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domenica 1 settembre 2013

Spalmabile alla melanzana e mandorle

Con tutte le cose di cui potevo preoccuparmi che mi mancassero, non so perchè, nei primi passi da vegana mi ossessionava l'idea di non sapere più che mettere in piadine e panini o spalmare su una fetta di pane (che poi invece è un un problema inesistente come tutti quelli che ho incontrato fino ad ora). Mi rendo conto che per quest'estate ho collazionato una bella serie di ricette spalmabili, una bella lista e tutte buonissime (cliccare e cucinare per credere):.
patè di piselli e basilicoformaggio di anacardi, hummus di ceci, patè di lenticchie, patè di carote e nocciole, guacamole...
Quello che mi stupisce è che non mi sono ancora stufata e quando ho visto la ricetta dei questo simil formaggio alla melanzana arrostita non ho potuto far tacere la mia dipendenza da spalmabili vegetali e in 24 ore era sulla mia tavola (nella piadina al farro con insalata di spinacino). Buonissimo, gli ingredienti mi sembravano ottimi e non avevo dubbi sulla riuscita, ringrazio Consuelo per l'idea!
Come il formaggio di anacardi, anche questo spalmabile, è molto versatile, infatti la prossima volta penso di condirci un bel piatto di pasta.


Ingredienti:
1 melanzana
50/60 g. di mandorle intere
succo di 1/2 limone
erba cipollina (o basilico)
sale, pepe (o una punta di peperoncino)
aglio (facoltativo)

Cinque ore prima di frullare il vostro formaggio mettete in ammollo le mandorle.
Tagliare la melanzana a metà, per il lungo, appoggiare su una teglia rivestita di alluminio o carta forno, la polpa rivolta verso l'alto e infornare a 200° per una quarantina di minuti.
In un contenitore alto unire mandorle scolate, la polpa della melanzana, il succo di limone, erba cipollina (in alternativa basilico), sale, pepe, poco aglio tritato e frullare bene. Spostare il composto in frigor, pressare in un piccolo contenitore in modo che risulti compatto una volta che ha riposato in frigor qualche ora (almeno un'ora).

domenica 14 luglio 2013

'Formaggio' raw di anacardi, al basilico e lime

Gli anacardi sono davvero una delle cose più ideali per fare uno spalmabile che ricorda davvero molto alcuni formaggi (non che io senta la mancanza dei formaggi, la mia cucina si è arricchita di tantissime cose che sono morbide e spalmabili senza l'ombra di formaggio). Ma nella rete e nei libri lo chiamano formaggio di anacardi, chiamiamolo così in onore della sua somiglianza.
Trovate la versione a crudo molto morbida, la versione che si compatta in frigor, con lievito alimentare o agar agar, ho trovato anche la versione simil stagionata da affettare (questa non mi ispirava nemmeno un pò, le altre si). Io sono andata su quella più semplice e veloce, senza cottura, solo anacardi, acqua e sale più aromi e erbette a piacere. Ho sostituito il limone con il lime, con gli anacardi sta benissimo. Perfetto per crostini, per i primi piatti cremosi, per panini e piadine, per tutto insomma! Tra l'altro gli anacardi non salati lì ho trovati a poco prezzo in un noto discount, quindi non ci sono scuse. In realtà io avrei un buon motivo per non acquistare mai gli anacardi, ne mangio troppi!


Ingredienti:
150 g. di anacardi non salati
2 cucchiai di succo di lime
3-4 cucchiai di acqua
6-8 foglie di basilico (o altri sapori a piacere: erba cipollina, prezzemolo, pepe, aglio)
qualche granello di sale rosa (o pochi pizzichi di sale fino)

Mettere in ammollo gli anacardi per almeno 5 ore, passato questo tempo scolarli dall'acqua e passarli ad un recipiente indicato per frullare con il minipimer. Aggiungere agli anacardi tutto il resto e frullare fino ad ottenere un composto cremoso. Rivestire una piccola ciotolina con la pellicola e schiacciare dentro il composto in modo da compattarlo bene, chiudere con la pellicola e riporre qualche ora in frigor. A questo punto, al momento di servire, potete capovolgere la formina di formaggio sul piatto di portata. L'ultimo passaggio non è obbligatorio, ovviamente.

