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mercoledì 11 settembre 2013

Pesto cremoso con il tofu (anacardi e pistacchi)

Ero partita con l'idea di fare un normale pesto al basilico però ho cercato di metterci un pò di fantasia perchè il bello della cucina vegana è proprio quello, altrimenti, in questo caso, rimane un 'pesto al basilico senza formaggio', di certo per me un pesto migliore, ma che brutto limitarsi alla 'cucina dei senza' (anche nel caso in cui quello che avete deciso di togliere vuol dire tanto di guadagnato per tutti!). Anche nella cosa più semplice, come un pesto, ci si può mettere un pò di fantasia. Ho mischiato pistacchi e anacardi (la mia frutta secca preferita) e ho messo qualche cubetto di tofu perchè ricordavo bene di averlo visto sull'etichetta di un pesto bio vegan che costava come l'oro e che non ho comprato. Sorpresa. Praticamente è come se avessi fatto un pesto con il mio EX formaggio preferito per cucinare: la ricotta, è un pesto cremoso ricottoso, ma il sapore del tofu è neutro e non si sente, per ottenere questo effetto bastano 20 g. di tofu, cubetto più cubetto meno! Con il pesto rosso di pomodori secchi e noci dev'essere la fine del mondo (e sarà probabilmente il mio prossimo pesto, prima o poi, avevo in lista anche il pesto di melanzane e poi per quest'estate con i pesti sono a posto!)
Specifico. La ricotta non è più il mio formaggio preferito, non ho più formaggi preferiti perchè appena tolti dalla mia spesa mi sono accorta che era qualcosa di cui potevo fare tranquillamente, serenamente, felicemente a meno (anche se sono 6 mesi giusti che mi ripropongo di fare la ricotta di soia home-made ma poi ho sempre scuse, ma non ho urgenza, sto benissimo senza formaggio).


Ingredienti:
un sacco di basilico, dove 'un sacco'
vuol dire che ho usato almeno una trentina di foglie
(quasi un'intera piantina piccola)
1 manciata di pistacchi
1 manciata di anacardi
1 spicchio d'aglio affettato (bello cicciotto)
25 g. di tofu al naturale
olio evo, sale, pepe

Devo dire che il procedimento è molto intuitivo, unire tutti gli ingredienti e aiutandosi con un pò di olio evo frullare con il mixer ad immersione. Io in genere faccio doppia o tripla quantità e congelo, non ditemi di farlo con mortaio e pestello, sono per la variante pratica!
Prima di condire le pennette ho allungato il pesto con un pò di acqua calda di cottura della pasta (proprio come si fa per un sugo alla ricotta).


lunedì 11 marzo 2013

Digestive al cioccolato e mousse di ricotta e marronata

Dolcetto di inizio settimana. Sto abbracciando la dieta vegetariana e non vegana, quindi un piccolo consumo di uova e formaggi me lo concedo ancora. Mentre ho scelto di provare a eliminare dalla mia dieta la carne e il latte di origine animale. Solo queste due semplici eliminazioni (si, io le trovo semplici, se la mente è pronta tutto diviene semplice) richiedono un pò di studio e programmazione consapevole della dieta per far si che a lungo andare non risulti eccessivamente carente di nutrienti fondamentali quali il calcio, alcune vitamine, il ferro, ecc.. Quindi procediamo a piccoli passi, per ora le uova e i formaggi li uso, ma con una maggiore consapevolezza sul non eccedere perchè anche per produrre questi è necessaria una buona dose di vera crudeltà, è innegabile.
Ho fatto questo dolcetto al cucchiaio di imporvvisazione: la ricotta aperta da un pò, la marronata in frigor da parecchi giorni...la mousse è davvero buona ma sono i Digestive sbriciolati la vera bontà!


Ingredienti:
1 uovo grande
150 g. di ricotta vaccina cremosa
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di vino marsala
2 cucchiai di marronata home made, ricetta qui
per due bicchieri

Montare il tuorlo con lo zucchero a lungo fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio, fare questo passaggio a bagno maria se si vuole dare una leggere cottura all'uovo. Mescolare la ricotta con la marronata (in alternativa marmellata di castagne) e il vino, ottenere una crema fluida e unire alle uova delicatamente. Per ultimo incorporare l'albume montato a neve ben ferma con pizzico di sale.
Riempire i bicchieri o le coppette scelte e sbriciolare grossolanamente i biscotti la centro.

Con questa ricetta partecipo al contes di Morena: Un dolce la mese, la ricotta


domenica 10 febbraio 2013

Castagnole con impasto alla ricotta

Visto che siamo in clima carnevalesco e vi regalo tante belle frittelline!
Prima di questo carnevale non mi sono mai fatta le frittelle da sola, di nessun tipo. Generalmente non compro nemmeno quelle confezionate, perchè sono sempre stata viziata dalle buonissime frittelle di mamma, zia o nonna.
Quest'anno ho deciso che almeno le mie preferite dovevo provarle, le castagnole, e sono stata anche così brava da ricordarmi questo link, scovato precisamente un anno fa, un posticino in cui avevo notato per la prima volta le castagnole con la ricotta nell'impasto. Io ho variato un pò la ricetta e vi lascio la mia, con limoncello, miele e la mia amata ricotta nell'impasto. Sofficissime, si sciolgono in bocca, profumate...che buone!!!
L'unico problemino è come smettere di mangiarle...



