a cercare l'aglio rosa, ma al momento non sono stata fortunata.
Poi la lattuga aveva delle dimensioni spropositate e le foglie molto verdi. Alla fine ho usato solo un cespo gigante di lattuga e due piccoli scalogni. Il risultato molto gradevole.
Le verdurine fritte previste nell'originale erano moolto invitanti, però io per motivi dietetici o preferito qualche verdurina croccante a cubetti.
Ingredienti:
1 grosso cespo di lattuga - 2 patate medie - 2 piccoli scalogni
300 ml. di brodo vegetale (io dado senza glutammato)
Per accompagnare:
mezza carota - mezza zucchina - mezzo porro
1 piccolo peperoncino verde piccante
Mettiamoci all'opera:
Far soffriggere lo scalogno tritato (anche grossolanamente tanto dopo si frulla tutto!) con un paio di cucchiai d'olio d'oliva. Aggiungere le patate a cubetti, far insaporire.Aggiungere la lattuga a pezzetti e il brodo, coprire e cuocere per 30 minuti.
Intanto potete tagliare le verdurine miste a piccoli cubetti per accompagnare (facoltativo).
Frullare tutto con il mixer ad immersione per bene fino ad ottenere una crema omogenea.
mercoledì 14 marzo 2012
Riso e prezzemolo
In questi giorni non sto proprio bene,
sintomi influenzali vari mi debilitano.
Tutto questo trascinarmi nel corso
della giornata mi ha fatto pensare al concetto di confort food, sarà un caso
che mi è venuta in mente una minestra che ho sempre mangiato fin da quando ero
bambina, una ricetta molto semplice e di casa …
Ingredienti:
1 l. di brodo di pollo (anche vegetale) –
100 g. di riso
1 grossa patata a cubetti – 80 g. di
pisellini (freschi, surgelati o in latta)
1
spicchio d’aglio – prezzemolo abbondante
pepe, olio e grana qb.
Mettiamoci all’opera:
Mettere sul fuoco il brodo con la patata
tagliata in piccoli cubetti e l’aglio tritato (in alternativa l’aglio si può
lasciare intero per poi toglierlo alla fine); lasciar sobbollire per una
ventina di minuti in modo che la patata si ammorbidisca e addensi un po’ il
brodo.
Aggiungere il riso e portare a cottura,
fuoco basso, per 15 minuti.
Pochi minuti prima della fine aggiungere
i pisellini ( se sono surgelati ci vogliono almeno 10 min) e il prezzemolo,
aggiustare di sale e pepe.
Mettere nel piatto e, facoltativo,
condire con un filo d’olio e grana.
martedì 28 febbraio 2012
Crema di carote al cocco e curry
Una crema di carote alternativa, con una nota vagamente orientale ...
Ingredienti:
400 g. di carote pulite - 1 piccola patata (50g. circa) - 1 piccola cipolla dorata
450 ml. di brodo vegetale leggero - 100 ml. di latte di cocco - sale e pepe
1 cucchiaino
raso di curry
Per 2 o 3 persone.
Mettiamoci
all’opera:
Tagliare a
cubetti delle stesse dimensioni le verdure, mettere nel pentolino e coprire con
il brodo.
Cuocere a fuoco basso, con coperchio, per 30 minuti da quando il
brodo inizia a bollire. Frullare il tutto con il mixer ad immersione.
Aggiungere
alla crema il latte di cocco e il curry, aggiustare con poco sale e pepe nero
(se non si conosce il curry e si vuole solo un lieve aroma ridurre a mezzo
cucchiaino).
Riportare due minuti sul fuoco per riscaldare la crema e servire
subito.
domenica 19 febbraio 2012
Crema di piselli con pancetta croccante
La crema di verdura mi piace davvero molto, in genere la faccio di zucca o carote, oggi volevo provare qualcosa di diverso e avendo in freezer una scorta di pisellini (accidentalmente li ho comprati due volte, la solita distratta) ne ho approfittato. Con questo clima freddo è l’ideale per riscaldarsi, con qualcosa di soddisfacente e al tempo stesso non troppo calorico.
Ingredienti:
450 g. di
pisellini surgelati - 1 piccola patata (80 g) - ½ cipolla rossa
500 ml di
brodo vegetale - 80 ml di panna (o besciamella)
sale, pepe e noce moscata QB
2 fette di
pancetta un po’ spesse - pane per
crostini
Per due persone.
Mettiamoci
all’opera:
Il mio
procedimento è molto semplice! Mettere in pentola i pisellini, la patata
tagliata a cubetti e la cipolla tritata.
Coprire con il mezzo litro di brodo (io ho usato un brodo granulare senza
glutammato di una nota marca). Mettere sul fuoco e far sobbollire per un 30
minuti. Frullare il tutto con il mixer ad immersione, aggiungere la panna, il
pepe, la noce moscata e aggiustare di sale, frullare di nuovo e rimettere sul
fuoco basso.
Volendo rendere la crema più invitante:
tagliare le fette di pancetta in tre parti e passare in una padella calda
lievemente unta, togliere appena iniziano a diventare croccanti. Nella stessa
padella abbrustolire il pane tagliato a cubetti (vanno bene anche un pane
avanzato o delle fette di pancarre).
Consiglio:
La crema è
buonissima anche se si usano pochi cucchiai di latte in alternativa alla panna,
rimane comunque densa e vellutata grazie alla presenza della patata.
Accompagnata solamente con qualche fettina di pane integrale passato in forno è ancora
più leggera.
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