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giovedì 21 febbraio 2013

Pizzette di polenta e salsiccia

Ciao amici! Vi lascio una ricettina proprio semplice e un saluto, non so se avete notato (ma non pretendo di essere così importante!) che ultimamente passo tanti giorni senza postare...non ho un motivo, va così, l'umore che non mi aiuta e poca voglia di scrivere...anche quelle due parole di presentazione della ricetta mi vengono male, non le sento mie e mi dico 'posto domani'....
Comunque sto cucinando e sto continuando a prendermi cura della mia pasta madre, le do da mangiare, la coccolo, le do dei premi dolci sotto forma di miele...Ho proceduto a due esperimenti: le mie prime focaccine e il mio primo pane in cassetta, ma sono mooolto lontana dall'ottenere i risultati desiderati. Il pane in cassetta almeno era commestibile, le focaccine tremendamente acidule.
Mi sto rendendo conto pian piano della mia ignoranza (che è il passo migliore per imparare, da autodidatta poi!) come e quando rinfrescare prima di usarla, la percentuale di idratazione dell'impasto, come quando e in che proporzione aggiungere sale, zuccheri e grassi...aiutooo...
La mia madre è bella, chiara di un bianco tendente all'avorio, alveolata, spumosa, con un buon odore, gradevole e che ricorda il vino...tutto ciò mi dice che va bene, ma è debole e devo capire come rinforzarla (è ancora piuttosto appiccicosa e poco malleabile, alveoli tantissimi ma minuscoli, in forno smette di lievitare cerando dei pani mattoncino).
Ora mi sto occupando del terzo esperimento, una foccaccia, non la voglio altissima, ma almeno buona come quella bassa che si compra dal panettiere e un pò più buona se fosse possibile! Ho fatto due rinfreschi ravvicinati prima di usarla, a 8 ore e poi 4 ore prima dell'utilizzo, vediamo se migliora la resa.
Comunicazione di servizio:
Sto sfogliano un bel libretto ideale per il contest, tutto sulla pasta madre scritto da 'Antonella Scialdone', la conoscete? cosa ne pensate? Le ricette all'interno le trovo favolose!



Ingredienti:
scusate ma le dosi le ho fatte proprio ad occhio...
polenta già pronta (panetto freddo)
un pezzettino di salsiccia
mezza mozzarella
grana padano qb
sale e origano
spicchio di aglio e olio evo qb

Tagliare la polenta fredda a fettine della dimensione e forma voluta, passare qualche istante sulla grilgia unta e ben calda per farle abbrustolire.
Appoggiare su carta forno e coprire con cubetti di mozzarella e salsiccia passata in padella con lo spicchio di aglio in camicia per darle una prima cottura. Spolverare di grana e origano e infornare a 200° fino a quando il formaggio si scioglie e inizia a dorare, meno di 10 minuti.

giovedì 3 gennaio 2013

Lasagne alla zucca, la più cliccata 2012

Le avete già viste? è vero, le avevo già postate qui! ma non sto cercando di farvele passare per una nuova proposta, le sto solo ripostando per partecipare ad una raccolta molto carina a cui sono stata invitata da Milla  del blog 'Il Mondo di Milla'.
Si tratta di svelare la propria ricetta più cliccata studiandosi le statistiche, lo scopo è cerare una raccolta delle migliori ricette del 2012 creando un pdf perfetto per i menu speciali.
La mia più cliccata è questa, le lasagne alla zucca, l'ho pubblicata il 10 ottobre ed è stata cliccata e visualizzata ben 2759 volte, che per il mio blog è tantissimo! si distanzia nettamente da qualsiasi mio altro post! MA GRAZIE!
Bè, per precisione dovrei dire che se la contende con queste polpette light di riso e piselli, ma vincono le lasagne (anche perchè le polpette sono sul blog dal primo mese della sua nascita, le lasagne solo da due mesi).
Bando alle ciancie, passiamo alla ricetta.


