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Visualizzazione post con etichetta peperoni. Mostra tutti i post
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venerdì 13 settembre 2013

Quinoa saltata con verdure e patata dolce

Ho scoperto la quinoa, una piacevolissima scoperta! Sapevo già alcune cose di questo 'non cereale' ad un livello teorico, primo, appunto, che non è un cereale ma una pianta erbacea della famiglia degli spinaci, considerata uno pseudocereale poichè in cucina viene utilizzata esattamente come un cereale. Sapevo poi che si tratta di un alimento molto ricco in proprietà nutritive (da brava vegana sono sempre alla ricerca alimenti con un alto valore nutritivo), non contiene glutine ma tanti minerali come ferro, potassio, magnesio, zinco. La quinoa è un alimento altamente proteico che da molto senso di sazietà (e aiuta a mantenere/perdere peso, gli altri, non me).
Qui ho trovato un bell'articolo sulla quinoa dove vengono approfondire alcune controversie legate alla sua produzione. Trovare alimenti che non creino impatto ambientale con uno sfruttamento intensivo dei terreni, che non portino svantaggi per le popolazioni dove vengono prodotti, al giorno d'oggi sembra impossibile. L'abitudine di avere una dieta il più possibile varia è sempre l'abitudine vincente, non solo per la salute.
Sapendo che era un alimento interessante (per tutto tranne che per il prezzo) ne avevo un pacchetto in giacenza da un secolo perchè comprato sulla scia del momento e poi parcheggiato per tempo indefinito alla ricerca di ispirazione. Ho visto da Cristina un bel piatto di quinoa e lenticchie e la ricetta mi ispirava proprio tanto, ma è andata a finire che le lenticchie hanno avuto altra destinazione e la quinoa l'ho saltata con le verdure. Avevo in casa qualche foglia di spinacino fresco (anticipo ovvie obiezioni, l'ho mangio sempre crudo, in insalata, ma quel giorno non ne avevo voglia , il pacchetto era già aperto e andava usato) e poi la patata dolce. Dovrebbe essere arancione, me l'aspettavo arancione, e invece era bianca! Ma poi ho letto che si tratta una varietà esistente, un pò meno dolce, comunque buonissima (tanto per capirci bene è entrata nella mia top two con la zucca).


Ingredienti:
100 g. di quinoa
1 grossa patata dolce
1 peperone
1 carota
1 zucchina
1 cipolla rossa
50-60 g. di foglie di spinacino
sale, olio evo
per 2 

Ho lessato la quinoa in acqua bollente e leggermente salata per 15. Ho messo a scolare bene intanto che ho preparato il condimento.
Ho tritato finemente la cipolla e l'ho fatta rosolare un paio di minuti in olio evo, ho aggiunto la patata dolce a cubetti della grandezza di un cm circa. Ho coperto con coperchio. Successivamente, dopo una decina di minuti, ho aggiunto il peperone e cubetti piccolissimi, e dopo altri due minuti, carota e zucchina grattuggiate (l'importante è che sia cotta la patata, le altre verdure, se tagliate molto fini, stanno bene anche croccanti). Se le verdure attaccano alla padella aggiungere qualche cucchiaio d'acqua, io mi sono tenuta da parte quella di cottura della quinoa e non ho aggiunto altri condimenti. All'ultimo ho aggiunto lo spinacino a stiscette, la quinoa, ho mescolato due minuti a fuoco alto e via nel piatto.
Adesso che ho scoperto che per cucinarla ci vogliono solo 15 minuti e che è molto saporita senza grandi condimeti sarà spesso nel mio piatto.

