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domenica 17 novembre 2013

'Cioccolata' fruttariana

Ho scoperto di recente un prodotto molto interessante, la carrube. Il frutto, il cui aspetto esteriore sembra non promettere molto, è buono e piacevole da sgranocchiare come spuntino spezzafame. Mi aspettavo qualcosa di duro e immasticabile invece all'interno è morbido e dolce. Insomma, non è adatto solo per i cavalli! Inoltre ho piacevolmente fatto conoscenza della farina di carrube (per il momento ho comprato e sperimentato la farina di polpa di carrube, so dell'esistenza anche di un secondo tipo di farina di carrube, quella ricavata dai semi del frutto che non ho ancora sperimentato), questa farina si utilizza in cucina soprattutto come sostituto del cacao in ricette dolci, i suoi pregi sono: un sapore che ricorda il cacao, l'assenza di colesterolo, grassi, caffeina, sostanze stimolanti, la ricchezza di calcio, ferro e vitamine. Ho provato a farmi una semplice tortina alle pere, farina integrale e carrube ed è venuta davvero buonissima! Un ingrediente che vale proprio la pena avere in dispensa.
Una delle mie recenti 'conquiste' in termini di sane abitudini alimentari è la colazione di frutta, sono indipendente da latte di soia, biscotti confezionati, fette biscottate con olio vegetale, marmellate piene di zucchero raffinato. In questo periodo vado matta per i cachi (che da piccola non mi piacevano ma che da vegana ho provato a riavvicinare con successo), ho letto che sono diuretici, ricchi di vitamina C, altamente proteici e molto energetici...mi sono sembrati ideali, soprattutto come colazione prima di andare la lavoro, così mi son detta, aspetta aspetta che provo ad assaggiarli...ecco, ora ho un nuovo motivo per aprezzare i frutti dell'autunno (dopo la zucca, le castagne, le clementine). Se sono ben sodi mi piacciono interi, altrimenti li preferisco frullati (e a chi non piace la consistenza gelatinosa consiglio proprio di dare ai cachi una seconda possibilità sotto forma di frappè con un pochino di latte vegetale e qualche dattero, una goduria).
Quando, cazzeggiando per faccialibro, sono incappata nel link della finta ciccolata fruttariana a base di datteri, cachi e carrube mi si sono illuminati gli occhi e per un attimo mi sono immedesimata in uno dei cani di Pavlov. Me la sono fatta diverse volte, come colazione o come pranzo veloce, davvero da provare!
Questo è il link al canale di Youtube dove ho torvato la ricetta, Cucina Bioevolutiva.

 

Ingredienti:
per due belle tazze
2 cachi
4 datteri freschi o 6 datteri disidratati la naturale
 (i datteri servono per dolcificare al posto dello zucchero, se volete ne potete mettere qualcuno in più)
35/40 g. di farina di polpa di carrube

Frullare il tutto fino da ottenere un composto omogeneo, io non ho il frullatore e ho messo il tutto in un bicchiere alto e frullato con mixer da immersione, anche così riesce perfettamente.
Lasciata qualche ora in frigor si rassoda leggermente e diventa quasi una mousse da mangiare con il cucchiaio.

domenica 16 giugno 2013

La veg crema pasticcera

Analizziamo un pò il significato delle parole...crema e pasticceria, quindi qualcosa di cremoso dolce e buono che ben si presti a farcire torte, crostate, pasticcini o dolci al cucchiaio. Giusto?! Quindi, dico io, perchè per forza con le uova? Stavo anche pensando che quando si fa la classica crema pasticcera con i tuorli sono importanti le proporzioni tra latte, farina e uova; sono importanti gli aromi come limone o vaniglia; è importante la dose di zucchero e questo perchè se sente di uova o di farina fa schifo! Quando ho cercato in google crema pasticcera vegan ho trovato mille ricette, quindi come sempre non ho inventato nulla di nuovo, ma ho fatto un paio di esperimenti e ora vi posto una crema perfetta e quasi identica alla classica, davvero buona, più buona secondo me!
Riflettendo un poco devo ammettere che la via migliore per apprezzare questo modo poco tradizionale di cucinare non è quella di cercare di ricreare le cose come sono sempre state fatte, la via migliore è quella di cercare di creare qualcosa di diverso, di nuovo, mirare a qualcosa di più leggero con un'anima diversa, magari sapori nuovi e più 'complessi'.
Qualche domenica fa ho avuto l'occasione di partecipare ad un pomeriggio con lo chef Simone Salvini, e pensate che era pure un evento gratuito a numero chiuso organizzato in occasione di una rassegna lodigiana dedicata ai 'comportamenti umani'. Abbiamo assistito alla preparazione di un risotto eccezionale, ho scoperto il gusto fantastico del tofu affumicato, ho potuto conoscere una persona eccezionalmente stimolante e interessante. Pensate che questo grande chef ci ha fatto come dessert una crema molto simile a quella che sto postando, ma con latte di cocco e tra gli aromi, oltre alla classica stecca di vaniglia,  qualche foglia di alloro, una crema al cucchiaio divina. E proprio questo uso di aromi naturali, erbe a volontà, ricerca di sapori complessi mi ha fatto capire che la via migliore per apprezzare questa cucina è spingersi verso il diverso senza lo sforzo costante di guardarsi indietro, nella vita in genere se si è sicuri di una scelta indietro non si guarda no?!
Però c'è anche da dire che per il mio compleanno mi voglio fare la crostata con la crema e la frutta fresca e quindi mi sono creata una crema aromatizzata con la scorza di limone che, nonostante la scelta del latte di riso e mandorla, assomiglia troppo alla classica crema pasticcera.