Ingredienti:
200 g. di zucca già pulita
200 g. di salsiccia
100 g. di stracchino fresco e morbido
1 grosso porro
100 g. circa di lasagne secche
25 g. di burro
20 g. di amido di mais
250 ml di latte
20 g. di grana padano grattuggiato
sale, pepe, noce moscata e olio evo qb
per due, un pò abbondanti 

Ridurre la zucca in piccoli cubetti, davvero molto piccoli.
Pulire il porro, tagliarlo a metà e poi a fettine sottili. Soffriggere il porro con un filo d'olio, appena è morbido aggiungere la salsiccia sbriciolandola bene con il cucchiaio di legno, dopo 5 minuti aggiungere i cubetti di zucca, coprire e lasciar cuocere una decina di minuti (il grasso della salsiccia permette che il tutto rimanga umido e non dovrebbe essere necessario aggiungere acqua).
Ho preferito lessare le lasagne in acqua leggermente salata per 4 minuti per poi stenderle su un canovaccio, invece che usarle da secche.
Per la besciamella quasta volta ho provato ad usare la maizena al posto della farina ed è molto meglio, la salsa si addensa più velocemente, è più vellutata e il sapore più "pulito".
Sciogliere il burro, mescolarlo con la maizena, lontano dal fuoco. Aggiungere il latte caldo (io lo passo in micronde), riportare sul fuoco e mescolare con cura fino ad abollizione e addensamento, aggiungere sale, pepe e noce moscata. Lasciare la besciamella liquida, solo appena addensata.
Ungere lievemente la pirofila, stendere un velo di besciamella sul fondo e iniziare con gli strati: lasagne, poco meno di metà composto di zucca e salsiccia, poco meno della metà dello stracchino a disposizione a fiocchetti ben distribuiti, qualche cucchiaio di besciamella. Così anche il secondo strato. Terminare con ultimo strato di lasagne, poca zucca e salsiccia, poco stracchino, quello che rimane, abbondante besciamella e una spolverata di grana.
Infornate a 190°, 15 minuti coperto con alluminio e altri 15 scoperto in modo che dori bene la superficie.

 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta, la eat parade di Milla...
 
 

domenica 28 ottobre 2012

Lasagne con zucca e salsiccia

L'ho messa nella torta, nello sformato, nella pasta e nel risotto...la zucca nella lasagna ancora mi mancava, quando ho visto su "Cucina moderna" la ricetta delle lasagne con zucca e salsiccia ho pensato che doveva essere mia!
Alla fine non ho seguito la ricetta alla lettera: ho evitato l'aglio che non mi sembrava un valore aggiunto, ho sostituito l'emmental con un formaggio mordido che nelle lasagne è molto più indicato.
Cosa c'è di più appropriato la domenica di un bella pirofila che trabocca di lasagne, e queste sono favolose, sia perchè ne amo i colori, sia perchè il gusto è eccezionale.
Comunque io, alle classiche lasagne con il ragù di carne, preferisco tutte le altre: con i carciofi, con le verdure miste e la crescenza, con il radicchio e i formaggi. Le lasagne classiche mi piacciono, se me ne capita davanti un piatto non le rifiuto (anche perchè io non sono schizzinosa e non rifiuto il cibo in generale), ma le ho sempre trovate un pò pesanti.
Io ho usato delle normalissime lasagne secche, che però preferisco sempre prelessare cinque minuti in acqua leggermente salata. Lo trovo un passaggio utile, sia per non far piegare e seccare i bordi della lasagna in forno (altro accorgimento è fare i primi minuti di cottuta coprendo il tutto con un foglio di alluminio), sià perchè si possono lasciare le lasagne in forno qualche minuto in meno così dorano bene ma non eccessivamente. Si vede dalla foto, no?!
Con questa ricetta sarebbe stata ideale la pasta all'uovo che avevo fatto per questi favolosi ravioli, avrebbe dato una bella nota di colore.
Passo senza troppi preamboli alla ricetta e vi auguro buona domenica!




