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venerdì 8 maggio 2015

Veggie burger cuscus e fagioli

In genere non amo, diciamo che mi piacciono relativamente, i cibi pronti vegan confezionati tipo polpette, burger e compagnia. Trovo che solo pochi siano davvero buoni ( in genere fanno pensare agli "scettici della possibilità di essere vegani sereni" che ci cibiamo di cose costosissime, con dubbi ingredienti e sapore vagamente palstificato, il che è molto triste) e trovo che sia molto più soddisfacente farseli in casa, soprattutto quando si ha in mano una ricetta facile, veloce, con pochi ingredienti ma di eccellente riuscita. Ai miei inizi fare polpette vegan è stato un pò frustrante, ma dovevo solo prendere la mano. Sì, perchè quando farseli in casa richiede seguire laboriose ricette, pieni di ingredienti e magari scontrarsi col fatto che non ti vengono nemmeno bene, si rivaluta la praticità dei cibi confezionati. Ed è un peccato per tanti motivi: il costo, la presenza di conservanti o addittivi vari, tutta la plastica e la carta sprecate in più per il packaging.
Dopo tante sperimentazioni ho iniziato a fare spesso la ricetta che vi propongo, entrata a fare parte dei must della mia cucina. La faccio spesso sia quando voglio un secondo un pò diverso dal solito, accompagnata con patate arrosto o altre verdure, sia per farmi il classico panino tipo fast food (che con verdure, senape e pane fatto in casa è ottimo, Mc Donalds ciao proprio!).




Ingredienti:
240 g. di fagioli borlotti già cotti
1/2 bicchiere di cuc cus
1 carota
1 cipollotto/scalogno (o pezzetto di cipolla)
3 cucchiai colmi di farina di ceci
2 cucchiai di pangrattato
paprika affumicata
aglio in polvere, sale, pepe
Dose per 4 burger


Tritare finemente il cipollotto e grattugiare la carota, soffriggerli brevemente in un pentolino con pochissimo olio, aggiungere il cuscus e un bicchiere di acqua. Coprire e lasciar andare a fuoco basso finche il cuscus non avrà assorbito bene l'acqua.
Tritare  e ridurre a crema, metà del cuscus con metà dei fagioli scolati (con un tritatutto, o minipimer) unire poi a tutto il resto degli ingredienti, in una ciotola capiente, e impastare bene schiacciando con una forchetta. A me piace lasciare parte degli ingredienti a pezzi grossolanamente schiacciati in modo che sia percepibile di cosa è fatto il composto.
Lasciare il composto in frigor per un paio d'ore, successivamente, con le mani unte formare quattro palline da schiacciare nella forma del burger.
Posizionare le polpette in una teglia protetta con carta forno leggermente unta e infornare a 200° per massimo una ventina di minuti, girando i quattro burger a metà cottura per farli dorare su entrambi i lati. Sono ottimi tiepidi.