sabato 8 giugno 2013

Cotoletta miglio e ceci farcita di peperoni e tofu affumicato

Cucu! Rieccomi, ogni tanto tra voi..da più di un mese sono una vegana perfetta e ne sono sempre contenta, purtroppo a fine mese ho una settimana di lavoro via e non so come farò ad alimentarmi, sono combattuta: mangerò solo verdura e frutta sembrando un fanatica di qualche strana setta religiosa (perchè per molti tipi di persone questa scelta di eticità sembra solo una stranezza se non peggio) o per motivi di convenienza sociale terrò per me i miei pensieri e mangerò tutto cercando di scegliere cose con un livello moderato di crudeltà (sempre se questo ragionamento è possibile, secondo me no). Mi spiace, ma sono già orientata sulla seconda scelta. Lavoro con bambini, persone che vengono da paesi poveri e hanno sofferto la fame, e con persone che culturalmente troverebbero inconcepibile la mia preoccupazione...troppo difficile uscire allo scoperto.
Da quando mi interesso di cucina vegan ho scovato blog ricchissimi di ricette originali e interessantissime che mi segno e poi non faccio mai, questo Sabato invece mi sono dedicata un pò alla cucina e ho provato (con successo) questa cotolettina rubata nella Tana del Riccio. Non è fantastica anche la cucina vegana?!
Io, invece che fare una cotoletta, ho fatto una specie di finto cordon bleu farcendo con tofu affumicato e peperoni. Il tofu affumicato è buonissimo e saporitissimo, provare per credere, da quando l'ho scoperto ce l'ho sempre in frigor perchè per certe ricette è l'ideale (sembra quasi di averci messo la scamorza o il prosciutto affumicato, cose che non mi mancano per niente perchè ormai legumi, tofu, tempeh e in rari casi il seitan mi bastano e avanzano in cucina...però il sapore di affumicato lo adoro!).


mercoledì 3 aprile 2013

Chili con 'carne'

No, non sono impazzita, mi piaceva solo dare questo titolo al post. Ovviamente la sostanza pricipale di questo chili sono i fiocchi di soia e i fagioli rossi. Tanto pomodoro, cipolla e peperoncino. In fin dei conti il titolo ci sta, è inutile far finta di nulla, la soia disidrata in fiocchi ha come una delle sue funzioni quella di imitare la carne macinata e permettere di cucinare le solite ricette che la prevedevano. Si, la soia è anche un utile fonte proteica e il fatto di variarne le forme consente maggiore creatività in cucina.
Quello che può causare una sensazione di mancanza non è tanto il fatto di non poter usare la carne (vi giuro che dopo un paio di mesi che non la mangio la mia mente le ha assegnato una categoria tutta a parte, differente dalla categoria 'cibo' e l'idea di cucinare qualcosa intriso di sangue e un tempo stato vivo mi disgusta) a mancare è solo l'abitudine di cucinare una certa pietanza, quello che si cerca realmente è il senso di sicurezza che da un'abitudine, non ci si aspetta realmente un sapore che a questo punto non so nemmeno quanto mi piacerebbe riassaggiare.
Trovo la soia disidratata, in fiocchi o bocconcini utilissima da tenere in dispensa, così se mi capita la voglia di fare qualcosa di molto simile ad un ragù, ad una polpetta di carne, ad uno spezzatino o simili basta reidratarla e insaporirla a dovere e in poche mosse mi ritrovo a cucinare le mie ricette abituali. Il chili con la macinata e i fagioli era tra le ricette che qualche volta mi facevo nel finesettimana, la sera davanti alla tv, con le tortilla e una birretta. E la filosofia 'non rinunciare a nulla ma trova la tua alternativa' funziona sempre alla grande senza sofferenze, basta aver voglia di sperimentare tutto! Anche il seitan tritato è l'ideale (perfetto per gli spezzatini), ma essendo ricco di glutine bisogna limitarne il consumo, l'ideale è un'unica volta a settimana, e qui entra in soccorso la soia. Non è una necessità, questo piatto è buonissimo anche di soli fagioli (un mix di fagioli piccoli e più grossi, che in parte si sfaldano in parte rimangono compatti). Si tratta solo di un capriccio, per usare una metafora come quando si smette di fumare ma si tengono in tasca le cicche o la sigaretta finta, è solo la tendenza a non abbandonare le abitudini...