Io l'ho messa dentro una piadina integrale di farro insieme al pomodoro. Il mio compagno d'estate mangia spesso la piadina stracchino e pomodori, volevo vedere se apprezzava l'alternativa e il punteggio è stato dieci e lode, sono contenta perchè una piccola cosa alla volta, un passetto ogni tanto, sto eliminando i prodotti animali anche dalla sua dieta senza che lui li rimpianga. Il formaggio di anacardi è cremoso, è saporito e sta benissimo insieme al pomodoro e abbiamo cenato divinamente lasciando (ipoteticamente, concettualmente) il latte di mucca al suo vitellino.


venerdì 22 febbraio 2013

Muffin alle mele e formaggio Quark

Questa settimana continua a non piacermi e continuo a non avere un motivo paricolare, comunque domani passo il sabato al lavoro, la mia pasta madre mi ha portato a sfornare un altro insuccesso (s si, lo so, posso cercare qualcuno che me dia un pezzo anche se qui in giro non saprei dove rivolgermi, e se decido di buttare tutto mi dedicherò al licoli)...
I motivi per stare giù si trovano sempre ma bisogna vedere le giornate con allegria e ottimismo! Così mi sono fatta del bei muffin, che sono carini, allegri, buoni, morbidi e dolci! Ci ho messo una bella dose di formaggio Quark, che è buonissimo e da al muffin un sapore che ricorda un pò lo yogurt e un pò il laticello e una consistenza simile ai dolci con la ricotta. Ho aggiunto mele, scorza di limone e uvette ammollate nel Whisky...che buooniii! Si si, me la canto da sola, erano buonissimi.
Per una volta siamo riusciti a conservarli per tre gioni in contenitore chiuso e il terzo giorno posso garantire che erano ancora belli morbidi.
Viva i muffin che ci sono sempre, e non deludono mai, nel momento del bisogno. Basta avere in casa qualche buon ingrediente.



Ingredienti:
190 g. di farina 00
60 g. di zucchero di canna
pizzico di sale
1/2 bustina di lievito
200 g. di formaggio Quark
30 g. di burro
2 uova
30 g. di uva passa
2 cucchiai di Whisky
scorza di limone
2 mele
dosi per 14 muffi, io una teglia e poi due stampini di alluminio

Ammollare le uvette nel whisky.
In una ciotola mescolare farina, lievito, zucchero, sale.
In una seconda ciotola sbattere brevemente uova, quark, burro fuso e scorza di limone.
Unire i due composti e agiungere uvette e mele sbucciate e tagliate a piccoli dadini, amalgamare quanto basta per ottenere un composto omogeneo e dividere nei pirottini.
Infronare a 190° per 25 minuti.



Con questa ricetta partecipo al contest di Cristina del blog Coccole di dolcezze


giovedì 21 febbraio 2013

Pizzette di polenta e salsiccia

Ciao amici! Vi lascio una ricettina proprio semplice e un saluto, non so se avete notato (ma non pretendo di essere così importante!) che ultimamente passo tanti giorni senza postare...non ho un motivo, va così, l'umore che non mi aiuta e poca voglia di scrivere...anche quelle due parole di presentazione della ricetta mi vengono male, non le sento mie e mi dico 'posto domani'....
Comunque sto cucinando e sto continuando a prendermi cura della mia pasta madre, le do da mangiare, la coccolo, le do dei premi dolci sotto forma di miele...Ho proceduto a due esperimenti: le mie prime focaccine e il mio primo pane in cassetta, ma sono mooolto lontana dall'ottenere i risultati desiderati. Il pane in cassetta almeno era commestibile, le focaccine tremendamente acidule.
Mi sto rendendo conto pian piano della mia ignoranza (che è il passo migliore per imparare, da autodidatta poi!) come e quando rinfrescare prima di usarla, la percentuale di idratazione dell'impasto, come quando e in che proporzione aggiungere sale, zuccheri e grassi...aiutooo...
La mia madre è bella, chiara di un bianco tendente all'avorio, alveolata, spumosa, con un buon odore, gradevole e che ricorda il vino...tutto ciò mi dice che va bene, ma è debole e devo capire come rinforzarla (è ancora piuttosto appiccicosa e poco malleabile, alveoli tantissimi ma minuscoli, in forno smette di lievitare cerando dei pani mattoncino).
Ora mi sto occupando del terzo esperimento, una foccaccia, non la voglio altissima, ma almeno buona come quella bassa che si compra dal panettiere e un pò più buona se fosse possibile! Ho fatto due rinfreschi ravvicinati prima di usarla, a 8 ore e poi 4 ore prima dell'utilizzo, vediamo se migliora la resa.
Comunicazione di servizio:
Sto sfogliano un bel libretto ideale per il contest, tutto sulla pasta madre scritto da 'Antonella Scialdone', la conoscete? cosa ne pensate? Le ricette all'interno le trovo favolose!