Ingredienti:
240 g. di farina 00
200 g. di ricotta
25 g. di miele millefiori
25 g. di zucchero semolato
4 cucchiai di limoncello
1 uovo grande
1/2 bustina di leivito vanigliato per dolci
scorza di 1 limone e 1 arancia
pizzico di sale
olio di semi per friggere
zucchero al velo per la copertura

Setacciare la farina con il lievito, aggiungere la ricotta e il resto degli ingredienti, impastare quanto basta per ottenere un panetto e far riposare nella ciotola leggermente infarinata una mezz'ora.
Prenderne un pò per volta e formare dei salsiccioti come per i gnocchi da cui ricavare i cubetti da arrotondare, tagliare ogni 2 cm circa.
Mettere tutte le palline su un tagliere leggermente infarinato e far riposare mentre scaldate l'olio. L'olio devìessere sufficiente perchè le castagnole appena buttate risultino immerse completamente.
Appena uno stecchino di legno immerso nell'olio si riempie di bollicine la temperatura è adeguata per firggere. Buttare nell'olio le castagnole, circa un terzo di quelle ottenute, appena solo dorate scolare bene e poggiare su carta assorbente, ripetere l'operazione per le palline rimanenti.
Quando sono ancora calde coprire di zucchero al velo.

giovedì 17 gennaio 2013

Lasagne con ricotta e pesto di radicchio e noci

Siamo a  Giovedì e la settimana finirà in un baleno, siamo a giovedì e la settimana è praticamente finita, giovedì, giovedì...devo ripetermelo come un mantra perchè questa settimana e la scorsa sono state pesanti. Devo fare qualcosa, tipo meditazione, è la pazienza che mi manca, per il mio lavoro me ne servirebbe molta di più! Almeno la stessa che metto in cucina...
Oggi vi posto la proposta per il finesettimana e poi mi sa che fino a Lunedì mi prendo una pausa.
Ho sperimentato il pesto al radicchio, ho aggiunto noci abbondanti e qualche alicetta per dare un pò di personalità. Per avere un pesto buono e non eccessivamente amarognolo è importante togliere tutte le parti bianche dalla foglia di radicchio, mentre facevo questa operazione il mio ragazzo che odia tutte le verdure ma in particolare certe insalate amaragnole, mi ha tirato di quelle occhiataccie...ma poi ha gradito parecchio, si sente che il pesto è di radicchio, ma la pasta, la besciamella, la ricotta addolciscono molto il suo sapore. Sarebbe importante anche prendere una ricotta fresca al banco che abbia un aspetto molto cremoso, ma qualsiasi ricotta vi capiti si può lavorare con un pò di latte caldo e ottenere la cremosità richiesta. Il pesto, non essendo molto sugoso (altrimenti sarebbe un bagno d'olio) tende ad asciugare la lasagna.
Il verdetto finale è stato: buonissime; così, visto che credo nella ricetta, ve la lascio anche se la foto mi fa veramente schifo! e con la nebbia che c'era qua in val padana e la mia digitale da quattro soldi è già un miracolo, nemmeno un raggio di luce quella domenica.
Questo finesettimana sono costretta, sotto giuramento, a fare delle lasagne senza radicchio ma con tanto prosciutto e formaggio (ma un ortaggio ce lo metto comunque io).



Ingredienti:
Per il pesto
1 cespo di radicchio rosso di dimensioni medie
80 g. di noci
50 g. di grana padano
1 spicchio d'aglio piccolo, o mezzo spicchio
2-3 alicette sott'olio
olio evo qb, abbondante
Poi...
15 fogli di lasagne secche circa
500 g. di ricotta vaccina cremosa
500 ml di latte
50 g. di burro
45 g. di farina 00
20 g. di grana solo per l'ultimo strato
sale e pepe

Per il pesto, lavare e spezzare le foglie di radicchio (eliminare tutte le parti bianche), riporre in un contenitore alto e capiente. Aggoingere il resto, noci spezzetate, aglio a fettine, alicette, grana. Io ho frullato con il minpimer (pur sapendo che un pesto va pestato, ma dato che il risultato finale è comunque ottimo voto per la praticità e per il non acquisto del mortaio). Aggiungere l'olio a filo, quanto basta per tritare gli ingredienti e ottenere una crema rustica (non troppo liscia) e omogenea.
Passare alla besciamella: sciogliere il burro in un pentolino, sopstare dal fuoco e mescolare velocemente con la farina, aggiungere il latte caldo e riportare sul fuoco. Spegnere appena sfiora il bollore così da lasciare un pò di liquidità, salare e pepare.
Sbattere la rioctta con 4 cucchiai di latte caldo e un pizzico di sale e pepe.
Passare a comporre la lasagna, sporcare la prirofila o teglia con un pò di besciamella, appoggiare i fogli di pasta, proseguire con qualche cucchiaio di ricotta (circa 1/5 di quella a disposizione, dipende dalle dimensioni della teglia scelta, a me sono venuti 5 strati in una teglia di circa 25x20 cm), poi qualche cucchiaino di pestoe infine abbondante besciamella (sempre 1/5). Priseguire così per tutti gli strati e terminare con poco pesto e ricotta, besciamella abbondante e una spolverata di grana.
Infornare a 180° per 35 minuti, coperto con stagnola così che il primo strato non scecchi, aggiungere 5 minuti di grill per la doratura.