Ingredienti:
200 g. di zucca già pulita
200 g. di salsiccia
100 g. di stracchino fresco e morbido
1 grosso porro
100 g. circa di lasagne secche
25 g. di burro
20 g. di amido di mais
250 ml di latte
20 g. di grana padano grattuggiato
sale, pepe, noce moscata e olio evo qb
per due, un pò abbondanti 

Ridurre la zucca in piccoli cubetti, davvero molto piccoli.
Pulire il porro, tagliarlo a metà e poi a fettine sottili. Soffriggere il porro con un filo d'olio, appena è morbido aggiungere la salsiccia sbriciolandola bene con il cucchiaio di legno, dopo 5 minuti aggiungere i cubetti di zucca, coprire e lasciar cuocere una decina di minuti (il grasso della salsiccia permette che il tutto rimanga umido e non dovrebbe essere necessario aggiungere acqua).
Ho preferito lessare le lasagne in acqua leggermente salata per 4 minuti per poi stenderle su un canovaccio, invece che usarle da secche.
Per la besciamella quasta volta ho provato ad usare la maizena al posto della farina ed è molto meglio, la salsa si addensa più velocemente, è più vellutata e il sapore più "pulito".
Sciogliere il burro, mescolarlo con la maizena, lontano dal fuoco. Aggiungere il latte caldo (io lo passo in micronde), riportare sul fuoco e mescolare con cura fino ad abollizione e addensamento, aggiungere sale, pepe e noce moscata. Lasciare la besciamella liquida, solo appena addensata.
Ungere lievemente la pirofila, stendere un velo di besciamella sul fondo e iniziare con gli strati: lasagne, poco meno di metà composto di zucca e salsiccia, poco meno della metà dello stracchino a disposizione a fiocchetti ben distribuiti, qualche cucchiaio di besciamella. Così anche il secondo strato. Terminare con ultimo strato di lasagne, poca zucca e salsiccia, poco stracchino, quello che rimane, abbondante besciamella e una spolverata di grana.
Infornate a 190°, 15 minuti coperto con alluminio e altri 15 scoperto in modo che dori bene la superficie.



sabato 8 settembre 2012

Risotto salsiccia e zafferano grokkante

Questo è nato come un risotto della disperazione, contestualizzo: primo giorno libero dopo giorni intensi di lavoro, la vaga sensazione che frigor e armadietti fossero più vuoti che pieni, nessuna voglia di controllare per poi scappare a fare la spesa, un giretto col cane e l'ora di pranzo arriva velocemente...guardo ciò che c'è.
Frigor letteralmente vuoto a eccezione di uno yogurt e un pezzettino di burro, congelatore vuoto a eccezione del pezzettino di salsiccia che ho usato e qualche fagiolino congelato, nelle dispense pasta e riso, stop; non mi ero resa conto di essere così disperata! Non è proprio l'andamento di casa che idealizzo nella mia organizzazione immaginaria, o di quando ho tempo di star dietro a tutto.
Per fortuna noto l'ultima cipolla presente in casa e la bustina di zafferano e per un risotto va benissimo così.
Non sono una che fa mantecature super cariche di burro e formaggio grattuggiato, perchè credo che così facendo sia perfettamente inutile variare i gusti del risotto, stare li ad accostare verdure e brodi, tanto poi il formaggio copre tutto. Ma quel fiocchetto di burro e quella piccola manciatina di grana sono irrinunciabili, se non è leggermente cremoso per me non è un risotto, tanto vale che faccio il riso saltato. Il risotto è il risotto. Quelli all'onda con molto liquido non mi piacciono, sono difficile, i parametri sono molto precisi per me: chicchi bene al dente, lieve cremosità che li lega appena tra loro data la dose minima necessaria di burro e grana, ecco tutto.
Non avendo in casa il formaggio grattuggiato sono ricorsa al Grok, una soluzione niente male!




