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domenica 15 settembre 2013

Super torta farro, cocco e doppio cioccolato

Ieri, stavo oziando qua e la per i canali televisivi e mi sono incantata su un cartone per bambini, mi ha catturato, non che fosse particolarmente avvincente, ma mente lo guardavo riflettevo... C'era questa tartarughina antropomorfizzata che parlava e mostrava tutti i pensieri e i sentimenti umani, era un pò sfortunata perchè perdeva un amico, poi perdeva la compagna (poi ritrovava entrambe le cose, non state lì a piangere) e io mi chiedevo il perchè. Perchè far crescere i bambini completamente circondati da cartoni che potrebbero avere l'incidentale scopo di educare all'idea che l'animale ha dei sentimenti e va rispettato se alla fine, la cultura maggioritaria, dice che l'animale si mangia, è normale, è necessario, si fa così, perchè complicarsi la vita e via dicendo. C'era la scena in cui le reti dei giganteschi pescherecci destinati alla pesca di tonni o non so cosa catturavano per sbaglio la tartaruga mettendone a repentaglio la vita, la scena di terrore in cui si rischiava che il piccolo protagonista diventasse 'zuppa di tartaruga', la scena in cui veniva salvato da un'umana del tipo buono (una hippy che sembrava si astenesse dal mangiare animali). Insomma, per me il messaggio è chiaro: la pesca è una pratica brutta che causa inutilmente la morte di tanti animali, anche quelli che non potremmo immaginare, come le tartarughe, le persone cattive mangiano gli animali, quelle buone no (anche se quest'ultimi sono gente un pò strana, ma è un particolare suvvia). I bambini vivono in una contraddizione, circondati da messaggi culturali che non concordano, o è solo la mia impressione?! Comunque mi sono ricordata di tutte le volte che ho visto 'Babe il maialino coraggioso' e mi sono ricordata che già da piccola avevo pensato di non mangiare più animali, ma poi non l'ho fatto (l'ho fatto ora e va bene così), però la storia del maialino sensibile e coraggioso sembra un vero e proprio manifesto contro la macellazione e il messaggio è diretto ai bimbi. C'è davvero una contraddizione esagerata in tutto ciò!
Passiamo ai dolci che sono così confortanti!
Ecco la mia super colazione! Già da prima dell'estate ho rallentato la produzione di dolci da forno per una serie di motivi, principalmente perchè sto cercando di eliminare dalla mia alimentazione zucchero, farina bianca e grassi. Ma con questo primo fresco autunnale non ho resistito alla tentazione della torta lievitata della domenica mattina. Ho usato un bel pò di sciroppo di agave che negli impasti dei dolci è ottimo e permette di ridurre lo zucchero, ho mixato farina di farro, cocco e fecola e ho abbandonato la malefica farina bianca 00! C'è poco olio, relativamente poco, e tanto latte vegetale. Buonissima, è il mio modesto parere.


Ingredienti:
280 g. di farina di farro semintergrale
70 g. di farina di cocco
110 g. di fecola di patate
140 g. di zucchero di canna grezzo
60 ml di sciroppo di agave
100 ml di olio di semi più poco per spennellare lo stampo
300 ml di latte di soia o poco più
4 cucchiai di cacao amaro
100 g. di cioccolato fondente a pezzettini
1 bustina di lievito vanigliato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
pizzico di sale
ps:dosi per due stampi da plumcake/18 o 20 muffin/ 1stampo fiore di silicone e 1 piccolo stampo da plumcake/ due torte da 18 di diametro su per giù (tanto per far capire che le dosi sono abbondanti!