Ingredienti:
scusate ma le dosi le ho fatte proprio ad occhio...
polenta già pronta (panetto freddo)
un pezzettino di salsiccia
mezza mozzarella
grana padano qb
sale e origano
spicchio di aglio e olio evo qb

Tagliare la polenta fredda a fettine della dimensione e forma voluta, passare qualche istante sulla grilgia unta e ben calda per farle abbrustolire.
Appoggiare su carta forno e coprire con cubetti di mozzarella e salsiccia passata in padella con lo spicchio di aglio in camicia per darle una prima cottura. Spolverare di grana e origano e infornare a 200° fino a quando il formaggio si scioglie e inizia a dorare, meno di 10 minuti.

lunedì 18 febbraio 2013

Guinnes chocolate cake

Ecco, finalmente l'ho fatta, la Guinnes chocolate cake. Basta un'occhiatina agli ingredienti per notare che quello più presente è la famosa birra scura irlandese, dritta dritta da Dublino, la Guinnes.
La Guinnes mi piace, mi ricorda il pub che ho più frequentato per tutto il periodo del liceo e oltre, è bello il suo colore, ha un gusto complesso e deciso, è ricca di aromi...e chi pensava che sarebbe stata così bene in una torta la cioccolato?! Ma è proprio vero!
La ricetta è quella del cavoletto, io ho solo proporzionato le dosi a 3 uova invece che 4 per via delle dimensioni dello stampo. Sigrid nel suo post racconta di avere provato un'altra versione famosa di questa torta, la ricetta di Nigella, ma non è rimasta soddisfatta, così poi si è affidata alla ricetta dello chef Gary Rhodes
la stessa quindi che trovate in questo post.
L'unica licenza che mi sono permessa è l'uso del formaggio Quark per la copertura, al posto del classico Philadelphia e vi dirò, penso proprio di aver fatto un ottima scelta a livello di gusto. anche se la crema è colata tutta sul bordo della torta, ma nessun problema, era bella e buona comunque!
La torta è ricca di cacao, molto scura a ricordare il colore della birra, e coperta di chiara crema al formaggio a richiamare il colore della schiuma che si forma nel boccale.



Ingredienti:
260 g. di zucchero di canna
170 g. di burro
3 uova grandi
170 g. di farina tipo 00
2 cucchiaini di lievito vanigliato
300 ml di birra nera Guinnes
75 g. di cacao amaro
per la copertura
250 g. di formaggio Quark
160 g. di zucchero al velo
1 cucchiaio di Whisky

Lavorare burro e zucchero fino ad ottenere una crema, sbattere a lungo con la frusta elettrica. Aggiungere le uova, incorporare un uovo alla volta. Sciogliere il cacao nella birra. A parte setacciare la farina con il lievito.
Aggiungere alle uova un pò di birra e poi un pò di farina, alternando i due composti, fino ad incorporare tutto e ottenere un impasto omogeneo. Versare in uno stampo, meglio se a cerniera, di 22 cm di diametro. Rivestire la base e i bordi dello stampo imburrato con carta forno (ho tagliato un dico per la base e una striscia per il lato).
Infornare a 180° per 50 minuti circa (prova stecchino). Una volta che la torta è fredda, togliere dallo stanpo e ricoprire con la crema ala formaggio. Mescolare il formaggio con lo zucchero al velo e il whisky fino ad ottenere un composto omogeneo.

