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domenica 17 novembre 2013

'Cioccolata' fruttariana

Ho scoperto di recente un prodotto molto interessante, la carrube. Il frutto, il cui aspetto esteriore sembra non promettere molto, è buono e piacevole da sgranocchiare come spuntino spezzafame. Mi aspettavo qualcosa di duro e immasticabile invece all'interno è morbido e dolce. Insomma, non è adatto solo per i cavalli! Inoltre ho piacevolmente fatto conoscenza della farina di carrube (per il momento ho comprato e sperimentato la farina di polpa di carrube, so dell'esistenza anche di un secondo tipo di farina di carrube, quella ricavata dai semi del frutto che non ho ancora sperimentato), questa farina si utilizza in cucina soprattutto come sostituto del cacao in ricette dolci, i suoi pregi sono: un sapore che ricorda il cacao, l'assenza di colesterolo, grassi, caffeina, sostanze stimolanti, la ricchezza di calcio, ferro e vitamine. Ho provato a farmi una semplice tortina alle pere, farina integrale e carrube ed è venuta davvero buonissima! Un ingrediente che vale proprio la pena avere in dispensa.
Una delle mie recenti 'conquiste' in termini di sane abitudini alimentari è la colazione di frutta, sono indipendente da latte di soia, biscotti confezionati, fette biscottate con olio vegetale, marmellate piene di zucchero raffinato. In questo periodo vado matta per i cachi (che da piccola non mi piacevano ma che da vegana ho provato a riavvicinare con successo), ho letto che sono diuretici, ricchi di vitamina C, altamente proteici e molto energetici...mi sono sembrati ideali, soprattutto come colazione prima di andare la lavoro, così mi son detta, aspetta aspetta che provo ad assaggiarli...ecco, ora ho un nuovo motivo per aprezzare i frutti dell'autunno (dopo la zucca, le castagne, le clementine). Se sono ben sodi mi piacciono interi, altrimenti li preferisco frullati (e a chi non piace la consistenza gelatinosa consiglio proprio di dare ai cachi una seconda possibilità sotto forma di frappè con un pochino di latte vegetale e qualche dattero, una goduria).
Quando, cazzeggiando per faccialibro, sono incappata nel link della finta ciccolata fruttariana a base di datteri, cachi e carrube mi si sono illuminati gli occhi e per un attimo mi sono immedesimata in uno dei cani di Pavlov. Me la sono fatta diverse volte, come colazione o come pranzo veloce, davvero da provare!
Questo è il link al canale di Youtube dove ho torvato la ricetta, Cucina Bioevolutiva.

 

Ingredienti:
per due belle tazze
2 cachi
4 datteri freschi o 6 datteri disidratati la naturale
 (i datteri servono per dolcificare al posto dello zucchero, se volete ne potete mettere qualcuno in più)
35/40 g. di farina di polpa di carrube

Frullare il tutto fino da ottenere un composto omogeneo, io non ho il frullatore e ho messo il tutto in un bicchiere alto e frullato con mixer da immersione, anche così riesce perfettamente.
Lasciata qualche ora in frigor si rassoda leggermente e diventa quasi una mousse da mangiare con il cucchiaio.

lunedì 23 settembre 2013

Prima torta di mele vegan (senza grassi, davvero buona)

Ogni tanto mi capita che mi venga in mente qualcosa che ho sempre mangiato e mi accorgo di non aver mai pensato prima alla versione vegan, adesso che si inizia volentieri da accendere il forno, soprattutto alla mattina, mi sono ricordata della torta di mele, un classico che in autunno e inverno ho sempre fatto spesso (usando una ricetta della mamma con un uovo e senza grassi). La semplice torta di mele è una cosa davvero facile da veganizzare perchè siamo in uno di quei casi in cui l'aggiunta delle uova è semplicemente superflua, si possono benissimo eliminare a basta, senza andare alla ricerca di grandi sostituzioni. Le mele abbondanti rendono la torta morbida e piacevole in ogni caso, basta aggiungere la quantità giusta di pastella equilibrando bene farina e liquidi sopra le mele e il gioco è fatto! La torta di mele mi piace semplice, una spolverata di zucchero prima di infornare e qualche pizzico di spezie, niente di che (le versioni con mascarpone, quelle burrose, quelle con il cioccolato non le ho mai preferite ad una torta di mele delle più semplici).
Per essere sicura di non sbagliarmi sulle dosi ho fatto riferimento alla ricetta di Cesca che trovare qui. Mi ricordavo di aver visto sul suo bel blog la foto di una torta di mele dall'aspetto identico a quella che mi facevo spesso io e inoltre mi ricordavo che, come nella mia, non c'erano grassi e in più usava la farina integrale. Il mio zampino, farina di farro, un pò di sciroppo di agave, qualche uvetta...ma comunque la ricetta è la sua.
Assolutamente da provare, perfetta per una colazione speciale ma senza grandi pretese, una torta che fa tanto momento di perfetta serenità nella vostra casetta. Per me è un dolcetto domenicale (dato che i sabati liberi dal lavoro per il momento sono un lontano ricordo), per la colazione della mattina o il pomeriggio, in quei momenti in cui non ci sono orari, non si deve correre, si può decidere di mangiare a qualsiasi ora del giorno e perdere tempo nel modo che si preferisce, aggiungere il dolcetto è il massimo! Bene, prossimi sei giorni lavorativi a noi!


Ingredienti:
200 g. di farina integrale di farro
60 g. di zucchero di canna grezzo
3 cucchiai di sciroppo di agave
1 bustina di lievito vanigliato
pizzico di sale
2 manciate di uva passa
2 mele golden
3/4 circa di bicchiere di latte di soia
1/2 cucchiaino di cannella e 1/2 cucchiaino di zenzero (facoltativi)
scorza di limone bio
ho adattato le dosi per lo stampo piccolo, 18 cm diametro

Ammollare l'uvetta passa. Mescolare farina, zucchero, lievito, sale, spezie, scorza di limone. Tagliare le mele a dadini, strizzare le uvette e mescolare entrambe le cose con gli ingredienti secchi.
Aggiungere lo sciroppo e il latte un pò per volta mentre mescolate l'impasto con il cucchiaio di legno, valutate la momento quanto latte vi serve (io ho usato la quantità che vi ho indicato che potrebbe dipendere un pò dal tipo di farina usata). Dovete ottenere una pastella abbastanza morbida da avvolgere facilmente i pezzettini di mela ma non liquida, come uno yogurt molto denso.
Ungere con olio di semi lo stampo, versare l'impasto. Spolverare la superficie con poco zucchero di canna e cannella. Infornare.
Inofonare a 200°, con lo sytampo da 18 sono bastati 25 minuti di cottura.

