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Visualizzazione post con etichetta Torte salate. Mostra tutti i post
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mercoledì 17 aprile 2013

Sformato di ceci spinaci e cipollotto

Un tempo, non molto tempo fa a dirla tutta, facevo spesso come secondo piatto uno sformato di ricotta e verdure (a volte spinaci e volte verdurine a cubetti) che mi piaceva tanto, uno dei miei secondi piatti preferiti. Ero convintissima di rimanere vegetariana per un pò, un annetto per esempio e piano piano abituarmi ad abbandonare certi ingredienti per me critici, come la ricotta, il mio pensiero era 'non posso immaginare una cucina senza ricotta', invece poi qualcosa, o il mio cuore o una parte più all'ombra della mia mente razionale ha deciso diversamente. La ricotta per ora è scomparsa dalla mia visuale di opportunità culinarie.
Questo finesettimana però ho avuto la bella idea di prendere in offerta un'intera cassettina di spinaci, tutti da lavare della terra e cuocere...dopo più di un'ora di gambi eliminati e risciaqui dalla terra mi ero già pentita di non aver preso il solito saccone surgelato, ma il sapore devo dire che era differente. Una volta ottenuta una zuppierona di spinaci cotti, davanti a questa piccola montagna di spinaci ho pensato allo sformato, certo quello di ricotta, quello a me più familiare (eh queste abitudini!) ma di improvvisazione ne ho pensata una versione vegan ok. Quando l'ho assaggiata mi sono illuminata, sapore molto simile e anche meglio!
L'ingrediente più importante di una cucina vegan è la mente aperta, uno spirito di problem solving creativo, la voglia di sperimentare, una visione positiva delle proprie possibilità e poi...la farina di ceci!



Ingredienti:
200 g. di farina di ceci 
3 bicchieri scarsi di acqua
300-400 g. di spinaci già scottati
2 cipollotti rossi
1/2 cucchiaino di aglio in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di paparika dolce
sale, pepe nero, olio evo qb
veg parmigiano facoltativo
(in alternativa poco pangrattato)
per 2-3 persone

Mescolare la farina di ceci con l'acqua, regolatevi per ottenere una pastella un pò più densa di quella per le crespelle. Lasciar riposare coperto per quanto riuscite, anche molte ore, io l'ho preparata la mattina presto per il pranzo (il procedimento è quello per una farinata di ceci, ma la pastella è meno liquida, esattamente quella per la farifrittata).
Nel frattempo affettare due cipllotti, stufare brevemente con un filo d'olio e un goccio di acqua, aggiungere gli spinaci ben scolati e grossolanamente tritati, far asciugare qualche minuti a fuoco vivace. Spegnere e aggiungere una manciatina di veg parmigiano, o poco pangrattato, sempre per assorbire un pò di liquidi.
Ungere una teglia di medie dimensioni, distribuire uniformemente gli spianci. Aggiungere alla pastella le spezie e il sale, mescolare e versare sopra agli spinaci. Terminare con una leggera spolverata di veg parmigiano e l'ultimo cipollotto affettato a velo e distibuito sullo sformato.
Infornare a 200° per una ventina di minuti, e altri 20 a 170-150°. Far intiepidire fuori dal forno e tagliare.

martedì 4 dicembre 2012

Torta salata con zucca e provolone

Ultima ricetta con la zucca nelle bozze, forse l'ultima della stagione per me, perchè quando faccio la spesa di zucca non ne trovo più molta e mi sembrano meno buone, ormai ci si proietta al natale. Io alle ricette natalizie non ci ho ancora pensato, anche perchè tra lavoro, cani e volontariato di tempo libero non me ne rimane poi molto! Mi sto già dispiacendo, ma so già ora che non cucinerò tutte le cose che vorrei...il tempo, il tempo! Si nota dal fatto che non aggiorno più il blog quotidianamente e spesso con ricette veloci e, se non banali, non certo molto ricercate...sorry.
Questa torta mi è sembrata molto gradevole per via della zucca ridotta in crema  insieme a uovo e latte con l'aggiunta di scalogno e di cannella, la cannella con la zucca sta benissimo e nel salato è particolare, inoltre provolene dolce a pezzettini.


Ingredienti:
1 disco di pasta brisè
400 g. di zucca, peso da pulita e cruda
1 uovo grande
2 scalogni
60 ml di latte
20 ml di vino bianco
2 cucchiai di grana
150 g. di provolone dolce
1/3 cucchiaino di cannella in polvere
2 rametti di timo
olio sale e pepe qb
poco pan grattato per la base

Tritare lo scalogno e soffriggere con un filo d'olio e un goccio d'acqua per non far bruciare e ammorbidirlo bene, aggiungere la zucca tagliata a piccoli cubetti, unire il vino, coprire e cuocere a fuoco medio per 15-20 minuti, fino a quando la zucca è abbastanza morbida per esesre frullata.
Frullare la zucca con latte, uovo, grana, sale, pepe cannella.
Stendere la pasta nello stampo, spolverare la base con poco pangrattato, versare la crema di zucca e inifne aggiungere i cubetti di formaggio e il timi spezzettato.
Infornare a 200° per 30 minuti.


martedì 27 novembre 2012

Quique lorraine con i broccoli

Ho seguito la ricetta classica della quiche lorraine e ho fatto la mia aggiunta, suggerita dalla stagione, i broccoli al posto della cipolla (prevista dalla ricetta che stavo seguendo, ma tradizionalmente non presente nella quique lorraine, correggetemi se sbaglio).
Le torte salate per me non hanno una stagione, il loro bello è che ci puoi mettere il ripieno più adatto al momento e pensare se sta bene con una sfoglia, una brisè o una frolla salata. Più semplice, divertente e cerativo di così non si può!
E poi, ditemi un possibile ripieno che non stia bene dentro a quelle paste...
Io ho messo tre uova perchè avevo quelle big, se avete le medie ne vanno quattro...detto questo detto tutto!



