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mercoledì 13 febbraio 2013

Cuori al marzapane e frollini al cocco

Ehm...il terzo dolce in quattro giorni, ma penso saprete trovare il modo di perdonarmi, queste due ricettine ha senso postarle oggi visto che domani è San Valentino. Lo dico solo perchè ho scelto la forma di cuore.
San valentino è una di quelle classiche feste dettate dal consumismo sfrenato il cui senso di esistere sarrebbe più che altro quello di non esistere: comprare prodotti costosi solo perchè ci hanno stampato sopra un cuore...Non ha proprio senso come festa, perchè in un rapporto di affetto i gesti di amore si fanno spesso e quando l'altro ne ha più bisogno, nelle ricorrenze che hanno un senso nella storia della coppia e così via. Io sono una contraddizione ambulante, ho sempre affermato che san valentino è una festa stupida e sdolcinata che non avrei mai festeggiato.
Ma poi, qualche anno fa, ho instaurato l'abitudine di fare un dolcetto con le cose in casa. Senza uscire a fare acquisti, vedo cosa offre la cucina è improvviso, così la sera li faccio trovare a lui in una scatola di latta con bigliettino. Non è una cosa comprata, è un gesto piccolo, semplice, fatto con le mie manine...perchè ogni scusa per fare un dolcetto carino è buona! E comunque anche ogni occasione per ricordare all'altro che gli vogliamo bene è buona per farlo!
Quindi diciamo che non lo festeggio, ma che il 14 febbraio è un ottimo pretesto! La forma di cuore per i dolci non mi dispiace, sono così carini.
I biscotti sono semplici frollini al cocco, la pasta frolla al cocco è buonissima e mi sembra adatta anche per qualche bella crostata al cioccolato o alla marmellata.
Ora concentrate la vostra attenzione sul cuore rosa, è una tortina formidabile, a base di marzapane (ne avevo un panetto in frgor da Natale e ho deciso che ero arcistufa di vederlo lì), viene una tortina morbida che sa di amaretto, quegli amaretti morbidi confezionati singolarmente, che buoni...io adoro gli amaretti morbidi.
Buon mercoledì :)



Cuori al marzapane:
180 g. di marzapane pronto
2 uova grandi
50 g. di farina 00
30 g. di zucchero semolato
1 fiala di aroma alla mandorla
1/2 bustina di lievito vanigliato
pizzico di sale
colorante in gel rosso, facoltativo
zucchero al velo di copertura
stampini di alluminio a forma di cuore (altrimenti stampi per muffin)
per 5 cuori, 6 mufffin

Togliare il mazapane dal frigo con anticipo in modo che sia morbido. Lavorare il mazapane con le uova, prima con la forchetta e poi con la frusta elettrica per ottenere una crema. Aggiungere i restanti ingredienti e sbattere di nuovo fino ad averli completamente amalgamati. Versare negli stampini imburrati e infornare a 180° per 25 minuti.




Frollini al cocco:
50 g. di farina di cocco
220 g. di farina 00
110 g. di burro
90 g. di zucchero semolato
1 uovo grande
pizzico di sale
1/2 cucchiaino di lievito
1 bustina di vanillina

Con il robot da cucina frullare la farina di cocco per renderla più fine, aggiungere farina e zucchero e frullare nuovamente. Aggiungere il burro freddo a pezzettini e azionare, fino ad ottenere un composto sbricioloso. Aggiungere allora le uova, il pizzico di sale, il lievito e la vanillina e azionare fino ad otetnere un panetto impastato. Spostare in una ciotola, coprire con pellicola e far riposare qualche ora in frigor.
Fromare i biscotti stendendo la pasta al mattarello, infornare poggiandoli su carta forno a 160° per 12 minuti al massimo, appena iniziano a dorare sono pronti.



Con questa ricetta partecipo al contest della Molina Chiavazza


PS: AGGIORNAMENTO PASTA MADRE
ieri ho fatto il quarto rinfresco e durante la notte, precisamente meno di otto ore, ha triplicato il suo volume riempiendo il vaso. Il colore è sempre più chiaro e l'odore sempre meno intenso, gli alveoli sempre più abbondanti e ampi...direi proprio che sono sulla strada giusta.
Sarò paziente e rinfrescherò ancora un pò di volte prima della prima panificazione e ...incrocio le dita per quel giorno!
Baci!