Iniziare mischiando gli ingredienti secchi, la farina , la fecola, il cocco, lo zucchero, il sale. A parte mescolare olio, 300 di latte vegetale e lo sciroppo di agave. Versare i liquidi sulla farina e iniziare a mescolare con il cucchiaio di legno (non so se succede solo a me ma la capacità di assorbire l'acqua della farina di farro è imprevedibile, varia molto a seconda della marca e devo sempre 'correggere' i liquidi della ricetta) quindi mentre mescolate aggiungere latte di soia, poco per volta, fino ad ottenere un composto omogeneo della densità (per capirci) di uno yogurt cremoso. Aggiungere allora lievito, bicarbonato e i pezzettini di cioccolato fondente.
Versare metà dell'impasto nello stampo/stampi scelti. Nella restante metà aggiungere il cacao e un paio di cucchiai di latte, amalgamare bene e terminare di riempire gli stampi.
Preriscaldare il forno a 200°, infornare e appena chiuso abbassare a 175°, cuocere per 35-40 minuti.
Se, per caso, non vi va di fare l'effetto marmorizzato consiglio di optare per tutto al cacao.


venerdì 23 agosto 2013

Tartufini datteri e mandorle

Sto preparando una crostata per il compleanno del mio compagno (frolla veg alle mandorle e ripieno di fondente e pere) e così mi sono tornati in mente questi dolcetti che non avevo ancora postato.
Questi sono I TARTUFINI con tutte le maiuscole, davvero troppo buoni tanto che sono in programma per Natale in compagnia, non posso rifarli prima perchè ne mangerei una vagonata (parentesi, io sto iniziando a pensare all'autunno, alla zucca, al Natale e a come farò a farmi un bel pandoro vegan senza pasta madre...ciao estate, sei la mia preferita, ma anche la zucca e il Natale).
Intanto sbrigo la faccenda dei meriti. La prima volta che ho letto la ricetta dei baci raw è stato su 'La Dieta di Eva' a base di uva passa e mandorle, l'idea dei datteri mi è venuta leggendo il blog della mia 'nocciolina' preferita, inoltre ho visto usare mandorle e datteri come base per la raw cheesecake da Cesca...io ho messo il mio zampino: crema di mandorle, sa leggermente di burro salato, leggermente di burro di noccioline e soprattutto di mandorle, troppo buona (è della Rapunzel e la trovate da Naturasì, vale la pena provarla almeno una volta!).
Questi dolcetti non prevedono cottura, si tratta solo di tritare insieme, finemente, datteri morbidi e mandorle. Poi si fanno le palline e si rotola in cacao o farina di cocco. A chi pensa che gli ingredienti siano troppo minimal consiglio vivamente di provare!


Ingredienti:
200 g. di datteri morbidi
200 g. di mandorle (con o senza pelle, fate voi, io con)
1 cucchiaio di sciroppo di agave
2 cucchiai di crema di mandorle (facoltativo, ma buono buono)
cocco grattuggiato
cacao amaro

Snocciolare i datteri, unire le mandorle e tutto il resto. Versare nel robot da cucina o comunque in un tritatutto abbastanza capiente e azionare fino ad ottenere un impasto leggermente granuloso ma omogeneo e legato. Con i palmi delle mani formare delle palline grandezza di una noce, rotolare in cacao o cocco.
Io li ho conservati in frigorifero dove migliorano e diventano leggermente più compatti.


Ho letto questa frase in giro per il web, ve la lascio come saluto di fine post, mi sembra possa far riflettere...
"Tutti gli esseri viventi tremano di fronte alla violenza, tutti temono la morte, tutti amano la vita. Perchè chi ha aperto gli occhi una volta non li chiuderà mai più"