Io non ho prelessato le lasgane, ma mi sono pentita perchè ho trovato che la lasagna fosse troppe asciuttina per i miei gusto, quindi consiglio di lessare 5 minuti le lasagne in acqua bollente prima di comporre gli strati.

venerdì 19 ottobre 2012

Tortine salate quasi integrali con ricotta e cavoletti

Oggi mi sono mangiata questi saccottini di pasta alla ricotta e cavoletti, una ricetta carina ma allo stesso tempo molto leggera. Infatti questa pasta a base di ricotta rimane morbida ed elastica, davvero piacevole, nonostante sia fatta senza burro e senza uova, solo un paio di cucchiai d'olio. Si può usare per tutto: torte salate, fagottini, strudel salati...Qualche cucchiaio di farina integrale nell'impasto sta benissimo. Se poi il ripieno è dato soprattutto da tanta verdura, tutta salute ma con gusto.
Mi è piaciuto così tanto fare questi fagottini di ricotta e fichi che ho pensato e ripensato ad una versione salata. In realtà le due ricette hanno poco in comune, se non il fatto che ho usato una teglia da muffin per comporre le tortine salate e come aspetto esteriore si vede che sono ricette sorelle. Molto comodo e molto più veloce di come potrebbe sembrare, basta ungere lievemente con l'olio. Adesso che ho provato non credo di tornare indietro, nel senso che servire la mini tortina salata è più bello e la pasta avvolge meglio la farcitura rispetto a come accade nella fetta tagliata. Il mio ragazzo, che in genere, spesso e volentieri, butta giù e via, solo eccezionalmente si sforza a mettere insieme due commenti si è sprecato nel dirmi quanto erano buoni e belli da vedere..."la nuova maci" e lì gli ho detto di non sfottere.
Comunque ne vedrete di versioni di questi saccottini, come resistere quando scopri un impasto di base che ti incanta!
Qualcuno mi consiglia qualche cosa di narrativa in cui anche il cibo sia protagonista nella storia, quali sono i vostri libri preferiti in cui viene citato il tal piatto o il tal dolce che vi è rimasto nel cuore... vorrei partecipare a questo contest, ma ultimamente non sono molto ispirata verso la lettura...

 


Ingredienti:
Per la pasta alla ricotta...
100 g. di ricotta (meglio se fresca o comunque cremosa)
40 g. di farina integrale
120 g. di farina 00
2 cucchiai di olio evo
mezzo cucchiaino di sale
qualche cucchiaio d'acqua se serve
Per il ripieno...
300 g. di cavoletti
spicchio d'aglio, sale e pepe
60 g. di formaggio feta
20 g. di pecorino
2 sottilette Inalpi
Per 8 tortine

Impastare ricotta, farine, olio e sale, se serve aiutarsi con qualche cucchiaio di acqua o latte, ne bastano un paio ma dipende dalla cremosità della ricotta. Ottenere una palla di impasto omogenea, malleabile, anche se sembra un pò durina non fa nulla, la fate riposare a temperatura ambiente per 40 minuti circa e quando la riprenderete è già più morbida.
Lessare i cavoletti per cinque minuti. Passarli in padella con filo d'olio, sale, pepe e aglio tagliato a metà, farli dorare all'esterno, far raffreddare, tagliare a pezzetti e mescolare con il pecorino e la feta spezzettata.
Dividere la palla di pasta in otto palline e stendere molto sottile, dovete ottenere un cerchio di pasta sottile e molto più grande dello stampo. Ungere gli stampi. Rivestire con la pasta base e lati, farcire con un ottavo del ripieno, coprire con un quarto di sottiletta e richiudere con la pasta che fuoriesce dai lati.
Infornare a 190° per 35 minuti.


Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Ely, Colora il tuo autunno


sabato 13 ottobre 2012

Cestini alla ricotta e fichi neri

Come mi piace questa ricetta, non vedevo l'ora di postarla!
Perchè era da un pò che pensavo e ripensavo ad usare i fichi neri, non sapevo bene in che ricetta usarli per esaltarli al massimo dato che non li ho mai ricettati prima, alla fine sono stata ispirata dall'idea del cestino di pasta alla ricotta.
Quando sono indecisa sul da farsi devo sempre pensare alla ricotta, mi distende le idee.
La pasta che ho usato per il cestino l'ho trovata utilizzata per questi biscotti, mi è piaciuta subito la presenza della ricotta in percentuale uguale alla farina, infatti è un impasto piacevolmente ricottoso! Io ho ridotto il lievito che nel mio caso non mi sembrava utile, la ricotta mantiene l'impasto estremamente morbido e ho aggiunto poco zucchero di canna che oltre ad addolcire da un suo aroma.
Dei cestini molto delicati. Mi piace accostare un impasto solo leggermente dolce ad un ripieno di frutta che già di per se è altamente zuccherina, un dolce che sa molto della frutta che c'è dentro, che non stanca, che fa sentire poco in colpa, poco zucchero, poco burro e la ricotta che fa da padrona.
Ho scoperto che per i fichi caramellati potrei uccidere! Una volta caramellati non sembra quasi più la stessa frutta di prima, sono dolcissimi e si sente che il dolce non è dovuto poi molto a quei due cucchiai aggiunti, è proprio il dolce del fico. Il fatto di non sovraccaricarli di frolla burrosa o di zucchero a etti mi sembra che sia una scelta che ben li valorizza.
Domenica mattina qua da me arriva una piccola sorpresa, e quando dico piccola ne sto descrivendo effettivamente le dimensioni fisiche, che vi svelerò...chi indovina di cosa si può trattare?...per ora vi lascio brancolare nel buio! ;) 




Ingredienti:
4 fichi neri
4 cucchiai rasi di zucchero di canna
100 g. di farina 00
45 g. di burro più poco per i fichi
100 g. di ricotta
una punta di lievito vanigliato
poco cioccolato al latte o fondente (facoltativo)
Per sei piccoli cestini