mercoledì 28 agosto 2013

Crostata alle pere, fondente e mandorle

Questa crostata è buonissima, la frolla all'olio senza uova è l'ideale per un bel ripieno di frutta e cioccolato, così buona che questo fine settimana me la rifaccio (ho la scusa, bisogna salutare una persona che parte per un bel pò). La faccio tutti gli anni per il compleanno del mio ragazzo e quest'anno era la prima volta che questa torta doveva essere vegana. Ha passato il test. La frolla non è burrosa, ma questa non mi è mai sembrata una grande perdita, per renderla più interessante ho sostituito parte della farina con le mandorle tritate. Oggettivamente buonissima (per tutte le ricette vegan ben riuscite la modestia va messa da parte, tanto orgoglio vegano)! La ricetta della frolla è di Montersino, il mio zampino l'ho già specificato!
Per chi mi ha scritto in privato chiedendomi come si sta da vegani, se la salute migliora, se si devono prendere integratori oggi mi sento di raccontare che ho preso la mia prima pastiglina di B12. Mi sono informata molto e credo che tutte le altre carenze dipendono da noi, si possono evitare se si segue una dieta corretta, ce le possiamo causare trascurando cibi importanti, non prestando attenzione alle qualità nutritive di ciò che mangiamo. Per la B12 non vale questo discorso, non dipende da noi, il mondo intero 'soffre' una carenza di questa vitamina dovuto a impoverimento dei terreni, all'abitudine di lavare bene i cibi che si mangiano, anche la carne che compriamo è quella di un animale che ha assunto un integratore perchè altrimenti attraverso il mangime ordinario non avrebbe assunto i minerali necessari per dare valore nutritivo alla sua carne...io per sicurezza ho deciso di ricorrere all'integratore come misura preventiva, così non dovrò mai intervenire su una futura carenza di una vitamina essenziale per il sistema nervoso (dopo aver sentito raccontare di una ex vegana che ha smesso a causa di questa carenza ho deciso di non prendermela più comoda).
Questo per prudenza. In generale non ho mai preso integratori ma non ne ho mai avuto meno bisogno! Devo dire che da quando sono vegana sono dimagrita un pò, mi si è attenuata l'allergia con tutti i suoi sintomi, non ho più sofferto dell'asma che in genere a luglio mi accompagnava inevitabilmente, in genere ho più energia e concentrazione, tendo a fare pensieri più positivi e sappiate che si sono dimezzati anche i dolori del ciclo.
Chiudi la parentesi e vi lascio la torta!



Ingredienti:
120 g. di mandorle tritate (farina di mandorle) e 380 g. di farina 00
(la ricetta originale prevede 500 di farina di farro)
200 g. di zucchero di canna
70 ml di olio evo
70 ml di olio di semi
125 g. di aqua
12 g. di lievito chimico per dolci
scorza di limone bio
pizzico di sale
per il ripieno
120 g. di cioccolato fondente
5 pere mediamente mature
3-4 biscotti digestive
2 manciate di mandorle tritate
2 cucchiai di zucchero di canna

Ho impastato la frolla servendomi del robot da cucina. Prima ho tritato finemente le mandorle riducendole a farina, ha aggiunto farina 00 e zucchero e azionato in modo da rendere più fine lo zucchero di canna grezzo. Ho aggiunto la scorza, il sale, il lievito. Ho unito per ultimi olio e acqua. Ho azionato fino ad ottenere una palla di impasto omogenea, è molto morbida ma si rassoda in frigor dove deve riposare a lungo (io la mattina per la sera).
Ho ripreso la pasta e l'ho lavorata subito usandone 1/2 per il disco inferiore (teglia da 26 cm di diametro rivesita di carta forno, la pasta l'ho setsa direttamente sul disco di carta forno con cui poi ho rivestito la teglia a cerniera). Sulla pasta ho proceduto con gli stati di farcitura: qualche manciata di biscotti e mandorle tritate, le pere a fettine, il cioccolato tritato e un cucchiaio di zucchero di canna.
Ho chiuso con un secondo disco di frolla premendo bene i bordi. Bucherellato con una forchetta e infornato a 165° per 40 minuti.

domenica 7 aprile 2013

Treccine soffici alla pera e zenzero

Che bello questo finesettimana, finalmente mi sono goduta una bellissima aria di primavera: lunghe passeggiate al sole con i miei cani, le finestre aperte e l'aria fresca in casa, il sole fino a sera tardi...piccole cose che mi rendono felice. Ho 'sfornato' tante cose e inizio a postarvi quella che mi ha dato più soddisfazione. La pasta madre è ogni volta qualcosa di simile a una magia, ogni settimana più forte, piccoli particolari nell'odore e nella consistenza che cambiano e la lievitazione sempre più perfetta. Almeno una volta a settimana, tassativamente, me ne prendo cura: tolgo dal frigor, rinfresco e penso a cosa fare con un pezzettino di questo lievito speciale.
Questa volta mi sono lasciata ispirare da queste magnifiche treccine super soffici: le ho viste da Cristina e da Giovanni. Ma io avevo due necessità: veganizzare la ricetta e usare la mia pasta madre (mica che se mi vede usare un altro lievito si offende e poi il rapporto si incrina!). Così le uova sono diventate pera frullata e ho affiancato l'aroma particolare dello zenzero che con la pera sta benissimo. Sofficissime e buonissime, d'altronde Lei non mi delude mai! Conferma definitiva che la mia madre ora è bella matura e pronta a supportarmi in ogni lievitato anche i più morbidi, soffici, delicati e leggeri come sono queste belle treccine.
Domenica pomeriggio mi sono dedicata anche ai miei primi vasi di orto sul balcone, ho iniziato con cose semplici perchè è noto ai più il mio pollice tutt'altro che verde, ma quest'anno mi sento più vicina alla natura e ci riprovo. Ho preso piantine a prova di principiante, tra le aromatiche alloro e rosmarino, noti per essere i più resistenti, e poi qualche piantina di pomodorini ciliegini, mi ricordavo che nel mio orto d'infanzia sono sempre cresciuti con facilità.