giovedì 31 gennaio 2013

Canederli con pane integrale e formaggio

Vi presento...il nuovo piatto preferito del mio ragazzo (sue testuali parole) dopo trent'anni di egemonia incontrastata di lasagne, maccheroni al ragù e polpette al sugo ecco che spunta una piatto che crea una crisi negli equilibri, i canederli al formaggio!
La ricetta l'ho presa sempre dal libretto di cui vi avevo raccontato qui, nel mio primo esperimento con i canederli allo speck. Adesso che li ho scoperti li devo sperimentare un pò, è davvero una bellissima scoperta.
A questo giro li ho conditi con semplice burro fuso e salvia. Il canederlo è fatto con pane integrale, formaggi misti, un pizzico di noce moscata. Con il formaggio ho abbondato un pò, consapevolmente, rispetto alle dosi previste dalla ricetta e come immaginavo gli knodel sono venuti particolarmente morbidi e filanti, davvero ottimi.
Non ci resta che andare ad assaggiarli in un ristorante in trentino per scoprire se i miei reggono il confronto! 


Ingredienti:
140 g. di pane integrale secco
2 uova medie
mezza cipolla rossa
80 g. di formaggi misti (io edamer e brie)
5 cucchiai di latte
sale, pepe e noce moscata
burro e farina qb
salvia tritata
per 8 canederli, due persone

Tagliare il pane secco a piccoli dadini. Tritare finemente la cipolla e farla ammorbidire in padella con una noce di burro (attenzione a non farla rosolare, aggiungere un goccio di acqua se serve), aggiungere al pane e mescolare. Tagliare il formaggio a cubetti.
Sbattere le uova con 5 cucchiai di latte, sale, pepe e mezzo cucchiaino scarso di noce moscata. Versare insieme al pane e mescolare bene. Far riposare coperto per un'oretta (se il pane usato è molto secco, proprio raffermo, andrà fatto riposare di più in modo che si ammorbidisca assorbendo i liquidi, ho letto ricette che prevedono 2 ore di riposo).
Quando notate che il composto è morbido e modellabile potete dividerlo in  palline belle premute, passare in pochissima farina che aiuta a tenere insieme durante la cottura.
Buttare i canederli in acqua salata che bolle leggermente (appena inizia a bollire, in modo che la cottura sia dolce e non si sfascino), appena vengono a galla si possono scolare.
Passare nella padella con burro fuso e salvia.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta del blog 'Cucchiaio e pentolone' dedicato alla cucina del riciclo (il pane avanzato, i rimasugli di formaggio misti che stazionano in frigo, quella mezza cipolla che avanza da altre preparazioni...i canederli sono fondamentalmente un piatto povero di recupero!)


sabato 26 gennaio 2013

Lasagne con carciofi e prosciutto

Lasagne molto semplici con accostamenti prevedibili...ma quanto sono buone?! buonissime e perfette, non manca nulla! Queste le dovevo al mio ragazzo dopo avergli propinato queste al pesto di radicchio. Lui le vuole così, nessun ortaggio troppo azzardato, ingredienti saporiti ma semplici, quindi tanto formaggio filante e prosciutto cotto e poi i carciofi che con il resto stanno bene e che so gradire.
Questa volta tanto per cambiare un pò ho seguito la ricetta di mia mamma e ho comprato le lasagne fresche confezionate al posto di quelle secche, sono molto meglio, mi sa che quelle secche non le compro più! Non serve lessare, rimangono belle morbide ma compatte, mi sono piaciute proprio. Ecco perchè le lasagne ai carciofi che fa mia mamma sono così buone, è la pasta che mi piace di più.
Io arrivo inesorabilmente la mio bel sabato lavorativo, a tutti voi buon finesettimana!