Ingredienti:
1 grossa cipolla dorata ( o 2 piccole)
1 peperoncino rosso (anche due a seconda della sopportazione del piccante)
1 cucchiaino di paprika dolce
1 cucchiaino raso di aglio in polvere
1/2 peperone rosso
2 bicchieri di passata di pomodoro
60 g. di fiocchi di soia disidratati
200 g. di fagioli rossi già cotti
1 cucchiaio di salsa di soia
sale, olio evo e acqua qb
tortilla per servire

Per reidratare la soia portare a bollore acqua abbondante con aggiunta di poca salsa di soia, versare i fiocchi e far bollire per 10 minuti. Spegnere il fuoco e far riposare nell'acqua calda fino a intiepidirsi (almeno una mezz'ora durante la quale la soia continua ad assorbire acqua arrivando a triplicare il suo volume iniziale).
Nel frattempo tritare finemente cipolla e peperoncino, soffirggere in olio evo con un goccio di acqua fino a quando la cipolla diventa trasparente. Aggiungere il peperone tagliato a cubetti. Dopo qualche minuto aggiungere la soia e far insaporire qualche istante. Aggiungere la passata e il resto degli aromi, salare quanto basta e far cuocere a fuoco dolce una ventina di minuti. Gli ultimi 5 minuti aggiungere i fagioli.

Piccola nota sulla soia secca...non fatevi intimorire dal suo odore da secca (non vi dico a cosa assomiglia ma non è esattamente piacevole) perchè durante la cottura perde completamente il suo odore e prende sapore e profumo dalle cose con cui la cucinate.

mercoledì 6 febbraio 2013

Nasi Goren con salmone e peperoni

Oggi è un pò la settimana dell'orientale! Il nasi (riso) goren (fritto) è un tipico piatto unico indonesiano caratterizzato da riso precotto e fatto saltare con olio o altri grassi. Viene insaporito con salsa di soia dolce, spezie, peperoncino, aglio o scalogno, al riso si aggiungono altri ingredienti come pollo, uova, gamberetti, verdure; questi sono gli ingredienti più tipici. Non esiste 'la' ricetta del nasi goren, ma tente versioni comuni a seconda dei paesi. La mia buonissima versione ha previsto filetto di salmone affumicato (confezione sott'olio) e peperoni.
Curiosando su wikipedia la storia di questo piatto ho scoperto che la frittura del riso è una procedura per non buttare il riso avanzato, una soluzione 'di recupero' per non gettare cibo prezioso Il riso viene fritto nell'olio insieme ad altri avanzi di cibo per cercare di eliminare il più possibile batteri nocivi (una necessità più sentita quando ancora non erano arrivate tecniche di refrigerazione degli alimenti). la sua storia non è molto poetica, però interessante! Anche l'uso delle spezie è diffuso nei paesi caldi dove il cibo si deteriora velocemente, le spezie abbondanti vengono usate per mascherare cibo non fresco.
Ovvio che con buoni ingredienti e uso moderato di spezie e olio si ottiene un piatto buonissimo.


Ingredienti:
200 g. di riso Basmati
1 uovo grande
150 g. di filetto di salmone affumicato sott'olio
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
1/2 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di salsa di soia (poco salata)
1 cucchiaino scarso di curry forte (piccante)