Ingredienti:
250 g. di farina Manitoba
40 g. di fecola di patate
115 ml di latte di soia alla vaniglia
 2 cucchiai colmi di zucchero semolato bianco
80 g. di pera matura (peso da pulita)
50 g. di margarina
90 g. di pasta madre rinfrescata da poche ore
un pezzettino di zenzero grattuggiato
poco latte di soia e zucchero di canna per la finitura

Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido insieme allo zucchero aiutandosi con una forchetta. Quando il lievito è completamente diluito nell'acqua aggiungere lo zenzero grattuggiato (non ho pesato ma più o meno il volume della scorza di un limone abbondante), aggiungere anche la pera frullata insieme alla margarina fusa e subito dopo le farine. Iniziare ad impastare e continuare per una decina di minuti in modo che la manitoba assorba i liquidi, l'impasto rimane molto morbido e leggermente appiccicoso (ma solo leggermente). Infarinare la pasta e riporre a lievitare, coperta con canovaccio nel forno spento.
Quando la palla ha raddoppiato il suo volume (la mia ha impiegato più di quattro ore ma dipende dalla forza della vostra madre) dividere in quattro parti e poi dividere ognuna di queste in tre pezzetti. Formare tre salsicciotti/bastoncini lunghi e intrecciare tra loro, si ottengono quattro treccine.
Riporre in teglia con carta forno ben distanziate (io ho usato un grossa teglia più uno stampo da plumcake). Riporre di nuovo in forno spento a lievitare, quando hanno quasi raddoppiato il volume spennelare con poco latte  e spolverare con qualche pizzico di zucchero di canna o granella.
Infornare a 180° per 25 minuti.


venerdì 15 marzo 2013

Veg-muffin cacao banana

Sono passata ad una dieta vegetariana, non vegana, 'uso' due uova e poco formaggio a settimana come fonte proteica alternativa a quella vegetale e sono consapevole che solo questo a settimana non è un consumo sostenibile. Quindi da qualche settimana sto ragionando su tutte quelle ricette che tradizionalmente si fanno con le uova ma per cui si possono sperimentare felicemente delle alternative. Se si sommano le uova usate in un dolce per la colazione, le uova in un dolce nel finesettimana, le uova in un secondo e magari in una ricetta extra ne vengono una media di 6-10 a settimana (in due). Quello che facevo spensieratamente fino a qualche settimana fa, fino a prima di leggere questa lettera. Ora mi sono fissata un consumo di due-tre a settimana, o le metto nei dolci o le mangio come secondo.
I muffin mi sembravano una ricetta abbastanza semplice per cimentarmi in un primo esperimento, è la seconda prova e scommetto che sarà seguita da ricette sempre migliori, ma anche questi muffin sono da urlo! Sorprendentemente morbidi, umidi, buoni e profumati, anche il giorno successivo.
I dolcetti che gli hanno preceduti erano pessimi, asciutti presto, poco lievitati, poco buoni, ma ho fatto le dovute correzioni ed ecco qua la ricetta, perfetta anche volendo fermarsi qui.
Il trucco è stata una grossa banana molto matura frullata con latte e olio fino ad ottenere un composto liquido-denso da aggiungere a farina e amido, l'amido è un ottimo legante utile per alleggerire la farina.
Soprattutto voi sospettosi che magari storcete il naso, soprattutto voi provateli prima di sentenziare che ridurre drasticamente in consumo di uova non sia possibile per tutti.
Io domani lavoro, ma auguro a tutti voi un buon finesettimana!



Ingredienti:
1 grossa banana matura, 160 g. di polpa
110 ml di latte di riso alla vaniglia
60 ml d'olio di semi di mais
95 g. di farina tipo 0
50 g. di amido di mais
20 g. di cacao amaro
60 g. di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito per dolci
pizzico di sale
per 9 muffin

In un recipente alto unire i primi tre ingredienti e frullare con il minipimer fino ad aver ottenuto un composto omogeneo e lievemente addensato.
In una seconda ciotola unire tutti i restanti ingredienti. Unire i due composti mescolando brevemente con un cucchiaio di legno e lasciar riposare 5 minuti.
Dividere nei pirottini (decorare con un pò di codette o granelli di zucchero, facoltativo) e infornare a 190° per 18 minuti.

venerdì 22 febbraio 2013

Muffin alle mele e formaggio Quark

Questa settimana continua a non piacermi e continuo a non avere un motivo paricolare, comunque domani passo il sabato al lavoro, la mia pasta madre mi ha portato a sfornare un altro insuccesso (s si, lo so, posso cercare qualcuno che me dia un pezzo anche se qui in giro non saprei dove rivolgermi, e se decido di buttare tutto mi dedicherò al licoli)...
I motivi per stare giù si trovano sempre ma bisogna vedere le giornate con allegria e ottimismo! Così mi sono fatta del bei muffin, che sono carini, allegri, buoni, morbidi e dolci! Ci ho messo una bella dose di formaggio Quark, che è buonissimo e da al muffin un sapore che ricorda un pò lo yogurt e un pò il laticello e una consistenza simile ai dolci con la ricotta. Ho aggiunto mele, scorza di limone e uvette ammollate nel Whisky...che buooniii! Si si, me la canto da sola, erano buonissimi.
Per una volta siamo riusciti a conservarli per tre gioni in contenitore chiuso e il terzo giorno posso garantire che erano ancora belli morbidi.
Viva i muffin che ci sono sempre, e non deludono mai, nel momento del bisogno. Basta avere in casa qualche buon ingrediente.



Ingredienti:
190 g. di farina 00
60 g. di zucchero di canna
pizzico di sale
1/2 bustina di lievito
200 g. di formaggio Quark
30 g. di burro
2 uova
30 g. di uva passa
2 cucchiai di Whisky
scorza di limone
2 mele
dosi per 14 muffi, io una teglia e poi due stampini di alluminio

Ammollare le uvette nel whisky.
In una ciotola mescolare farina, lievito, zucchero, sale.
In una seconda ciotola sbattere brevemente uova, quark, burro fuso e scorza di limone.
Unire i due composti e agiungere uvette e mele sbucciate e tagliate a piccoli dadini, amalgamare quanto basta per ottenere un composto omogeneo e dividere nei pirottini.
Infronare a 190° per 25 minuti.



Con questa ricetta partecipo al contest di Cristina del blog Coccole di dolcezze


domenica 27 gennaio 2013

Ciambella integrale al succo d'arancia

Avevo in casa solo la farina integrale, ma volevo un dolce soffice e morbido per la colazione. Ho deciso di seguire la ricetta del ciambellone all'acqua, che a quanto ho letto nel web troverebbe la maternità nella figura di Anna Moroni, ma ho fatto delle varianti negli ingredienti ( solo farina integrale, il succo d'arancia al posto dell'acqua e aroma all'arancia) e la lievitazione non è esplosa come nelle aspettative. Una ciambella non molto alta, non un ciambellone, ma un ottima torta all'arancia, soffice, leggera, morbida, con tanto aroma.
L'intera ciambella è svanita nel giro di due giorni! In genere il dolce ve lo lascio il Lunedì, ma era così buona che non mi va di aspettare un altro giorno, eccola! Tra parentesi vi ho lasciato le indicazioni di partenza, era così soffice che la rifarò sicuramente seguendo la ricetta originale.