Ingredienti:
250 g. di lasagne fresche confezionate
800 g. di cuori di carciofo a fettine surgelati
2 o 3 scalogni (dipende se sono piccoli o grandi)
150 g. di caciotta a fette sottili
150 g. di prosciutto cotto
60 g. di formaggio grattuggiato o poco più
450 ml di latte
45 g. di burro
40 g. di farina
sale, pepe e olio evo qb
per 4 persone

Tritare lo scalogno e soffriggerlo in un filo d'olio, dopo pochi isatntiu unire i carciofi surgelati, coprire e far stufare per una ventina di minuti (io li ho fatti diventare belli morbidi). Aggiungere poco brodo vegetale o acqua se necessario.
Preparare la besciamella: sciogliere il burro a fuoco basso, mescolare vigorosamente con la farina lontano dal fuoco, aggiungere il latte caldo e riportare sul fuoco. Mescolare fino a quando raggiunge il bollore, salare e pepare, spegnere.
Sporcare la pirofina con un velo di besciamella e iniziare a comprre gli strati: lasagne, 1/3 dei carciofi, qualche fetta di prosciutto e caciotta, 1/4 della besciamella e una bella manciata di grana. Dovrebbe  venire tre strati, ma dipende dalle dimensioni della pirofila. Finire con lasagne, besciamella e grana abbondanti, qualche folgia di carciofo per decorazione.
Infornare coperto cona lluminio a 180° per 30 minuti, più 10 minuti scoperto per far dorare la superficie. Lasciare intiepidire prima di tagliare.




mercoledì 9 gennaio 2013

Risotto con verdure croccanti e stracchino

Oggi vi lascio un risottino con le verdure di stagione (la verza sta molto bene nel risotto), proprio semplice semplice ma che ho trovato molto buono e ideale per ritornare ai piatti leggeri e abbandonare definitivamente le feste.
Le verdure le ho aggiunte al risotto dopo qualche minuto di cottura per lasciarle un pò croccanti, in contrasto con la cremosità del formaggio.
In realtà mi sono rimasti in casa ancora pandoro, panettone, datteri, un sacco di noci e arachidi, un panetto di marzapane e forse altro...qualcosa farò, sono un pò stufa di dolci, ci credete?!


Ingredienti:
190 g. di riso arborio
2 carote medie
1/4 di una verza
80 g. di stracchino fresco
mezza cipolla rossa
due dita di vino bianco
sale, pepe, olio evo qb
brodo vegetale qb

Tritare la cipolle a sofrriggere in un filo d'olio, aggiungere il riso per tostarlo, Sfumare con il vino e aggiungere il brodo poco per volta fino da assorbimento. Dopo un paio di minuti aggiungere le verdure: la carota grattuggiata e la verza affettata in striscette sottilissime. Portare il riso a cottura, spegnere il fuoco e mantecare con il formaggio, aggiustare di sale e pepe.

lunedì 7 gennaio 2013

Tramezzini alla barbabietola

Per iniziare la settimana con allegria ho scelto questa ricettina. Il bello di questo post non è tanto la ricetta in sè ma la presentazione e i colori. Ho visto questa semplice idea sull'ultimo numero di Sale&Pepe e mi sono infatuata di quel bel rosa brillante che sembra quasi artificiale, invece è il colore naturale della barbabietola. Un tramezzino molto semplice e salutare, robiola frullata con un pezzettino di barbabietola. In questo caso presentato in formato finger food. La decorazione l'ho scelta in tinta (la stessa verdura ma a crudo), la rivista consigliava il verde dell'erba cipollina, può starci bene anche un olivetta nera...belli no?!
Sono anche buoni, leggeri, poco salati e lievemente dolci (infatti la barbabietola è tra le poche verdure con un alto contenuto di zuccheri).


Ingredienti:
5 fette di pane al latte per tramezzini
200 g. di ribiola
60 g. di barbabietola già cotta
barbabietola a julienne per decorazione
pizzico di sale e pepe se si vuole

In un reciente alto frullate la robiola con la barbabietola tagliata a cubetti (io ho usato il mixer ad immersione). Dividete il ripeno in tre fette di pane e spalmatelo cercando di livellarlo bene e distribuirlo su tutta la fetta. Impilare le fette, concludere con una fetta di pane senza formaggio e riporre la mattonella in frigor per almeno un oretta o più per farla compattare.
Tragliare in quadratini, decorare e servire.

