Il ricettario che mi ha salvato del tunnel delle polpette di lenticchie è molto più che un semplice ricettario, è il libro 'La dieta di Eva' di Alda Vittoria Eltanin. Un libro che tratta di alimentazione, nutrizione (cose apparentemente noiose) ma con un linguaggio chiaro, ironico e accattivante che rende ogni paragrafo scorrevole come fosse un libro di narrativa. Le argomentazioni esposte sono aria fresca per la mente che inizierà a vedere l'alimentazione umana sotto un nuovo punto di vista. La riflessione cardine è che la nostra antenata Eva ha perso il privilegio dell'Eden, ha perso tutto, per cogliere una mela, un semplice frutto (non certo una costoletta di maiale ma nemmeno un bel piatto di cereali o legumi), il paradiso dell'Eden non era ne una fattoria ne un granaio, ma lo possiamo facilmente immaginare come un grande frutteto tropicale. Il passaggio a dire che la frutta dovrebbe essere la base della nostra alimentazione sembra un volo pindarico, ma capitolo per capitolo la scrittrice accompagna verso questo tipo di considerazione, riflettendo sui nostri antenati, su considerazioni mediche, ambientali ed etiche, sul fatto che l'industria alimentare e quella farmaceutica hanno costruito un impero economico sulla nostra salute e sulla pelle di innocenti animali portando avanti dei falsi miti alimentari da scardinare. Una lettura che trasmette un senso di liberazione, dall'idea di dover mangiare prodotti animali per stare bene, dall'idea che per un vegano sia necessario consumare seitan o tofu, dall'idea che si debbano davvero avere fornello o pentole in cucina..si, un pò radicale..ma Eva stessa (la Eva immaginaria del libro) non rinuncia a una polpetta di legumi, ad un'insalata o un bel sugo di verdure, ma sottolinea l'importanza di conoscere i motivi del crudismo o della scelta fruttariana e di prenderne esempio per rendere il proprio modo di mangiare più frugale, meno elaborato, più vicino alla natura e guadagnare in salute.
Ingredienti:
200 g. di lenticchie già cotte, più una manciata facoltativa
1 mezza manciata di fiocchi d'avena, più pochi per decorazione
50 g. di gherigli di noce spezzettati
1 cucchiaio di aceto di mele
1/2 piccola cipolla
olio evo, sale qb
Mescolare le lenticchie già cotte (io preferisco stufarle nel wok insieme a poca carota tritata, alloro e rosmarino, aggiungendo il brodo poco per volta fino a portarle a cottura) con l'aceto, lasciar riposare.
Tritare la cipolla e soffriggere con un filo d'olio, dopo poco aggiungere le noci e le lenticchie, far insaporire qualche istante.
Spostare tutto in un recipiente alto, aggiungere l'avena, e frullare con il minipimer: dovrete ottenere un composto legato anche se grossolanamente tritato (io ci aggiungo una manciata di lenticchie intere tenute da parte). Far riposare in frigor una mezz'ora.
Riprendere l'impasto e formare delle polpette grandi come il palmo della mano, appiattire leggermente passando i lati in pochi fiocchi di avena. Passare in un filo d'olio ben caldo in modo da dorare bene entrambi i lati. Quando le girate, dopo il primo paio di minuti, agire molto delicatamente perchè saranno molto morbide. Far intiepidire qualche istante prima di spostare nel piatto.

