Pagine

Visualizzazione post con etichetta Pomodoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pomodoro. Mostra tutti i post

giovedì 23 maggio 2013

Guacamole a modo mio

Rassicuro le vincitrici del contest sul fatto che i premi dovrebbero essere partiti ieri, così ci hanno assicurato. Mi spiace che sia passato oggettivamente un pò troppo tempo, ma l'importante credo sia che presto o tardi arrivi della farina di ottima qualità. Se ciò non accadesse nei prossimi giorni fatemi di nuovo sapere!
Dopo l'hummus, ho fatto una nuova scoperta scontata ma davvero piacevole, il guacamole! Mi ha sempre incuriosito ma non mi ero mai lanciata a prepararlo, è buonissimo! A me piacciono i sapori forti: cipolla cruda e peperoncino crudo abbondante, amo anche il succo di limone (meglio lime), quindi dovevo immaginare che mi sarebbe piaciuto molto. Ho fatto un pò di prove, lo mangio più che altro sul pane tostato, accompagno con delle verdure come un insalatona è il pasto è fatto, questa che posto è la mia ricetta diventata abituale.
Ho iniziato a consumare settimanalmente l'avocado (si accettano ricettine proposte nei commenti così da darmi qualche spunto per utilizzarlo con fantasia, grazie) dato che si tratta del 'grasso vegetale ' per eccellenza, importante apportatore di omega3, potassio e varie vitamine. Buono anche a pezzettini nelle insalate miste. Devo provare la crema di avocado e cioccolato, al più presto, e anche il frullato di avocado e latte. Trovo che da solo non sia saporitissimo, ma accompagna perfettamente molte ricette rendendole più 'cicciose', tanto per dare l'idea.


Ingredienti:
1 avocado maturo
succo di 1/2 limone scarso (o 1 lime)
3 cucchiai di cipolla rossa tritata
da 1/3 fino a 1/2 peperoncino piccante (tipo a scelta)
5-6 pomodorini pachino o ciliegino
2-3 pomodori secchi

Tritare la cipolla e mettere tre cucchiai di trito nella ciotola/piatto, aggiungere i pomodori freschi tagliati a piccoli dadini con il loro succo, aggiungere i pomodori secchi finemente tritati al coltello. Far riposare intanto che schiacciate l'avocado. Dividere l'avocado in due metà, nel senso verticale (se con le mani ruotate le due metà in senso opposto l'avocado si divide alla perfezione e il seme centrale si toglie con facilità). Prelevare tutta la polpa e schiacciare bene con una forchetta in una seconda ciotola aggiungendo il succo di limone. Aggiungere a questa crema di avocado gli ingredienti messi da parte. Tritare finemente il peperoncino voluto e aggiungere.
Conservare in frigor, contenitore ben chiuso, anche per 2 o 3 giorni. Inutile dire che le tortilla chips di mais sono l'ideale!


sabato 18 maggio 2013

Latte di mandorle, pasta con pomodorini e okara

Ragazze (anche ragazzi ma solitamente ragazze!) scusate le lunghe assenze ma è un periodo in cui ho perso completamente la facoltà di governare il mio tempo, mi sembra di correre sempre! Il mio ottimismo, che già di norma non è molto spiccato, penso sia andato a farsi una lunga vacanza.
In realtà la mia mente è fervida come sempre, ho mille cose che vorrei leggere. diverse da studiare, tanti cibi da sperimentare, è trovare il modo di inserire questi progettini all'interno delle giornate e delle settimane che ultimamente mi riesce difficile. La mia pasta madre si è arresa al rinfresco settimanale e al suo unico scopo di servirmi per la solita pizza o una pita fatta in padella con gli avanzi del rinfresco (che comunque viene in modo eccellente e che una delle prossime volte posterò). Eh si, in questo periodo nella casa della carotina si arranca, ma si sopravvive.
La settimana in cui ero bloccata per tonsillite ne ho approfittato per provare a fare il latte di mandorla in casa, non è venuto male: aveva il colore e la densità tipica del latte, un sapore leggermente dolce, gradevole. Ma vi dirò la verità, proverò a farlo di nuovo aggiungendo qualcosa, perchè non aveva l'aroma bello deciso che ha il latte di mandorla confezionato. Il pregio è che essendo molto delicato è l'ideale per ricette salate: una besciamella vegetale, una crema di verdura, ...Il procedimento è velocissimo, frullare mandorle e acqua e poi filtrare il composto ottenuto, nella garza/tovagliolo di cotone che avrete usato per filtrare il latte vi resterà l'okara, cioè in questo caso polpa di mandorle. L'ho usato per dare cremosità ad una semplice pasta ai pomodorini e il risultato è stato fantasticamente vicino ad una pasta con la ricotta, davvero da provare!