mercoledì 21 agosto 2013

Falafel di ceci e maionese di avocado

Con le polpette vegan non ho ancora raggiunto grandi risultati, fatta eccezione per queste, che dopo due esperimenti poco entusiasmanti finalmente mi sono venute davvero bene. La prima volta che mi hanno spiegato la ricetta sono rimasta stranita dal fatto che i ceci si impolpettano da crudi, tritati finemente dopo un lungo ammollo, poi si friggono le polpette, nessun'altra cottura intermedia. La prima volta che l'ho sentito mi è sembrato improbabile e invece...Si possono fare anche con le fave, tritate da crude dopo una notte di ammollo (non ho sperimentato di persona).
La prima volta ho ammollato i ceci per meno di 24 ore e le ho cotte la forno, mi sono sembrate delle polpette insignificanti...
Nel frattempo ho scoperto che qui da me, gli arabi da cui prendevo spesso il kebab alle falafel, le fanno con le uova, e io che ho chiesto informazioni sperando di scoprire qualcosa di utile ho scoperto solamente e tristemente che spesso ho mangiato non vegan senza saperlo, mannaggia (cliente perso)! Ma non mi sono arresa, ho provato una ricetta che prevedeva ceci cotti e farina di ceci (risultato ancora peggio del primo).
La cosa fondamentale alla terza volta è stato un ammollo dei ceci infinito, più di 36 ore cambiando l'acqua ogni 12 ore più o meno. A dirlo fa passare la voglia, sembra noioso, in realtà è molto pratico, basta calcolare con un attimo di anticipo per quando intendiamo friggerle, poi per versare i ceci in un contenitore, riempire d'acqua e cambiarla un paio di volte non direi che ci vuole molto, il tempo si trova. Dopo si tratta solo di sbattere ceci e tutto il resto in un robot da cucina, tritare a lungo fino ad ottenere un impasto bello fine. Con l'ammollo lungo l'impasto viene bello morbido. Consiglio la frittura, il risultato è tutta un'altra cosa rispetto al forno ( poi non friggerò più per un secolo, probabilmente fino alla prossima estate, quindi si poteva fare). Appena toccano l'olio caldo si rassodano all'istante, questa sostanza legante sprigionata dai ceci crudi (come nel caso della farina di ceci) è portentosa.


Ingredienti:
300 g. di ceci crudi già ammollati (tassativamente ceci secchi, ammollo di 36 ore)
1 cipolla rossa bella grande
2 spicchi di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
sale, pepe
olio di semi per firggere
sesamo o gomasio (facoltativo)

Prendere i ceci scolati dall'acqua di ammollo e versare nel recipiente del robot da cucina aggiungendo tutto il resto degli ingredienti: la cipolla a fette, l'aglio spezzettato, il prezzemolo, poco sale e del pepe. Azionare e tritare fino a quando il composto è fine e omogeneo (come dovrebbe essere un impasto per polpette). I semi di coriandolo e cumino è meglio tritarli un pò prima di aggiungerli al composto. Azionare di nuovo per amalgamarli. Far riposare l'impasto in frigor.
Formare delle palline premendo l'impasto con le mani, grandezza di una noce sue per giù, e buttare nell'olio caldo (io ho usato tre dita d'olio in un wok, non è necessario che la polpetta affondi nell'olio, basta rigirarla spesso per far si che non diventi troppo dorata solo da un lato). Appena sono dorate scolare e spostare sulla carta assorbente. Io le ho rotolate ancora calde nel gomasio. Si possono rotolare nel sesamo ancora calde o impanarle nel sesamo prima di buttarle nell'olio (comunque il gomasio, che unisce il giappo con l'arabo, è buonissimo).

Io ho esagerato e ho aggiunto insalata di pomodori datterini e 1/2 avocado.
Maionese di avocado fatta frullando 1/2 avocado con sale, pepe, 1 cucchiaino scarso di senape, 1 cucchiaio e poco più di succo di limone. Senza aggiunta di altri grassi a quelli naturalmente presenti nell'avocado viene una salsa dalla consistenza identica alla maionese e dal gusto più delicato (senza colesterolo ma ricca di potassio,acidi grassi 'buoni' come gli omega3, antiossidanti e vitamine).
L'idea della maionese di avocado l'ho presa qui da Cesca.