Impastare ricotta, farina, burro ammorbidito e 2 cucchiai di zucchero. Formare una palla e far riposare una mezz'ora al fresco.
Tagliare i fichi a pezzettini. In un padellino sciogliere qualche ricciolo di burro, aggiungere i fichi e gli altri due cucchiai di zucchero, far carammelare a fuoco basso per 25 minuti circa, mescolando ogni tanto.
Stendere la pasta, dividere in 6 palline da stendere al mattarello sottili. Con la pasta rivestire delgi tampini da muffin imburrati e leggermente infarinati, la pasta deve uscire molto dal lati dello stampino.
Riepire con un sesto dei fichi caramellati, aggiungere qualche goccia di cioccolato e richiudere verso il centro con i lembi di pasta.
Infornare a 175° per 25-30 minuti. Spegnere appena la pasta risulta leggermnete dorata.


Sono favolosi, ve lo prometto!
Con questa ricettina partecipo al contest Cestiniamo, organizato da Elle del blog "Limone e stracciatella" (lei si occupa delle ricette salate) e da Silvia del blog "Perle ai porchy" (lei si occupa della parte dolce). Il contest è dedicato in particolare ai cestini in fomato mono porzione, ma anche sformatini, quique, tortine....basta che la cosa sia mini!


Vorrei partecipare anche la contest di Laura del blog "Pane e olio"


E, con questa ho finito, alla raccolta dolce di Sara del blog "Dolcizie"


giovedì 11 ottobre 2012

Sformatini di zucca e amaretti

Un'altro post dedicato alla zucca, come l'ho sempre mangiata, i piatti dei ricordi...
Le prime tre ricette con la zucca che ho assaggiato e che per me sono ancora le migliori, quelle di cui non mi stufo mai, sono tre: risotto alla zucca come lo fa la mamma, vellutata di zucca (che io ho sempre chiamato crema) e poi lo sformato di zucca con gli amaretti.
Era da tanto che non facevo lo sformato, questa volta ho aggiunto un pò di pancetta e anche un paio di cucchiai di ricotta, ma sono due ingredienti facoltativi, nel senso che da piccola l'ho sempre apprezzato senza queste due cose, se le evitate saprà molto decisamente di zucca e amaretto, buonissimo in entrambi i modi!
Il risotto e la crema non diventeranno mai un post perchè li faccio entrambi in modo semplicissimo.
Il risotto mi piace con la zucca molto cotta che colora tutta di arancione e lo rende cremoso, soffriggo pochissima cipolla, davvero poca, e poi aggiungo i cubetti di zucca, li faccio ammorbidire prima di aggiungere il riso, non sfumo con il vino e uso il brodo vegetale. Alla fine il grana non lo metto, nessun formaggio, solo pepe, noce moscata e un paio di cucchiai di latte l'ultimo minuto di cottura. Vedete, è proprio semplice. Delle volte ho fatto delle aggiunte, come la salsiccia e un pò di vino per sfumare, ma per me è servito a rovinare un sapore familiare che apprezzavo così com'era.
La crema è ancora più elementare, metto in un pentolino la zucca a pezzetti, un patata a pezzetti (circa un sesto in proporzione alla quantità di zucca), foglia di alloro, copro di brodo vegetale e via sul fuoco. Dopo una trentina di minuti abbondanti tolgo l'alloro e frullo tutto con pepe, noce moscata e un pizzico di cannella. Ci pensa la patata a darle l'aspetto di una vellutata e comunque se la zucca è buona è compatta e cremosa già di suo!
Vi lascio allo sformato, ciao!




Ingredienti:
500 g. di zucca (peso da cruda e pulita da buccia e semi)
2 cucchiai di ricotta, circa 30 g.
8 amaretti secchi
40 g. di pancetta affumicata
1 scalogno
2 cucchiai colmi di formaggio grana (25 g. ca.)
1 uovo medio (non grande)
noce moscata mezzo cucchiaino
sale, pepe e olio evo qb
4 stampini di alluminio
per quattro sformatini

contorno: 200 g, scarsi di cuori di carciofo (io surgelati)

Tagliare la zucca in piccoli cubetti. Tritare lo scalogno, farlo rosolare in un filo d'olio e aggiungere la zucca, far insaporire e aggiungere mezza tazzina d'acqua, abbassare la fiamma e farla stracuocere, deve diventare morbidissima a l'acqua asciugarsi del tutto (20 minuti circa), lasciar raffreddare.
Versare in una ciotola, schiacciare la polpa con la forchetta in modo da ottenere una purea, aggiungere amaretti finemente tritati, i formaggi, le spezie, il sale e l'uovo.
Nella padella far cuocere per qualche minuto la pancetta, tritare al coltello e aggiungere al composto, basta eliminarla ed è un ottimo piatto vegetariano, la sua aggiunta è facoltativa non fondamentale.
Passare di burro e pangrattato gli stampini e riempirli, infornare a 180° per 40 minuti.
Per non far scurire troppo la parte alta dello sformato (come ha fatto la sottoscritta dimenticandoselo e andando a fare altro) l'ultima mezz'ora di cottura spostate sopra la leccarda del forno, così l'alto dello sformato prende meno calore.
Nel frattempo ho saltato i carciofi ancora surgelati nella padella usata in precedenza aggiungendo un filo d'olio e un pezzettino piccolo di aglio tritato, sale e pepe.