Ingredienti:
100 g. di mandorle con pelle
600 ml di acqua
per la pasta, per due persone...
200 g. di pomodorini, più o meno
200 g. di farfalle integrali
1 spicchio d'aglio (per me due)
sale, pepe, olio evo
l'okara che vi resta dalla preparazione del latte

Per il latte di mandorle, dosi e procedimento, ho seguito le indicazioni di Cristina. La sera mettere in ammollo le mandorle in acqua fredda così da poterle spellare facilmente la mattina seguente, l'operazione dovrebbe essere facilissima ( io avevo in casa un pacchettino di mandorle spellate da 100 g. e ho 'barato' ma le mandorle con la pelle hanno più sapore).
Mettere le mandorle spellate in recipiente alto, aggiungere 600 ml di acqua e frullare con il minipimer, fino ad ottenere un latte bianchissimo. Filtrare con una garza o un fazzoletto di cotone lavato senza ammorbidente, che non sappia di detersivi (per lavarlo va semplicemente fatto bollire un pochino in acqua, magari con del bicarbonato) appoggiato sul colino. Mescolare delicatamente con un cucchiaino e far colare tutto il latte, nel fazzoletto devono rimanere solo le mandorle tritate.
Lo scarto delle mandorle lo potete usare in molti modi: come un veg parmigiano, spalmato sul pane condito con olio, sale e erbette..io ho provato a condirci la pasta.
Buttare la pasta in acqua bollente. Far scaldare un paio di cucchiai di olio evo in padella con l'aglio finemente tritato. Dopo un minuti aggiungere i pomodorini tagliati a metà. Appena prima di scolare la pasta aggiungere la pomodoro l'okara condito con sale e pepe, Mescolare alla pasta e servire.



venerdì 19 aprile 2013

Arrosto di seitan con pomodori e funghi

Questa domenica appena trascorsa avevo voglia di un pranzo 'classico', magari una pasta fresca, un arrosto con le patate, un dolce...diciamo che di classico non c'era molto, ma l'idea portante voleva essere quella! Il menu ha previsto bastoncini di amido di seitan per primo (post prossimamente), questo saporitissimo arrosto di seitan con patate e per finire crostata integrale all'arancia (già condivisa).
Tutto buonissimo e inoltre senza traccia di colesterolo, zucchero bianco o margarina...quindi di 'veleni' non ne ho usati molti, il glutine è stato il peccato 'più grave'!
L'arrosto di seitan arrotolato è stato divertente da preparare ed è riuscito niente male, ma devo confessare un grave errore: non aver comprato il preparato istantaneo per il seitan, perchè un'aspetto importante erano i funghi secchi dell'impasto del seitan ma come vedete i lavaggi hanno lavato anche quelli! E con il senno del poi era facilmente prevedibile! Almeno li ho in parte recuperati aggiungendoli alla ciotola in cui ho raccolto l'amido creando dei gnocchetti ai funghi davvero saporitissimi. In sinetesi, se provate un impasto per il seitan arricchito con qualche ingrediente procuratevi l'istant seitan.
Il procedimento che ho seguito per fare il seitan è sempre quello che avevo postato qui, ho solo aggiunto i fughi secchi, mentre sul finale, prima di fare la salsiccia e legare il seitan ho steso l'impasto e farcito con il ripieno, arrotolato e legato.