Buona settimana!!!

venerdì 4 gennaio 2013

Pasta al pesto di noci su fonduta di zola

Venerdì!! Questa settimana è arrivato alla velocità della luce e domani sabato di riposo, qualche piacevole impegno a parte ho programmato un weekend di cucina!
Voi fate il pranzo grande per il giorno della befana? Noi si, anche se più ridotto rispetto a quello di natale. Il piatto che posto potrebbe essere l'ideale (io però con tutta probabilità cucinerò le lasagne e l'arrosto che non ho fatto per natale).
Vi avevo promesso ricette più leggere...ma avevo in frigor questo bel pezzo di zola e qualcosa volevo farci. Il mio lui lo voleva mangiare così insieme al pane e lo punatava da diversi giorni, ma io avevo messo un divieto perchè lo dovevo ricettare insieme a qualcosa per mangiarlo volentieri anch'io (che così nature non lo amo molto).
Non potevo proporglielo con della verdura o nella prossima spesa mi avrebbe preso mezzo chilo di zola per ripicca! Così ho pensato a qualcosa di molto saporito ed molto lontano dalla verdura, e per non fare la solita pasta zola e noci le ho dato questa veste un pò nuova. Il pesto di noci, che provo per la prima volta ed è buonissimo!! (vi dirò, lo preferisco di parecchio al pesto di pistacchi che credevo insuperabile) e una fondutina di zola come letto per la pasta.
Ingredienti semplici, preparazione veloce, ottima presentazione finale!




Ingredienti:
per il pesto...
60 g. di gherigli di noce
1/3 di spicchietto d'aglio (ne serve una punta)
40 ml circa d'olio evo
40 g. di grana padano
acqua di cottura della pasta
pepe nero
per la foduta..
80 g. di zola
40 ml di latte
1 fiocchetto di burro
qualche gheriglio di noce intero per decorare il piatto
180 g. di pasta secca, formato a piacere io gemelli
per due persone

Tutto si fa negli 8 minuti di cottura dei gemelli. Buttare la pasta in acqua bollente e salata.
In un piccolo pentolino mettere il ricciolo di burro, il latte e lo zola a pezzetti, portare sul fuoco basso e far sciogliere il tutto dolcemente mescolando di tanto in tanto.
In un secondo recipiente stretto e alto mettere le noci, il pezzettino d'aglio a fettine, il formaggio (grattuggiato o tagliato a pezzettini), pepe nero quanto basta (anche secondo i gusti). Frullare il tutto con il mixer ad immersione aggiungendo l'olio a filo e dell'acqua di cottura della pasta, un paio di cucchiai. Ottenere un composto omogeneo e dall'aspetto cremoso.
Scolare la pasta e unirla al pesto (dovrebbe bastarne la metà di quello che avete preparato, il restante lo potete congelare in un bicchiere di plastica). Versare nel piatto metà della fonduta e poi la centro metà della pasta, aggiungere qualche gheriglio di noce e del pepe, facoltativo.


Assegno un nome d'arte a questa ricetta: Zola e noci a casa di Claudia
e visto che il piatto è tutta farina del mio sacco e nonostante sia una delle prime ricette dell'anno è forse il primo piatto meglio presentato della storia di carotina (e lo considero già con affetto un cavallo di battaglia meritevole di un nome d'arte), partecipo al contest di Valy del blog "Valy cake and..."


ps: con questa ricetta partecipo la contest di Veronica, di Dolci Armonie deidcato ai piatti della domenica