giovedì 2 maggio 2013

Mini burger di lenticchie noci e avena, di Eva

Di polpette o hamburger di lenticchie sarò al quarto esperimento, quando le cose che io penso di aver ben progettato non mi vengono mi innervosisco e ho scoperto di intestardirmi non poco, così mi sono fissata a provare tutte le ricette di polpette di lenticchie mi capitassero a tiro.  Finalmente è arrivata Eva, ho trovato una ricetta che di colpo è entrata nella mia top ten delle ricette vegane, finalmente una polpetta vegetale dalla consistenza e sapore perfetti (almeno per i miei modesti gusti). La preparazione è semplice, la cottura veloce, richiedono giusto un filo d'olio,  rimangono compatte, dorate fuori, ma morbide all'interno come è l'impasto prima della cottura.  La forma ideale è di mini burger, così ci vogliono pochi minuti per riscaldarle all'interno e dorarle all'esterno e sono facili da girare. La cottura serve solo a riscaldare e dorare bene all'esterno, la consistenza rimane tale e quale, e sottolineo che lo trovo un pregio. Le ho rifatte parecchie volte e le adoro dentro ad un pane da arrotolare (come tortilla, pita, piadina) insieme a tante verdure e un velo di senape.
Il ricettario che mi ha salvato del tunnel delle polpette di lenticchie è molto più che un semplice ricettario, è il libro 'La dieta di Eva' di Alda Vittoria Eltanin. Un libro che tratta di alimentazione, nutrizione (cose apparentemente noiose) ma con un linguaggio chiaro, ironico e accattivante che rende ogni paragrafo scorrevole come fosse un libro di narrativa. Le argomentazioni esposte sono aria fresca per la mente che inizierà a vedere l'alimentazione umana sotto un nuovo punto di vista. La riflessione cardine è che la nostra antenata Eva ha perso il privilegio dell'Eden, ha perso tutto, per cogliere una mela, un semplice frutto (non certo una costoletta di maiale ma nemmeno un bel piatto di cereali o legumi), il paradiso dell'Eden non era ne una fattoria ne un granaio, ma lo possiamo facilmente immaginare come un grande frutteto tropicale. Il passaggio a dire che la frutta dovrebbe essere la base della nostra alimentazione sembra un volo pindarico, ma capitolo per capitolo la scrittrice accompagna verso questo tipo di considerazione, riflettendo sui nostri antenati, su considerazioni mediche, ambientali ed etiche, sul fatto che l'industria alimentare e quella farmaceutica hanno costruito un impero economico sulla nostra salute e sulla pelle di innocenti animali portando avanti dei falsi miti alimentari da scardinare. Una lettura che trasmette un senso di liberazione, dall'idea di dover mangiare prodotti animali per stare bene, dall'idea che per un vegano sia necessario consumare seitan o tofu, dall'idea che si debbano davvero avere fornello o pentole in cucina..si, un pò radicale..ma Eva stessa (la Eva immaginaria del libro) non rinuncia a una polpetta di legumi, ad un'insalata o un bel sugo di verdure, ma sottolinea l'importanza di conoscere i motivi del crudismo o della scelta fruttariana  e di prenderne esempio per rendere il proprio modo di mangiare più frugale, meno elaborato, più vicino alla natura e guadagnare in salute.


Ingredienti:
200 g. di lenticchie già cotte, più una manciata facoltativa
1 mezza manciata di fiocchi d'avena, più pochi per decorazione
50 g. di gherigli di noce spezzettati
1 cucchiaio di aceto di mele
1/2 piccola cipolla
olio evo, sale qb

Mescolare le lenticchie già cotte (io preferisco stufarle nel wok insieme a poca carota tritata, alloro e rosmarino, aggiungendo il brodo poco per volta fino a portarle a cottura) con l'aceto, lasciar riposare.
Tritare la cipolla e soffriggere con un filo d'olio, dopo poco aggiungere le noci e le lenticchie, far insaporire qualche istante.
Spostare tutto in un recipiente alto, aggiungere l'avena, e frullare con il minipimer: dovrete ottenere un composto legato anche se grossolanamente tritato (io ci aggiungo una manciata di lenticchie intere tenute da parte). Far riposare in frigor una mezz'ora.
Riprendere l'impasto e formare delle polpette grandi come il palmo della mano, appiattire leggermente passando i lati in pochi fiocchi di avena. Passare in un filo d'olio ben caldo in modo da dorare bene entrambi i lati. Quando le girate, dopo il primo paio di minuti, agire molto delicatamente perchè saranno molto morbide. Far intiepidire qualche istante prima di spostare nel piatto.