Ingredienti:
1 kg di farina Manitoba
600 ml di acqua
aglio in polpevere, funghi secchi, paprika
 (dosi per 450-550 g. di seitan)
carota, cipolla, sedano, aglio, alloro e rosmarino
1 tazzina scarsa di salsa di soia
 (per il brodo)
100 g. di funghi campignon freschi
4-5 pomodori secchi
1 piccola cipolla rossa
1/3 bicchiere di vino bianco
3 patate novelle
olio evo

Per il seitan procedere come descritto qui: impastare farina, spezie e funghi con l'acqua fino ad ottenere una palla compatta, iniziare a lavare delicatamente in ciotola capiente con acqua a filo dell'impasto. Per facilitare l'operazione di recupero dell'amido munirsi di grossa pentola o ciotola gigante a parte per raccogliere tutta l'acqua dei primi 3 lavaggi almeno, durante i lavaggi continuare a lavorare delicatamente la palla di pasta fino a quando l'acqua in cui si trova immersa non sia bianchissima e quasi un pò densa (in modo che l'amido si concentri il più possibile). Fatto questo, quest'acqua recuperata, la lasciate riposare parecchie ore, anche una notte intera come nel mio caso, e vedrete a vista d'occhio l'amido che si deposita sul fondo.
Quando l'acqua dei lavaggi è quasi trasparente e la palla di impasto compatta ed elastica il vostro seitan è pronto.
Nel frattemo mettere a bollire il brodo: carota, cipolla e sedano a pezzettini, aromi, aglio intero e salsa di soia. Il brodo deve essere molto saporito e abbondante per coprire completamente il seitan nel corso della cottura.
In una padella soffriggere la cipolla in poco olio evo, dopo un paio di minuti aggiungere i funghi e i podori secchi a pezzettini, sfumare con il vino e portare a cottura aggiungendo poco brodo di seitan alla volta, se necessario.
Stendere un pochino la palla di pasta (io l'ho fatto direttamente con il tovagliolo con cui avrei avvolto e si è appiccicato tutto, meglio carta forno o pellicola), premere il condimento di funghi e pomodori ben distribuito, arrotolare e chiudere bene, avvolgere in fazzoletto bianco di cotone ben stretto e fissare legando con lo spago esattamente come fosse un arrosto.
Buttare nel brodo bollente e cuocere per un ora circa, far raffreddare nel suo brodo, aprire e tolgliere dal tovagliolo.
Tagliare le patate a tocchetti. In una tegame far rosolare con l'olio uno spicchio di aglio schiacciato o un pezzettino di cipolla tritata con un rametto di rosmarino, rosolarci le patate e l'arrosto di seitan, unire il brodo di seitan poco a poco (aggiungere qualche pizzico di aromi per arrosto, facoltativo), portare a cottura le patate.


Nota. Non buttate via nemmeno il brodo in cui cuocete il seitan, io l'ho filtrato e recuperato fino all'ultima goccia. L'ho congelato in comode vaschettine da circa 150 ml in modo da poterle scongelare quando volevo, per insaporire qualche altra ricetta senza aggiungere sale: delle verdure cotte in padella per esempio o un'altra ricetta con il seitan...Inoltre con questo bordo e un pò di veg parmigiano per mantecare alla fine ci potete fare un simil risotto alla parmigiana buonissimo!


mercoledì 3 aprile 2013

Chili con 'carne'

No, non sono impazzita, mi piaceva solo dare questo titolo al post. Ovviamente la sostanza pricipale di questo chili sono i fiocchi di soia e i fagioli rossi. Tanto pomodoro, cipolla e peperoncino. In fin dei conti il titolo ci sta, è inutile far finta di nulla, la soia disidrata in fiocchi ha come una delle sue funzioni quella di imitare la carne macinata e permettere di cucinare le solite ricette che la prevedevano. Si, la soia è anche un utile fonte proteica e il fatto di variarne le forme consente maggiore creatività in cucina.
Quello che può causare una sensazione di mancanza non è tanto il fatto di non poter usare la carne (vi giuro che dopo un paio di mesi che non la mangio la mia mente le ha assegnato una categoria tutta a parte, differente dalla categoria 'cibo' e l'idea di cucinare qualcosa intriso di sangue e un tempo stato vivo mi disgusta) a mancare è solo l'abitudine di cucinare una certa pietanza, quello che si cerca realmente è il senso di sicurezza che da un'abitudine, non ci si aspetta realmente un sapore che a questo punto non so nemmeno quanto mi piacerebbe riassaggiare.
Trovo la soia disidratata, in fiocchi o bocconcini utilissima da tenere in dispensa, così se mi capita la voglia di fare qualcosa di molto simile ad un ragù, ad una polpetta di carne, ad uno spezzatino o simili basta reidratarla e insaporirla a dovere e in poche mosse mi ritrovo a cucinare le mie ricette abituali. Il chili con la macinata e i fagioli era tra le ricette che qualche volta mi facevo nel finesettimana, la sera davanti alla tv, con le tortilla e una birretta. E la filosofia 'non rinunciare a nulla ma trova la tua alternativa' funziona sempre alla grande senza sofferenze, basta aver voglia di sperimentare tutto! Anche il seitan tritato è l'ideale (perfetto per gli spezzatini), ma essendo ricco di glutine bisogna limitarne il consumo, l'ideale è un'unica volta a settimana, e qui entra in soccorso la soia. Non è una necessità, questo piatto è buonissimo anche di soli fagioli (un mix di fagioli piccoli e più grossi, che in parte si sfaldano in parte rimangono compatti). Si tratta solo di un capriccio, per usare una metafora come quando si smette di fumare ma si tengono in tasca le cicche o la sigaretta finta, è solo la tendenza a non abbandonare le abitudini...