Ingredienti:
250 g. di farina integrale
3 uova grandi
180 g. di zucchero (ricetta originale 250)
130 ml di olio d'oliva (originale, olio di semi)
150 ml di succo d'arancia rossa (originale, 130 ml di acqua)
scorza di arancia
1 fialetta di aroma all'arancia
1 bustina di lievito per dolci
pizzico di sale
zucchero al velo, farina e burro qb


Montare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale per almeno una decina di minuti.
Unire olio e succo, scorza e aroma, mescolare delicatamente.
Unire poi la farina insieme al lievito, incorporare delicatamente.
Versare nello stampo imburrato e infarinato (quello da ciambella da 24 cm o uno stampo da torta da 22-24 cm) e infornare, forno già caldo a 180° per 40 minuti.

 Buona domenica!!

ps: con questa ricetta partecipo la contest del blog 'Una Fetta di paradiso', i dolci agrumati!

 

mercoledì 14 novembre 2012

Torta di mele e yogurt

Mi sono ispirata alla ricetta trovata su Gustissimo.it.
In genere si cercano le ricette senza burro, io invece è un pò che penso di fare una torta di mele con una buona dose di burro, perchè non l'ho mai provata se non senza burro o con poco olio.
Ho seguito la ricetta sopra citata, per poi modificare un pò strada facendo, seguendo le ispirazioni che si devono assecondare quando chiamano: ho messo meno uova e farina e lo yogurt al posto del latte, inoltre ho usato una mela in più per la decorazione e ho omesso le uvette che nella torta di mele non mi piacciono molto. Lo yogurt al miele, unito a zucchero di canna e cannella dona un ottimo aroma a questa semplice torta.
Comunque la ricetta era perfetta anche così com'era per ottenere una bella torta di mele classica, alta, morbida, con un aspetto rustico.

 


Ingredienti:
4 mele circa
200 g. di farina 00
140 g. di zucchero di canna
2 uova big
1 vasetto di yogurt al miele, 125 g.
90 g. di burro più quello per la teglia
1 bustina di lievito vanigliato
1 vanillina
pizzico di sale
1/3 cucchiaino di cannella
scorza di 1 limone

Togliere il burro alcuni minuti prima di utilizzarlo per farlo ammorbidire, poi montarlo con lo zucchero. Aggiungete la vanillina, un pizzico di sale e un uovo alla volta, continuando a mescolare per amalgamare bene l’impasto. Aggiungere lo yogurt e la scorza del limone.
Setacciate la farina e il lievito con la cannella e uniteli un po’ alla volta al resto, mescolare fino a quando l’impasto sarà omogeneo e privo di grumi. Aggiungere due delle mele a cubetti.
Versare il composto in una teglia imburrata, io 22 cm di diametro.
Livellare bene e appoggiare le restanti mele affettate. Cospargete con lo zucchero di canna e far cuocere nel forno preriscaldato a 180 gradi, per circa 50 minuti.
Togliere dal forno e lasciar intiepidire prima di servire.


Con questa ricetta partecipo al contest di Morena 'Morena in cucina', mese dedicato alla mela


lunedì 29 ottobre 2012

Torta tipo la Apple pie

Il lunedì, quando è possibile, mi piace aprire la settimana con un dolce. Ve ne lascio uno che nella sua bontà è anche salutare, poco zucchero e tanta frutta (anche se il burro non lo posso nascondere, è lì tra gli ingredienti).
Volevo fare la apple pie americana e in particolare è un pò che punto la versione della Evans, è un pò che non riprendo in mano il bellissimo libro. Ma vi dirò, mi studio la ricetta, noto la miriade di passaggi, la quantità di burro nell'impasto, di zucchero nel ripieno...e decido di semplificarmi ed alleggerirmi la vita! Così ho perfezionato l'impasto alla ricotta che avevo già usato, sia per fare questi cestini ai fichi, che in versione salata per queste tortine ai cavoletti.
Avevo in mente qualcosa di molto più cioccolatoso e peccaminoso, ma la riuscita è stata deludente. In realtà non ho provato molta delusione perchè per esperienza so che le cose più classiche e semplici la prima volta non mi vengono mai, quindi in un certo senso me l'aspettavo. Sto parlando del tortino con il cuore morbido, ecco il cuore morbido c'era e trasbordava da tutte la parti, era il tortino esterno che ha ceduto miseramente. Un tortino incontinenete e non presentabile, è stato apprezzato, buono era buono, ma brutto, brutto brutto.
Si rifà per il prossimo finesettimana, con la ricetta di Montersino, se ascoltassi subito i consigli altrui probabilmente tutto andrebbe liscio come l'olio, ma io ho la testa dura come il muro, sono cocciuta e replico i miei errori all'infinito sguazzandoci dentro attrice dei miei piccoli drammi.
Ma ve lo giuro, davanti al tortino mi sono fatta solo una bella risata e ho detto al mio ragazzo che "il cuore morbido è la parte migliore".
Questa torta invece è venuta bene, ve la suggerisco appena vi va di fare una scorpacciata di mele al forno, con l'aroma di cannella e il guscio di pasta ricottosa e semi integrale.
Per la prima volta ho sperimentato lo stevia al posto dello zucchero, un grammo di stevia docifica come 5 grammi di zucchero, si ricava naturalmente dalla omonima pianta sud americana, le sue foglie hanno un intenso potere dolcificante soprattutto se disidratate.


Ingredienti:
per la pasta
250 g. di ricotta cremosa
200 g. di farina 00
60 g. di farina integrale
80 g. di burro
4 g. di Stevia
1 cucchiaino di lievito per dolci
per il ripieno
6 mele royal gala
2 cucchiai di zucchero di canna
1 noce di burro
2 cucchiai di marsala
scorza di limone
succo di mezzo limone scarso
cannella abbondante
3 frollini o biscotti secchi
per uno stampo da 24 cm
(avanza un terzo di pasta, ideale per fare un piccolo strudel affettando una mela in più)

Lavorate la ricotta insieme al burro ammorbidito a temperatura ambiente, mescolare con una forchetta ottenendo una crema. Aggiungere farine, stevia e lievito, impastare il tutto quanto basta per ottenere un panetto di impasto omogeneo.
Le mele le ho tagliate a cubetti, buccia compresa che a me piace, ma la buccia è ovviamente facoltativa. Mescolare le mele con poco zucchero, limone scorza e succo, marsala e cannella. Far riposare coperte per una mezz'ora, come per la pasta.
Passare le mele in padella a fuoco medio con poco burro, aspettare 10 minuti in modo che si caramellino e che si asciughino i liquidi.
Dividere l'impasto in due metà e stendere in due dischi, quello della base più largo perchè comprende i bordi, stendere molto sottile. Rivestire di impasto la teglia imburrata e infarinata, in modo che copra bene i bordi, eliminare la pasta in eccesso.
Sbriciolare i frollini e distribuirli alla base, versare tutte le mele.
Rcoprire con un secondo disco di pasta dello stesso diametro della tortiera, pizzcare i bordi per chiuderli e ripiegarli un pò verso l'interno.
Infornare a 180° per 35-40 minuti. Comunque aspettare che la pasta inizia diventare dorata.