giovedì 11 ottobre 2012

Sformatini di zucca e amaretti

Un'altro post dedicato alla zucca, come l'ho sempre mangiata, i piatti dei ricordi...
Le prime tre ricette con la zucca che ho assaggiato e che per me sono ancora le migliori, quelle di cui non mi stufo mai, sono tre: risotto alla zucca come lo fa la mamma, vellutata di zucca (che io ho sempre chiamato crema) e poi lo sformato di zucca con gli amaretti.
Era da tanto che non facevo lo sformato, questa volta ho aggiunto un pò di pancetta e anche un paio di cucchiai di ricotta, ma sono due ingredienti facoltativi, nel senso che da piccola l'ho sempre apprezzato senza queste due cose, se le evitate saprà molto decisamente di zucca e amaretto, buonissimo in entrambi i modi!
Il risotto e la crema non diventeranno mai un post perchè li faccio entrambi in modo semplicissimo.
Il risotto mi piace con la zucca molto cotta che colora tutta di arancione e lo rende cremoso, soffriggo pochissima cipolla, davvero poca, e poi aggiungo i cubetti di zucca, li faccio ammorbidire prima di aggiungere il riso, non sfumo con il vino e uso il brodo vegetale. Alla fine il grana non lo metto, nessun formaggio, solo pepe, noce moscata e un paio di cucchiai di latte l'ultimo minuto di cottura. Vedete, è proprio semplice. Delle volte ho fatto delle aggiunte, come la salsiccia e un pò di vino per sfumare, ma per me è servito a rovinare un sapore familiare che apprezzavo così com'era.
La crema è ancora più elementare, metto in un pentolino la zucca a pezzetti, un patata a pezzetti (circa un sesto in proporzione alla quantità di zucca), foglia di alloro, copro di brodo vegetale e via sul fuoco. Dopo una trentina di minuti abbondanti tolgo l'alloro e frullo tutto con pepe, noce moscata e un pizzico di cannella. Ci pensa la patata a darle l'aspetto di una vellutata e comunque se la zucca è buona è compatta e cremosa già di suo!
Vi lascio allo sformato, ciao!




Ingredienti:
500 g. di zucca (peso da cruda e pulita da buccia e semi)
2 cucchiai di ricotta, circa 30 g.
8 amaretti secchi
40 g. di pancetta affumicata
1 scalogno
2 cucchiai colmi di formaggio grana (25 g. ca.)
1 uovo medio (non grande)
noce moscata mezzo cucchiaino
sale, pepe e olio evo qb
4 stampini di alluminio
per quattro sformatini

contorno: 200 g, scarsi di cuori di carciofo (io surgelati)

Tagliare la zucca in piccoli cubetti. Tritare lo scalogno, farlo rosolare in un filo d'olio e aggiungere la zucca, far insaporire e aggiungere mezza tazzina d'acqua, abbassare la fiamma e farla stracuocere, deve diventare morbidissima a l'acqua asciugarsi del tutto (20 minuti circa), lasciar raffreddare.
Versare in una ciotola, schiacciare la polpa con la forchetta in modo da ottenere una purea, aggiungere amaretti finemente tritati, i formaggi, le spezie, il sale e l'uovo.
Nella padella far cuocere per qualche minuto la pancetta, tritare al coltello e aggiungere al composto, basta eliminarla ed è un ottimo piatto vegetariano, la sua aggiunta è facoltativa non fondamentale.
Passare di burro e pangrattato gli stampini e riempirli, infornare a 180° per 40 minuti.
Per non far scurire troppo la parte alta dello sformato (come ha fatto la sottoscritta dimenticandoselo e andando a fare altro) l'ultima mezz'ora di cottura spostate sopra la leccarda del forno, così l'alto dello sformato prende meno calore.
Nel frattempo ho saltato i carciofi ancora surgelati nella padella usata in precedenza aggiungendo un filo d'olio e un pezzettino piccolo di aglio tritato, sale e pepe.


Con questa ricettina partecipo al contest Cestiniamo, organizato da Elle del blog "Limone e stracciatella" (lei si occupa delle ricette salate) e da Silvia del blog "Perle ai porchy" (lei si occupa della parte dolce). Il contest è dedicato in particolare ai cestini in fomato mono porzione, ma anche sformatini, quique, tortine....basta che la cosa sia mini!