Con questa ricettina partecipo al contest Cestiniamo, organizato da Elle del blog "Limone e stracciatella" (lei si occupa delle ricette salate) e da Silvia del blog "Perle ai porchy" (lei si occupa della parte dolce). Il contest è dedicato in particolare ai cestini in fomato mono porzione, ma anche sformatini, quique, tortine....basta che la cosa sia mini!


lunedì 24 settembre 2012

Sformato di ricotta, zucchine e fiori

Ammetto che questa ricetta si presenta molto primaverile, estiva, allegra e poco ha a che fare con la stagione autunnale...ma se vedi al supermercato delle zucchinette con fiori dall'aspetto vivissimo, freschissimo e un prezzo accettabile, cosa fai? le lasci lì?
In questa mattina grigina in cui mi sono sveglitata un pò mogia e inattiva (per fortuna che la ricetta di oggi è una botta di colore e di allegria) dovete spiegarmi, aiutarmi a capire come interpretare un certo accaduto.
Come può un'amica con cui abitualmente scambio mail su tutto, con cui in passato ho condiviso davvero di tutto con la convinzione di avere davanti un'amica speciale, all'improvviso non scrive più e non risponde nemmeno alle mail che gli mando per capire se è successo qualcosa di cui non sono al corrente. Non ci vediamo molto perchè abitiamo distanti e a causa degli orari di lavoro reciproci.
Mi ero già insospettita quando mi ha chiesto di inviarle per posta un libro che mi aveva prestato, dicendomi di leggerlo con tutta calma, ma poi aveva questa fretta improvvisa di riaverlo... e a me non sembrava una ragione molto sincera. E poi se me l'ha prestato senza che io glielo chiedessi, poi mi manda in posta a spedirglielo con pacco perchè le serve? mi sembrava ci fosse sotto qualcosa. Allora, per far capire che il suo atteggiamento risultava strano, le ho chiesto di inviarmi il MIO libro che le avevo prestato (per me poteva tenerselo fino a quando ci saremmo viste, non mi sarebbe interessato nomalmente). Niente, me lo fa avere e poi basta, non scrive più e soprattutto non mi risponde più, non risponde ad un'amica che le chiede semplicemente se c'è qualcosa, io non sarei nemmeno degna di una spiegazione.
Prima di tutto ciò ci siamo ripromesse di vederci un paio di volte che sono poi saltate, prima da parte loro, a causa del lavoro del suo lui, poi io avevo due giorni liberi dopo una settimana di lavoro massacrante, tante cose da fare, e il mio ragazzo non era tanto in forma e non voleva muoversi molto, le ho spiegato ovviamente perchè non ci spostavamo.
Quello che quando ci penso mi fa arrabbiare è l'arroganza per cui io non meriterei nemmeno una spiegazione, senza contare che non mi sembra di avere nessuna colpa, quindi lei è offensiva nei miei confronti e io provo rabbia, perchè delle persone mi fido poco e in genere mi apro solo con chi so non mi ferirà mai e non mi aspettavo proprio un atteggiamento del genere. Se invece fosse successo qualcosa di grave a lei me l'avrebbe detto spero...
Scusate se vi rubo minuti con una sciocchezza del genere, ma sotto sotto spero che Lei legga il mio blog e mi degni di una spiegazione, mi va bene una mail come abbiamo sempre fatto...forse questa ricetta colorata le sarebbe piaciuta!




Ingredienti:
250 g. di ricotta
2 uova medie
2 porri
300 g. di zucchinette con fiori
80 g. di prosciutto cotto in fette mediamente sottili
sale e pepe qb più un pizzico di noce moscata
2 cucchiai di grana più poco grana per la superficie
burro e pangrattato per la teglia

Affettare i porro molto sottili e passare in padella con un filo d'olio, appena si sono ammorbiditi aggiungere zucchine a rondelle, cuocere con coperchio per 5 minuti, poi aggiungere i fiori (solo metà dei fiori che avete a disposizione) e il prosciutto tagliati a striscioline. Dopo un paio di minuti spegnere.
Sbattere la ricotta con uova, grana, sale, pepe e noce moscata. Uinre tutto il resto e versare in una pirofila imburrata e coperta di pangrattato, livellare bene e coprire la superficie con i restanti fiori in modo da creare la decorazione che vedete in foto, spolverare con del grana. Infornare a 190° per 40 minuti (a me piace abbastanza asciutto all'interno, ma potete fermarvi anche a 30 minuti).


Normalmente inizio il lunedì con un dolce ma mi sono ripromessa che per un pò farò solo cose ipocaloriche, intendo rispetto ai miai soliti standard, ogni tanto bisogna mettersi un pò in riga!

martedì 26 giugno 2012

Muffin morbidosi alla pera e zenzero

Se avete voglia di assaggiare dei muffin morbidissimi, queste sono le dosi! Avrei anche potuto chiamarli ricottosi, e devo dire che le dosi di burro sono quelle che in genere uso anche per 12 muffin e questa volta è stato solo per sei, burrosi.
Ma il risultato sono dei dolcetti di un morbido e saporito...da provare!
Buona colazione ;)





Ingredienti:
120 g. di farina 00 - 125 g. di ricotta - 1 uovo
50 g. di zucchero e qualche pizzico - 50 g. di burro fuso
1 pera matura - scorza di limone e 2 cucchiai di succo
1/2 bustina di lievito - pizzico di sale 
1 cucchiaio di zenzero in polvere
zucchero al velo vanigliato
per 6 morbidosi