Ingredienti:
1 grossa cipolla dorata ( o 2 piccole)
1 peperoncino rosso (anche due a seconda della sopportazione del piccante)
1 cucchiaino di paprika dolce
1 cucchiaino raso di aglio in polvere
1/2 peperone rosso
2 bicchieri di passata di pomodoro
60 g. di fiocchi di soia disidratati
200 g. di fagioli rossi già cotti
1 cucchiaio di salsa di soia
sale, olio evo e acqua qb
tortilla per servire

Per reidratare la soia portare a bollore acqua abbondante con aggiunta di poca salsa di soia, versare i fiocchi e far bollire per 10 minuti. Spegnere il fuoco e far riposare nell'acqua calda fino a intiepidirsi (almeno una mezz'ora durante la quale la soia continua ad assorbire acqua arrivando a triplicare il suo volume iniziale).
Nel frattempo tritare finemente cipolla e peperoncino, soffirggere in olio evo con un goccio di acqua fino a quando la cipolla diventa trasparente. Aggiungere il peperone tagliato a cubetti. Dopo qualche minuto aggiungere la soia e far insaporire qualche istante. Aggiungere la passata e il resto degli aromi, salare quanto basta e far cuocere a fuoco dolce una ventina di minuti. Gli ultimi 5 minuti aggiungere i fagioli.

Piccola nota sulla soia secca...non fatevi intimorire dal suo odore da secca (non vi dico a cosa assomiglia ma non è esattamente piacevole) perchè durante la cottura perde completamente il suo odore e prende sapore e profumo dalle cose con cui la cucinate.

giovedì 7 marzo 2013

Spaghetti con ragù di tofu e verdure

Volevo rimanere in tema vegano e farmi un bel piatto di pasta con tanto sugo e ho provato una preparazione semplice che ho visto in giro per molti blog (vegan e non). Io sono golosa, sono una mangiona e devo confessare che... il tofu al naturale non è buono! Si lascia mangiare, ma di realmente gustoso non c'è nulla. Diciamo che non è cattivo, è solo tendenzialmente insapore. Però ha dei pregi: una consistenza interessante e gradevole, un sapore neutro che si lascia contaminare pienamente dai condimenti e ingredienti con cui viene cucinato, in questo modo si insaporisce moltissimo!
Un esempio è questo sugo, all'occhio e al palato è 'quasi' un ragù di carne ed è però molto leggero e con tutto il sapore delle verdure. Il mio ragazzo molto, moltissimo, sospettoso verso queste alternative alla carne (al contrario di me, la sperimentatrice eccentrica di casa) si è spazzolato il piatto con la stessa soddisfazione di sempre fregandosene se la macinata vera ci fosse o meno.
C'è qualcuno all'ascolto che non si è mai chiesto cosa sia il tofu?
Caglio di semi di soia, alimento di origini cinesi ma diffuso in tutto l'estremo oriente, ricavato dalla cagliatura del latte di soia e successiva pressatura i blocchetti. E non si tratta di un alimento moderno. Tra le teorie più comunemente accettate sull'origine del tofu c'è quella seocndo cui è stato inventato nel Nord della Cina attorno al 164 a.C. dal nobile Liu An, un principe vissuto durante il periodo della Dinastia Han. Di sicuro conosciuto, prodotto e consumato in Cina già nel II sec. d.C.
Alimento privo di colesterolo (non ci sono i grassi saturi, quelli che 'fanno male') e privo di lattosio, ricco di proteine con alto valore biologico, buona fonte di calcio, fosforo, ferro e vitamine. Il tofu puo' arricchire qualunque piatto senza modificarne il sapore e senza appesantirlo; e' il nutrimento piu' ricco, leggero, digeribile e senza controindicazioni che ci sia. Ecco, magari controllare che la soia da cui si ricava sia bio o comunque non OGM.