giovedì 28 marzo 2013

Polpette di patate senza uova

Raccogliendo molte informazioni su una corretta alimentazione quando si è vegetariani, si incappa in tante considerazioni che non si era deciso di fare e devo dire che è successo naturalmente, non che l'abbia veramente scelto, che al supermercato non sento l'istinto di acquistare uova o latticini di nessun genere, e mi sento bene nel fare così. Ma qualcuno che mi vuole male mi deve aver lanciato una maledizione...quella delle polpette, non mi riescono le polpette senza uova!! Ma è possibile, o troppo molli o troppo dure, niente da fare, sarò almeno al quarto esperimento. Dato che le polpette sono una pietanza perfetta per variare la forma dei pasti non demordo, mi intestardisco e ne provo in continuazione. Quelle di lenticchie mi stanno facendo diventare matta, perchè non mi riescono perfette nel gusto e nella consistenza. Allora ho fatto una pausa dalle lenticchie e le ho fatte con le patate...mooolto più facile fare le polpette senza uova con le patate lesse, una meraviglia.
Solo qualche patata, un paio di cucchiai di farina di ceci, un paio di etti di verdura già lessa e qualche spezia, tutte le varianti che si vogliono soprattutto per il recupero di verdura già cotte che avanzano da altre ricette. Lo sapevate che la farina di ceci è un ottimo legante alternativo a uova e pangrattato per le polpette? Adesso lo sapete!
Vengono benissimo al forno, quindi senza nessun grasso vista la mancanza di uova e l'eliminazione dell'olio di cottura (diventano un contorno sfizioso e salutare). Ma devo dire che scaldate in un filo di olio di semi con un pò di crosticina vista la lieve frittura sono ottime! Non ho pesato gli ingredienti, ho fatto ad occhio e la ricetta si presta benissimo, le verdure lesse devono risultare circa un terzo del volume rispetto alle patate schiacciate.


Ingredienti:
4-5 grosse patate
200 g. ca. di verdura già cotta (io piselli e carote a cubetti)
2 cucchiai di farina di ceci
1 cucchiaio di pangrattato e poco più per dare la froma alle polpette
sale, pepe, curcuma, aglio in polvere qb

Lessare le patate con la buccia fino a quando risultano ben morbide alla forchetta, scolare e lasciar raffreddare. Schiacciare in una ciotola, aggiungere le verdure a piccoli cubetti e aggiungere il resto: mezzo cicchiaino di aglio in polvere, 1 cucchiaino raso di curcuma (dona soprattutto un bel colore), pepe nero qualche pizzico, una punta di curry...Aggiungere farina di ceci e pangrattatto per ottenere un consistenza più compatta, l'impasto rimane comunque morbido per via delle patate, impolpettare (dare la forma di polpette o polpettine a piacere aiutandosi con poco pangrattato) schiacciare un pò sulla carta forno. Infornare a 180° per una quindicina di minuti senza girarle, solo per asciugare un pò l'impasto e formare la crosticina esterna.
Non spostare le polpette dalla teglia fino a che si sono in tiepidite, dopo una decina di minuti, altrimenti sono troppo morbide da maneggiare ma poi si compattano che è una meraviglia. Se piace la frittura, seguire i passaggi che ho detto e solo dopo passarle in un filo di olio di semi per dare l'aspetto della polpetta fritta ( e avete comunque risparmiato un sacco di olio rispetto ad una vera frittura).