Mettiamoci all'opera:
In una ciotola mescolare farina, zucchero, lievito, pizzico di sale, zenzero e scorza di limone.
In un secondo recipiente sbattere ricotta, uovo, burro, quanto basta per ottenere un composto omogeneo.
Sbucciare e tagliare la pera a cubetti, mescolare con il succo di limone.
Mescolare i due composti secco e umido preparati in precedenza, mescolare appena per amalgamarli, aggiungere le pere e mescolare.
Versare nei sei pirottini, cospargere la superficie con un pizzico di zucchero e infornare a 190° per 35 minuti.
Spolverare di zucchero al velo prima di affondare i denti!

sabato 12 maggio 2012

Crostata di ricotta e cipollotti ai pomodori secchi

Ho salvato la domenica! e mi sto già pregustando il giorno libero di domani!
Adesso, sono a casa per qualche ora di pausa, ragazzo e cane sono via a fare addestramento e  io ho infornato una bella torta salata per pranzo, molto simile a quella che sto postando, anche se quella che segue è un "precedente" di quella in forno.
La trovo particolare perchè ci sono i pomodori secchi tritati nell'impasto della frolla, donano un gusto deciso, mi sono piaciuti proprio! Senza tante parole vi lascio la ricetta...

Ingredienti:
1 ricotta 250g. - 1 uovo grande - 6 cipollotti rossi
20 g. di grana - olio evo, sale, pepe e origano qb
poco pangrattato
Per la pasta:
5 pomodori secchi - 240 g. di farina - 1 uovo
2 cucchiai di latte - 80 g. di burro - sale e pepe qb
mezzo cucchiaino di lievito per salato

Mettiamoci all'opera:
Affettare sottilmente i cipollotti (eliminare la parte verde) e passare due minuti in padella con un filo d'olio, mettere da parte.
Impastare la farina con il burro freddo a pezzettini, ottenere un composto sbricioloso, aggiungere un pizzico di sale e pepe, i pomodori secchi tritati grossolanamente al coltello o al mixer, il lievito, mescolare.
Aggiungere l'uovo e due cucchiai di latte freddo di frigor e impastare fino ad ottenere una palla di impasto omogeneo da riporre con pellicola in frigor per mezz'ora o un'oretta.
Intanto amalgamare la ricotta, con l'uovo, il sale, il grana, il pepe, l'origano a piacere e aggiungere i cipollotti.
Stendere la pasta direttamente sulla carta forno, formando un disco con cui rivestire lo stampo (diamentro di 24 cm più o meno), spolverare con pochissimo pan grattato e versare il ripieno.
Spolverare ancora di grana e origano al superficie della torta e infornare a 180° per 35 minuti circa.



Con questa ricetta, perfetta per una gita fuori porta, partecipo al contest di Giovanni di Giovanni


venerdì 4 maggio 2012

Torta alla ricotta fondente e limone ... e premio

Era un pò che non si vedeva un dolcino qua da me ?! Eccolo!
Una tortina con minime pretese, leggera e causa di pocchissimi quasi inesistenti sensi di colpa!
Io adoro la ricotta in modo viscerale e appena ho visto su un recente numero di Cucina Moderna questa ricetta non ho potuto resistere.
Come spesso capita non possiamo fare a meno di variare e personalizzare quasi tutte le ricette che capitano a tiro, ci attirano perchè sembrano favololose, eppure qualche particolare lo si cambia sempre. Non parlo solo per me vero?!
Quindi un pò più ricottosa, un pò più cioccolatosa e qualche goccia di  succo di limone non prevista ... risultato una colazione superlativa. Si tratta proprio di un dolcetto da colazione, qualcosa per iniziare in modo dolce un giorno libero in compagnia della mia metà!


Ingredienti:
1 uovo grande - 165 g. di ricotta cremosa - 150 g. di farina 00
120 g. di zucchero - 80 g. di cioccolato fondente - 1 limone
mezza bustina di lievito per dolci - pizzico di sale
Dosi per uno stampo da 18-20 cm. 

Mettiamoci all'opera:
Fondere 55g. di cioccolato a bagnomaria.
Sbattere ricotta lo zucchero fino ad ottenere ua crema omogenea, aggiungere la scorza di limone abbondate e il tuorlo, mescolare bene.
Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito, mescolare bene fino ad amalgamarla e aggiungere l'albume montato a neve con il pizzico di sale.
Aggiungere il cioccolato fuso e il restante cioccolato tritato grossolanamente con il coltello.
Ammorbidire l'impasto con il succo di mezzo limone circa.
Infornare a 170° per 40 minuti.


E di seguito al dolcetto ... 
ci tengo molto a ringraziare Giulia di Kappa in cucina per aver gentilmente pensato a me per questo dolce premietto...
Questo premio è da girare a 5 blog amici, che stimo e che abbiano meno di 200 sostenitori...

giovedì 5 aprile 2012

Crostata di ricotta e miele

Dato che è una giornata proprio griglia, posto anche questa torta e cerco di restituire alla giornata una nota dolce e allegra.
Mi sono messa a fare questa crostata solo pensando a me, con molto moltissimo sano egoismo, volevo coccolarmi con il mio dolce preferito e mangiarmene una fettina ogni tanto per un paio di giorni. Bè si, l'ho condivisa con il mio compagno, ma gli ho lanciato occhiate di avvertimento ogni qual volta si avvicinava al frigor per cercare uno spuntino, i miei occhi dicevano "guai se tocchi lei, IO decido come e quando tagliarla".
Adoro la crostata alla ricotta, la frolla morbida, il ripieno dolcissimo, compatto e cremoso allo stesso tempo, una nota di rum e qualche uvetta solitaria che naviga qua e la, per me è poesia! E non credevo al mio palato quando ho scoperto che era ancora più buona con il miele, si tratta della semplice e classica crostata alla ricotta, ma il miele la rende speciale. Succede così, assaporandola si gusta prima il classico sapore e poi rimane sul palato una scia di miele, fino al boccone successivo.
Se non piacciono i dolci a base di ricotta lasciate perdere, ovvio!






































