Ingredienti:
1 grosso porro
1 carota
mezza cipolla rossa
2 bicchieri scarsi di passata di pomodoro
125 g. di tofu al naturale
2 dita di vino bianco
sale, pepe
origano (o alloro, rosmarino a piacere)
240 g. di linguine integrali

In una padella capiente rosolare la cipolla tritata con un filo d'olio abbondante. Dopo pochi istanti aggiungere il porro tritato e la carota grattuggiata. Saltare le verdure fino a quando sono morbide ed iniziano ad abbrustolirsi, mescolare di frequente per non farle bruciare. Aggiungere il tofu sbriciolato finemente con una forchetta e sfumare con il vino, unire la passata, l'origano, salare e pepare. Lasciar sobbollire a fuoco basso per insaporirsi una quindicina di minuti. nel frattempo buttare la pasta che farete saltare con il condimento.

giovedì 28 febbraio 2013

Risotto al pomodoro

Dovrebbe essere uno di quei piatti che tutti da piccoli qualche volta abbiamo mangiato, ma io no, oppure non me lo ricordo, di certo non sapevo che il risotto al pomodoro fosse così buono. Questo risotto ha due facce, perchè tante ricette prevedono pomodoro fresco, basilico appena colto e tritato, ingredienti che ne fanno un piatto estivo che più estivo non si può.
Ma è anche vero che si usa farlo con della passata (quindi una conserva che serve appunto per avere anche in inverno il gusto dell'estate stappando un vaso, anche se oggi si sa, arriva da un industria, la mia passata di certo), dell'origano secco...il classico soffritto, una sfumata di vino bianco, qualche cubetto di formaggio per arricchire e diviene davvero un signor Risotto. Buonooo!
Oggi sono allegra, se sente! Mi sono alzata e finalmente sento aria di finesettimana, due giorni e ci siamo. Ho già organizzato alcune cosine, qualche esperimento di cucina vegana e vegetariana che si promette gustosissimo, un nuovo esperimento con la pasta madre che è tutta settimana che rinforzo, tanti bei gireti con i miei pelosi...
Ringrazio tutti gli amici che mi stanno mandando bellissime ricettine con la pasta madre, evviva!



Ingredienti:
per due persone
200 g. di riso per risotto
300 ml di passata di pomodoro
1 piccola cipolla dorata
1/2 bicchiere di vino bianco
 50 g. di caciotta o mozzarella
2 cucchiai di grana padano
olio evo, burro, brodo vegetale qb
origano

Tritare la cipolla e soffriggere in un filo d'olio, agiungere il riso per farlo tostare qualche istante e sfumare con il vino bianco. Appena il vino evapora aggiungere tutta la passata e due mestoli di brodo vegetale, questi liquidi potrebbero essere sufficienti per portare a cottura il riso (la passata può avere diversi livelli di liquidità, la mia era bella densa), se serve aggiungere poco brodo vegetale, controllate la liquidità con la fiamma: se vi piace il risotto più asciutto alzate, se vi piace molto all'onda tenete la fiamma bassa.
Una volta cotto il riso mantecare con burro e grana. Far riposare un minuto a fuoco spento e trasferire nei piatti con qualche cubetto di caciotta o mozzarella, una spolverata di origano e pepe.

