Un'altro post dedicato alla zucca, come l'ho sempre mangiata, i piatti dei ricordi...
Le prime tre ricette con la zucca che ho assaggiato e che per me sono ancora le migliori, quelle di cui non mi stufo mai, sono tre: risotto alla zucca come lo fa la mamma, vellutata di zucca (che io ho sempre chiamato crema) e poi lo sformato di zucca con gli amaretti.
Era da tanto che non facevo lo sformato, questa volta ho aggiunto un pò di pancetta e anche un paio di cucchiai di ricotta, ma sono due ingredienti facoltativi, nel senso che da piccola l'ho sempre apprezzato senza queste due cose, se le evitate saprà molto decisamente di zucca e amaretto, buonissimo in entrambi i modi!
Il risotto e la crema non diventeranno mai un post perchè li faccio entrambi in modo semplicissimo.
Il risotto mi piace con la zucca molto cotta che colora tutta di arancione e lo rende cremoso, soffriggo pochissima cipolla, davvero poca, e poi aggiungo i cubetti di zucca, li faccio ammorbidire prima di aggiungere il riso, non sfumo con il vino e uso il brodo vegetale. Alla fine il grana non lo metto, nessun formaggio, solo pepe, noce moscata e un paio di cucchiai di latte l'ultimo minuto di cottura. Vedete, è proprio semplice. Delle volte ho fatto delle aggiunte, come la salsiccia e un pò di vino per sfumare, ma per me è servito a rovinare un sapore familiare che apprezzavo così com'era.
La crema è ancora più elementare, metto in un pentolino la zucca a pezzetti, un patata a pezzetti (circa un sesto in proporzione alla quantità di zucca), foglia di alloro, copro di brodo vegetale e via sul fuoco. Dopo una trentina di minuti abbondanti tolgo l'alloro e frullo tutto con pepe, noce moscata e un pizzico di cannella. Ci pensa la patata a darle l'aspetto di una vellutata e comunque se la zucca è buona è compatta e cremosa già di suo!
Vi lascio allo sformato, ciao!
Ingredienti:
500 g. di zucca (peso da cruda e pulita da buccia e semi)
2 cucchiai di ricotta, circa 30 g.
8 amaretti secchi
40 g. di pancetta affumicata
1 scalogno
2 cucchiai colmi di formaggio grana (25 g. ca.)
1 uovo medio (non grande)
noce moscata mezzo cucchiaino
sale, pepe e olio evo qb
4 stampini di alluminio
per quattro sformatini
contorno: 200 g, scarsi di cuori di carciofo (io surgelati)
Tagliare la zucca in piccoli cubetti. Tritare lo scalogno, farlo rosolare in un filo d'olio e aggiungere la zucca, far insaporire e aggiungere mezza tazzina d'acqua, abbassare la fiamma e farla stracuocere, deve diventare morbidissima a l'acqua asciugarsi del tutto (20 minuti circa), lasciar raffreddare.
Versare in una ciotola, schiacciare la polpa con la forchetta in modo da ottenere una purea, aggiungere amaretti finemente tritati, i formaggi, le spezie, il sale e l'uovo.
Nella padella far cuocere per qualche minuto la pancetta, tritare al coltello e aggiungere al composto, basta eliminarla ed è un ottimo piatto vegetariano, la sua aggiunta è facoltativa non fondamentale.
Passare di burro e pangrattato gli stampini e riempirli, infornare a 180° per 40 minuti.
Per non far scurire troppo la parte alta dello sformato (come ha fatto la sottoscritta dimenticandoselo e andando a fare altro) l'ultima mezz'ora di cottura spostate sopra la leccarda del forno, così l'alto dello sformato prende meno calore.
Nel frattempo ho saltato i carciofi ancora surgelati nella padella usata in precedenza aggiungendo un filo d'olio e un pezzettino piccolo di aglio tritato, sale e pepe.
Con questa ricettina partecipo al contest Cestiniamo, organizato da
Elle del blog "Limone e stracciatella" (lei si occupa delle ricette salate) e da
Silvia del blog "Perle ai porchy" (lei si occupa della parte dolce). Il contest è dedicato in particolare ai cestini in fomato mono porzione, ma anche sformatini, quique, tortine....basta che la cosa sia mini!