Ingredienti:

Per la frolla
220 g. di farina 00 - 1 uovo intero - 90 g. di zucchero - 95 g. di burro
2 cucchiai di miele - pizzico di sale - scorza di mezzo limone
1 pizzico di vanillina - mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno
500 g. di ricotta (più è cremosa e dolce, meglio è) - 2 uova 
60 g. di zucchero - 80 g. di miele - restante vanillina - scorza di limone
30 g. di uvette - 1 cucchiaio di rum scuro

Dosi per uno stampo da 22 cm.

Mettiamoci all'opera:
Iniziare preparando la frolla.
Impastare prima la farina, con lo zucchero e il burro freddo a cubetti, fino ad ottenere un composto granuloso. Aggiungere a questo punto tutto il resto degli ingredienti, l'uovo, il miele a temperatura ambiente, la scorza, il sale, la vanillina, il lievito e impastare, giusto il necessario per ottenere una palla di impasto omogeneo, senza impastare più del necessario.
Avvolgere nella pellicola e mettere a riposare in frigor per un'oretta (io in genere preparo l'impasto la sera prima e termino la torta il giorno dopo).
Togliere l'impasto dal frigor una decina di minuti prima di utilizzarlo, così che si ammorbidisca.
Per il ripieno.
Mettere le uvette in una ciotolina con il rum e lasciare da parte.
Sbattere la ricotta con le uova, il miele a temperatura ambiente, lo zucchero, abbondante scorza di limone, il resto della vanillina e le uvette, rum compreso. Mettere il ripieno in frigor.
Nel frattempo stendere la frolla.
2/3 per il disco inferiore
1/3 per le strisce di copertura
L'impasto è facilmente malleabile, l'albume e il miele danno quel filo di elasticità che agevola la manipolazione. Versare il ripieno direttamente sulla frolla cruda, coprire con le strisce.
Cuocere a 180° per 25 minuti, la frolla prende la giusta doratura e poi a 150° per altri 20 minuti, per compattare il ripieno.

Con questa ricetta desidero partecipare al contest di La cucina di Vane, infatti è esattamente la torta che mi rifarò il giorno del mio compleanno per festeggiarmi!


E anche al contest di (ormai si saranno stufate di me) Donatella di fiordirosmarino e da Assunta di La cuoca dentro  :)


E con questo vi saluto! mi devo immergere nel lavoro e sparisco per un pò ...

giovedì 29 marzo 2012

Fusilli gialli ricotta e verdure primaverili

Avevo detto che avevo in mente un altro primo con la ricotta, questo è proprio primaverile e mette tanta allegria (oppure io ho seri problemi, non saprei dire).
Primo, c'è il colore giallo dello zafferano, come non pensare al sole e all'estate! Un graditissimo commento ad una ricetta postata in precedenza mi ha fatto riflettere su come è bello usare lo zafferano in cucina, per via dei suoi effetti cromatici. Io mi emoziono sempre quando lo aggiungo alle ricette e lui si accende: da rosso terra diventa rosso fuoco, poi arancione, poi giallo ... come mescolare le tempere ...
Secondo, tutte quelle verdurine simpatiche ...



































Ingredienti:
250 g. di fusilli - 130 g. di ricotta - 1/2 bustina di zafferano
100 g. di punte di asparagi e parte più tenera del gambo
50 g. di fave fresche - 60 g. di pisellini freschi - 2 cipollotti
60 g. di pancetta dolce a bastoncini - sale, pepe e olio qb.
Per due persone.

Mettiamoci all'opera:
Lessare gli asparagi (pentola alta, le punte fuori dall'acqua i gambi in acqua) per una decina di minuti. Lessare, nella stessa acqua va benissimo, le fave e i piselli, sempre decina/dodici  minuti e scolare.
Affettare molto sottili i cipollotti: solo la parte bianca. Farli rosolare un paio di minuti con un filo d'olio d'oliva. Aggiungere la pancetta e farla rosolare.
Unire i gambi degli asparagi tagliati a pezzettini (solo la piccola parte che risulta tenera), le fave e i piselli, far saltare in padella per una decina di minuti, aggiungere poca acqua se necessario (consiglio: usare quella di cottura delle verdure). Aggiustare di sale e pepe.
Aggiungere le punte degli asparagi 5 minuti prima di finire la cottura.
Buttare la pasta nell'acqua salata. Usare 4-5 cucchiai di acqua di cottura della pasta per sciogliere lo zafferano e aggiungere tutto alla ricotta, mescolare bene ottenendo una salsa di colore giallo.
Scolare la pasta, versare nelle verdure, allontanare dal fuoco, aggiungere la ricotta e mescolare velocemente.

N.B. anche con questa ricetta desidero partecipare al contest ideato da Donatella di fiordirosmarino e da Assunta di La cuoca dentro.