martedì 26 febbraio 2013

Arrotolato di lonza con i pomodori secchi

Siamo solo a martedì, ma io vi lascio già l'idea della domenica! Non vedo l'ora che arrivi il mio bel week end libero. Mi sento un pò in colpa però a lasciarvi questo post, un arrostino che risale a qualche settimana fa. Sono andata un paio di volte in un supermercato bio a fare delle spese e quando ho sentito una mamma raccontare che il figlio piccolo, vegetariano, diceva senza problemi ai suoi compagni che 'noi la carne non la mangiamo, il maialino è simpatico, è intelligente, e da noi non si mangia!' ne sono rimasta scombussolata. I bambini sanno sempre esprimere i pensieri giusti con una semplicità disarmante che mi tocca al cuore.
Perchè io ci penso spesso, probabilmente mi lascio influenzare parecchio da mio fratello che fondamentalmente ammiro molto nelle sue scelte alimentari, mi dico che ci vuole un'alimentazione più consapevole, almeno almeno essere vegetariani, ma poi non ha senso perchè se non sei vegano non sei davvero consapevole, ecc... Io una scelta alimentare drastica non la rieco a fare, posso mangiare la carne al massimo tre volte al mese, comprare uova bio e allevate a terra, ma più di questo...troppa fatica, potrebbe essere un cambiamenti graduale, il fatto di non cambiare è dovuto a egoismo perchè di certo l'ambiente ne ha bisogno e di certo amo gli animali.
Ritengo già importanti le mie moderazioni e le mie attenzioni negli acquisti, che non sono di tutti, ma  voglio migliorare (non rietrerò mai in una categoria, vegetariana o vegana) ma voglio migliorare nel mio essere consapevole, questo si! Nel mondo di egoismo e ignoranza ce ne sono già abbastanza, nel senso buono (e non insultante) di mettere al primo posto la propria individualità e quella di chi amiamo, e informarsi poco e ingorare le ingiustizie, avvallarle senza saperlo. E che delusione, in parte queste elezioni...io un mondo migliore lo vorrei proprio!
Però per oggi, a dispetto del maialino infelice che è stato di sicuro, vi lascio l'arrotolato di lonza e mi scuso per avre sfogato le mie contraddizioni interne! Ripieno di pomodori secchi olive e scamorza. E purtroppo era buonissimo!!! Cotto nel vino rosso con le cipolle.




Ingredienti:
lonza aperta a libro (il mio pezzo era di 800g.)
60 g. di pomodori secchi sott'olio
50 g. di olive nere denocciolate
125 g. circa di scamorza affumicata
sale, pepe, origano
1 spicchio di aglio
1 bicchiere di vino rosso
1 grossa cipolla rossa
filo per legatura

Se il tegame di cottura è troppo piccolo dividere la carne in due rettangoli, due arrostini.
Aprire la carne, masaggiare con sale pepe e spicchio di algio intero. Distribuire olive e pomodori grossolanamente tritati e la scamorza a cubetti, spolverare di origano. Arrotolare e legare una volta per il lungo e poi tante legature per tutta la lunghezza del rotolo.
In un tegame capiente far rosolare la cipolla affetata a velo con olio e burro. Rosolare la carne nella cipolla e poi aggiungere il vino. Far evaporare qualche istante (solo una piccola parte) coprire e cuocere per un oretta e mezza. Aggiungere acqua se serve.Affettare quando non è più caldo.
 Libera interpretazione di una ricetta tratta da 'Sale e Pepe'.

mercoledì 30 gennaio 2013

Gnoccheti integrali con sugo alle lenticchie

Rignocco anche oggi, si, perchè avevo gnoccato anche ieri, ma questi due post sui gnocchetti all'acqua non vedevo l'ora di postarli. Davvero interessantissimo vedere come si comportano diversamente le farine a contatto con l'acqua, l'assorbimento varia davvero moltissimo da farina a farina, non sono in termini di quantità, ma anche di tempi. Questa volta ho sperimentato la versione totalmente integrale: 200 g. di farina integrale (Molino Chiavazza) e 200 ml di acqua calda. Bene, la farina ha assorbito subito tutta l'acqua e il composto è rimasto apparentemente troppo molliccio! Il problema contrario rispetto a quello che vi avevo raccontato ieri. Mi sembrava strano questo risultato, così ho confidato e ho versato tutto sulla spianatoia infarinata, cos'ì com'era venuto, ho coperto e fatto rafferddare, dopo una mezz'oretta sono tornata a sbirciare e la consistenza andava bene, composto molto morbido ma manipolabile, perfetto quindi. Così ho proceduto allo gnoccamento.
In acqua un altro scherzetto, i gnocchi hanno impiegato circa due minuti in più del consueto per venire a galla..sarà il peso della farina integrale?
In conclusione mi sono piaciuti molto, a me che amo tanto l'integrale, meno al mio compagno e devo dire, più duretti rispetto a quelli bianchi. Comunque io insieme al condimento di pomodoro e lenticchie li ho trovati ottimi e ho finito anche un terzo del piatto di lui!