Ingredienti:
1 confezione di pasta brisè
200 ml di panna
3 uova xl
1 broccolo piccolo
100 g. di pancetta
100 g. di emmental
sale, pepe qb

Disporre la pasta brisè in una teglia di qualche centimetro più stretta, in modo da poter ricavare dei bordi. Punzecchire il fondo con una forchetta.
Cuocere il broccolo la vapore per 5 minuti e poi tagliare in piccole cimette.
Disporre la pancetta e il formaggio a dadini sulla superficie. Aggiungere le cimette di broccolo qua e là.
Sbattere le uova con la panna, condire con sale e pepe e versare il tutto sulla pasta.
Ripiegate i bordi verso l’interno e cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 30 minuti.

venerdì 19 ottobre 2012

Tortine salate quasi integrali con ricotta e cavoletti

Oggi mi sono mangiata questi saccottini di pasta alla ricotta e cavoletti, una ricetta carina ma allo stesso tempo molto leggera. Infatti questa pasta a base di ricotta rimane morbida ed elastica, davvero piacevole, nonostante sia fatta senza burro e senza uova, solo un paio di cucchiai d'olio. Si può usare per tutto: torte salate, fagottini, strudel salati...Qualche cucchiaio di farina integrale nell'impasto sta benissimo. Se poi il ripieno è dato soprattutto da tanta verdura, tutta salute ma con gusto.
Mi è piaciuto così tanto fare questi fagottini di ricotta e fichi che ho pensato e ripensato ad una versione salata. In realtà le due ricette hanno poco in comune, se non il fatto che ho usato una teglia da muffin per comporre le tortine salate e come aspetto esteriore si vede che sono ricette sorelle. Molto comodo e molto più veloce di come potrebbe sembrare, basta ungere lievemente con l'olio. Adesso che ho provato non credo di tornare indietro, nel senso che servire la mini tortina salata è più bello e la pasta avvolge meglio la farcitura rispetto a come accade nella fetta tagliata. Il mio ragazzo, che in genere, spesso e volentieri, butta giù e via, solo eccezionalmente si sforza a mettere insieme due commenti si è sprecato nel dirmi quanto erano buoni e belli da vedere..."la nuova maci" e lì gli ho detto di non sfottere.
Comunque ne vedrete di versioni di questi saccottini, come resistere quando scopri un impasto di base che ti incanta!
Qualcuno mi consiglia qualche cosa di narrativa in cui anche il cibo sia protagonista nella storia, quali sono i vostri libri preferiti in cui viene citato il tal piatto o il tal dolce che vi è rimasto nel cuore... vorrei partecipare a questo contest, ma ultimamente non sono molto ispirata verso la lettura...

 


Ingredienti:
Per la pasta alla ricotta...
100 g. di ricotta (meglio se fresca o comunque cremosa)
40 g. di farina integrale
120 g. di farina 00
2 cucchiai di olio evo
mezzo cucchiaino di sale
qualche cucchiaio d'acqua se serve
Per il ripieno...
300 g. di cavoletti
spicchio d'aglio, sale e pepe
60 g. di formaggio feta
20 g. di pecorino
2 sottilette Inalpi
Per 8 tortine

Impastare ricotta, farine, olio e sale, se serve aiutarsi con qualche cucchiaio di acqua o latte, ne bastano un paio ma dipende dalla cremosità della ricotta. Ottenere una palla di impasto omogenea, malleabile, anche se sembra un pò durina non fa nulla, la fate riposare a temperatura ambiente per 40 minuti circa e quando la riprenderete è già più morbida.
Lessare i cavoletti per cinque minuti. Passarli in padella con filo d'olio, sale, pepe e aglio tagliato a metà, farli dorare all'esterno, far raffreddare, tagliare a pezzetti e mescolare con il pecorino e la feta spezzettata.
Dividere la palla di pasta in otto palline e stendere molto sottile, dovete ottenere un cerchio di pasta sottile e molto più grande dello stampo. Ungere gli stampi. Rivestire con la pasta base e lati, farcire con un ottavo del ripieno, coprire con un quarto di sottiletta e richiudere con la pasta che fuoriesce dai lati.
Infornare a 190° per 35 minuti.


Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Ely, Colora il tuo autunno


giovedì 4 ottobre 2012

Muffin salati con peperoni e wusterini


Muffin mon amour...ogni tanto li faccio, questi cosini graziosi che escono dal forno non smetterò mai di apprezzarli!
Poi dobbiamo considerare una loro qualità particolare, sono degli ottimi spezza studio, niente come i muffin...sono veloci da fare, si sporcano davvero due cose e gli spazi necessari sono minimi, ci sono i pirottini e le mani non sfiorano nemmeno il burro per imburrare lo stampo, li puoi fare dolci o salati a seconda degli stati fisici e umorali da assecondare (ti devi premiare con un dolcetto o sei in vena di qualcosa di salato perchè non meriti di premiarti, ma mangiare male e rinunciare a viziarci mai!!!).
Senza contare quando ti metti con il libro sul tavolo della cucina, che è rimasto intatto visto che i muffin li hai assemblati su un piccolissimo pezzetto del piano lavoro, e stai lì a leggere mentre il forno sprigiona gli aromi e un pò di caldino, perfetto adesso che l'arietta è più frizzante. Momenti di concentrazione unica, un atmosfera che concilia la mente con il mondo...
E poi, se hai finito il capitolo, ti puoi premiare con un muffino, anche tiepido va bene! 
Eh si, li amo davvero...e molto spesso accade con le cose che si amano, ci sono i momenti in cui le dai per scontate, le trascuri, o le fai meccanicamente e i momenti in cui le riscopri e ti emozioni!
Non mi preoccupo di dire queste cose pensando ad un muffin ben riuscito, so che parlo a molte muffin dipendenti tali e quali a me, a livello di muffin-dipendenza dico....
In merito alla ricetta: base di latte uova e farina semplicissima, molto essenziale ma perfetta; i peperoni nel muffin sono imperdibili, da provare, un aroma unico; i wusterini tranquillamente intercambiabili con cotto, pancetta, salsiccia a seconda dei gusti (io ho il frigor invaso di ottimi wusterini, scelgo quelli con l'aspetto più bello e il sentore intenso di affumicato perchè sono i premietti preferiti del mio cagnolino...e qui, so di sembrare malata!).



 Ingredienti:
100 g. di farina 00
40 g. di grana padano grattuggiato
1 pizzico di sale e 1 di bicarbonato
mezza bustina di lievito per preparazioni salate
1 uovo xl
50 ml di latte e 40 ml do olio di semi
50 g. di caciotta grattuggiata (anche edamer, scamorza e simili)
2 wusterini
1 piccolo peperone verde
1 piccolo porro
dosi per 8 muffin

Passare porro tagliato in quattro e poi e velo in padella con olio, appena è morbido agiungere i peperoni a picolissimi dadini, dopo cinque minuti aggiungere i wusterini a pezzettini e spegenere.
Mescolare separatamente gli ingredienti secchi: farina, sale, lievito, grana; e quelli umidi: uova, latte e olio. Unire velocemente i due composti e amalgamare anche verdure e wurster.
Infornare a 190° per 25 minuti.

venerdì 28 settembre 2012

Cake salato carote, funghi e pancetta

Mi ha preso la voglia di un cake salato alla Ilona Chovancova, e mi sono messa all'opera.
Ho preso il suo libro in biblioteca due anni fa, mi sono gustata foto spettacolari e ricette non da meno e mi sono trascritta su foglietti volanti (il livello di ordine che gradisco) le ricette che più mi hanno colpito.
Ma dato che mi conosco, ho pensato bene di trascrivermi la cosa più importante, la base ideale per qualsiasi cake. Infatti non ho ancora provato nessuna delle ricette in archivio, ma partendo dagli ingredienti di base ho aggiunto le cose di cui più avevo voglia la momento e ho cercato di dare a questo cake una veste un pò autunnale.
La base vuole: 
180 g. di farina, 3 uova, 100 ml di latte e 100 di olio, 100 g. di gruviera grattuggiato, una bustina di lievito, sale e aromi a piacere. 
Su questo si possono aggiungere fino a 300 g. di verdure e aggiunte a piacere.
Segnatevi questa base favolosa, che rende il cake stupendamente morbido, umido e saporito. Io adoro il sapore delicato, solo leggermente salato. Se ve ne avanza un pò, ho constatato che l'ideale è conservarlo in frigor e intiepidirlo pochi minuti nel forno prima di mangiarlo, è buono a temperatura ambiente o lievemente tiepido secondo me.
Io mi sono adattata al numero di uova rimaste in casa e al mio stampo da plumcake di dimensioni leggermente ridotte rispetto allo standard, così ho diminuito di 1/3 le dosi e poi ho fatto le mie aggiunte.

 

Ingredienti:
120 di farina 00
2 uova medie
60 ml di latte e 60 ml di olio di semi
60 g. di edamer grattuggiato
30 g. di grana padano grattuggiato
2 carote grattuggiate (120 g. da pulite)
100 g. di champigon freschi a fette
60 g. di pancetta affumicata a dadini
1 spicchio d'aglio
mezza bustina di lievito per preparazioni salate (più una punta di bicarbonato)
burro e farina qb per lo stampo

Affettare ulteriormente i funghi, passarli in padella con un filo d'olio e lo spicchio d'aglio tritato (fidatevi, anche se in genere non vi piace tenere l'aglio nel cake sparisce, lascia solo un aroma molto difficile da definire). Appena i funghi sono morbidi aggiungere le carote grattuggiate e la pancetta, far andare qualche minuti, appena gli ingredienti sono asciutti spegnere.
In una ciotola mescolare latte, uova, olio.
In un secondo recipiente mescolare, farina, grana, sale, lievito e il formaggio edamer.
Unire i due composti, mescolare appena, aggiungere carote e funghi e terminare di amalgamare bene in tutto.
Versare nell stampo imburratto e infarinato e infornare: 200 gradi i primi 10 minuti e poi 30 a 180 gradi.