sabato 13 ottobre 2012

Cestini alla ricotta e fichi neri

Come mi piace questa ricetta, non vedevo l'ora di postarla!
Perchè era da un pò che pensavo e ripensavo ad usare i fichi neri, non sapevo bene in che ricetta usarli per esaltarli al massimo dato che non li ho mai ricettati prima, alla fine sono stata ispirata dall'idea del cestino di pasta alla ricotta.
Quando sono indecisa sul da farsi devo sempre pensare alla ricotta, mi distende le idee.
La pasta che ho usato per il cestino l'ho trovata utilizzata per questi biscotti, mi è piaciuta subito la presenza della ricotta in percentuale uguale alla farina, infatti è un impasto piacevolmente ricottoso! Io ho ridotto il lievito che nel mio caso non mi sembrava utile, la ricotta mantiene l'impasto estremamente morbido e ho aggiunto poco zucchero di canna che oltre ad addolcire da un suo aroma.
Dei cestini molto delicati. Mi piace accostare un impasto solo leggermente dolce ad un ripieno di frutta che già di per se è altamente zuccherina, un dolce che sa molto della frutta che c'è dentro, che non stanca, che fa sentire poco in colpa, poco zucchero, poco burro e la ricotta che fa da padrona.
Ho scoperto che per i fichi caramellati potrei uccidere! Una volta caramellati non sembra quasi più la stessa frutta di prima, sono dolcissimi e si sente che il dolce non è dovuto poi molto a quei due cucchiai aggiunti, è proprio il dolce del fico. Il fatto di non sovraccaricarli di frolla burrosa o di zucchero a etti mi sembra che sia una scelta che ben li valorizza.
Domenica mattina qua da me arriva una piccola sorpresa, e quando dico piccola ne sto descrivendo effettivamente le dimensioni fisiche, che vi svelerò...chi indovina di cosa si può trattare?...per ora vi lascio brancolare nel buio! ;) 




Ingredienti:
4 fichi neri
4 cucchiai rasi di zucchero di canna
100 g. di farina 00
45 g. di burro più poco per i fichi
100 g. di ricotta
una punta di lievito vanigliato
poco cioccolato al latte o fondente (facoltativo)
Per sei piccoli cestini

Impastare ricotta, farina, burro ammorbidito e 2 cucchiai di zucchero. Formare una palla e far riposare una mezz'ora al fresco.
Tagliare i fichi a pezzettini. In un padellino sciogliere qualche ricciolo di burro, aggiungere i fichi e gli altri due cucchiai di zucchero, far carammelare a fuoco basso per 25 minuti circa, mescolando ogni tanto.
Stendere la pasta, dividere in 6 palline da stendere al mattarello sottili. Con la pasta rivestire delgi tampini da muffin imburrati e leggermente infarinati, la pasta deve uscire molto dal lati dello stampino.
Riepire con un sesto dei fichi caramellati, aggiungere qualche goccia di cioccolato e richiudere verso il centro con i lembi di pasta.
Infornare a 175° per 25-30 minuti. Spegnere appena la pasta risulta leggermnete dorata.


Sono favolosi, ve lo prometto!
Con questa ricettina partecipo al contest Cestiniamo, organizato da Elle del blog "Limone e stracciatella" (lei si occupa delle ricette salate) e da Silvia del blog "Perle ai porchy" (lei si occupa della parte dolce). Il contest è dedicato in particolare ai cestini in fomato mono porzione, ma anche sformatini, quique, tortine....basta che la cosa sia mini!


Vorrei partecipare anche la contest di Laura del blog "Pane e olio"


E, con questa ho finito, alla raccolta dolce di Sara del blog "Dolcizie"


venerdì 21 settembre 2012

Torta al cocco e frutta fresca 'settembrina'

Sono in crisi! Perchè ho finito un libro proprio bello: "Il rifugio dei cuori solitari". A parte che i cani sono protagonisti al fianco delle persone e solo per questo ero già conquistata, la trama è proprio bella. Persone diverse che attraverso i cani scoprono meglio se stesse e le loro emozioni, e incappano in nuove relazioni che gli cambiano la vita, dando alle giornate il senso che prima mancava. Inoltre la scrittrice da un'immagine molto rispettosa e reale dei cani, dei loro bisogni e dei loro sentimenti.
Io mi immergo così tanto nei libri, quando mi piacciono, che poi quando li finisco sono impegnata in una sorta di "elaborazione del lutto", si perchè non ci sarà mai più una prima volta con quel libro che mi ha conquistato e poi i personaggi non posso più fingere che siano persone realmente esistenti da qualche parte immaginaria, e poi lascio sempre piccole parti di me disordinatamete sparse in qualche personaggio (cane o persona che sia, indifferentemente). Sarà una sorta di struttura difensiva di evasione dalla realtà, ma non approfondiamo che è meglio...
Oggi sono stata assalita dalla mia consueta vena culinaria, che spesso ultimamente non si faceva sentire (tante piadine, paste veloci e cose semplici semplici) ma oggi, sarà la giornata libera, voglia di impastare, imbrattare piatti e cucchiai...al momento ho un pane al cacao che sta lievitando.
L'unica cosa che ho fatto con un pò di amore questa settimana è stata la torta con il cocco e la frutta fresca. Ho visto in giro per vari blog tante proposte negli ultimi tempi: cocco e mirtilli, cocco e mele, cocco e altri tipi di frutta che non ricordo; allora ho deciso di provare con la frutta più graziosa che avevo in casa, delle prugne rosse ben mature e l'uva bianca.
Buona, come spesso le torte fatte in casa. Ci sono ricette di torte classiche, perfette, eccezionali, ma è anche vero che qualsiasi cosa ci sbatti dentro, anche se vai un pò a occhio con uova, latte e burro, la torta fatta in casa è sempre la torta fatta in casa, con il suo perchè, un suo sapore particolare e apprezzato moltissimo al momento della colazione. Se la torta deve essere un dessert o deve festeggiare un'occasione particolare ovviamente si hanno pretese maggiori, ma un dolcetto improvvisato per la colazione fa sempre piacere.
Devo dire che l'accostamento cocco e frutta lo ripeterò, per provare una ricetta diversa, mi è spiaciuto non avere in casa dello yogurt al posto del latte, ma ho scoperto che l'impasto al cocco con la frutta fresca è una goduria. Lo rivedrete presto in nuove versioni, per la felicità del mio ragazzo a cui è piaciuto molto.