mercoledì 13 febbraio 2013

Cuori al marzapane e frollini al cocco

Ehm...il terzo dolce in quattro giorni, ma penso saprete trovare il modo di perdonarmi, queste due ricettine ha senso postarle oggi visto che domani è San Valentino. Lo dico solo perchè ho scelto la forma di cuore.
San valentino è una di quelle classiche feste dettate dal consumismo sfrenato il cui senso di esistere sarrebbe più che altro quello di non esistere: comprare prodotti costosi solo perchè ci hanno stampato sopra un cuore...Non ha proprio senso come festa, perchè in un rapporto di affetto i gesti di amore si fanno spesso e quando l'altro ne ha più bisogno, nelle ricorrenze che hanno un senso nella storia della coppia e così via. Io sono una contraddizione ambulante, ho sempre affermato che san valentino è una festa stupida e sdolcinata che non avrei mai festeggiato.
Ma poi, qualche anno fa, ho instaurato l'abitudine di fare un dolcetto con le cose in casa. Senza uscire a fare acquisti, vedo cosa offre la cucina è improvviso, così la sera li faccio trovare a lui in una scatola di latta con bigliettino. Non è una cosa comprata, è un gesto piccolo, semplice, fatto con le mie manine...perchè ogni scusa per fare un dolcetto carino è buona! E comunque anche ogni occasione per ricordare all'altro che gli vogliamo bene è buona per farlo!
Quindi diciamo che non lo festeggio, ma che il 14 febbraio è un ottimo pretesto! La forma di cuore per i dolci non mi dispiace, sono così carini.
I biscotti sono semplici frollini al cocco, la pasta frolla al cocco è buonissima e mi sembra adatta anche per qualche bella crostata al cioccolato o alla marmellata.
Ora concentrate la vostra attenzione sul cuore rosa, è una tortina formidabile, a base di marzapane (ne avevo un panetto in frgor da Natale e ho deciso che ero arcistufa di vederlo lì), viene una tortina morbida che sa di amaretto, quegli amaretti morbidi confezionati singolarmente, che buoni...io adoro gli amaretti morbidi.
Buon mercoledì :)



Cuori al marzapane:
180 g. di marzapane pronto
2 uova grandi
50 g. di farina 00
30 g. di zucchero semolato
1 fiala di aroma alla mandorla
1/2 bustina di lievito vanigliato
pizzico di sale
colorante in gel rosso, facoltativo
zucchero al velo di copertura
stampini di alluminio a forma di cuore (altrimenti stampi per muffin)
per 5 cuori, 6 mufffin

Togliare il mazapane dal frigo con anticipo in modo che sia morbido. Lavorare il mazapane con le uova, prima con la forchetta e poi con la frusta elettrica per ottenere una crema. Aggiungere i restanti ingredienti e sbattere di nuovo fino ad averli completamente amalgamati. Versare negli stampini imburrati e infornare a 180° per 25 minuti.




Frollini al cocco:
50 g. di farina di cocco
220 g. di farina 00
110 g. di burro
90 g. di zucchero semolato
1 uovo grande
pizzico di sale
1/2 cucchiaino di lievito
1 bustina di vanillina

Con il robot da cucina frullare la farina di cocco per renderla più fine, aggiungere farina e zucchero e frullare nuovamente. Aggiungere il burro freddo a pezzettini e azionare, fino ad ottenere un composto sbricioloso. Aggiungere allora le uova, il pizzico di sale, il lievito e la vanillina e azionare fino ad otetnere un panetto impastato. Spostare in una ciotola, coprire con pellicola e far riposare qualche ora in frigor.
Fromare i biscotti stendendo la pasta al mattarello, infornare poggiandoli su carta forno a 160° per 12 minuti al massimo, appena iniziano a dorare sono pronti.



Con questa ricetta partecipo al contest della Molina Chiavazza


PS: AGGIORNAMENTO PASTA MADRE
ieri ho fatto il quarto rinfresco e durante la notte, precisamente meno di otto ore, ha triplicato il suo volume riempiendo il vaso. Il colore è sempre più chiaro e l'odore sempre meno intenso, gli alveoli sempre più abbondanti e ampi...direi proprio che sono sulla strada giusta.
Sarò paziente e rinfrescherò ancora un pò di volte prima della prima panificazione e ...incrocio le dita per quel giorno!
Baci!