giovedì 7 febbraio 2013

Vellutata di lenticchie rosse e polpette di miglio

Ho due bozze, una di gnocchi (e sarebbe anche giovedì) e una di cucina vegana, ho deciso che oggi mi dedico al vegano visto che qua sul blog è una settimana un pò particolare.
Qualche sera fa, mio fratello, un vegetariano che sta passando gradatamente al vegano, è venuto a condividere con la sorella foodblogger alcune ricettine che ha imparato ad un corso. Vi dirò, me ne sono segnata parecchie che sembrano proprio gustose, ma non vi anticipo nulla!
Tra le varie cose ho notato polpette di miglio senza uova, passate nel pangrattato da solo e poi fritte, e mio fratello ha giurato che stavano tranquillamente insieme, anche senza le uova che fanno da legante nelle polpette. Non avevo gli ingredienti previsti per quelle polpettine a suo dire portentose (segnati sul biglietto della prossima spesa) ma avevo miglio e lenticchie rosse decorticate, mi sono detta 'si può fare'.
Oltre alle polpette volevo fare un'isalata calda di miglio e lenticchie ma ho fatto lo sbaglio di ammollarle per diverse ore e le lenticchie rosse decorticate non richiedono ammollatura, troppo molli già da crude! Sono diventate una buonissima vellutata.
Io amo i legumi e i cereali quanto la carne, anzi spesso li preferisco, e ho trovato le polpettine buonissime: in bocca si sentono ancora i chcchini morbidi di miglio, il sapore delle lenticchie rosse è delicato, erano speziate al punto giusto. Il mio ragazzo si è chiesto perchè non potevo fare le polpette di macinata come sempre...e che cosa gli dovevo rispondere?! Non sa proprio apprezzare...Visto che l'ho anche fatto stare male con il tofu, posso capire le sue reticenze, ma non era colpa mia, alcune persone reagiscono con intolleranza al tofu e lui è tra queste, io non potevo saperlo! Io comunque le polpette di miglio le rifaccio, fa bene alla salute mangiare tutti i legumi e i cerali che la natura offre.


Ingredienti:
250 g. di lenticchie rosse decorticate
150 g. di miglio
1 spicchio di aglio
1 piccola cipolla rossa
1 piccola patata
1 cucchiaino di curry
1 peperoncino secco
sale e olio evo qb
pan grattato e olio per friggere le polpette

Per la vellutata usare 160 g. delle lenticchie (peso da secche, non ammollate), unire la patata e la cipolla tagliate a cubetti. Coprire di acqua o brodo vegetale leggero (io un terzo di dado vegetale), circa un dito sopra alle verdure. Coprire, cuocere  a fuoco lento per 25 minuti e frullare con mixer ad immersione, pepare e riportare sul fuoco.
Per le polpette. In un tegame dai bordi alti soffriggere l'aglio finemente tritato o schiacciato con apposito strumento, in un filo d'olio, aggiungere peperoncino intero da togliere poi. Aggiungere il miglio e tostarlo qualche istante. Aggiungere acqua per il doppio del peso del miglio: 300 ml. Sciogliere nell'acqua calda il curry e unire anche 90 g. di lenticchie (peso da secche) precedentemente lessate, in modo da farle stracuocere insieme al miglio. Coprire e far cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua calda se il milgio assorbe troppo, tenete da parte l'acqua di cottura della lenticchie.
Passati i venti minuti, scoprire e far assorbire bene l'ultima acqua. Far raffredadre il composto e poi procedere a formare le polpettine premendo bene (lavate di tanto in tanto le mani con acqua fredda), passare nel pangrattato e poi friggere in padella con abbondante olio. Scolare con cura e appoggiare su carta assorbente, aspettare che si intiepidiscano prima di impiattare perchè qualdo sono ancora bollenti tendono ad aprirsi.