Ingredienti:
110 g. di farina di cocco e 180 g. di farina 00
3 uova medie
100 g. di zucchero
1 bicchiere scarso di olio di semi 
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito vanigliato
pizzico di sale
400 g. frutta a piacere (io 300 g. di susine rosse e 200 g. di uva bianca)
qb farina per infarinare la frutta 
qb zucchero per decorare la torta

Mescolare la farina con il cocco, il pizzico di sale, il lievito. Montare le uova intere insieme allo zucchero, fino ad ottenere il consueto composto gonfio e chiaro. Aggiungere olio e latte, mescolare delicatamente. Aggiungere gli ingredienti secchi, incorporare delicatamente.
A questo punto tagliare le prugne in piccoli cubetti. Tagliare gli acini d'uva in quattro parti eliminando così i semini,  tenerne da parte poco meno di metà (metà degli acini li ho divisi solo in due parti per posizionarli sopra alla torta a scopo più che altro decorativo).
Mescolare la frutta leggermente infarinata all'impasto e versare nella teglia imburrata e infarinata. Spolverare cpn poco zucchero la superficie e posizionare gli acini che avete lasciato da parte.
Infiornare a 200° per 10 minuti e, quando è lievitata, abbassare a 170° per altri 25 minuti, sfornare previa prova stecchino!

mercoledì 12 settembre 2012

Piccole cheesecakes al fico d'india e Marsala

Che soddisfazione quando un dolcetto inizia dalla constatazione che vuoi usare un certo frutto, dal fatto che entri in cucina, vuoi creare ma non seguire una ricetta precisa e l'improvvisazione diventa qualcosa di buonissimo. E poi tornare a casa dal lavoro a sera tardi, avere solo un breve momento da condividere con il tuo compagno (che ha tutti gli orari sfasati dai tuoi) e poterlo fare con un dolcetto.
Tutto è iniziato perchè ho visto dei fichi d'india in offerta, non li mangiavo da quando ero piccola e non ne ricordavo il sapore e così via nel carrello, poi mi sono accorta che mi sembravano dolciastri e nulla di più...ma in una ricetta hanno saputo stupirmi, con l'aggiunta del marsala che ha bilanciato un pò quel dolciastro e poco zucchero, giusto quei quattro cucchiai.
Posso dire che è una mia creazione?!
Ovviamente ho usato quello ch avevo in casa e per decorazione ho utlilizzato un topping al cioccolato della fabbri, ma voi fate come volete, una gelatina al limone o al marsala, oppure una salsa al cioccolato fondente, ci stava benissimo!



Ingredienti:
Per la base...
170 g. di frollini classici - 1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero - 1 pizzico di sale
70 g. di burro fuso
Per la parte cremosa...
200 g. di formaggio cremoso (come Philadelphia)
200 ml di panna da montare fresca - 4 cucchiai di zucchero
4 fichi d'india molto maturi - 4 fogli di colla di pesce
80 ml di latte - 3 cucchiai di vino Marsala
 Per decorare...
Salsa al cioccolato, io Kroccant Fabbri
Vi servono i coppapasta, cerchi del diametro 8 o quadrati, le dosi sono per 5 o 6 tortine.

Mettiamoci all'opera:
Prima di tutto frullare i biscotti insieme agli altri ingredienti secchi, aggiungere il burro fuso e amalgamarlo bene. Appoggiare i coppapasta su un tagliere o piatto, separati dal paitto dalla carta forno. Dividere la base per i vari coppapasta e premerla bene sul fondo. Riporre in freezer per un venti minuti.
Frullare i fichi con il latte ottenendo un composto liquido e denso, passarlo in un colino per eliminare i semi, versare in un pentolino e scaldare sul fuoco. Intanto ammollare la colla di pesce.
Montare la panna fresa con lo zucchero, aggiungere il formaggio e poi la frutta dove evete precedentemente sciolto la colla di pesce.
Versare nei coppapasta sopra la base e riporre in frigorifero per diverse ore, almeno quattro ore meglio la sera prima per il giorno dopo.



Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Imma del blog Dolci a go go


giovedì 30 agosto 2012

Insalata con pesche, datterini e pollo grigliato

Io l'estate la saluto con una semplice insalata, questo è il mio piatto saluta estate.
Devo dire che quest'anno non ci piango molto sopra perchè è stata una stagione divisa tra lavoro e momenti di tranquillità, ma non certo da segnarsi e ricordare, la dimentico anche volentieri, non c'è problema!
Mi guardo indietro le uniche cose che mi è sono venute in mente sono quelle che non ho fatto. Non intendo un viaggio, aspetto quando lo posso organizzare in un momento di serenità, con calma, io non ho quasi mai fretta purchè una cosa non la viva con forte necessità...la bella vacanza la farò l'estate prossima. Intando le cose che amo sono tutte qui in casa...
Sento che mi sono mancate tante ricette estive, sui vostri blog ho visto cheese cake alla fruta eccezionali, crostate con pomodorini caramellati, freschissime cheese cake salate, il gelato e i semifreddi fatti in casa...adesso prendo il mio diario e mi segno tutto. Poi mi sono accorta di una colpa...ho pensato ad un sacco di dolci e non ho mai pensato alle torte di compelanno dei miei, la prossima estate le faccio!
Perchè sono così dannatamente propensa ai rimpianti, quando so benissimo che la filosofia giusta e vivere profondamente e con positività ogni giornata?!
Però vi confesso che adoro l'autunno e ogni volta che sento il fresco a l'aria che cambia a fine agosto sono contenta e mi riempio di aspettative. Se dovessi rappresentare l'autunno con una verdura penso alla zucca, ho una vera ossessione per quella!
Adesso passo alla ricetta, il mio secondo esperimento di pesche nell'insalata...visto che foto estiva e colorata?


Ingredienti:
200 g. di insalatina verde (tipo valeriana, songino)
2 pesche nettarine mediamente mature
150 g. di pomodori tipo datterino (che sono molto dolci)
200 g. di petto di pollo (3 o 4 fettine sottili)
Per la marinatura del pollo: 1 limone
1 cucchiaino di miele - sale, pepe, olio evo
aceto di mele qb

Procedimento:
Mescolare il succo di limone con miele, sale e pepe; aggiungere il pollo e mescolarlo con la marinatura; riporre in frigor coperto per un'oretta prima di grigliare.
Tragliare pesche e pomodori a cubetti di dimensioni simili, aggiungere all'insalata e condire.
Grigiare il pollo; tagliare a fettine e aggiungere all'insalata.
Ecco fatto!


martedì 28 agosto 2012

Crostata cioccolato e pere, la solita di agosto...