Ingredienti:
600 ml di latte riso-mandorla (Isola bio)
15 g. di margarina
1 limone bio per la scorza
80 g. di zucchero di canna
50 g. di frumina
1 pizzichino di curcuma (solo per il colore)
Nota: il limone si può sostituire con i semini della stecca di vaniglia, o con del cacao, o con del cioccolato fondente fatto sciogliere nella crema all'ultimo momento

Passare il fondo del pentolino con la margarina, versare nel pentolino 500 ml di latte, unire la scorza di limone a pezzetti (evitare la parte bianca sottostante) e portare sul fuoco. Quando inizia a scaldarsi aggiungere lo zucchero. In una ciotolina a parte sciogliere la frumina e la curcuma con le 100 ml di latte tenute da parte, versare anche questi nel pentolino insieme al resto.
Portare a bollore continuando a mescolare, fuoco basso (ci vorranno una decina di minuti) spegnere e far raffreddare. Vista l'operazione di sciogliere la frumina a parte, la crema dovrebbe risultare perfettamente liscia e vellutata in caso contrario frullare i grumi con minipimer ad immerisone.
Raffreddandosi la crema si rassoda molto ma rimane cremosa, è ottima per tutti gli usi: farcire una torta (come quella che posterò io, hihi), metterla in una ciotolina con la frutta (gnammi), ecc, ecc...

lunedì 11 marzo 2013

Digestive al cioccolato e mousse di ricotta e marronata

Dolcetto di inizio settimana. Sto abbracciando la dieta vegetariana e non vegana, quindi un piccolo consumo di uova e formaggi me lo concedo ancora. Mentre ho scelto di provare a eliminare dalla mia dieta la carne e il latte di origine animale. Solo queste due semplici eliminazioni (si, io le trovo semplici, se la mente è pronta tutto diviene semplice) richiedono un pò di studio e programmazione consapevole della dieta per far si che a lungo andare non risulti eccessivamente carente di nutrienti fondamentali quali il calcio, alcune vitamine, il ferro, ecc.. Quindi procediamo a piccoli passi, per ora le uova e i formaggi li uso, ma con una maggiore consapevolezza sul non eccedere perchè anche per produrre questi è necessaria una buona dose di vera crudeltà, è innegabile.
Ho fatto questo dolcetto al cucchiaio di imporvvisazione: la ricotta aperta da un pò, la marronata in frigor da parecchi giorni...la mousse è davvero buona ma sono i Digestive sbriciolati la vera bontà!


Ingredienti:
1 uovo grande
150 g. di ricotta vaccina cremosa
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di vino marsala
2 cucchiai di marronata home made, ricetta qui
per due bicchieri

Montare il tuorlo con lo zucchero a lungo fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio, fare questo passaggio a bagno maria se si vuole dare una leggere cottura all'uovo. Mescolare la ricotta con la marronata (in alternativa marmellata di castagne) e il vino, ottenere una crema fluida e unire alle uova delicatamente. Per ultimo incorporare l'albume montato a neve ben ferma con pizzico di sale.
Riempire i bicchieri o le coppette scelte e sbriciolare grossolanamente i biscotti la centro.

Con questa ricetta partecipo al contes di Morena: Un dolce la mese, la ricotta


lunedì 4 marzo 2013

Marronata con vaniglia bourbon

Arrivo, anche se un pò tardi, la mio lunedì dolce...come piace a me. Questo finesettimana mi sono data alla sperimentazione vegana, ho fatto una torta al cioccolato (appena appena mangiabile, devo sistemare la ricetta con altre prove prima di avere in mano qualcosa di davvero buono) e poi ho provato questa stupenda crema alla farina di castagne, chiamasi marronata. L'ho scoperta grazie a Cristina, la ricetta originale la si trova in questo blog vegano e merita!
Quando si pensa alla cucina vegana come ad un insieme di cose prive di gusto, ripetitive, spogliate di troppo... in realtà ci si lascia guidare dal pregiudizio. Basta sbirciare in qualche cucina vegana e si apre davanti un mondo di ricette sane, nuovi ingredienti da provare, piatti ricchi e colorati, nuovi modi di usare ingredienti abituali nella dieta di tutti. Mi sono avvicinata a questo tipo di cucina da poco e mi sta affascinando.
Io adoro la marmellata di castagne, questa è più vellutata, più leggera e molto castagnosa. Composta solo di farina di castagne (quindi niente da bollire, sbucciare, spellare) cioccolato fondente, zucchero di canna, bacca di vaniglia e acqua. Pochi minuti per farla, davvero una passeggiata. Nessun rischio che venga male, basta passare i grumi con il minipimer.