Consiglio:
Si possono usare le verdure surgelate, le buttate così in padella, mentre si scongelano rilasciano l'acqua, cuocere una decina di minuti da quando iniziano a scongelarsi.


martedì 27 marzo 2012

Pasta wusterini ricotta e senape

Da un pò di tempo ho voglia di provare dei primi con la ricotta, la uso tanto nei dolci, negli sformati con la verdura ... ma nei primi poco, e per una che ADORA la ricotta mi sembrava quasi una mancanza personale. Mi correggo, il sugo con ricotta e noci è stato un classico qualche anno fa.
Poi mi sono imbattuta nel blog Fiordirosmarino di Donatella, e ho visto il contest ... ho pensato, un contest sulla ricotta merita di essere il mio primo contest (si, non ho mai partecipato prima a nessun contest).
Questa ricetta immaginatela con le farfalle come formato di pasta, che ero convintissima di avere fino a  che non ho allungato la mano per prenderle e ho verificato che stavo prendendo un abbaglio. 
Pisellini e wrustel con la pasta sono un classico che a tutti, soprattutto con i bambini, capita di fare. Il mio intento era dargli una veste un pò più originale. Io e il mio "assaggiatore" personale abbiamo gradito molto, la nota piccante, il sapore forte addolcito da ricotta e pisellini .... poi vedete voi! Non è di certo una cosa da gran gourmand, ovvio, ma nel suo piccolo merita.



































N.B. con questa ricetta partecipo al contest ideato da Donatella di fiordirosmarino e da Assunta di La cuoca dentro.



















Ingredienti:
260 g. di pasta, un formato a piacere - 110 g. circa di ricotta
100 g. di pisellini surgelati - 4 wusterini a rondelle
2 o3 cucchiaini di senape, forte o dolce a gusto
1 spicchio d'aglio - qualche cucchiaio di grana

Mettiamoci all'opera:
Buttare la pasta. Nel frattempo rosolare lo spicchio d'aglio intero con due cucchiai d'olio, aggiungere i pisellini e i wusterini, aggiungere un pizzico di sale e pepe, farli saltare ogni tanto per insaporirli bene. 
In una ciotolina a parte mescolare la ricotta con la senape, ammorbidire con un cucchiaio di latte e un paio di cucchiai dell'acqua di cottura della pasta.
Appena la pasta è pronta saltarla qualche istante insieme al condimento, aggiungendo anche senape e ricotta.
Servire con un abbondante cucchiaio di grana.

martedì 13 marzo 2012

Torta alla ricotta low fat


Una delle mie torte preferite, tutta a base di ricotta e senza burro.
Quindi una torta che si può mangiare senza troppi sensi di colpa. Si può fare bianca semplice, oppure aggiungere quello che si vuole: gocce di cioccolato, qualche fiocchetto di marmellata sopra l’impasto … io la gradisco particolarmente con delle semplici uvette, tanta scorza di limone e arancia e pochissimo rum. 
L'impasto è anche bello da vedere, con una particolare compattezza data dalla ricotta, un colore particolarmente chiaro, in forno si gonfia con un aspetto vellutato...


































Ingredienti:
250 g. di ricotta (meglio una marca cremosa e non troppo asciutta)
2 tuorli e 2 albumi - 160 g. di zucchero
200 g. di farina - scorza di limone e arancia
70 g. di uvette – 2 cucchiai scarsi di rum (facoltativi)
1 pizzico di sale – ½ bustina di lievito 

Mettiamoci all’opera:
Bagnare le uvette con il rum e mettere da parte.
Sbattere la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungere i tuorli e sbattere di nuovo.
Aggiungere la scorza di limone e arancia, la farina e amalgamare il tutto: inizialmente l’impasto sembrerà duro e troppo compatto, continuare a mescolare e vedrete che si ammorbidisce un po’.
Aggiungere i due albumi montati a neve con il pizzico di sale; mescolare dal basso verso l’alto, delicatamente,  cercando di mantenere gli albumi gonfi e spumosi.
Aggiungere le uvette e il lievito, mescolare.
Versare in una teglia del diametro di 22 -24 cm, rivestita di carta forno o imburrata e infarinata.
Cuocere a 160° per circa 1 ora.

lunedì 27 febbraio 2012

Sformatini di ricotta e verdure


Oggi propongo dei piccoli sformatini a base di ricotta verdure e formaggio.  Sono un ottimo secondo, ma possono prestarsi anche come antipasto, soprattutto se fatti con stampini davvero mini. Io ho usato una teglia per muffin. Gli sformatini singoli sono graziosi e attraenti, ma si possono raddoppiare le dosi e fare un unico sformato.

































Ingredienti:
½ ricotta (125 g) - 1 uovo - 80 g di pisellini fini - 1 carota - 40 g di porro  
60 g di scamorza affumicata – pepe, noce moscata, sale, 
pan grattato e grana qb.
Per 4 sformatini, 2 persone.

Mettiamoci all’opera:
Grattugiare la carota e la scamorza. Tagliare il pezzetto di porro in 4 nel senso della lunghezza e poi affettare finemente. 
Rosolare in padella con un filo d’olio il porro, le carote e i pisellini  per 5 minuti. Spegnere e aspettare che le verdure si freddino un pò.
In una ciotola mescolare la ricotta con l’uovo, aggiungere sale, pepe e noce moscata a piacere. 
Unire la scamorza e le verdure e mescolare bene. 
Prendere gli stampi per muffin, imburrare e spolverare di pangrattato. Riempire con l’impasto fino a colmarli. Spolverare la superficie degli sformatini di grana e pangrattato e infornare: 190° per 30 minuti. 
Far intiepidire prima di sformare.