Ingredienti:
190 g. di riso arborio superfino  -  1 piccola cipolla
180 g. di salsiccia più o meno  -  1 bustina di zafferano
2 dita di birra chiara -  2 manciate di Grok gusto classico
brodo di carne qb  -  olio evo, pepe qb

Mettiamoci all'opera:
Ovviamente non c'è bisogno di dirvi come fare un risotto, comunque ho proceduto così.
Rosolare la cipolla, quando diventa trasparente aggiungere 2/3 della salsiccia sbriciolata e il riso, tostare il riso per qualche secondo e sfumare con la birra, quando evapora aggiungere il brodo poco alla volta fino a cottura del riso.
Intanto tagliare a tocchetti la salsiccia rimasta e abbrustolire in un secondo padellino con un filo d'olio, 10 minuti.
Una volta spento il riso aggiungere il burro e una manciata di Grok sbriciolato, mescolare. Impiattare il riso, aggiungere i tocchetti di salsiccia, il pepe e una sbriciolata di Grok.

sabato 30 giugno 2012

'Pucia e fasoi' o involtini di lonza con fagioli

Ecco un altra ricetta dal libricino della cucina lodigiana, l'ultima che ho pensato per il contest di Danita. Non è una ricetta molto estiva, e risale a settimana scorsa quando il caldo non era ancora così afoso, ma potete segnarvela per un'ocasione del prossimo autunno. Si tratta di involtini di lonza, con un ripieno molto ricco, cotti in umido con aggiunta di borlotti.
Alla fine per il mio compleanno ho deciso per una torta molto semplice e molto classica, la torta della nonna, da sempre per i miei compleanni, gira e rigira, ho fatto le torte più tradizionali ed elementari negli ingredienti. Sarà un mio chiodo fisso, e comunque questo genere di torte lo trovo estremamente confortante e soddisfacente, per me più di una torta multistrato superfarcita e decorata.
E sto pensando a qualcosina di semplice per utilizzare gli albumi...
Per oggi vi saluto!



Ingredienti:
6 fettine di lonza battute molto sottili
4 cucchai di passata e 2 di concentrato di pomodoro
2 foglie di salvia - 2 bicchieri di brodo
200 g. di fagioli borlotti già lessati
olio evo e burro qb - sale e pepe qb
Ripieno...
100 g. di carne macinata - 50 g. di salsiccia
1 uovo - 2 manciate di grana
1 spiscchio d'aglio tritato - prezzemolo

Mettiamoci all'opera:
Amalgamare gli ingredienti del ripieno fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Schiacciare una pallina di ripieno sulla fettina di lonza e arrotolare, fermare con un paio di stuzzicadenti o legare con lo spago.
In un tegame scaldare qualche cucchiaio d'olio con una noce di burro e far rosolare gli involtini su tutti i lati.
Versare il brodo, coprire e cuocere per 30 minuti. a questo punto aggiungere la passata e il concentrato e far andare per altri 10 minuti. Aggiungere i fagioli e cuocere per altri 20 minuti.
A questo punto togliere il coperchio, alzare il fuoco e far addensare il sughetto per qualche minuto.

Io ho accompagnato, come prevede la tradizione con del semplice purè.


Con questa ricetta (regione Lombardia) partecipo al contest di Danita del blog Le leccornie di danita

martedì 26 giugno 2012

Fritada rugnosa cun le sigule

Sarà semplice e molto rustica ma, se non vi fate ingannare dal suo nome poco invitante, si tratta di una frittata gustosissima. Si certo, non è leggera, e non suona nemmeno molto estiva ... ma tutto sta nelle dosi, 40 g. di salsiccia una volta ogni tanto si possono anche mangiare no?!
Come lo strutto nella piadina (che ho usato per rendere la pietanza molto più invitante di una semplice frittata) ... ho diviso i 100 g. di strutto sulle 12 piadine (perchè queste sono le dosi che ho utilizzato) sono meno di 10 g. di grasso, e lo strutto è la prima volta che lo compro, non che ce l'abbia sempre in casa. In sintesi, sono sicura che tutto ciò non mi ucciderà...
Anche questa ricetta arriva dal mio malmesso libricino sulla cucina lodigiana, e da qui la scelta di intitolare il post con il nome che questa piatanza ha sul libro, per amor del realismo.