Ingredienti:
200 g. di farina di castagne
100 g. di zucchero di canna
40 g. di cioccolato fondente
1 bacca di vaniglia bourbon
500 ml di acqua

In una pentola mescolare farina di castagne setacciata, forndente tritato, i semi della bacca di vangilia (incisa e svuotata con la punta del coltello), lo zucchero. Aggiungere l'acqua mescolando e portare sul fuoco. Continuare a girare la crema con un frustino mentre si scalda e si addensa, ci vogliono circa 5 minuti. La formazione di grumi è prevista e si risolve con una bella frullata con minipimer.
Versare la crema calda nei vasetti sterilizzati, chiudere e capovolgere e il gioco è fatto.
Una volta fredda la potete usare come meglio credete: sul pane, sulle fette biscottate a colazione, per accompagnare dolci, ecc.

martedì 20 novembre 2012

Torta pan di stelle

Mi scuso umilmente, vi posto ancora un dolce! Qualche giorno fa ho scoperto per caso l'esistenza di questa torta pan di stelle, ho voluto provare. Dato che non avevo il tempo di mettermi a fare cose più complicate mi sembrava l'ideale, un dolce che sicuramente sarebbe stato gradito dal mio compagno che ha gusti molto semplici e poco tempo per realizzarlo. Ho aggiunto solo un pò di cacao amaro e liquore per darle una veste un pò più "adulta"
Dovrebbe essere un agglomerato di "schifezze", i biscotti frollini industriali, la nutella, la panna che è grassa soprattutto se aggiunta a tutto resto che ho elencato...ma io l'ho trovata irresistibile, ci sono dei sapori che sono dolci e irresistibili e chi dice il contrario solo non lo vuole ammettere!!!
Queste cose mi ricordano quei dolci che, in passato, le mie compagne di scuola mi raccontavano di farsi nel pomerggio con quello che c'era in casa: gelato, panna, nutella e biscotti. Me ne hanno raccontate tante versioni negli anni, ma io intanto tutti quegli ingredienti insieme non li avevo mai in casa perchè la mamma era attenta alla sana alimentazione, se ne avevo solo uno di quelli citati era già un'eccezione. Ecco, uno dei pregi di vivere da sola (senza i genitori, ma con un compagno e due cani) e che posso farmi tutte le schifezze che voglio senza rendere conto a nessuno, e il peccato lo condivido comunque con qualcuno che spesso si "sacrifica" più di me.
E stata così buona che ho deciso di proporla a mamma, papà, fratello e parenti nel periodo natalizio. Io sto già pensando al natale, in genere la sera prima ci troviamo per un dolce, non vedo l'ora dei regali, delle deocorazioni, dei film e tutto il resto :)

 


Ingredienti:
1 confenzione di biscotti pan di stelle
500 ml di panna fresca da montare
1 barattolo piccolo di nutella
100 ml di latteo poco più
2 cucchiai di baileys (o altro liquore, facoltativo)
zucchero al velo 50 g.
cacao amaro qb

Per quanto riguarda lo stampo ho dovuto fare delle prove con i biscotti per scegliere quello in cui ci stessero meglio senza spezzarli, vi consiglio di fare le stesse prove!
Gli ingredienti indicati potrebbero non servirvi tutti: vi avanzeranno dei biscotti, magari un pò di panna e sicuramente parte della nutella. Ho protetto lo stampo con della pellicola, rivestendo fondo e bordi per poterlo poi sformare, si può anche tagliare direttamente nello stampo come un tiramisù.
Montare bene la panna con lo zucchero al velo e un cucchiaio di cacao (il cacao facoltativo). Passare la nutella per qualche istante in misconde per renderla liquida.
Mescolare il latte con il liquore, inzuppare brevemente i biscotti.
Comporre la torta con uno strato di biscotti, un pò di nutella il più possibile distribuita sulla superficie, uno strato di panna. Di nuovo per il secondo strato. Terminare con qualche biscotto e una spolverata di cacao.

 

Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Nidalea e il giardino dei limoni