Tagliare lo spicchio di aglio a metà e rosolarlo in un filo d'olio, aggiungere il riso (precedentemente lavato un paio di volte sotto l'acqua fredda per togliere il gorsso del bianco dell'amido) e torstare qualche istante. Aggiungere 400 ml di acqua bollento in cui avrete sciolto il curry, con un pizzico di sale. Appena vedete sobbollire, coprire e far cuocere per 10 minuti, trascorsi spegnere e alzare il coperchio, dovreste trovare l'acqua completamente assorbita e il riso che inizia ad attaccarsi sul fondo del tegame, mescolare e sgranare i chicchi.
In un wok soffriggere la cipolla finemente tritata con olio abbondante (3 cucchiai), aggiungere dopo poco i peperoni tagliati a piccoli cubetti, far cuocere con coperchio per 5 minuti, aggiungere il salmone e spezzettarlo con il cucchiaio di legno.
In un terzo pentolino fare una sottile frittatina con uovo sbattutto con poco sale e  pepe, spostare sul tagliete a tagliare a listarelle.
Unire il riso la wok, aggiungere la fritattina, e saltare tutto aggiungendo la slasa di soia.


lunedì 4 febbraio 2013

Noodles di riso con gamberetti e peperoni

Oggi vi parlo del mio pranzo domenicale, ho scelto qualcosa di veloce e molto poco italian style, i noodles.
Si tratta di un formato di pasta lungo, simile agli spaghetti, di tradizione asiatica. Si trovano di tante varietà diverse perchè vengono fatti con svariati tipi di farine e con diversi spessori (i noodles di riso cinesi sono sottilissimi come dei capelli d'angelo, gli udon di grano giapponesi sono piuttosto spessi, e ne esistono molti altri tipi).
Io ho scelto quelli di riso, non li avevo mai assaggiati, è la seconda volta che li faccio ma il primo condimento che ho provato non mi avevo soddisfatto un granchè, invece quelli che posto oggi sono davvero ottimi.
L'abbinamento gamberi e peperoni è buonissimo, in genere si pensa alle zucchine, ma i peperoni ci stanno molto meglio! Una volta in un ristorante cinese ho assaggiato un picolo spiedino di gamberi slatato insieme ai peperoni ed era così buono che ho cercato di ricreare un sapore simile.

 
Ingredienti:
180 g. di noodles di riso
250 g. di gamberi o mazzancolle da pulire
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1 scalogno
3 cucchiai di salsa di soia
1 manciata abbondante di sesamo
1 cucchiaio di zenzero in polpevere
1/2 peperoncino
olio evo (l'olio di sesamo ci starebbe a pennello, io non l'evevo)

Soffiggere lo scalogno tritato in un olio abbondante (almeno 2 cucchiai)con peperoncino tritato e zenzero. Dopo poco aggiungere le verdure tagliate in piccolissimi cubetti e far saltare il tutto per 5, 6 minuti, aggiungere un goccio di acqua o brodo vegetale se serve, in modo da lasciare un pò di liquidità.
Puliti i gamberi, tagliarli in due o tre parti ( a pezzettini insomma) e saltarli in padella con le verdure per 3, 4 minuti.
Nel frattempo, tostare il sesamo qualche istante in un padellino antiaderente a parte,  buttare i noodles in acqua salata e bollente per 2 minuti. Scolare i noodles e saltare insieme al condimento aggiungendo la salsa di soia e sesamo.
Adesso raccolgo tutte le mie energie e mi preparo alla settimana, è bello avere un bel post per iniziare il lunedì mattina, anche se non è un dolce...


giovedì 13 dicembre 2012

Basmati con ceci e verdure sott'olio

Questa è ancora un'idea di recupero post natalizio. Ve lo dico definitivamente, mi piacerebbe postare pasta fresca ripiena, arrosti e arrotolati particolari, pasticceria salata, tutte le proposte per le feste. Potrei passare tranquillamente gran parte della mia giornata in cucina tra dolci e portate salate per le feste. Ma non ho tempo! Le guardo, le ammiro e le invidio in tutti i vostri splendidi blog (il complimento è rivolto a tutti voi che seguo quotidianamente) ma io..ringrazio comnuque di avere un lavoro, per il momento in questo periodo difficile. Forse il natale prossimo sarò nuovamente senza lavoro e mi consolerò con la cucina e magari qualche bel giretto per mercatini.
Oggi è Santa Lucia, noi abbiamo sempre fatto qualche dolce per questa festa che qui da me è abbastanza sentita (anche se più per i bambini). Io ho infornato delle tortine veloci di carote cocco, alle 22 di ieri sera, dopo al giretto con i cani nella ghiacciaia che è il mondo fuori casa...per poi cadere in coma a letto.
Questo riso l'ho pensato per recuperare delle verdure sott'olio, che da piccola mangiavo ma che ora, così da sole, non mi piacciono molto. Ma le copro per gli altri, qualcuno che invito, come negli antipasti natalizi, poi avanzano e nessuno le mangia più.