PASTA MADRE, GIORNO DUE
Condivido con voi i progressi con la mia possibile futura pasta madre (in coltura solida), in realtà non so determinare se ci siano dei progressi.
Ho fatto il primo impasto e l'ho messo a riposare a temperatura ambiente (costante sui 20 gradi) per le 48 ore consigliate. In una ciotola coperta con canovaccio bagnato e risposto in angolo della cucina che credevo ben riparato dall'aria. Quando l'ho scoperto ieri sera l'aspetto era uno schifo, fuori sembrava marmo, ma ho spezzato con la mano l'esterno e dentro era morbido e si vedevano le prime piccole alveolature.
Non sapevo se buttare via tutto, dato che comunque la scorza esterna avrà impedito il contatto con l'aria.
Ho raccolto un suggerimento e fatto un tentativo, ho eliminato tutto il secco, ho pesato la massa restante (150 g., quindi non pochissima) e ho aggiunto stesso peso di farina e metà peso di acqua procedento al primo rinfresco. Ho poi riposto in vaso sterilizzato, coperto con tovagliolo di cotone bagnato con acqua calda, fissato con elastico e questa volta ho riposto in un armadietto della cucina, quindi più al riparo dall'aria.
Stamattina mi è sembrato di vedere della vita, nel senso un piccolo aumento di volume e delle trasformazioni nell'aspetto. L'odore continua a non essere sgradevole, sa di pasta pane... però io ho il raffreddore. Tra altre 48 ore vedrò il da farsi...

giovedì 15 novembre 2012

Polpettine agli agrumi

Sono letteralmente distrutta dalla giornata ma il tempo per il post quotidiano riesco a trovarlo.
Più che una vera ricetta è più che altro un consiglio su come aromatizzare in modo diverso delle semplici polpettine di carne, ne ho viste tante versioni nei blog e vi propongo la mia.
Ho fatto delle polpettine di macinata mista (potete seguire la ricetta che fate di solito) con aggiunta di cipolla rossa tritata e scorza di limone e arancia nell'impasto.
Le ho cotte in padella, sfumate con vino bianco secco e poi cotte nel succo d'arancia e limone. Molto agrumate rimangono piacevolmente glassate.
Mentre mettevo nel piatto mi sono pentita di non avere in casa un bel finocchio, sarebbe stato il contorno perfetto, così il contorno che vedete in foto è un pò casuale.
Voi se le provate procuratevi finocchi.


Ingredienti:
400 g. di macinata mista (io 300 manzo e 100 maiale)
1 piccola cipolla rossa
1 uovo medio
20 g. di pane ammollato con 2 cucchiai di latte
20 g. di formaggio grana
1 limone
1 grossa arancia
2 dita di vino bianco secco
sale, pepe e noce moscata
farina, burro e olio evo qb
per 20 polpettine circa

Tritare finemente la cipolla e passarla in padella con un filo d'olio, qualche istante per farla ammorbidire.  Impastare carne, cipolla, uovo, pame ammollato e spezzettato, scorza di limone e arancia, formaggio, sale pepe e 1/3 cucchiaino di noce moscata.
Fromare delle polpettine di 2 cm di diametro passandole leggermente nella farina e appoggiandole da parte.
In padella scaldare 20 g. circa di burro con un paio di cucchiai d'olio, aggiungere le polpettine e farle dorare un pò, sfumare con il vino bianco. Appena evapora aggiungere il succo dell'arancia e di mezzo limone. Portare a cottura, circa 15 minuti, alzare la fiamma se serve per far asciugare i liquidi di cottura.


Con queste partecipo al contest di Laura del blog Squisito



martedì 21 febbraio 2012

Piccoli polpettoni avvolti con cuore


Con questi mini-polpettoni, farciti di formaggio e avvolti nella pancetta, ho fatto la felicità del mio ragazzo. Non è quella si dice una ricetta leggera ma sono davvero gustosissimi, provare per credere. Le dosi che seguono sono giustissime per fare due piccoli polpettoni, che non devono essere piccolissimi e quindi confondersi con una polpetta! Tassativamente piatto unico, accompagnati con un insalata fresca a piacere.


