Un saluto :)

lunedì 24 settembre 2012

Sformato di ricotta, zucchine e fiori

Ammetto che questa ricetta si presenta molto primaverile, estiva, allegra e poco ha a che fare con la stagione autunnale...ma se vedi al supermercato delle zucchinette con fiori dall'aspetto vivissimo, freschissimo e un prezzo accettabile, cosa fai? le lasci lì?
In questa mattina grigina in cui mi sono sveglitata un pò mogia e inattiva (per fortuna che la ricetta di oggi è una botta di colore e di allegria) dovete spiegarmi, aiutarmi a capire come interpretare un certo accaduto.
Come può un'amica con cui abitualmente scambio mail su tutto, con cui in passato ho condiviso davvero di tutto con la convinzione di avere davanti un'amica speciale, all'improvviso non scrive più e non risponde nemmeno alle mail che gli mando per capire se è successo qualcosa di cui non sono al corrente. Non ci vediamo molto perchè abitiamo distanti e a causa degli orari di lavoro reciproci.
Mi ero già insospettita quando mi ha chiesto di inviarle per posta un libro che mi aveva prestato, dicendomi di leggerlo con tutta calma, ma poi aveva questa fretta improvvisa di riaverlo... e a me non sembrava una ragione molto sincera. E poi se me l'ha prestato senza che io glielo chiedessi, poi mi manda in posta a spedirglielo con pacco perchè le serve? mi sembrava ci fosse sotto qualcosa. Allora, per far capire che il suo atteggiamento risultava strano, le ho chiesto di inviarmi il MIO libro che le avevo prestato (per me poteva tenerselo fino a quando ci saremmo viste, non mi sarebbe interessato nomalmente). Niente, me lo fa avere e poi basta, non scrive più e soprattutto non mi risponde più, non risponde ad un'amica che le chiede semplicemente se c'è qualcosa, io non sarei nemmeno degna di una spiegazione.
Prima di tutto ciò ci siamo ripromesse di vederci un paio di volte che sono poi saltate, prima da parte loro, a causa del lavoro del suo lui, poi io avevo due giorni liberi dopo una settimana di lavoro massacrante, tante cose da fare, e il mio ragazzo non era tanto in forma e non voleva muoversi molto, le ho spiegato ovviamente perchè non ci spostavamo.
Quello che quando ci penso mi fa arrabbiare è l'arroganza per cui io non meriterei nemmeno una spiegazione, senza contare che non mi sembra di avere nessuna colpa, quindi lei è offensiva nei miei confronti e io provo rabbia, perchè delle persone mi fido poco e in genere mi apro solo con chi so non mi ferirà mai e non mi aspettavo proprio un atteggiamento del genere. Se invece fosse successo qualcosa di grave a lei me l'avrebbe detto spero...
Scusate se vi rubo minuti con una sciocchezza del genere, ma sotto sotto spero che Lei legga il mio blog e mi degni di una spiegazione, mi va bene una mail come abbiamo sempre fatto...forse questa ricetta colorata le sarebbe piaciuta!




Ingredienti:
250 g. di ricotta
2 uova medie
2 porri
300 g. di zucchinette con fiori
80 g. di prosciutto cotto in fette mediamente sottili
sale e pepe qb più un pizzico di noce moscata
2 cucchiai di grana più poco grana per la superficie
burro e pangrattato per la teglia

Affettare i porro molto sottili e passare in padella con un filo d'olio, appena si sono ammorbiditi aggiungere zucchine a rondelle, cuocere con coperchio per 5 minuti, poi aggiungere i fiori (solo metà dei fiori che avete a disposizione) e il prosciutto tagliati a striscioline. Dopo un paio di minuti spegnere.
Sbattere la ricotta con uova, grana, sale, pepe e noce moscata. Uinre tutto il resto e versare in una pirofila imburrata e coperta di pangrattato, livellare bene e coprire la superficie con i restanti fiori in modo da creare la decorazione che vedete in foto, spolverare con del grana. Infornare a 190° per 40 minuti (a me piace abbastanza asciutto all'interno, ma potete fermarvi anche a 30 minuti).


Normalmente inizio il lunedì con un dolce ma mi sono ripromessa che per un pò farò solo cose ipocaloriche, intendo rispetto ai miai soliti standard, ogni tanto bisogna mettersi un pò in riga!