Ingredienti:
200 g. di farina integrale
200 ml di acqua calda
condimento
150 g. di lenticchie secche
500 ml di passata di pomodoro
1 cipolla rossa
salvia tritata
sale, olio evo
1 pezzetto di peproncino (facoltativo)

Le lenticchie vanno ammollate in acqua la notte precedente e lessate la mattina, lasciandole un pò al dente, in alternativa usare quelle in scatola.
Per i gnocchetti, scaldare l'acqua, appena inizia a bollire spostare dal fuoco e varsarci la farina, mescolare vigorosamente per far assorbire tutto. Versare sulla spianatoia ben infarinata e far raffreddare completamente. Procedere con i gnocchetti: formare i classici bastoncini e tagliare all'altezza voluta, io gnocchetti di 1 cm circa. Ho appoggiato i gnocchetti a riposare su un canovaccio leggermente infarinato.
Per il condimento tritare finemente la cipolla e farla soggriggere con un filo d'olio insieme alla salvia e al peperoncino (intero se poi lo volete eliminare, tritato se volete un sugo piccantino).
Aggiungere la passata e le lenticchie già lessate, salate e far andare a fuoco basso per una ventina di minuti.


Un appunto. Credo che la versione perfetta sia semintegrale, metà e metà tra farina bianca oo e farina integrale. La prossima volta che la fissazione dei gnocchi si impossesserà di me lo farò!
Ieri li ho provati per la terza volta, metà farina bianca oo e metà farina di castagne, non vi dico che bontà, a breve post!
Baci!

giovedì 3 maggio 2012

Cous cous ai datterini, fave e limone

Questo è il mio pranzo di oggi, ha l'aspetto di un piatto quasi estivo oltre che primaverile, ma mi sono bastati due raggi di sole in croce per lanciarmi!
Ieri, dopo il primo raggio e dopo aver fatto il cous cous più fresco che mi sia venuto in mente, ho avuto la geniale idea di fare un giro col cane sulle rive di un canale che c'è qui vicino, in maglietta! Sembrava dovesse uscire chissà che sole, poi vicino all'acqua che riflette, chissà che caldo, niente felpe ... poi qualche nuvola passeggera ha coperto il sole,  andava e veniva un vento un pò troppo fresco per stare in maglietta! Quando faccio la passeggiata sul canale incontro sempre altri padroni con i loro cani e chi mi ha incrociato ieri non ha trattenuto un commento sulla mia tenuta, un pò troppo estiva ...
Comunque torniamo al mio cous cous.
Prima volta che per condirlo uso il limone spremuto e devo dire che ci sta divinamente, l'aspro sparisce e non si sente più, davvero buono. Mi piacciono un sacco questo genere di ricette, con pochi ingredienti, poco tempo sui fornelli e dove un ingrediente cambia tutto; senza il limone il piatto avrebbe meno significato. Ovviamente i pomodori, le fave, il cous cous sono poco conditi e se non sono buoni, o se non si accostano bene, si sente subito, non ci sono spezie o sapori che "coprono". 


Ingredienti:
100 g, di cous cous
250 g. di pomodori datterini 
80 g. di fave sgranate, sbollentate e sbucciate
1 limone 
10 foglie di basilico 
olio evo, sale e acqua qb

Ho preparato il cous cous scaldando 150 ml acqua con due pizzichi di sale, l'ho versata sul cous cous e ho coperto con un piatto. Consiglio di mescolare il cous cous con un cucchiaio d'olio prima di versare l'acqua bollente, così rimane più sgranato.
Ho tagliato i datterini a metà e messi da parte. Ho sgranato le fave e le ho sbollentate per una decina di minuti, ho preferito sbucciarle una a una dalla pelle più esterna.
Spremere il limone e mescolare insieme tutti gli ingredienti, condire con un cucchiaio d'olio e un pizzico di sale. aggiungere il basilico sopezzettato con le mani. Far riposare una mezzo'ora perima di servire.


Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Levinvita "5 solo 5"


Una delle mie prossime ricette sarà di sicuro il tabbouleh, non l'ho mai provato e gli ingredienti si assomigliano ..