lunedì 5 novembre 2012

Tortino dal cuore morbido, qualcosa è uscito

Lunedì, un bel dolcetto! Finalmente qualcosa di decente è uscito con questo agognato tortino, intensamente fondente e molto buono. Io, che amo il cioccolato dolce, il fondente lo apprezzo in piccole dosi nei momenti in cui ne ho proprio voglia. Sono stati apprezzati soprattutto dal mio compagno, io ho pensato che un cuore di cioccolato bianco sarebbe stato golosissimo e ho già pensato alla prossima sperimentazione. Si, perchè qua la perfezione ancora non c'è, molto vicina (parlo del mio livello soggettivo di perfezione: un dolce a cui non cambierei una virgola è perfetto).
Chi dice che questo tortino stravisto è un dolce banale e facile mente, o comunque non specifica quanto sia importante l'esperienza, la conoscenza perfetta del proprio forno, la precisissima corrispondenza tra capienza dello stampino e millisecondi di cottura. Senza contare che la ricetta deve avere la perfetta proporzione di uova, fondente e burro, quanto basta per legarsi nell'esterno e rimanere come cioccolato fuso al centro. Sono alla seconda prova e i risultati sono quelli che vedete nelle foto.
Per la ricetta, dopo averne lette a decine ed essermi nuovamente smarrita tra tutte, mi sono data all'improvvisazione. Con questo intendo proprio che ho preso le ciotole che mi servivano e ho fatto un pò a occhio. Avevo lì vicino un foglietto con la ricetta del maestro (Montersino) ma alla fine non sono riuscita a seguirla: troppo cacao amaro, di conseguenza tanto zucchero, poco fondente (che mi sembrava la cosa più gustosa del tortino) e alla fine ho cambiato tutto. Lungi da me sentirmi così brava da potermelo permettere, ma semplicemente avevo voglia di mangiare qualcosa che mi ispirasse di più, considerando il rischio.
La ricetta andava bene, la cottura è la parte che richiede più attenzione e che determina la riuscita. Una  parentesi, quando assaggiate, l'impasto crudo deve essere eccellente, perchè il cuore del tortino è l'impasto crudo e tiepido.
Io assaggio spesso gli impasti mentre cucino, è importante che l'impasto del dolce abbia la dolcezza e l'aroma giusto e si può assaggiare proprio come quando si cucina un sugo! Ma per il tortino è più che fondamentale. Poi, se si sente troppo la farina avete fallito. Io l'ho aormatizzato con zucchero di canna e fialetta al rum.

 


Ingredienti:
2 uova big
55 g. di zucchero di canna
50 g. di burro
80 g. di cioccolato fondente
25 g. di cacao amaro
55 g. di amido di mais
mezza fialetta di aroma al rum
poco burro e cacao per gli stampini
per 6 stampini piccoli, di capienza 90 ml
(ideale sarebbero 4 stampini di capienza maggiore)

Mettere il cioccolato e il burro, entrambi a pezzettini, a sciogliere a bagnomaria. Parentesi, vuol dire che il fuoco è spento e gli ingredienti sciolgono grazie al calore del vapore, senza entare in contatto con l'acqua così il cioccolato rimane bello fluido.
Sbattere uova, zucchero e aroma. Quando il composto è bello gonfio aggiungere amido e cacao setacciati. Infine amalgamare il cioccolato e il burro fusi.
Imburrare e passare di cacao amaro i pirottini (in alternativa si possono semplicemente infarinare). Versare il composto fermandosi appena sotto il bordo.
Infornare a 200° per 9 minuti. Fra intiepidire per una decina di minuti fuori dal forno prima di capovolgere nel piatto.
I tempi di cottura variano a seconda della capienza dello stampino, se scegliete una capienza superiore alle 150 ml, la cottura è intorno ai 15 minuti. Consiglio di fare una prova prima con solo uno o due tortini, testare i minuti, e poi infornare i successivi.

Sotto, una foto del tortino cotto per 15 minuti nello stampino da 90 ml, evidente come sia venuto troppo cotto e "senza cuore" (comunque buono, questo a testimonianza del fatto che anche se fallite non ci sarà nulla da buttare e tutto verrà spazzolato di gusto).



I tortini, ancora crudi, si possono conservare in frigorifero per un paio di giorni, quando ne avete voglia via in forno!
Una strategia per ottenere un cuore più liquido è quella di mettere qualche quadretto di cioccolato al centro del tortino e poi mettere il tutto nel congelatore per una decina di minuti, per poi passarlo direttamente dal congelatore al forno.

lunedì 17 settembre 2012

Cheese-yogurt-cake al cocco e gelatina alla marmellata

Questa ricetta ha superato numerose collaudature, l'ho fatta con varie marmellate e varie gelatine, quest'anno l'ho proposta a diversi amici sono venuti a mangiare da noi e non mi ha mai deluso, riscuotendo un gran successo.
La crema ha una consistenza che secondo me è dir poco perfetta, cremosa ma bella compatta; il fatto di mischiare formaggio, yogurt e panna è una buona trovata, arricchisce il sapore. La gelatina è semplicissima e ne basta giusto un velo per dare un pò di colore e un tocco di acidità e dolcezza.
Nella crema metto solo qualche cucchiaio di zucchero per addolcire la panna (se non l'avete già zuccherata) e il formaggio. Questa base con cacao e farina di cocco è golosissima, sembra un biscottone aromatizzato al cocco.
Basta altrimenti sembra che mi monto la testa per la mia torta!
Non sono di molte parole, ci sono i momenti in cui non si sente ispirazione a scrivere, ma è tanti giorni che non lascio qualcosina sul mio diario culinario. Questa torta è stata spazzolata nel corso del finesettimana  a velocità da record, sarebbe perfetta per addolcire anche il lunedì!