domenica 26 agosto 2012

Spianata al caprino e pomodori secchi

Buona domenica! Il dolce ve lo lascio domani, oggi vi posto una spianata (focaccia o torta salata, qual dir si voglia) che avevo fatto all'inizio dell'estate, una delle prime ape-cene sul balcone con birra fredda. Inutile dirvi che è saporitissima e niente male.
Se diffidate dallo strutto potete sostituirlo con il burro, l'impasto viene ugualmente bene anche se con lo strutto la consistenza è più morbida e il sapore differente (diciamo la verità, il burro rende la spianata meno saporita). Io colgo l'occasione per esprimere di nuovo il mio disprezzo per chi, nel mio ultimo post in cui veniva elencato lo strutto tra gli ingredienti, mi ha commentato con fare di superiorità e denigratorio, augurandomi di scoppiare (le arterie o non so cosa, non mi ricordo) per il mio strutto ed etichettandomi come un'ignorante. Tu, se mi devi commentare, è per dialogare con me e mi troverai ben disposta la confronto, sempre...se è per insultare evita. Cambia blog, leggi un blog di cucina vegetariana e salutista, e fai i complimenti all'autore del blog che ti piace! O scrivi un tuo blog, in cui esponi il tuo pensiero con i toni che più preferisci...
Io ho acquistato lo strutto una sola volta nella mia vita per fare le piadine romagnole seguento la ricetta tradizionale, e ho specificato nei miei post che sono quei prodotti di certo non all'insegna della salute, che si usano eccezionalmente, ma che per certe ricette si devono sdoganare....inoltre rispetto gli animali, essendo lo strutto grasso animale, lo considero meno "etico" di un burro o di un grasso vegetale, ma ritorno sempre al solito punto, non lo compro tutti i giorni e non sono di certo quella persona che consuma solo carne di qualità, che ne compra a chili, che se ne frega...cerco di essere un consumatore equilibrato che non contribuisce all'industria selvaggia.
Detto questo, non sono vegetariana, non sono così nobile, mi piace la carne, sono egoista e non rinuncio...al pollo arrosto, alle ricette etniche con il petto di pollo e le spezie, alla pancetta nella pasta, alle ricette con la salsiccia, all'hamburger o al kebab, a un trancio di salmone....
Scusate il papiro! Passo alla ricetta, i pomodori secchi e le olive in questa spianata stanno benissimo!



Ingredienti:
320 g. di farina - 160 ml d'acqua
60 g. di strutto - 2 cucchiaini di sale
1 bustina di lievito di birra secco
Per farcire...
2 caprini leggeri Mauri (160g.)
2 uova - 3 cipollotti rossi
6 pomodori secchi morbidi - origano qb
1 cucchiaio abbondante di olive verdi a rondelle
sale e pepe qb.

Mettiamoci all'opera:
Per l'impasto serve semplicemente impastare tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo, senza impastare più del necessario. Fa fatto riposare una mezz'ora a temperatura ambiente, coperto.
Stendere la pasta all'altezza di poco più di 1 cm, spostatare in una teglia o pirofila di dimensioni adeguate.
Affettare a velo i cipollotti e far ammorbidire in padella con un filo d'olio, aggiungere poi i pomodori tagliati a striscette e le olive a rondelle, saltare qualche istante  e spegnere. Distribuire gli ingredienti sulla pasta.
Sbattere il caprino con l'uovo, sale e pepe, e versare sopra alla spianata.
Infirnare a 200° per 25 minuti.


 Se lo tagliate a piccoli cubetti, invece che a tranci come si vede nella mia foto, è un ottimo finger food. Soprattutto se serivito tiepido, non caldo ma tiepido...

Con questa ricetta partecipo la contest "Un pic-nic in riva al mare" di Lucia del blog Sapori di casa mia

martedì 14 agosto 2012

Strudel di zola e pere

"Al contadino non fare sapere, quanto è buono il formaggio con le pere.."
Mi sembrava più che mai opportuno citare un detto delle mie parti, o anche delle vostre?!

Il mio umore non è dei migliori, nonostante le ferie ho avuto delle telefonate di tipo lavorativo che mi hanno dato preoccupazione, non vi scrivo molto.,,non sono di molte parole.
Vi lascio giusto questo strudel dal gusto particolare, che nel complesso tende all'agrodolce.



Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
100 g. di pancetta - 1 pera
150 g. di gongorzola Bontazola Mauri
2 manciate di grana - 2 o 3 foglie di salvia
sale e pepe qb.

Mettiamoci all'opera:
Semplicemente, srotolare la sfoglia, distribuire la pancetta con le fette leggermente sovrapposte e le foglie di salvia finemente spezzettate, una manciata di grana.
Nella parte centrale della sfoglia distribuire la pera a fettine sottili e lo zola spezzettato, aggiungere una manciata di grana, sale e pepe in piccole dosi.
Chiudere la sfoglia facendo solvrappore i due lati lunghi da piegare verso la parte superiore delllo strudel,  e rigirando i lati più piccoli in modo da sigillare le estremità, fare dei fori con il coltello per far si che non si gonfi in cottura.
Infornare a 200° per 35 minuti circa, la sfoglia risulterà ben dorata.






giovedì 2 agosto 2012

Farinata di ceci con cipolle e origano

BUONISSIMA! Non tanto per dire, ho scoperto una preparazione che mi piace davvero molto, la consistenza, il vago sapore di ceci, la lieve crosticina unta tutta intorno... buona, buona , buona!
Si è capito che mi piace?!
Le dosi che ho usato sono quelle che potete trovare nella maggior parte, praticamente tutte, le ricette sul web (tanto per dirne una andate su GialloZafferano). Anche questa versione con rosmarino e salvia mi piace moltissmo, se le volete dare un'occhiata la trovate in questo carinissimo blog La cuisine de tantocaruccia
E si potrebbe andare avanti con mille versioni...
Ma ecco la mia, dato che è una preparazione povera mi ispirava tanto l'idea della cipolla e l'origano, un pò perchè sta bene con la cipolla (o riformulo, a me piace molto l'origano con la cipolla) e poi perchè ho scoperto di non avere il rosmarino in casa.
La cipolla l'ho tagliata proprio a velo, sottilissima, quasi trasparente, e l'origano solo una lieve spolverata, le cipolle in cottura si sono sciolte sparendo nella focaccia, così sono rimasti giusto giusto l'accenno dei sapori e degli aromi scelti.
La farinata si può fare semplicemente con sale e pepe nero, oppure si usa arricchirla di fromaggio (tipo zola o stracchino) appena tolta dal forno, in modo che si sciolga per il calore.