giovedì 27 settembre 2012

Tortelli di zucca con amaretti e ricotta salata

Primo saluto all'autunno e primo pezzettino di zucca! Questa è una ricetta che ho in mente dall'anno scorso e guarda caso è la prima ricetta con la zucca di quest'anno, si vede che era rimasto proprio un capitolo aperto. L'autunno scorso la zucca l'ho ricettata poco, mangiata si, l'adoro, ma poche ricette che la esaltassero in cucina. Quest'anno non voglio assolutamente farmi mancare nulla e ho in mente di metterla dapertutto: cake salati, torte dolci, torte salate, gnocchi, pasta...vedremo! Spero di vedere anche molte idee sui blog che seguo, scommetto che tante di voi la usano in modi originali e interessanti!
Questa è un'idea molto tradizionale, infatti il loro sapore mi ha ricordato perfettamente i tortelli con la zucca della nonna, che ho sempre mangiato da piccola, molte volte e con molto gusto.
So che i tortelli con zucca e amaretti sarebbero mantovani, io non ho seguito una ricetta particolare, infatti quelli mantovani vorrebbero una mostarda se non sbaglio. L'amaretto nel ripieno dei tortelli insieme al grana, ma senza zucca, è di tradizione cremasca, anche i tortelli cremaschi sono buonissimi. Io mi sono messa in cucina con l'intenzione, narcisistica, di migliorare i tortelli della nonna e renderli più "zuccosi" senza risparmiare in amaretto che adoro nel salato come nel dolce.
In pratica ho messo la zucca anche nella pasta all'uovo e nel burro del condimento, ho aromatizzato con rosmarino e aggiunto ricotta salata, un formaggio che amo e che smorza l'agrodolce dell'amaretto.
Questo piatto monocromatico tutto arancione l'ho pensato per il contest della grandissima Ely, peccato che i tortelli fossero favolosi ma la presentazione, a livello di setting fotografico, davvero spoglia. La nobilito sottolineando che è una presentazione senza fronzoli, che mira solo a farvi venire volgia di un piattone di ravioli! La ricetta mi è piaciuta così tanto che al contest ci partecipo allo stesso. Per fare il tutto ci ho impiegato più di mezza mattina e non li rifaccio per la foto, per i prossimi ravioli ho in mente altri condimenti....
Come erano buoni, perfetti!




Ingredienti:
Per la pasta fresca...
150 g. di farina 00
60 g. di zucca cotta al vapore
1 uovo e pizzico di sale
Per il ripieno...
300 g. di zucca cotta al vapore
6 amaretti
3 cucchiai di grana padano grattuggiato
40 g. di ricotta salata grattuggiata
sale, pepe e noce moscata abbondante
Per il condimento...
40 g. di burro
2 rametti di rosmarino
qualche pezzettino di zucca già cotta (giusto 40 g.)
ricotta salata grattugiata a piacere
Per due persone.

Iniziare con la cottura della zucca al vapore, nell'acqua della pentola ho messo due rametti di rosmarino per aromattizzare,  quando è molto morbida spegnere e aspettare che si freddi (ho usato un quarto di una zucca di dimensioni medie).
In una ciotola versare la farina, la zucca cotta e schiacciata con la forchetta, l'uovo e il sale. Iniziate con 120 g. di farina e aggiungete un cucchiaio di farina alla volta mentre impastate, infatti bisogna adeguarsi all'acqua presente nella zucca e al tipo di farina usata. Appena ottenete una palla morbida e manneggiabile coprire con un canovaccio e fate riposare un'oretta a temperatura ambiente.
Nel frattempo prendere il resto della zucca (la dose indicata) aggiungere formaggi, amaretti finemente sbriciolati, sale, pepe e noce moscata, amalgamare il tutto.
Stendere la pasta sottile (al mattarello), in lunghi rettangoli, posizionare piccole palline di ripieno ben distanziate, piegare la pasta, schiacciare intorno al ripieno per eliminare l'aria e tagliare. Appoggiare su un piano infarinato. Ogni volta che stendete nuovamente i ritagli di pasta far riposare l'impasto per almeno 20 minuti. Far riposare i ravioli una volta fatti per un'oretta sul piano di lavoro coperti con un canovaccio (pulito!).
Per la cottura, buttare in acqua bollente e salata e scolare dopo un paio di minuti da quando vengono tutti a galla.
Per il condimento, fondere il burro insieme al rosmarino, aggiungere qualche pezzettino di polpa di zucca cotta, sale e pepe, mescolare bene il tutto. Buttare in padella i tortelli per saltarli quache istante insieme al condimento. Impiattare e aggiungere la ricotta grattuggiata.


Con questa ricetta partecipo al contest di Ely, Colora il tuo autunno , ogni piatto deve avere un ingrediente e un colore predominanti, nel mio caso l'arancione della zucca!