venerdì 14 dicembre 2012

Alberelli di torta al cocco carote e arancia

Ieri era Santa Lucia, questo è stato il mio dolcetto per la colazione, ci deve essere sempre un qualche dolce a Santa Lucia si tratta di una colazione importante che riporta alla mente il momento speciale in cui da piccola trovavo il tavolo con i regali e i dolci. Una colazione con i biscotti o le merendine confezionate proprio non si può vedere la mattina del 13 dicembre.
La mia personale tradizione vorrebbe i primi biscotti dacorati delle feste, ma in mancanza di tempo (ormai vi parlo solo del tempo che mi manca per barricarmi in cucina quanto vorrei) ecco la tortina veloce, non avevo nemmeno lo zucchero al velo da passarci sopra!
Ma almeno, la forma è proprio interessante, un bellissimo alberello di natale. Stampo nuovo fiammeggiante dritto dritto dalle bancarelle di Santa Lucia, portato a casa insieme ad un mezzo quintale di canditi per i prossimi dolci!
Ho visto la torta cocco carote su un libro, poi su alcuni blog e non vedevo l'ora di provare anch'io l'abbinamento. Alla fine mi sono affidata alla mia solita ricetta della torta alle carote sostituendo le mandorle e una piccola parte della farina con farina di cocco, e aggiungendo succo di arancia e arancia candita. Buonissima, il cocco si potrebbe ridimensionare di un 15 o 20 g. per non rendere irriconoscibili le carote, ma comunque la ricetta è ottima (io ho riportato fedelmente le dosi che ho usato).

 

Ingredienti:
2 uova big
120 g. di zucchero semolato
60 g. di burro fuso
180 g. di carote grattuggiate
180 g. di farina 00
70 g. di farina di cocco
1 bustina di lievito vanigliato
pizzico di sale
scorza e succo di mezza arancia
arancia candida 50 g.
risultano 8 alberelli e 2 muffin, le dosi sono quelle di 12 muffin o uno stampo unico di 22 cm di diametro

Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio.  Aggiungere il burro fuso e la scorza di arancia.
Grattuggiare finemente le carote. Spremere mezza arancia e tagliare l'arancia candita in piccoli cubetti.
Mescolare farina, cocco, sale, lievito.
Aggiungere alle uova qualche cucchiaio di carote e qualche cucchiaio di farina, mescolare a aggiungerne di nuovi alternandoli, fino ad amalgamare il tutto. Aggiungere il succo di arancia e i canditi, mescolare.
Dividere l'impasto negli stampini e infornare a 180° per 25 minuti.


Con questa ricetta partecipo al contest di Morena: un dolce al mese...


e al contest di Kiara: Sweet birthday



venerdì 21 settembre 2012

Torta al cocco e frutta fresca 'settembrina'