Ingredienti:
Per la base...
250 g. di frollini - 1 e 1/2 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiai rasi di farina di cocco - 1 cucchiaio di zucchero
pizzico di sale - 150 g. di burro fuso
Per la crema...
500 g. di yogurt al cocco cremoso
250 g. di panna fresca da montare
200 g. di formaggio cremoso (come Philadelphia)
50 ml di latte - 4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina di cocco - 12 g. di gelatina in fogli
Per la gelatina...
60 ml di succo di limone (1 limone spremuto ca.)
60 ml di acqua - 1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai colmi di marmellata a piacere (io mirtillo)
1 foglio di gelatina

Mettiamoci all'opera:
Inziamo con la base. Tritare i frollini con tutti gli ingredienti secchi, aggiungere il burro fuso e amalgamarlo bene, versare nella tortiera (22 cm diametro) rivestita di carta forno, premere i biscotti e livellare bene la base. Frigor per mezz'ora.
Per la crema. Mettere la gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Montare la panna, aggiungere sempre con le fruste il formaggio e lo zucchero, aggiungere lo yogurt mescolano bene.
Scaldare il latte senza farlo bollire, quado è ben caldo aggiungere la gelatina strizzata e mescolare fino a scioglierla bene. versare nella crema e mescolare. Versare il tutto nello stampo sopra la base.
Dopo diverse ore di frigor, almeno quattro, passare alla gelatina.
Spremere il limone, aggiungere acqua e zucchero e portare sul fuoco, appena il liquido è caldo aggiungere la marmellata e mescolare, infine sciogliere il foglio di gelatina sempre ammollata e strizzata. Far intiepidire lontano dal fuoco e versare sulla torta.
Ci vuole molto frigor, almeno due o tre ore per la gelatina. L'ieale e fare la torta la mattina per la sera (o la sera prima).



Con questa ricetta desidero partecipare al contest "un dolce al mese" di Morena del blog Morena in cucina, questo mese è dedicato al cocco!

mercoledì 12 settembre 2012

Piccole cheesecakes al fico d'india e Marsala

Che soddisfazione quando un dolcetto inizia dalla constatazione che vuoi usare un certo frutto, dal fatto che entri in cucina, vuoi creare ma non seguire una ricetta precisa e l'improvvisazione diventa qualcosa di buonissimo. E poi tornare a casa dal lavoro a sera tardi, avere solo un breve momento da condividere con il tuo compagno (che ha tutti gli orari sfasati dai tuoi) e poterlo fare con un dolcetto.
Tutto è iniziato perchè ho visto dei fichi d'india in offerta, non li mangiavo da quando ero piccola e non ne ricordavo il sapore e così via nel carrello, poi mi sono accorta che mi sembravano dolciastri e nulla di più...ma in una ricetta hanno saputo stupirmi, con l'aggiunta del marsala che ha bilanciato un pò quel dolciastro e poco zucchero, giusto quei quattro cucchiai.
Posso dire che è una mia creazione?!
Ovviamente ho usato quello ch avevo in casa e per decorazione ho utlilizzato un topping al cioccolato della fabbri, ma voi fate come volete, una gelatina al limone o al marsala, oppure una salsa al cioccolato fondente, ci stava benissimo!



Ingredienti:
Per la base...
170 g. di frollini classici - 1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero - 1 pizzico di sale
70 g. di burro fuso
Per la parte cremosa...
200 g. di formaggio cremoso (come Philadelphia)
200 ml di panna da montare fresca - 4 cucchiai di zucchero
4 fichi d'india molto maturi - 4 fogli di colla di pesce
80 ml di latte - 3 cucchiai di vino Marsala
 Per decorare...
Salsa al cioccolato, io Kroccant Fabbri
Vi servono i coppapasta, cerchi del diametro 8 o quadrati, le dosi sono per 5 o 6 tortine.

Mettiamoci all'opera:
Prima di tutto frullare i biscotti insieme agli altri ingredienti secchi, aggiungere il burro fuso e amalgamarlo bene. Appoggiare i coppapasta su un tagliere o piatto, separati dal paitto dalla carta forno. Dividere la base per i vari coppapasta e premerla bene sul fondo. Riporre in freezer per un venti minuti.
Frullare i fichi con il latte ottenendo un composto liquido e denso, passarlo in un colino per eliminare i semi, versare in un pentolino e scaldare sul fuoco. Intanto ammollare la colla di pesce.
Montare la panna fresa con lo zucchero, aggiungere il formaggio e poi la frutta dove evete precedentemente sciolto la colla di pesce.
Versare nei coppapasta sopra la base e riporre in frigorifero per diverse ore, almeno quattro ore meglio la sera prima per il giorno dopo.



Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Imma del blog Dolci a go go


lunedì 13 agosto 2012

Piccoli bonet alla panna

Iniziamo la settimana con un dolcetto? Immagino che per molte la settimana sia già dolce, perchè siete in ferie! Anche io sono a casa...e sto pensando alle torte per il compleanno del mio ragazzo, quest'estate non andiamo via...
Passando alla ricetta...
L'indicazione migliore che posso darvi è che, con questa ricetta, nata dalla semplice constatazione che esisteva della panna per cui non avevo migliori destinazioni prossime e poco future, ne risulta un bonet molto corposo, di sostanza, molta più sostanza rispetto al classico bonet fatto con il latte.
Io personalmente l'ho trovato molto soddisfacente.
Comunque, analizzate i vostri gusti, e decidete se vi va di provare la mia versione (che, ma che lo dico a fare, vi consiglio caldamente di assaggiare). Soprattutto se siete persone di "sostanza", non necessariamente alla ricerca della leggerezza...