Ingredienti:
190 g. di riso basmati
150 g. di ceci già cotti
4 o 5 pomodri secchi sott'olio
50 g. tra zucchine melanzane e peperoni grigliati sott'olio
20 g. di funghi trifolati sott'olio
1 scalogno
olio evo, sale e pepe qb

 Tritare lo scalogno e soffriggere in un filo d'olio, aggiungere il riso e tostarlo.
Coprire il riso con acqua bollente, adeguatamente salata, un dito in più del riso. Coprire e cuocere per 10 minuti. Aggiungere i ceci e le verdure tagliuzzate e mescolare a fuoco vivace per insaporire il riso.
Aggiustare di sale e pepe.

Consiglio, noi l'abbiamo usato come contorno per uova strapazzate o carne.

domenica 25 novembre 2012

Cous cous con pollo e peperoni in agrodolce

Per la mia rubrica immaginaria: cento modi per gustarsi il semplice petto di pollo che adoro. In agrodolce con i peperoni è davvero una buona idea, mi sono ispirata ad una ricetta trovata su Cucina Moderna. Il cous cous al curry è un contorno perfetto!
Questo piatto l'ho pensato per il contest della Molino chiavazza. Dato che si tratta di cous cous, che adoro, avrei anche voluto fare qualcosa di più alaborato o originale, ma le solite cose: il tempo che manca, la mancanza di ispirazione quando si hanno tante altre cose a cui pensare, ecc... Senza contare che la mia "idea geniale" è andata in fumo. Ho provato ad usare il cous cous per impanare la cotoletta di pollo, ma il risultato non mi ha soddisfatto per nulla, semplicemente mangiabile e niente di più! Questa proposta è molto più "classica" ma almeno mi ha soddisfatto molto!

 

Ingredienti:
300 g. di petto di pollo e fettine
1 piccolo peperone rosso
1 piccolo peperone giallo
1 piccola cipolla rossa
farina qb per il pollo
90 g. di cous cous precotto
mezzo cucchiaino di curry
2 cucchiai di aceto di mele
mezzo cucchiaino di zuchero
prezzemolo, menta o coriandolo a piacere
sale, olio e pepe qb
per due

Tagliare le fettine di pollo in bastoncini e infarinarli leggeremente, passarli in padella con olio evo per rosolarli bene. Tenere da parte in caldo.
Nella stessa padella, aggiungendo un dilo d'olio, saltare i peperoni, sempre tagliati a bastoncini e la cipolla a fette, dopo una decina di minuti aggiungere pollo, sale, aceto, zucchero.
Lasciare evaporare i liquidi di cottura a fuoco lento e completare con pepe e erbette tritate .
Nel frattempo preparare il cous cous, tostandolo in un pontolino con un filo d'olio, coprire di acqua calda che deve superare il cous cous di un dito abbondante, sciogliere nell'acqua curry e pizzici di sale. Corpire e lasciar cuocere a fuoco spento, nel vapore, per 5 minuti, dopo di che sgranare con la forchetta.