Sono in crisi! Perchè ho finito un libro proprio bello: "Il rifugio dei cuori solitari". A parte che i cani sono protagonisti al fianco delle persone e solo per questo ero già conquistata, la trama è proprio bella. Persone diverse che attraverso i cani scoprono meglio se stesse e le loro emozioni, e incappano in nuove relazioni che gli cambiano la vita, dando alle giornate il senso che prima mancava. Inoltre la scrittrice da un'immagine molto rispettosa e reale dei cani, dei loro bisogni e dei loro sentimenti.
Io mi immergo così tanto nei libri, quando mi piacciono, che poi quando li finisco sono impegnata in una sorta di "elaborazione del lutto", si perchè non ci sarà mai più una prima volta con quel libro che mi ha conquistato e poi i personaggi non posso più fingere che siano persone realmente esistenti da qualche parte immaginaria, e poi lascio sempre piccole parti di me disordinatamete sparse in qualche personaggio (cane o persona che sia, indifferentemente). Sarà una sorta di struttura difensiva di evasione dalla realtà, ma non approfondiamo che è meglio...
Oggi sono stata assalita dalla mia consueta vena culinaria, che spesso ultimamente non si faceva sentire (tante piadine, paste veloci e cose semplici semplici) ma oggi, sarà la giornata libera, voglia di impastare, imbrattare piatti e cucchiai...al momento ho un pane al cacao che sta lievitando.
L'unica cosa che ho fatto con un pò di amore questa settimana è stata la torta con il cocco e la frutta fresca. Ho visto in giro per vari blog tante proposte negli ultimi tempi: cocco e mirtilli, cocco e mele, cocco e altri tipi di frutta che non ricordo; allora ho deciso di provare con la frutta più graziosa che avevo in casa, delle prugne rosse ben mature e l'uva bianca.
Buona, come spesso le torte fatte in casa. Ci sono ricette di torte classiche, perfette, eccezionali, ma è anche vero che qualsiasi cosa ci sbatti dentro, anche se vai un pò a occhio con uova, latte e burro, la torta fatta in casa è sempre la torta fatta in casa, con il suo perchè, un suo sapore particolare e apprezzato moltissimo al momento della colazione. Se la torta deve essere un dessert o deve festeggiare un'occasione particolare ovviamente si hanno pretese maggiori, ma un dolcetto improvvisato per la colazione fa sempre piacere.
Devo dire che l'accostamento cocco e frutta lo ripeterò, per provare una ricetta diversa, mi è spiaciuto non avere in casa dello yogurt al posto del latte, ma ho scoperto che l'impasto al cocco con la frutta fresca è una goduria. Lo rivedrete presto in nuove versioni, per la felicità del mio ragazzo a cui è piaciuto molto.



Ingredienti:
110 g. di farina di cocco e 180 g. di farina 00
3 uova medie
100 g. di zucchero
1 bicchiere scarso di olio di semi 
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito vanigliato
pizzico di sale
400 g. frutta a piacere (io 300 g. di susine rosse e 200 g. di uva bianca)
qb farina per infarinare la frutta 
qb zucchero per decorare la torta

Mescolare la farina con il cocco, il pizzico di sale, il lievito. Montare le uova intere insieme allo zucchero, fino ad ottenere il consueto composto gonfio e chiaro. Aggiungere olio e latte, mescolare delicatamente. Aggiungere gli ingredienti secchi, incorporare delicatamente.
A questo punto tagliare le prugne in piccoli cubetti. Tagliare gli acini d'uva in quattro parti eliminando così i semini,  tenerne da parte poco meno di metà (metà degli acini li ho divisi solo in due parti per posizionarli sopra alla torta a scopo più che altro decorativo).
Mescolare la frutta leggermente infarinata all'impasto e versare nella teglia imburrata e infarinata. Spolverare cpn poco zucchero la superficie e posizionare gli acini che avete lasciato da parte.
Infiornare a 200° per 10 minuti e, quando è lievitata, abbassare a 170° per altri 25 minuti, sfornare previa prova stecchino!

lunedì 17 settembre 2012

Cheese-yogurt-cake al cocco e gelatina alla marmellata

Questa ricetta ha superato numerose collaudature, l'ho fatta con varie marmellate e varie gelatine, quest'anno l'ho proposta a diversi amici sono venuti a mangiare da noi e non mi ha mai deluso, riscuotendo un gran successo.
La crema ha una consistenza che secondo me è dir poco perfetta, cremosa ma bella compatta; il fatto di mischiare formaggio, yogurt e panna è una buona trovata, arricchisce il sapore. La gelatina è semplicissima e ne basta giusto un velo per dare un pò di colore e un tocco di acidità e dolcezza.
Nella crema metto solo qualche cucchiaio di zucchero per addolcire la panna (se non l'avete già zuccherata) e il formaggio. Questa base con cacao e farina di cocco è golosissima, sembra un biscottone aromatizzato al cocco.
Basta altrimenti sembra che mi monto la testa per la mia torta!
Non sono di molte parole, ci sono i momenti in cui non si sente ispirazione a scrivere, ma è tanti giorni che non lascio qualcosina sul mio diario culinario. Questa torta è stata spazzolata nel corso del finesettimana  a velocità da record, sarebbe perfetta per addolcire anche il lunedì!