Ingredienti:
300 g. di farina di ceci - 900 ml d'acqua
40 ml d'olio e poco più per la teglia
1 piccola cipolla dorata o rossa
origano, sale e pepe nero qb

Mettiamoci all'opera:
Mescolare bene l'acqua con la farina: aggiungere l'acqua poco per volta per non formare grumi. Coprire a far riposare diverse ore. L'ideale è fare questa procedura la mattina per la sera e lasciare a riporo una decina di ore.
Prima di infornare aggiungere sale e pepe, l'olio e mescolare. Versare in una teglia molto grande ben unta, lo spessore della apstella una volta versata non deve essere molto più di 1 cm, se è più alta avete scelto una teglia troppo piccola.
Aggiungere la spolverata di origano, la cipolla tagliata a velo e distrobuita per tutta la superficie, ancora sale e pepe.
Infornare a 220° per 40 minuti circa.


Su Wikipedia ho trovato alcuni particolari interessanti...
 "detta anche torta di ceci o cecina è una torta salta dalle origini molto antiche, diverse ricette latine e greche raccontano di  sformati di purea di legumi cotti in forno.
Una leggenda racconta che sia nata per casualità nel 1284 quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d'olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c'era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato L'oro di Pisa"

e su GialloZafferano...
"per quanto riguarda le origini di questo surrogato del pane, dobbiamo andare molto indietro nel tempo, al periodo dei Greci e dei Romani, quando, i soldati usavano preparare un "intruglio" di farina di ceci ed acqua che facevano poi cuocere al sole o sul proprio scudo, per sfamarsi velocemente e con poca spesa. Il risultato era talmente nutriente, che la ricetta sopravvisse alla caduta dell'impero Romano arrivando dritta dritta al Medioevo quando veniva mangiata accompagnata con un trito di cipolle bagnate d'aceto, o con del formaggio fresco"

Oggi...è un piatto tipico di alcune zone del mediterraneo, specialmente della ligura e della cucina toscana costiera.
La sua caratteristica è di cibo povero, usato come alternativa al pane, in grado di dare sostentamento grazie alle vitamine B, C e  al fosforo contenuti nei ceci e nella farina che da questi si ricava. Usualmente vengono utilizzati per la preparazione un forno a legna e speciali padelle o teglie preferibilmente in rame nelle quali viene fritta ad elevata temperatura.


E con questo vi saluto, riparto per la montagna, questo giro e di 10 giorni...10 giorni che non mi vedrete postare ricette e eche non passerò da voi! ma sapete!

giovedì 28 giugno 2012

Spianata del contadino con prosciutto e cipolle

Questa è una ricetta particolare, un pò a metà tra una torta salata e una focaccia farcita ... ovviamente è molto molto buona o non la proporrei. Mi è piaciuta così tanto che in realtà l'ho già provata in una seocnda versione che vi posterò, però procedo con ordine! E non escludo che possa essere anche uno stuzzichino per il giorno del mio compleannno, che sarebbe il 5 Luglio ma che festeggerò in anticipo perchè poi sarò in motagna (rinnovo il mio appello... non dimenticatevi di meee).
Questa spianata, tagliata a quadratini, è perfetta come aperitivo, finger food e compagnia. Anzi la trovo migliore servita così invece che a fette, a quadratini è speciale!
Nell'impasto ricompare lo strutto, ormai è nel mio frigor e, essendo la confezione da 400 g, ne è rimasto ancora non poco (e ho già fatto un sacco di cose); ho già deciso che prima di partire rifaccio una dose doppia di piadine e congelo le palline di impasto, così se il mio ragazzo sente la mia mancanza può stendersi una piadina e mangiarla, sul balcone, insieme al cane!!!
Lo strutto in questo impasto, come nelle piadine, da una morbidezza gustosa e sinceramente non lo sostituirei con il burro, si lo so, è un grasso animale, ma è la prima volta che lo compro nella vita e probabilmente per un anno almeno non lo comprerò più.
L'idea arrivada un vecchio numero di cucina moderna oro .. poi ho personalizzato con quello che piaceva a me.

 
Ingredienti:
160 g. di farina - 80 ml d'acqua
25/30 g. di strutto - 1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di lievito di birra secco
Per farcire...
1 caprino al latte di bufala mauri (80g.)
1 uovo - mezza cipolla dorata
60 g. di prosciutto cotto
sale e pepe, olio evo qb.
per due

Mettiamoci all'opera:
Per l'impasto serve semplicemente impastare tutti gli ingedienti insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo e non di più.
Fa fatto riposare una mezz'ora a temperatura ambiente, coperto.
A questo punto va steso, altezza di poco più di 1 cm, e spostato in una teglia o pirofila di dimensioni adeguate: io 16x13 circa, ma va bene anche una teglia rotonda.
Affettare a velo la mezza cipolla e farla ammorbidire in padella, aggiungere poi il prosciutto per farlo abbrustolire lievemente. Distribuire gli ingredienti sulla pasta.
Sbattere il caprino con l'uovo, sale e pepe, e versare sopra a pososciutto e cipolle.
Infirnare a 200° per 25 minuti.


con questa ricetta partecipo al contest di  Paola del blog Nastro di raso, dedicato al pasto in spiaggia
 
e anche la contest della fantastica Araba felice in cucina con Lagostina, concorro per la vìcasseruoal accademia bianca
 

 e infine al contest dedicato ai buffet di Lucia di Tra cucina e pc



martedì 12 giugno 2012

Tortini piccanti di riso integrale e verdure

Questa ricettina l'ho pensata appositamente per il contest di Pecorella di marzapane, la sporta da ricettare contiene: riso, latte e peperoncino ... inizialmente ho pensato ad un dolce, magari uno strato di frolla al cioccolato e peperoncino, e il ripieno di torta di riso ... ma poi non ne avevo molta voglia.