Pe il compleanno del mio compagno faccio sempre la crostata con il ripieno di pere e cioccolato, è la prima torta con cui sono riuscita a rendere davvero speciale quel momento e quindi lui la richiede ogni compleanno. Anche se poi non riesce mai di ricreare un momento perfetto come lo è stato, e la torta è ogni volta sempre "un pò più la stessa", buona ma meno speciale. Alla fine ho deciso che nella vita si cambia, che i ricordi non si possono riportare in vita e che anche la torta poteva cambiare con noi. La diversità sta solo nella frolla che è al cacao, in genere uso la frolla classica...e poi ho fato una seconda torta più piccola a trabocchetto, dentro stavano le pesche, anche con loro è buonissima...
Usare solo un albume e poi tutti tuorli è perfetto, un pò di albume tiene insieme più del tuorlo, ma i tuorli danno alla pasta una morbidezza e una friabilità adorabili.



Ingredienti:
Per la frolla al cacao...
625 g. di farina 00 - 1 bustina di vanillina
1 uovo e 5 tuorli - 1 cucchiaio raso di lievito vanigliato
250 g. di zucchero semolato - 250 g. di burro freddo
40 g. di cacao amaro - pizzico di sale 
Dosi per due crostate da 24 cm circa (io una da 28 e una da 22)


Per il ripieno con le pere...
3 pere medie poco mature  10 amaretti
60 g. di cioccolato fondente ridotto a scaglie
2 cucchaini di zucchero di canna 
Per il ripieno con le pesche...
3 pesche nettarine poco mature  10 amaretti
60 g. di cioccolato fondente ridotto a scaglie
2 cucchaini di zucchero di canna


Mettiamoci all'opera:
Per la frolla impastare prima burro, zucchero e farina, fino ad ottenere un composto granuloso, aggiungere il resto degli ingredienti e impastare il tutto quanto basta per ottenere una palla di impasto omogeneo. Riporre in frigor nella pellicola per almeno un ora.
Per comporre la torta, rivestoire tortiera e bordi (tortiera imburrata e infarinata o protetta da carta forno) con un disco di pasta, altezza di circa 1 cm.
Sbriciolare finemente gli amaretti e spolverare la base della torta. Disporre uno strato di frutta a fettine sottili, metà del cioccolato a scaglie, un secondo strato di frutta, il restante cioccolato e la frutta che vi rimane. Spolverare il ripieno con lo zucchero.
Creare un secondio disco di pasta (più piccolo dato che non ci sono i bordi, del diametro della tortiera) e coprire la crostata, schiacciare i bordi e bucherellare la superficie con una forchetta perchè non si gonfi in cottura.
Forno a 170° per 50 minuti, controllare la consistenza della frolla (con il cioccolato è difficile controllare il livello di doratura, io ho tolto dal forno quando ha cambiato colore e al tocco la frolla appariva be cotta). Non preoccupatevi di lasciarla in forno un pò di più perchè il ripieno ammorbidisce molto.


giovedì 23 agosto 2012

Crostata con frutti di bosco e pere

Nel numero di Sale&Pepe di luglio ci sono delle torte regionali a base di frutta estiva che sono una favola, mentre giravo le pagine, appena arrivata a casa la rivista, avrei avuto voglia di cucinarle subito tutte, colgo l'occasione in questi giorni di ferie per provarne un pò...
Mentre giravo le pagine, questa volta, evevo già in frigor dei frutti di bosco misti che ho trovato in opfferta al supermercato, 0.79 al cestino con un aspetto fresco e bello.
Alla fine mi sono tolta lo sfizio rubando l'impasto di base dalla ricetta della crostata di prugne (che prevedeva ovviamente le prugne) e l'idea per il ripieno da quello che mi offirva il frigor. Dato che avevo mirtilli, lamponi e ribes, in tutto 375 g. di frutta, ho pensato di aggiungere una pera matura e zuccherina così da addolcire il ripieno...
La frolla è particolarmente leggera, non troppo dolce, friabile ma non burrosa, è prorpio l'ideale per il ripieno che l'accompagna. Provate la torta con questa frolla e il ripieno di frutti di bosco perchè è una favola!



 Ingredienti:
Per la pasta...
300 g. di farina 00  -  100 g. di zucchero
100 g. di burro  -  1 cucchiaino di lievito vanigliato
100 ml di acqua fredda  - scorza di limone se si vuole
Per il ripieno...
5 biscotti al cacao tipo pan di stelle
1 pera matura  -  2 cucchiaini di zucchero
350 g. di frutti di bosco misti (lamponi, mirtilli, ribes)
zucchero al velo per la decorazione

Mettiamoci all'opera:
Frullare nel mixer del robot da cucina la farina, il lievito, lo zucchero, il burro a pezzettini, fino ad ottenere un composto granuloso, Aggiungere l'acqua fredda e la scorza di limone e azionare fino ad ottenere una palla di impasto omogeneo. Riporre in frigor con pellicola per almeno un ora.
Stendere 2/3 dell'impasto con il mattarello e rivestire la tortiera (22 cm di diametro, imburrata e infarinata o rivestita di carta forno) bordi compresi. Mettere il restante impasto di nuovo in frigor (d'estate diventa morbido molto in fretta).
Sulla base della torta cospargere i frollini finemente sbriciolati, poi la pera a fettine sottili, i frutti di bosco e cospargere con i due cucchiaini di zucchero.
Riprendere l'impasto e stendere il disco di copertura, io lo stendo sulla carta forno per poi aiutarmi a rigirarlo suella torta. Schiacciarlo, soprattutto ai bordi.
Bucherellare la torta con una forchetta in modo che non si gonfi in cottura: 180° per 40 minuti circa, deve apparire dorata ma non scura.


mercoledì 22 agosto 2012

Insalata di riso con melone e speck

Già già già...riso anche oggi, ma ieri era un piatto caldo, oggi è un'insalata.
Mi è piaciuta così tanto che l'ho voluta postare subito e non mi interessa se c'è stato riso per due giorni, domani vi lascio un dolce.
Queste sono quelle che considero le sperimentazioni ardite che vanno a buon fine, perchè per me mettere il melone in un'insalata di riso era sembrato indedito e inusuale, mi metteva dei seri dubbi e quindi l'ho dovuto provare, ovvio! Con i dubbi ci si confronta e si devono dissipare...
Anche perchè una delle mie filosofie di vita è che, qualsiasi cibo, fino a quando non l'hai assaggiato, non puoi dire se ti piace o meno. Non amo molto le persone che di fronte alle novità, alle cose che escono un attimo dagli schemi, arricciano il naso e decidono subito a priori che non può essere una cosa buona...perchè la trovo una chiusura mentale, e se c'è qualcosa che non sopporto è proprio quella: una mente non aperta alle novità, tendente al preconcetto e al pregiudizio.
Io sono per l'apertura mentale, la curiosità, la sperimentazione, la diponibilità a buttarsi sempre nelle cose nuove...e in cucina mi riesce meglio che nella vita, questa è la mia croce al momento, sono in bilico tra un percorso definito e scontato e il buttarmi in qualcosa di nuovo, ma al nuovo non so dare una forma definita. A causa dei lavori sempre poco soddisfacenti non riesco a realizzarmi e vivo sempre in un equilibio che sento precario, non ho un vero obiettivo che mi motivi e questa è la mia rovina...
Ma tornando alla ricetta, vi dico solo...viva l'estate! Il melone che da un tocco fresco e vagamente dolcino al riso, ma ben bilanciato dallo speck che ha un gusto bello deciso. Io l'ho preferito al prosciutto cotto, ma anche a quello crudo, con lo speck il piatto è perfetto!