lunedì 31 dicembre 2012

Cavoletti al forno con zola e noci

Ultimo post del 2013, con questo post ho fatto piazza pulita di tutte le bozze del 2012. Buoni propositi...migliorare le mie proposte su quste pagine: essere più creativa, cercare ricette interessanti e curare le foto (di cui comunque ultimamente sono soddisfatta vista la digitale banale che utilizzo e la scarsa esperienza in fotografia, i primi post...quelli si che sono bruttini!).
Su Gennaio una brutta cosa ve la devo dire...salutiamo i dolci per un pò, o almeno metto un freno.
Questo contorno non è certo leggero, ma fino a domani è ancora lecito festeggiare e mangiare. Sono cavoletti gratinati al forno con aggiunta di zola, noci e bella lodi.
Auguro a chi mi legge un bel 2013!!!
Io so perfettamente come sarà il mio, sono contenta così e non sono qua a brindare perchè si realizzi chissà quale proposito, per me questa è una sera come un'altra. Sono del genere sfigato che sta in casa, ci tengo a fare compagnia ai miei cani che si preoccupano dei botti (se sto vicino a loro so che la preoccupazione non diventa paura), non andrebbero lasciati soli o abbandonati in giardino e mi intristisce chi si preoccupa più dei festeggiamenti che del proprio animale. Comunque...
BUON ANNO!


Ingredienti:
500 g. di cavoletti
150 g. di zola
5 noci spezzettate
50 g. di bella lodi grattuggiato
sale, pepe, olio evo
burro e pangrattato per la pirofila

Lessare precedentemente in acqua bollente e leggermente salata i cavoletti, circa 8 minuti da quando riprende il bollore, scolare bene.
Passare di burro e pangrattato una pirofila e versarci i cavoletti distribuendoli bene.
Coprire con zola a cubetti, noci a pezzetti, formaggio grattuggiato e qualche pizzico di pepe.
Infornare a 190° per una decina di minuti più 5 minuti di grill per dorare la superficie.


venerdì 7 dicembre 2012

Risotto al radicchio gratinato ai 4 formaggi

Venerdì, ma come sono contenta, per me non è scontato avere tutto sabato libero come la domenica, due giorni solo per noi (io, lui, il mio cane grande e la mia peste piccola). Dobbiamo andare in cerca di regali, fare dolci, finire l'albero, andare a fare un giretto alle bancarelle di Santa Lucia.
In casa mia è ufficialmente aperta l'atmosfera natalizia! Lo scorso finesettimana abbiamo visto "Harry ti presento Sally" uno dei miei film natalizi preferiti, anche nei prossimi due giorni rispolvererò qualcosa dai miei dvd...
Nelle mie bozze l'atmosfera natalizia c'è un pò meno, quindi risotto al radicchio.
Il risotto al radicchio è uno dei miei preferiti, ma per farlo piacere proprio a tutti (e con tutti intendo lui) meglio aggiungere del formaggio, meglio tanto formaggio e meglio passarlo al forno per fargli fare una bella crosticina abbrustolita. Inoltre l'ho sfumato con del lambrusco rosato che avevo in casa, che mi piace moltissimo.
Pensandoci bene il nesso natalizio c'è...durante le feste non vi ritrovate un sacco di formaggi aperti da finire?! e del buon vino ormai aperto da un pò!?


Ingredienti:
1 piccolo cespo di radiccio (tipologia a piacere)
1 scalogno e 1/2
30 ml di lambrusco rosato (va bene qualsiasi vino)
300 g. di riso arborio
80 g. di zola
50 g. di stracchino
3 sottilette all'emmental Inalpi, ottime
2 manciatine di formaggio grattuggiato (io ho in casa il Bella Lodi, che la di là della pubblicità orrenda è buonissimo...grazie mamma per il regalino)
burro, sale, pepe, brodo vegetale qb

Tritare finemente lo scalogno, tagliare a stricioline sottili il radicchio, lavarlo e asciugarlo accuratamente. Nel tegame per il risotto soffriggere qualche istante lo scalogno, aggiungere il radicchio e coprire per farlo ammorbidire.
Aggiungere il riso, tostarlo insieme la radiccio e sfumare con il vino, aggiungere il brodo un mestolo alla volta fino da assorbimento. Cuocere il riso un paio di minuti in meno.
Imburrare a passare di pan grattato una pirofila. Vresare metà del risotto e livellare. Distribuire zola a dadini e stracchino qua e là. Aggiungere la restante metà del riso e coprire con sottilette, grana, qualche fiocchetto di burro e un pò di pan grattato.
Infornate a 190° per una ventina di minuti.