Ingredienti:
300 g.  macinata di manzo - 100 g. prosciutto cotto - 6 cracker sbriciolati  
½  cipolla rossa - 1 piccolo spicchio d’aglio - 1 uovo - 1 cucchiaino di senape
1 manciata di prezzemolo - 50 g. formaggio tipo caciotta o scamorza
8 fettine sottili di pancetta - sale, pepe qb.- aromi a piacere (facoltativo).
Per 2 persone.

Mettiamoci all’opera:
Tagliare a cubetti cipolla e l’aglio, ammorbidire in padella con un filo d’olio, spegnere e lasciare intiepidire per qualche minuto. Versare nel robot da cucina la macinata, il prosciutto, i cracker, l’uovo, la senape, sale e pepe, il prezzemolo, cipolla e aglio; azionare con la lama in modo da tritare e impastare il tutto (basta meno di un minuto). Spostare l’impasto in una ciotola e riporre in frigo per almeno una mezz’ora.
Dividere l’impasto in due parti, formare dei rettangoli da farcire con il formaggio tagliato a bastoncini. Chiudere e dare la forma di polpettone. Avvolgere i polpettoni con le fette di pancetta, lievemente sovrapposte dove si affiancano e ripiegate sotto al polpettone. Spolverare con un po’ di aromi per arrosto e /o rosmarino.
Riporre in una teglia con carta da forno appena unta e coprire di stagnola. Cuocere per un’oretta a 180°, togliere la stagnola per gli ultimi 15 minuti in modo da far dorare l’esterno del polpettone. Se vedete che si secca durante la cottura aggiungere qualche cucchiaio d’acqua, date un occhiata a metà cottura.
Far intiepidire prima di servire.


lunedì 20 febbraio 2012

Polpette di riso leggere al forno


Adoro le polpette e queste saranno le prime di una lunga serie! Io in genere non le friggo ma le passo in forno, la frittura non è una cottura che può andare bene per tutti i giorni, le friggo eccezionalmente, non per abitudine. Queste polpette, una specie di supplì light, sono davvero buone e leggere, l’accoppiata prosciutto e piselli è sempre vincente. Comunque, ogni volta che avanza del risotto (allo zafferano, alle verdure, ecc.) è sempre ottimo trasformato in polpetta e scaldato al forno. Si può considerare una ricetta di recupero e anche svuota frigo!




Ingredienti:
200 g. di riso superfino (Arborio) - 100 g. di prosciutto cotto  
80 g. di pisellini freschi surgelati - 1 uovo grande 
1 piccolo scalogno -  40 g. di formaggio grattugiato  
pangrattato, olio, sale e pepe qb.
Per 2 o3 persone.

Mettiamoci all’opera:
Lessare il riso in abbondante acqua salata, scolare e mettere da parte a intiepidire (anche nella pentola di cottura). Nel frattempo  tritare finemente lo scalogno, rosolare in un pentolino con un cucchiaio d’olio, aggiungere i pisellini, aspettare qualche minuto che si scongelino.
Tagliare il prosciutto in piccoli cubetti, più o meno della stessa grandezza dei pisellini. Aggiungere ai pisellini sul fuoco, aggiustare di pepe e sale, far insaporire e spegnere.
Mescolare insieme al riso il grana e l’uovo, leggermente sbattuto. Aggiungere pisellini e prosciutto, impastare.  Non aggiungere sale, c’è già nel riso e nei pisellini.
Ungere le mani con poco olio, formare delle palline di impasto (della dimensione preferita) passare leggermente nel pangrattato. Non preoccuparsi se qualche chicco scappa!
Disporre in una teglia con carta forno. Infornare a 180° per una ventina di minuti, girare a metà cottura.

Consiglio:
Volendo queste polpette si possono arricchire con un pezzettino di formaggio al centro, tipo mozzarella o scamorza (che io non avevo in casa).
Si può fare una impanatura classica passando la polpetta nell’ordire  in pochissima farina, uovo sbattuto, pangrattato.