Io, da novellina del ramo, ancora mi stupisco di quanta fantasia e bontà si possa mettere nei dolci vegan, di fronte ad ogni torta mi ricordo delle mie prime due settimane da vegetariana (nel corso delle quali ho mangiato il formaggio giusto un paio di volte perchè ero abituata ad usarlo per cucinare: per il risotto, per la pasta, per la torta salata) e di tutte le 'paure' che mi frullavano in testa: 'ma come faccio, ma che dolci cucino, ma come faccio senza certi formaggi, oddio è impossibile' e cose di questo tipo. Adesso ci penso e sorrido a me stessa perchè ora so quanto è facile cambiare questo tipo di abitudini e mi piace riportare una concetto che ho letto non so dove e mi ha colpito per la verità espressa.
Non ci sono scuse per mangiare i prodotti animali, quella di mangiare i prodotti animali è una scelta svantaggiosa dal punto di vista medico e ambientale prima che etico, rimane una sola scusa per mangiarli: perchè sono buoni. Ma se una persona lascia che la sua testa sia guidata dal suo palato, io e lei non abbiamo niente da dirci.
Non non siamo uomini, e quindi differenti dagli animali, per via delle nostre capacità razionali, per le capacità artistiche, per la consapevolezza maggiore delle cose, per le possibilità di decidere con responsabilità al di là degli istinti che derivano dalla natura...o mi sfugge qualcosa?
E comunque ho pensato che io, per quanto amo mangiare e preparare il cibo che devo mangiare, ancora mi faccio guidare non poco dal mio palato. Quello che mangio è buono, punto, altrimenti non lo mangerei. Ma adesso posso essere fiera quando mi lascio 'guidare dal palato' perchè prima è la mia testa a scegliere, i miei valori, il mio interesse per la salute e la vita altrui, e ne sono contenta.
Ho già pensato a due dolci buonissimi e solo moderatamente salutari per il mio compelanno e non vedo l'ora di rientrare dalla trasferta lavorativa che metterà a dura prova la mia scelta vegan.
Ingredienti:
per la torta
170 g. di farina 00
50 g. di maizena
10 g. di cacao
200 ml di caffè forte
110 g, di zucchero di canna
1/2 bicchiere scarso di olio di semi
2 cucchiai di sciroppo di agave
1 bustina di lievito per dolci
pizzico di sale
per la bagna
1/2 tazzina di caffè
1 cucchiaio di sciroppo di agave
2 cucchiai di brandy o altro alcolico idoneo
1 cucchiaio di acqua
1 cucchiaio di acqua
nota: ho usato il bellissimo stampo che mi ha gentilmente inviato la silikomart
Per la torta, iniziare riunendo gli ingredienti secchi (come per la torta al cioccolato che avevo postato tempo fa, le dosi sono più o meno quelle) quindi farina, amido, zucchero, lievito, cacao. Versare sopra agli ingredienti liquidi, il caffè tiepido e l'olio ( per il caffè vi servirà una caffettiera da 4, io ne ho usata una da tre e ne ho dovuto rifare un pò per raggiungere la dose necessaria). Mescolare quanto basta per ottenere un composto omogeneo e versare nello stampo di silicone e infornare a 180° per 35-40 minuti. Prova stecchino e sfornare.
Quando la torta è fredda tagliare a metà e bagnare le due metà con la bagna composta da caffè mescolato con sciroppo di agave e brandy. Cospargere la metà di base con bel dito di crema pasticcera e coprire con la metà superiore senza schiacciare molto. Riporre in frigo in modo che la crema si rassodi.