Ingredienti:
1 uovo e 1 tuorlo - 200 ml di panna liquida
2 cucchiai di zucchero - 1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro
45 g. di amaretti finemente tritati - 1 cucchiaio di rum
qualche cucchiaio di panna per servire (facoltativo)
6 cucchiai di zucchero per il carammello
per 4 piccoli bonet

Mettiamoci all'opera:
Sbriciolare molto finemente gli amaretti.
In una ciotola mescolare con la frusta uova e zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e leggermente gonfiato, aggiungere il cacao, il rum, la panna e mescolare.
Per ultimi gli amaretti tritati da mescolare al resto.
Scaldare il forno a 180°, prendere 4 stampini (io di alluminio usa e getta) e scaldarli in forno per un paio di minuti, questo aiuta a distribuire poi il caramello che tente a solidificarsi subito.
Sciogliere lo zucchero in un pentolino antiaderente e quando diventa liquido e ambrato rivestire tutti gli stampini. Poi distribuirvi il composto prerparato in precedenza.
In una teglia versare acqua in modo che copra per circa 3/4 lo stampino una volta immerso. Cuocere in forno a bagnomaria per 30-35 minuti.



venerdì 29 giugno 2012

Coppette al doppio budino, amaretti e biscotti

Si, è vero, sto barando, sto usando un preparato! Non sia mai!
E invece si, faccio outing, i preparati per budino mi piacciono molto ed è abitudine di famiglia, da sempre, averne una confezione in casa per un dolce veloce di emergenza: l'emergenza è che hai voglia di un dolcetto domenicale, tanto per dirne una, e il budino è veloce, impossibile da sbagliare, pochi ingredienti, poco calorico, potevi averlo in dispensa da mesi...un amaretto o un biscottino per decorare ed ecco al coppetta della domenica.
Davanti ai preparati San Martino mi si è accesa la voglia di usarli cercando di fare qualcosa di bello, colorato, un pò originale...ma non mi è ancora venuta quella idea geniale su cui contavo. Queste coppete comunque non sono niente male.
Poi, ovviamente, si possono variare con i budini che più piacciono e fatti in casa.
Adesso vi lascio, fra non molto prendo il treno e vado a fare un giro per Milano con un'amica di università, probabilmente ci scapperà un pò di shopping, cosa che io faccio moooltoo di rado...




Ingredienti:
1 busta di preparato per budino al cioccolato San Martino
1 busta di preparato per budino alla vaniglia burbon San Martino
1 l di latte intero
20 g. di burro - 3/4 cucchiai di Baileys
60 g. di frollini a scelta e 60g. di amaretti
più 12 circa interi
Per 4 porzioni un pò abbondanti, anche 6, dipende dalle dimensioni delle vostre coppette

Mettiamoci all'opera:
Tritare finemente i 60 g. di frollini e  i 60 g. di amaretti contemporaneamente, aggiungere il burro fuso e un paio di cucchiai di liquore, mescolare bene. Dividere tra le varie coppette e schiacciare in modo da rivestire il fondo come se fosse una cheesecake. Riporre in frigor.
Niente di più semplice del perparato per budino, molte di voi non avranno nemmeno la necessità di leggere il retro della confezione. Preparare per primo il budino al cioccolato e versare distribuire varie copette.
Aspettare che inizi ad addensarsi per bene e aggiungere qualche amaretto bagnato con qualche goccia di Baileys, appoggiandolo sul budino.
Preprare il secondo budino, alla vaniglia e versare nelle copette coprendo gli amaretti.
Aspettare che si addensi e si raffreddi e riporre in frigor.


Con questa ricetta partecipo al contest a tutto dolce di Valentina del blog L'incapace in cucina


lunedì 14 maggio 2012

Syllabub al baileys e scaglie di doppio cioccolato

Il syllabub è un dolce di tradizione inglese a base di panna montata con l'aggiunta di vino dolce (marsala, moscato, sherry, passito, ecc... vanno tutti bene a seconda dei gusti). Si tratta di un doce con una lunga sotria, infatti se ne trova traccia già al tempo della dinastia Tudor nel quindicesimo, sedicesimo secolo più o meno.
L'idea mi è venuta perchè volevo un dolce per Domenica, ma voglia di mettermi in cucina in lunghe preparazioni proprio no! e poi tutto quel tempo avrei dovuto sottrarlo a tutte il resto delle cose da fare ...
Questa soluzione è velocissima, si tratta solo di montare la panna, aggiungere qualcosa che dia un pò di consistenza al bicchiere (le scagliette di doppio cioccolato) ed ecco fatto! Ogni tanto ci vuole il dolce da due mosse e via!
Il Baileys perchè ne avevo una gran voglia e mi sembrava una tentazione irresistibile!
Ma per il prossimo finesettimana libero aspettatevi una torta super! mi impegnerò! cucinerò solo quella!!