Dopo una intensa giornata passata sul fiume a nuotare con il cane, solo uno spuntino veloce per pranzo (la mia prima farinata di ceci che posterò a breve), niente di meglio di una cena del genere!
In realtà stasera mi manca la birra e ne avrei davvero davvero voglia, cosa dite...faccio in tempo a spedire fuori il mio lui con un ricatto?!
Oggi ho una crisi mistica sui dolci, non riesco a decidermi su che torta fare per il mio compleanno, so solo che non la voglio al cioccolato perchè quella è per il compleanno di lui...



Ingredienti:
3 uova big - 90 g. di salsiccia
mezza cipolla dorata
formaggio grana abbondante
20 g. di burro - sale pepe qb
un goccio di vino bianco
(per due, una frittata da 15 cm circa)

Io ho servito con...
2 piadine (la ricetta la trovate qui)
rucola - carote grattuggiate
olio e sale qb

Mettiamoci all'opera:
Sbriciolare finemente la salsiccia e affettare a velo la mezza cipolla.
Sbattere le uova con sale, pepe e due manciatine di grana (almeno un 50 g.)
Sciogliere il burro in una piccola padella e aggiungere cipolle a slasiccia, farle rosolare per qualche istante e, appena la cipolla inizia ad ammorbidirsi, sfumare con un goccio (intendo proprio un cucchiaio o due) di vino bianco secco. La salsiccia deve essere ancora morbida.
Versare sulla salsiccia la pastella di uova e grana e mescolare, le uova sul fondo iniziano a cuocere e vanno mescolate con la pastella  ancora cruda, questo per il primo minuto scarso di cottura.
Coprire e aspettare cinque minuti, a questo punto girare la frittata con l'aiuto del coperchio e far cuocere un paio di minuti anche dal secondo lato.
Affettare e servire come più vi piace!





Con questa ricetta (regione Lombardia) partecipo al contest di Danita del blog Le leccornie di danita


domenica 13 maggio 2012

Prima collaborazione e pollo al forno!

Ciao a tutti e buona domenica!
Da questo post non aspettatevi una ricetta speciale e folgorante ...
scrivo per ringraziare l'azienda Tosi per avermi inviato una campionatura dei loro prodotti, così che nasce la mia prima collaborazione.


Non collaborerei mai con una azienda di cui giudico negativamente i prodotti perchè sarebbe come suggeririvi cose di scarsa qualità, non è così nel caso del prodotto di cui parlo.
Si tratta di un vino bianco fermentato insieme agli aromi più utilizzati nella cucina italiana e già pronto per sfumare i piatti (soprattutto per carni e risotti, ideale per la cottura in padella) donando aroma.
Lo trovo pratico e molto gradevole dal punto di vista aromatico appunto.
Io l'ho provato subito con la prima cosa che avevo in frigorifero, qualche fuso di pollo, salsiccia e verdure miste.
Questa cosa la faccio spesso: prendo una teglia capiente, ci metto pollo o tacchino (fusi, cosce, sovracosce), ci aggiungo quello che trovo, come pancetta o pezzetti di salsiccia, e verdure miste: un paio di carote, 1 cipolla in quarti, un peperone a pezzettoni, aggiungo sale e pepe e inforno a 190° per 1 ora e 30 circa. In genere aggiungo già nella teglia rosmarino e aromi vari.
In questo caso a metà cottura ho sfumato con due tazzine di caffè di Vinchef, l'aroma era ottimo e delicato.