Ingredienti:
Per la base...
250 g. di frollini - 1 e 1/2 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiai rasi di farina di cocco - 1 cucchiaio di zucchero
pizzico di sale - 150 g. di burro fuso
Per la crema...
500 g. di yogurt al cocco cremoso
250 g. di panna fresca da montare
200 g. di formaggio cremoso (come Philadelphia)
50 ml di latte - 4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina di cocco - 12 g. di gelatina in fogli
Per la gelatina...
60 ml di succo di limone (1 limone spremuto ca.)
60 ml di acqua - 1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai colmi di marmellata a piacere (io mirtillo)
1 foglio di gelatina

Mettiamoci all'opera:
Inziamo con la base. Tritare i frollini con tutti gli ingredienti secchi, aggiungere il burro fuso e amalgamarlo bene, versare nella tortiera (22 cm diametro) rivestita di carta forno, premere i biscotti e livellare bene la base. Frigor per mezz'ora.
Per la crema. Mettere la gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Montare la panna, aggiungere sempre con le fruste il formaggio e lo zucchero, aggiungere lo yogurt mescolano bene.
Scaldare il latte senza farlo bollire, quado è ben caldo aggiungere la gelatina strizzata e mescolare fino a scioglierla bene. versare nella crema e mescolare. Versare il tutto nello stampo sopra la base.
Dopo diverse ore di frigor, almeno quattro, passare alla gelatina.
Spremere il limone, aggiungere acqua e zucchero e portare sul fuoco, appena il liquido è caldo aggiungere la marmellata e mescolare, infine sciogliere il foglio di gelatina sempre ammollata e strizzata. Far intiepidire lontano dal fuoco e versare sulla torta.
Ci vuole molto frigor, almeno due o tre ore per la gelatina. L'ieale e fare la torta la mattina per la sera (o la sera prima).



Con questa ricetta desidero partecipare al contest "un dolce al mese" di Morena del blog Morena in cucina, questo mese è dedicato al cocco!

domenica 9 settembre 2012

Fiore di torta morbida al cocco

Questa torta così graziosa la devo ad una carissima amica che ha pensato bene di regalarmi per il mio compleanno (che è stato a Luglio, ma a causa degli orari di lavoro non ci si vede spesso) il mio primo stampo in silicone, nemmeno mi avesse letto nel pensiero.
Io tanto tempo fa le avevo confessato un certo scetticismo in merito agli stampi in silicone, mi sembrava che la plastica e il calore insieme non potessero essere affidabili in nessun caso, la mia mente immaginava un trasferimento, magari non sensibile a occhio nudo, di materiale plastico nella torta.
Ora, mi rendo conto di aver avuto un'immagine molto distorta della realtà, quelle che si chiamano convinzioni e credenze, che di razionale hanno ben poco...poi con tutta la ricerca di laboratorio che si fa per sviluppare i prodotti... già da tempo ho fatto quest'esame di realtà e mi son detta che uno stampo carino in silicone lo dovevo proprio prendere (starei aspettando quelli della Silikomart, ma non si è ancora visto nulla).
La mia amica, quindi, sapeva di questa mia idea, ma trovava lo stampo a forma di fiore proprio così carino e azzeccato! Probabilmente, conoscendomi dagli anni del liceo (tanti anni di un amicizia spontanea e semplice), avendo assistito a tutti i miei cambiamenti di rotta, le mie paturnie passeggere, le mie scelte a volte imprevedibili, sa bene che peso dare alle mie parole e anche a distanza si sa sempre aggiornare, telepaticamente se sreve, sui miei interessi. I suoi regali non mi hanno mai deluso! Non so se si può dire il contrario!
La ricetta che segue era insieme allo stampo, un piccolo ricettario pieno di tortine invitanti. Buonissima, umida e soffice come un perfetto plumcake allo yogurt ma con il gusto intenso del cocco. Servita con una semplice spolverata di zucchero al velo è una colazione perfetta. Accompagnata con una crema, una copertura che la bagni, una pallina di gelato, la trovo anche un perfetto dessert.
La forma a fiore è così bella da portare a tavola, ognuno può rubare un petalo che è esattamente una porzione, come una fetta. Cose che l'amica mi ha fatto notare (non che non lo notassi da sola), diciamo che le dedico questa torta, avendo lei fatto con me il liceo artistico so che apprezzerà molto anche l'estetica e l'allegria di questo fiore.