Ingredienti:
200 g. di melone pulito (arancione, retato)
180 g. di riso integrale  - 100 g. di speck a fette
1 mozzarella (125 g.) - 1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di succo di limone - 2 cucchiai di olio evo
sale e pepe nero qb.
Dosi per 2 o 3 persone

Mettiamoci all'opera:
Lessare il riso in acqua salata, l'integrale vuole 20 minuti circa.
Ridurre il melone in piccoli cubetti, fare altrettanto con la mozzarella. Tagliare lo speck in striscette sottili. Unire il riso scolato e fatto raffreddare sotto l'acqia fredda.
Condire con limone, olio, sale e pepe. Unire lo spicchio d'aglio tagliato in due, mescolare e riporre in frigor, da eliminare prima di servire.
L'ideale è lasciare l'insalata in frigor, coperta, per almeno un ora così che si mischino bene i sapori.

Il bilancio costo/fatica e risultato è molto positivo! Due minuti per farla, ingredienti con un costo basso e un risultato gustoso e originale.


Con questa ricetta partecipo la contest "Un pic-nic in riva al mare" di Lucia del blog Sapori di casa mia


lunedì 20 agosto 2012

Torta morbida di pesche bianche, amaretti e mandorle

Ecco una ricetta tratta dal numero di luglio di Sale e Pepe, la volevo seguire alla lettera per vari motivi: adoro le torte che prevedono gli amaretti tra gli ingredienti, è una ricetta tipicamente lombarda (così dice la rivista, mia nonna non me l'ha mai fatta), la foto originale era davvero invitante e dava l'aria di una torta perfetta.
Purtroppo le pesche nettarine che pensavo di usare erano ancora troppo dure e un'oretta prima avevo trovato in offerta una cassettina di succosissime pesche bianche, ho ridotto un pò le dosi (da 1 kg a 750 g. che sono 5 pesche circa) perchè mi sembrava proprio che la torta risultasse eccessivamente umida. Ho ridotto anche lo zucchero perchè le pesche erano già belle dolci e non è necessario esagerare, non è vero che più dolce è meglio è...per il resto ho seguito tutto alla lettera, colpa delle pesche insomma!
Che bella l'estate, per la frutta è il massimo!



Ingredienti:
5 pesche bianche grosse e appena mature
100 g. di farina 00  -  100 g. di amaretti
150 g. di zucchero (invece che 200 g.)
40 g. di mandorle (più 40 g. a lamelle per decorare se si vuole)
 3 uova  -  1/2 bustina di lievito vanigliato  -  sale

Mettiamoci all'opera:
Lavare a tagliare le pesche, con buccia, a fettine spesse tipo spicchetti.
Separare tuorli e albumi, montare turorli e zucchero fino ad ottenere un composto chiaro  e spumoso.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito e gli amaretti ridotti in polvere. Amalgamare.
Montare a neve gli albumi con il pizzico di sale, amalgamarli all'impasto delicatamente, unire le pesche e le mandorle finemenete tritate.
Versare (stampo 16x22, io tortiera 24 di diametro) e infornare a 180° per 45 minti circa, a seconda dell'altezza della torta possono volerci alcuni minuti in più, infilare lo stecchino e controllare che non esca sporco di impasto.

sabato 18 agosto 2012

Insalata con pesche grigliate, bacon e Grok

In  questi giorni ho trovato un sacco di pesche in offerta ancora dolci e buonissime, mi sono portata a a casa una cassettina con 2 kg di pesche bianche e 1 kg di pesche noce.
Poi ho tirato fuori una bella ciotolona in materiale ecologico simile al legno e plastica verdino chiaro, nell'insieme mi piace molto, ci ho posizionato con cura le pesche e l'ho messa la centro del tavolo bianco in sala. Che bel centrotavola, davano una bella aria estiva al mio soggiorno!
Il sole non ha mai battuto sul tavolo, ho le tende tirate giù sul balcone e poi ho anche abbassato quanto basta la taparella, ma dopo poche ore o tastato le pesche per mangiarne una  e ho visto che stavano maturando a velocità allarmante...è finito tutto in frigorifero.
L'estate è così! Come il lievito nell'impasto della pizza che cresce anche nel giro di mezz'ora, mentre in inverno aspetti e aspetti...
Per non mangiare pesche mattina, pomeriggio e sera, ho pensato bene di dare a questo favoloso frutto estivo vesti ancora più invitanti, sono già a quota due torte, e quest'insalata.
Non le avevo mai provate nell'insalata, in genere metto la mela o la pera...in realtà avevo anche provato una buonissima insalata a base di kiwi (la ricetta qui); con le pesche il contrasto dolce/salato si sente molto di più, soprattutto se decidete di grigliarle come ho fatto io, altrimenti si possono mettere fresche...ho aggiunto degli ingredienti dal sapore deciso come il grok, che si può sostituire con scaglie di grana, devo dire però che il gork nelle insalate rimane molto più croccante e leggero, il gusto è comunque intenso e salato come quello del grana.
Buona! ne sto escogitando qualche variante!


 Ingredienti:
200 g. di rucola
2 pesche nettarine non molto mature
40 g. di bacon (o pancetta affumicata)
1 confezione scarsa di Grok
burro, olio evo, aceto di mele, pepe e sale qb

Mettiamoci all'opera:
Iniziare con pulire l'insalata e condirla in una ciotola prima di spostarla nei piatti.
Per i restanti ingredienti ci vogliono proprio un paio di minuti. Passare le pesche tagliate a spicchi sulla griglia ben calda, qualche secondo per lato e aggiungere all'insalata. Passare con un velo minimo di burro un padellino e far abbrustolire il bacon (o pancetta se non trovate il bacon), così perde anche un pò del suo grasso. Aggiungere all'insalata con del Grok grossolanamente sbriciolato (che potere sostituire con delle semplici scaglie di grana). Pepare e servire.


Con questa ricetta partecipo al contest i colori dell'estate  curato da Ale del blog RossoPomodorino e da Carolina del blog Le Chateau gourmand