Ingredienti:
400 ml di panna fresca - 5 cucchiai di zucchero al velo
120 ml di Baileys
1 Novipiù ciocco-duo (50 g. di cioccolato al latte e 50g. bianco)
Tutto qua! Per due coppe belle grandi.

Solo due mosse:
Montare la panna con lo zucchero al velo, bella compatta perchè aggiungendo i liquidi perderà parte della compattezza.
Amalgamare il Baileys delicatamente (se lo amalgamate velocemente, esempio con le fruste che avete usato per montare, la panna di separa e diventa grumosa, rimane sempre cremosa ma perde l'aspetto vellutato ... dai vecchi pasticci si impara!)
Comporre i bicchieri. L'ideale è così, riempire mezzo bicchiere, strato di scaglie di cioccolato, riempire il resto del bicchiere, concludere con le scaglie di cioccolato.
Frigor per almeno 5 ore.

Attenzione, è un dolce alcolico!!!

Rapido conto degli ingredienti: 2 cioccolati, il Baileys, panna, zucchero, fa 5! E allora partecipo anche con un dolcetto al contest di Leivinvita 5 solo 5


domenica 1 aprile 2012

“Quasi tiramisù” in bicchiere con fragole

Fine settimana libero!
Ne ho uno al mese quindi è due giorni che sto esultando (poi devo aspettare fino all'ultima settimana di Aprile).
Ho cercato di tirare fuori il massimo da queste due giornate: tante ore con il mio cane all'aria aperta, un pò di shopping primaverile a base di camiciette chiare, primi di pasta rapidi, dei dolcetti freschi e veloci da preparare perchè di perdere troppo tempo in cucina non se ne poteva parlare. Ma veloce non significa poco soddisfacente, per fortuna!
Ho fatto un dolce in bicchiere con fragole e frollini al cacao che ricorda vagamente il tiramisù, ma solo nel senso che è a strati. Ho sperimentato, forse non lo dovrei dire, non so, una crema a base di Philadelphia light. Lo dico, l'acidità e la dolcezza della crema sono diversissime, si sente nettamente che si tratta di una crema al formaggio che ricorda un pò la crema base per le cheesecake ... a me è piaciuta molto, giudicandola nel suo genere. Le fragole e i biscotti al cioccolato addolciscono il tutto.



































Ingredienti:
300 g. di fragole - 150 g. di frollini al cacao - 200 g. di Philadelphia
2 uova - 3 cucchiai di zucchero - 1 cucchiaio di zucchero al velo
mezza tazzina scarsa di rum o altro  liquore a piacere
Per 4 bicchieri.

Mettiamoci all'opera:
Molto semplicemente ... sbriciolare i biscotti con le mani riducendoli in piccoli pezzettini e briciole. 
Tagliare le fragole a cubetti, mescolare con un cucchiaio di zucchero e mettere da parte.
Montare i tuorli con due cucchiai di zucchero per una decina di minuti, unire il Philadelphia sempre sbattendo.
Montare gli albumi a neve con il cucchiaio di zucchero al velo. Unire al composto precedente mescolando dal basso verso l'alto per non sgonfiare tutto. Crema fatta.
Comporre i bicchieri: mettere sulla base i biscotti, bagnare con mezzo cucchiaino di liquore, aggiungere due cucchiai circa di crema e poi le fragole. Vengono due strati. Terminare con qualche fragola.
Coprire i bicchieri con la pellicola e lasciare almeno un oretta in frigorifero prima di servire.

venerdì 30 marzo 2012

Piccole bavaresi alle fragole e yogurt

Buooone le fragole, eppure mai provata la bavarese, ma perchè mai mi dico, rimediamo subito! Nessuna ricorrenza se non la mia giornata libera da usare al meglio (ieri).
Ecco, lo eleggo primo dolce che sa di primavera ... una piccola bavarese, fresca e leggera, circondata di pezzettini di fragole e yogurt cremoso alla vaniglia- Peccato che le ho già finite.



































E prima di passare alla ricetta sappiate che ... con questa ricetta partecipo al carinissimo contest di Stefania del blog  Nuvole di farina





Ingredienti:
350g. di fragole pulite più qualcuna per decorare - 200 ml di panna
150g. di yogurt intero cremoso - 30 ml di latte - 12g. di gelatina in fogli
80g. di zucchero - succo di mezzo limone

Mettiamoci all'opera:
Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Nel frattempo, montare la panna e frullare le fragole con lo zucchero e il succo di limone.
Mescolare panna, yogurt e fragole frullate.
Scaldare il latte in un piccolo pentolino, appena è caldo spostarlo dal fuoco, aggiungere la gelatina ben strizzata e mescolare bene sciogliendola completamente.
Aggiungere la gelatina al resto degli ingredienti e versare nello stampo: gli stampini piccoli non sono obbligatori, va bene anche lo stampo unico (o stampini forma a piacere).