L'idea di cuocere il riso nel latte anche per fare la torta salata l'ho rubata dalla bravissima Ely, ma poi ho cambiato qualcosina in quasi ogni ingrediente per personalizzare la ricetta.
Oggi poche parole, passo ai tortini di riso e poi scappo al lavoro. Domani, tempo e impegni permettendo, devo parlarvi del mio ultimo acquisto di libreria culinaria!


Ingredienti:
90 g. di riso integrale - 250 ml di latte - 100 ml di acqua
1 peperoncino - 1 zucchina e una manciata di pisellini sgranati
1 piccola cipolla dorata - 1 uovo grande - 20 g. di grana
1 cucchiaio di erbette provenzali (timo, maggiorana) tritate
sale e pepe qb

Mettiamoci all'opera:
Per il riso, mettere sul fuoco il latte mischiato con l'acqua e un mezzo cucchiaino di sale scarso. Quando il latte inizia a bollire versare il riso e cuocere, mescolando ogni tanto, per una quindicina di minuti.
Poi spegnere e aspettare che si raffreddi completamente (in questo tempo assorbirà tutto il latte rimasto).
In una padella con un filo d'olio, soffriggere la cipolla finemente tritata insieme al peperoncino tritato (se volete poco piccante evitate un pò di semi),  aggiungere le zucchine tagliate a rondelle sottili e i piselli, cuocere per un cinque minuti per far ammorbidire.
In una ciotola versare il riso, aggiungere l'uovo, il grana, le verdure e gli aromi, mescolare bene.
Versare negli stampini singoli, imburrati e passati con un pò di pangrattato.
Cuocere a 190° per 35 minuti o poco più.


Con questa ricetta partecipo al contest di Pecorella di marzapane...

 E poi ringrazio sinceramente il carinissimo blog Grembiule presine per avermi assegnato questo premio! Perdonatemi se vi dico che per questioni di tempo non riesco a rigirarlo, abbiate pietà ...


lunedì 28 maggio 2012

Cupcakes alle fave e grok con yogurt greco

Ciao ragazzi! Vi auguro una buona settimana lavorativa, questo sabato e domenica sono stati liberi, quindi anche per me questo lunedì vuol dire "ripresa". Il finesettimana mi sono dedicata a semplici cose: cercare un tavolino per il balcone, aperitivo sul balcone (questa ricetta arriva da lì), addestramento del nostro cucciolo da andare in bicletta al fianco ... eppure sono stati giorni sereni e perfetti.
Oggi mi alzo a fatica, non per la stanchezza ma per un pò di rifiuto della "ripresa", e alla fine quando riesco a mettere giù un piede lo faccio piena di propositi che mi fanno alzare con ottimismo, vedremo!
Per voi com'è il lunedì? è il momento dei propositi per la settimana? vi alzate di umore nero?
Come al solito per il lunedì cerco una ricetta che sia allegra, o trasmetta allegria, che forse è più corretto. Ecco il mio primo esperimento in tema cupcakes salate, in realtà la base sono dei semplici muffin salati alle fave, davvero buoni buoni! Questa è la ricetta che si è pian piano dipinta nella mia mente una volta preso possesso dei paccheti di Grok.
Nell'impasto di sciolgono e donano tantissimo sapore, perfetti! Non che coprano il sapore di fave e piselli, che sono i protagonisti ma, soprattutto visto il gusto molto delicato dele fave, ci voleva qualcosa che desse sprint! Il Grok gusto deciso è una valida alternativa al pecorino per chi non ama il gusto intenso di quest'ultimo: a me piace, ma non ne vado matta.
E lo yogurt greco ... finalmente ho trovato qualcosa che può competere con la ricotta nei muffin!



Ingredienti:
120 g. farina - 1 confezione di Grok gusto intenso
1 pugnetto di fave sgranate - 1 pugnetto di piselli (in tutto 140 g. ca)
1 uovo - 150 g. di yogurt greco - 40 ml d'olio (io di semi)
1/2 bustina di lievito per preparazioni salate
1 scalogno piccolo - sale e pepe qb
Per 8 cupcakes