Con questa ricetta partecipo la contest della Molino Chiavazza dedicato al cous cous


martedì 25 settembre 2012

"Lasagne" di peperoni con prosciutto e formaggio

Settimana strana, una cosa che odio di me è che ci sono quelle settimane che sono super attiva, iper organizzata, dinamica, determinata agli obiettivi, serena nella mia energia ritrovata...e poi le settimane che arranco, mi sembra che gli obiettivi non siano quelli giusti, la pigrizia prende possesso di me e combattere i pensieri negativi è una fatica! La bussola per capire quanto la cosa è grave è la cucina, se riesco comunque a cucinare cose buone e a scrivere significa che la situazione è ancora recuperabile, se non riesco a cucinare bene significa che devo arrendermi e aspettare che la cosa passi! Non preoccupatevi, non è un vero disturbo perchè io sono psicologa e quindo so bene di non rientrare in criteri diagnostici per nulla di grave! Si tratta solo del mio caratteraccio di m... , non scriviamo brutte parole, e anche del mio segno zodiacale di m... (il cancro, niente di più vero della frase "segno sensibile, lunatico..." e cose del genere).
Scusate lo sfogo ma è tutta settimana che mi sveglio tra le sei e le sette del mattino (anche se inizio a lavorare nel pomeriggio) assalita da mille paranoie. Per me è una settimana particolare, quindi sono giustificata, dal primo ottobre farò i conti con un cambiamento rilevante (non incuriositevi troppo sto pensando alla sfera lavorativa e il cambiamento non è nemmeno dei migliori, fino a quando non concretizzo qualcosa).
Comunque direi che la cucina non ha risentito di nulla, ho fornato muffin salati, sformati e ieri questi peperoni favolosi, perchè mi piacciono le ricette formaggiose e filanti e perchè adoro i peperoni sia cotti che crudi e non mi sono mai risultati pesanti.
Spesso nei miei post devo ringraziare qualche "collega" per le belle ricette, penso che anche senza riviste noi foodbloggers potremmo essere un sistema autosufficiente, bastano i nostro blog per scambiarci ricette, idee, spunti di ceratività e non rimanere mai senza una ricetta nuova da provare! Io sono contenta quando provo, fotografo e posto la ricetta di un altra (con fonte e link, ovvio!) perchè mi sembra uno scambio significativo che da senso all'esistenza di mille blog che si leggono e si seguono a vicenda, e spero sempre che all'altra faccia piacere che io dia visibilità e mostri aprezzamento per una ricetta che lei ha ideato e apprezzato a sua volta.
Senza contare che per anni, prima di aprire un mio blog, ho "usato" i blog altrui per trovare ricette e imparare in cucina.

Questi magnifici peperoni li ho trovati sul blog di Scamorze ai fornelli, guardate che belli, non si poteva resistere (blog stupendo, se non lo conoscete fateci un giretto!)



Ingredienti:
3 peperoni
100 g. di scamorza (io caciotta, comunque un formaggio che fonda) in fette sottili
100 g. di prosciutto cotto a fette
1 bicchiere di passata di pomodoro (la ricetta prevedeva il doppio, 500 g. vedete voi quanto lo volete sugoso)
aglio, sale, pepe, origano
grana padano (facoltativo)

Mettere i peperoni in forno: tagliare in falde, posizionare sulla carta forno e coprire di stagnola, infornare a 200° per 40 minuti (per ottenere dei peperoni belli moribidi ho dovuto aspettare il tempo indicato, la ricetta dava 20 minuti, controllateli e valutate).
Soffriggere l'aglio tritate con un filo d'olio (tenetelo intero se poi preferite eliminare), unire la passata e far insaporire per una decina di minuti. Aggiungere sale, pepe e origano.
Nella pirofila (o teglia) comporre gli strati: sporcare il fondo di passata, aggiungere uno strato di peperoni che schiacciati, aggiungere alta passata, le fette di formaggio e prosciutto;  Continuare con un secondo strato e terminare con i peperoni. Spolverare con garna e origano e infornare a 200° per una ventina di minuti: il formaggio deve essere ben sciolto e i peperoni lievemente abbrustoliti.