Io l'ho servita così: un velo di yogurt cremoso alla vaniglia sul piatto, sopra ho appoggiato la bavarese, ho decorato con un ricciolo di yogurt e fragole a cubetti.

Consiglio:
Usare l'acqua calda per sformare la bavarese.

martedì 27 marzo 2012

Dolce di riso e cioccolato

Questa ricettina particolare l'ho provata ieri sera, mi sono imbattuta in questo dessert nel blog il mestolo magico. Il blog è davvero grazioso e alla mano, fonte di semplici idee.
Ho deciso che è il mio ultimo dolce con il cioccolato fondente, per di più caldo, della stagione, dato che quando si va verso l'estate viene voglia di sapori e ingredienti più freschi. E poi, ammettiamolo, sono anche assolutamente impreparata alla "prova costume"! D'estate è così facile mangiare leggero con fantasia, colore e gusto che voglio mettermi di impegno.
Però ieri avevo tutti gli ingredienti necessari, il desiderio di un dolcetto e nessuna alternativa espressa, avevo da usare l'ultima tavoletta di fondente, dovevo consolarmi prima del turno notte al lavoro ... che fare, facciamolo! la cottura non è rapidissima, ma è un dolce semplice semplice da fare. Io personalmente trovo che il riso sia dolce di suo e buonissimo in torte e dessert, il mio compagno ha fatto una serie di smorfie ... de gustibus ...



































Ingredienti:
80 g. di riso roma - 500 ml di latte (2 tazze) - 2 cucchiai di zucchero
50 g. cioccolato fondente - 2 cucchiai di succo d’arancia e scorza 
1 cucchiaio di rum (facoltativo)
Per due ciotoline.

Mettiamoci all'opera:
In due semplici mosse ... mettere sul fuoco il latte con il riso, lo zucchero e la scorza d’arancia, portare a bollore e cuocere a fiamma medio-bassa fino a completo assorbimento del latte (circa un 40 minuti). Eliminare la scorza.
Aggiungere il cioccolato a pezzi, il succo d’arancia e il rum. Mescolare per pochi minuti fino a che tutto è ben mescolato.
Servire.

sabato 10 marzo 2012

Dulce de leche

Letteralmente "dolce di latte", è una crema molto diffusa in vari paesi del sud america, Argentina soprattutto. Viene ottenuta cuocendo a fuoco basso latte e zucchero fino ad ottenere una crema molto densa, che ricorda il caramello e le caramelle al mou. 
Sinceramente non sapevo che fosse una facile preparazione casalinga prima di leggere il post di "La ricetta della felicità" , ringrazio vivamente l'autrice!
La crema è servita come dessert (soprattutto alla sua origine) ma è anche ottima per arricchire dolci. In giro tra i food-blog si trovano innumerevoli ricette di muffin, frollini, torte e chi più ne ha più ne metta, che prevedono il dulce de leche!



































Ingredienti:
500 ml di latte parzialmente scremato (la ricetta prevedeva lo scremato)
175 g. di zucchero - ½ cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aroma di vaniglia (o un baccello)

Mettiamoci all’opera:
Mettere 2 cucchiai colmi di zucchero in un pentolino dal fondo alto, fiamma media, aspettare che si sciolga e diventi un caramello liscio e di colore marrone scuro.
Togliere dal fuoco e aggiungere il resto dello zucchero, il bicarbonato, la vaniglia e il latte caldo.
Rimettere sul fuoco basso per 1 oretta e mezza mescolando di tanto in tanto, comunque fino a quando diventa una crema densa. Arriverà a ridursi di circa 1/6 del volume iniziale.
Versare in un vasetto, raffreddandosi la crema si addensa ulteriormente, se al momento di versare è ancora un pò liquida è normale.




giovedì 23 febbraio 2012

Panna cotta al cocco e caramello

Adoro la panna cotta, soprattutto quando rivesto lo stampo di caramello.  Ho provato una variante per me ancora nuova, cocco, senza rinunciare la mio caramello però!




Ingredienti:
200 ml di panna - 200 ml di latte di cocco - 100 ml di latte intero
80 g. di zucchero a velo - 30 g. di zucchero semolato
10 g. di gelatina in fogli (in genere sono 5 fogli)


Mettiamoci all'opera:
Immergere i fogli di gelatina in acqua fredda per una decina di minuti. Scaldare il composto di panna, zucchero a velo, latte e latte di cocco finché non sfiora il bollore (non deve bollire), appena mettete sul fuoco mescolare bene in modo che si sciolga completamente lo zucchero.
Una volta caldo spostare dal fuoco, strizzare la gelatina e incorporare, mescolando accuratamente.
Mettere lo zucchero semolato in un pentolino a fuoco medio, aspettare che si sciolga e diventi di colore bruno scuro, mescolare di tanto in tanto. 
Una volta che lo zucchero è caramellato usarlo per rivestire velocemente lo stampo (o gli stampini)  prescelti, meglio se risaldati leggermente nel forno (così il il caramello scorre più velocemente sui bordi). Versare nello stampo anche la panna.
Aspettare che sia fredda e poi riporre in frigor per almeno 2 o 3 ore, anche mezza giornata.