Mettiamoci all'opera:
Tritare finemente lo scalogno. Sbollentare e spellare le fave (qualche minuto). In un piccolo padellino soffriggere lo scalogno, aggiungere i pisellini, dopo 5 minuti le fave spellate e spezzetate, dopo un paio di minuti spegnere.
In una ciotola farina, sale, pepe e lievito; sbriciolare il grok con le mani e aggiungere alla farina (tenere qualche pezzetto intero da parte per la decorazione, almeno 8).
In una seconda ciotola sbattere brevemente l'uovo, con lo yogurt (solo 90 g. di quello a disposizione) e l'olio.
Unire velocemente i due composti e aggiungere le fave (tenere due cucchiai di fave e piselli da parte per la decorazione).
Riempire i pirottini, appena sotto il bordo. Infornare a 190° per 25 minuti.
Decorazione.
Quando i muffin sono freddi, mescolare lo yogurt (quello che resta) con sale, pepe e fave/piselli un pò pestati con la forchetta (rimettere in frigor per una mezz'ora) poi con una sac a poche fare il ricciolo decorativo!
La decorazione va fatta al momento di servire, non è il caso di farla prima.


con questa ricetta desidero partecipare al contest di Dolci da sogno

 
 Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Donatella del blog Fiordirosmarino: Io amo le verdure!


mercoledì 4 aprile 2012

Flognarde aux petit pois (clafoutis salato)

E dopo il clafouti dolce sono arrivata a scoprire, per me una vera scoperta, il clafouti salato. Insieme ho fatto una seconda scoperta scioccante: non si chiama per niente clafouti!
Il clafouti è il decantato dolce tipico della Limousin e prevede le ciliegie come ingrediente caratterizzante e non sosotituibile. Secondo la tradizione preparato con ciliegie selvatiche intere, era il pasto dei contadini nelle giornate di lavoro. Quando la stessa preparazione prevede altra frutta o la verdura, prodotti che variano a seconda delle stagioni, viene detta flongnarde. Nella cucina attuale francese è molto diffuso anche quello salato (in alcuni blog francesi viene comunque detto clafouti!).
Per questa volta l'ho provato con pisellini, cipollotti, prosciutto cotto e qualche taccola, ed era proprio buono. Il piatto si presta benissimo ad essere improvvisato con tutte gli ingredienti  e le varianti che si vogliono, permette davvero di sbizzarrirsi, la pastella può essere versata su qualunque verdura!
Infatti questo tipo di preparazione in Francia  è nata come piatto povero, per recuperare avanzi (in modo molto elegante, non c'è dubbio) o per usare quei prodotti di stagione che si presentano in abbondanza.




































Ingredienti:
3 uova medie - 100 ml di panna - 240 ml di latte - 2 cucchiai di farina
300 g. di pisellini - 100 g. di taccole - 100 g. di prosciutto cotto
4 cipollotti - 1 scalogno - 50 g. di grana - sale, pepe e olio qb

Mettiamoci all'opera:
Lessare le taccole in acqua poco salata per una decina di minuti.
Tagliare lo scalogno e i cipollotti a fettine sottili, farli rosolare con un filo d'olio in una padella capiente.
Aggiungere in padella il prosciutto, poi i pisellini, coprire e far cuocere per una decina di minuti. Aggiungere le taccole, mescolare e spostare dal fuoco.
In una terrina sbattere bene le uova con la panna, il latte, il grana, sale e pepe.
Aggiungere la farina e mescolare velocemente.
Imburrare abbondantemente una teglia, diametro di 24 cm.
Distribuire nelle teglia le verdure e il prosciutto, versare la pastella.
Cuocere a 180° per 40 minuti. Servire tiepido direttamente dalla teglia.

Consiglio:
L'ideale è infornare e servire in pirofiline singole, la prossima volta farò certamente così. Per una presentazione perfetta ci vogliono e cocotte individuali!

NB: con questa ricetta partecipo la contest di Pasticciando con Rosy, un interessantissimo contest dedicato alle tradizioni che provengono da tutti i paesi del mondo, Italia esclusa ovviamente ... per conoscere "le altre" tradizioni.




venerdì 16 marzo 2012

Torta salata datterini e caprino

Quanto segue nasce dal fatto che mi hanno regalato diversi rotoli di pasta sfoglia, quindi ho sentito il dovere di usarli.
Dato che finalmente anch'io sento la primavera e la voglia di ricette leggere (speriamo un pò di dieta), verdure che richiamano l'estate, colori vivaci ... ho pensato ai pomodorini.
Il caprino è particolare, un pò pungente rispetto alla ricotta o altri formaggi che di solito si mettono nelle torte salate, l'abbinamento con i pomodorini è molto piacevole a mio modesto parere.



Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia pronta rotonda
400 g. di pomodorini tipo datterino (o ciliegino)
200 g. di formaggio cremoso tipo caprino - 2 uova
50 g. di pancetta affumicata in fette molto sottili (o prosciutto)
pangrattato, grana, sale, pepe e origano qb.

Mettiamoci all'opera:
Lavare e asciugare bene i pomodorini, tagliarli a metà nel senso della lunghezza.
Srotolare la sfoglia, con la sua carta forno, in una teglia o pirofila bassa, diametro di 28 cm.
Stendere sul fondo le fette di pancetta, spolverare con pochissimo pangrattato (che assorbirà un pò del liquido che fanno i pomodorini in cottura).
Appoggiare poi le metà dei pomodorini, con la parte tagliata rivolta verso l'alto, stendendole e coprendo tutta la torta.
Sbattere le uova con il caprino aggiungendo poco sale e pepe a piacere, versare il composto sopra ai pomodorini (aiutarsi con un cucchiaio per distribuirlo bene su tutta la superficie e riempendo tutti gli spazi tra i pomodorini).
Spolverare con un pò di grana e pangrattato, un pizzico di origano.
infornare a 200° per 35 minuti.