Venerdì!! Questa settimana è arrivato alla velocità della luce e domani sabato di riposo, qualche piacevole impegno a parte ho programmato un weekend di cucina!
Voi fate il pranzo grande per il giorno della befana? Noi si, anche se più ridotto rispetto a quello di natale. Il piatto che posto potrebbe essere l'ideale (io però con tutta probabilità cucinerò le lasagne e l'arrosto che non ho fatto per natale).
Vi avevo promesso ricette più leggere...ma avevo in frigor questo bel pezzo di zola e qualcosa volevo farci. Il mio lui lo voleva mangiare così insieme al pane e lo punatava da diversi giorni, ma io avevo messo un divieto perchè lo dovevo ricettare insieme a qualcosa per mangiarlo volentieri anch'io (che così nature non lo amo molto).
Non potevo proporglielo con della verdura o nella prossima spesa mi avrebbe preso mezzo chilo di zola per ripicca! Così ho pensato a qualcosa di molto saporito ed molto lontano dalla verdura, e per non fare la solita pasta zola e noci le ho dato questa veste un pò nuova. Il pesto di noci, che provo per la prima volta ed è buonissimo!! (vi dirò, lo preferisco di parecchio al pesto di pistacchi che credevo insuperabile) e una fondutina di zola come letto per la pasta.
Ingredienti semplici, preparazione veloce, ottima presentazione finale!
Ingredienti:
per il pesto...
60 g. di gherigli di noce
1/3 di spicchietto d'aglio (ne serve una punta)
40 ml circa d'olio evo
40 g. di grana padano
acqua di cottura della pasta
pepe nero
per la foduta..
80 g. di zola
40 ml di latte
1 fiocchetto di burro
qualche gheriglio di noce intero per decorare il piatto
180 g. di pasta secca, formato a piacere io gemelli
per due persone
Tutto si fa negli 8 minuti di cottura dei gemelli. Buttare la pasta in acqua bollente e salata.
In un piccolo pentolino mettere il ricciolo di burro, il latte e lo zola a pezzetti, portare sul fuoco basso e far sciogliere il tutto dolcemente mescolando di tanto in tanto.
In un secondo recipiente stretto e alto mettere le noci, il pezzettino d'aglio a fettine, il formaggio (grattuggiato o tagliato a pezzettini), pepe nero quanto basta (anche secondo i gusti). Frullare il tutto con il mixer ad immersione aggiungendo l'olio a filo e dell'acqua di cottura della pasta, un paio di cucchiai. Ottenere un composto omogeneo e dall'aspetto cremoso.
Scolare la pasta e unirla al pesto (dovrebbe bastarne la metà di quello che avete preparato, il restante lo potete congelare in un bicchiere di plastica). Versare nel piatto metà della fonduta e poi la centro metà della pasta, aggiungere qualche gheriglio di noce e del pepe, facoltativo.
Assegno un nome d'arte a questa ricetta: Zola e noci a casa di Claudia
e visto che il piatto è tutta farina del mio sacco e nonostante sia una delle prime ricette dell'anno è forse il primo piatto meglio presentato della storia di carotina (e lo considero già con affetto un cavallo di battaglia meritevole di un nome d'arte), partecipo al
contest di Valy del blog "Valy cake and..."
ps: con questa ricetta partecipo la
contest di Veronica, di Dolci Armonie deidcato ai piatti della domenica