Ingredienti:
8 fusi di pollo - 100 g. di salsiccia a pezzi - 2 carote tagliate in tre
1 cipolla grossa tagliata in quarti - 3 peperoni verdi a metà
sale e pepe qb
2 tazzine di Vinchef

Mettiamoci all'opera:
Tutto in teglia con carta forno, salare, pepare e dare una mescolata con le mani.
Infornare a 190° per 40 minuti. Aggiungere il condimento vinchef e proseguire la cottura per altri 30-40 minuti.
Ogni tanto tirare fuori dal forno e con un cucchiaio raccogliere i liquidi e irrorare pollo e verdure, rimettere subito in forno.


martedì 1 maggio 2012

Ditali risottati allo zafferano e funghi

Questo post svela una mia strana tendenza: mi piacciono i ditali anche se non in brodo e poi, essendo davvero piccoli, mi piace mangiarli col cucchiaio! Sembro il bambino di casa, ma fa niente!
Comunque, chiaccherando con vecchi colleghi di lavoro, ho scoperto esistere amanti del cibo, con figli, più grandi di me, che possono tenerti a conversare le mezz'ore in tema cucchiaio/forchetta.
La tesi è che in determinate circostaze usare il cucchiaio invece che la forchetta cambia l'esperienza nel degustare un certo piatto, perchè il cucchiaio raccoglie più condimento, questa è la filosofia.
Più i risotti sono cremosi, più andrebbero gustati con l'ausilio del cucchiaio e non con la forchetta; ma questo secondo molti vale anche per la pasta! formati lunghi o troppo grandi a parte (tipo spaghetti e tortiglioni tassativamente la forchetta).


Ingredienti:
200 g. di ditali - 80 g. di salsiccia - 25 g. di fughi porcini secchi
1 bustina di zafferano - 1 piccola cipolla dorata - olio qb
2 dita di vino bianco - sale, pepe e grana qb
poco brodo di pollo o vegetale (2 bicchieri)
Per due persone

Mettiamoci all'opera:
Tritare la cipolla e soffriggerla un paio di minuti in un filo d'olio, aggiungere la salsiccia sbriciolata e i funghi secchi (primma ammollati per una mezz'ora e tagliuzzati).
Unire la pasta ancora seccha e mescolare per farla lievemete tostare, sfumare con il vino e appena evapora aggiungere brodo poco per volta fino a completo assorbimento, cuocere 8 minuti coperto e poi un 4-5 minuti senza coperchio facendo assorbire bene tutti i liquidi. Due minuti prima di spegnere aggiungere lo zafferano, aggiustare di sale e pepe. Spolverare di grana e servire!


con questa ricetta partecipo alla raccolta "e tu di che pasta sei?" organizzato dal blog Le mezze stagioni






sabato 28 aprile 2012

Cous cous saporito alla Ramsay, più o meno

Poco da dire, ma vi lascio una ricetta di cous cous veramente saporito, adatta per far amare il cous cous anche a chi arriccia un pò il naso (il mio convivente per dirne giusto uno!).
Sono certa di aver visto da qualche parte una ricetta molto simile ed era stata attribuita a Gordon Ramsay, prevedeva degli ingredienti più particolari: aggiunta di cumino, coriandolo in sostituzione del prezzemolo, della menta tritata. Vedete voi!



Ingredienti:
300 g. di cous cous - 180 g. di salsiccia piccate e speziata -1 cipollotto
2 scalogni piccoli - 200 g. di fave - 100 g. di piselli
1 manciatina di prezzemolo tritato - 1 cucchiaio di paprika
sale e olio d'oliva qb
Dosi per tre o quattro persone.

Mettiamoci all'opera:
Affettare sottilmente scalogni e cipollotto, rosolare in un filo d'olio, aggiungere salsiccia sbriciolata, fave e piselli, mescolare il tutto con la paprika e il prezzemolo, coprire e far cuocere per una decina di minuti, aggiungere qualche cucchiaio di acqua o brodo se serve, aggiustare di sale.
Scaldare 480 ml d'acqua, salare leggermente a aspettare che sfiori il bollore. Versare il cous cous in una ciotola e aggiungere 2 cucchiai d'olio, mescolare bene, aggiungere l'aqua calda, coprire e aspettare 8 minuti.
Sgranare con una forchetta e mescolare insieme al condimento.