Ingredienti:
100 g. di burro a temperatura ambiente - 160 g. di zucchero
scorza di limone - 3 uova - 1 yogurt al cocco (125g.)
150 g. di farina 00 - 90 g. di amido di mais  - 100 g. di farina di cocco
1 bustina di lievito vanigliato - 1/3 bicchiere di latte
zucchero al velo alla fine

Mettiamoci all'opera:
Lavorare il burro con lo zucchero ottenendo una crema, aggiungere la scorza di limone.
Incorporare la burro un uovo intero alla volta mescolando bene.
A questo punto aggiungere lo yogurt.
A parte mescolare farina, amido e cocco, aggiungere al composto precedente amalgamando bene.
Sciogliere il lievito nel latte e aggiungere al resto.
Versare nello stampo e infornare a 170° per 30 minuti.


Con questa ricetta desidero partecipare al contest "un dolce al mese" di Morena del blog Morena in cucina, questo mese è dedicato al cocco!


e anche al contest di Monica del blog Dolci gusti, il contest è davvero carino: se l'amicizia fosse una ricetta...


immagino di regalare alla mia amica questo articolo da Zalando!

martedì 28 febbraio 2012

Maiale cocco e curry


Un ottima variante al solito pollo al curry, con filetto di maiale, qualche verdura e una “traccia” di cocco.
Perfetto con un contorno di riso.



































Ingredienti:
250 g. di filetto di maiale (alternativa petto di pollo) - 200 g. di taccole o fagiolini
1 piccolo peperone verde - 1 scalogno - 100 ml di latte di cocco  
1 cucchiaino di curry - poca farina -  sale, pepe, farina e olio di semi qb.

Mettiamoci all’opera:
Tagliare il maiale in piccoli cubetti, passarli leggermente nella farina. Scaldare un paio di cucchiai d’olio nel wok e rosolare bene il maiale su tutti i lati (10 minuti). Mettere da parte, coprire per mantenerlo caldo.
Rosolare lo scalogno tritato, aggiungere le verdure tagliate in quadratini, cuocere per una decina di minuti con coperchio (aggiungere poca acqua o brodo se necessario). 
Aggiungere il maiale alle verdure, versare il latte di cocco e il curry, aspettare che il latte si riduca un pochino, altri 5 minuti circa.
Aggiustare di sale e pepe.

Crema di carote al cocco e curry

Una crema di carote alternativa, con una  nota vagamente orientale ...
































Ingredienti:
400 g. di carote pulite - 1 piccola patata (50g. circa) - 1 piccola cipolla dorata
450 ml. di brodo vegetale leggero - 100 ml. di  latte di cocco - sale e pepe 
1 cucchiaino raso di curry
Per 2 o 3 persone.

Mettiamoci all’opera:
Tagliare a cubetti delle stesse dimensioni le verdure, mettere nel pentolino e coprire con il brodo. 
Cuocere a fuoco basso, con coperchio, per 30 minuti da quando il brodo inizia a bollire. Frullare il tutto con il mixer ad immersione.
Aggiungere alla crema il latte di cocco e il curry, aggiustare con poco sale e pepe nero (se non si conosce il curry e si vuole solo un lieve aroma ridurre a mezzo cucchiaino).
Riportare due minuti sul fuoco per riscaldare la crema e servire subito.