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sabato 30 marzo 2013

Contest: importanti aggiornamenti!

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Scrivo questo breve (ma importante) post per comunicare fondamentali aggiornamenti...
Prima di tutto io e Antonella siamo felici di dirvi che collaborerà con noi una importante azienda sponsor, un 'azienda tra i cui prodotti ci sono farine di ottima qualità, perfette per la panificazione.
TiBioNa ( tipico biologico naturale) è un negozio on line di prodotti biologici, farine e accessori.


Questo è il cocide html che ognuna delle partecipanti dovrà esporre sul suo blog, nella home, accanto al banner del contest:
<a href="http://www.aldobongiovanni.com/affiliate/affiliate.php?id=24&group=2" title="Banner per la home" target="_blank"><img src="http://www.aldobongiovanni.com/banners/imgcontainer.php?group_id=2&banner_id=2&aff_id=24" width="180" height="150" border="0" alt="" /></a>

La premiazione avverrà per tre categorie (quindi tre vincitrici):
- miglior ricetta di lievitato salato
- miglior ricetta di lievitato dolce
- la foto più bella
Ogni vincitrice mi invierà il suo recapito e riceverà in regalo 5 kg di farina bio tipo2



venerdì 29 marzo 2013

Panbrioches marmorizzato alla marmellata

Che emozione vedere che ogni volta la mia pasta madre non sbaglia un colpo, che finalmente mi da i risultati eccezionali che tanto aspettavo! Non mi ha deluso sulle pagnotte e ora ha superato anche il test 'pane dolce', infatti era morbidissimo senza la minima ombra di qualsivoglia acidità. E direi che la lievitazione è veloce e bella attiva, in sei ore il pane (appesantito da margarina, marmellata, latte) ha più che triplicato il volume, e in forno si è gonfiato di altri 4 cm almeno! E io ogni volta osservo con ammirazione, per me è ancora un'avventura nuova e ad ogni nuovo impasto mi chiedo che succederà.
Sarebbe bastata una punta du luce in più per la foto a coronare il tutto, ma niente, un grigiore dei più deprimenti, ma stranamente io non mi lascio più deprimere, e di motivi ne avrei (il sabato al lavoro, le polpette che non mi sono riuscite, il brutto tempo, il fatto che non riesco a organizzare dispensa e frigor con più razionalità nonostante lo sforzo a studiarmi i biglietti della spesa...) ma niente, miracolosamente me ne sto tranquilla e i miei pensieri sono controllatissimi. Io ho una convizione, il mio cambio di alimentazione ha già effetti positivi sulla mia mente e sul mio umore.
Ma ora torno alla ricetta, l'ho preso qui da Caludia, come vedete il suo ha una forma più regolare, il mio è cresciuto a dismisura e ha assunto un aspetto da cake marmorizzato, ma bello e buono lo era comunque! Ho seguito la ricetta alla lettera calcolando un 30% di pasta madre rispetto al peso della farina. Il resto degli ingredienti l'ho lasciato 'quasi' inalterato, anche i liquidi perchè la madre è già idratata la 50%. La ricetta non è vegana perchè come vedete c'è del miele, quindi un alimento ricavato dallo sfruttamento di un essere vivente, comunque tranne il miele (che avevo già in casa da più di un mese e non ha senso buttare via, anzi è un peccato) facilmente sostituibile con del malto anche questa entra a pieno titolo tra le cose che un vegano può tranquillamente permettersi: i pani dolci!

Ingredienti:
95 ml di latte di soia
90 ml di latte di mandorle 
(ricetta originale 195 ml di latte delattosato)
50 g. di zucchero semolato
7 g. di miele
150 g. di farina 00 
150 g. di farina 0 Manitoba
100 g. di pasta madre appena rinfrescata
(ricetta originale 4g. di lievito di birra secco)
30 g. di margarina 
( ricetta originale 25 di olio di semi di mais)
mezzo vasetto di marmellata a piacere

Questo pane, oltre a non avere uova e contenere pochissimi grassi viene benissimo con un lavoro di impasto minimo. Sciogliere la madre nel latte fatto intiepidire insieme a zucchero e miele, aiutarsi con la forchetta fino ad averla sciolta completamente. A questo punto aggiungere le farine e inziare a mescolare con il cucchiaio, unire anche la margarina e terminare impastando a mano quanto basta per ottenere una palla di impasto che risulterà morbidissima e scivolosa per via dei grassi. Ci vorranno 5 minuti. Ungere con un goccio di olio di semi la palla e riporre in ciotola coperta con canovaccio per la prima lievitazione, in forno spento. 
Dopo circa tre ore riprendere l'impasto, stenderlo a forma di quadrato, spalmare di marmellata e arrotolare. Riporre in uno stampo da plumcake immargarinato o unto per l'ultima lievitazione. Io ho dovuto ripiegare su se stesso il rotolo perchè mi era venuto troppo lungo, magari cercate di prendere le misure dello stampo! Rimettere in forno spento a lievitare. Dopo 6 ore il mio era triplicato, ma questi tempi dipendono da come lavora la vostra madre.
Infornare a 180°, forno statico senza aggiunta di vapore (il pane è già molto umido), per 45 minuti.


giovedì 28 marzo 2013

Polpette di patate senza uova

Raccogliendo molte informazioni su una corretta alimentazione quando si è vegetariani, si incappa in tante considerazioni che non si era deciso di fare e devo dire che è successo naturalmente, non che l'abbia veramente scelto, che al supermercato non sento l'istinto di acquistare uova o latticini di nessun genere, e mi sento bene nel fare così. Ma qualcuno che mi vuole male mi deve aver lanciato una maledizione...quella delle polpette, non mi riescono le polpette senza uova!! Ma è possibile, o troppo molli o troppo dure, niente da fare, sarò almeno al quarto esperimento. Dato che le polpette sono una pietanza perfetta per variare la forma dei pasti non demordo, mi intestardisco e ne provo in continuazione. Quelle di lenticchie mi stanno facendo diventare matta, perchè non mi riescono perfette nel gusto e nella consistenza. Allora ho fatto una pausa dalle lenticchie e le ho fatte con le patate...mooolto più facile fare le polpette senza uova con le patate lesse, una meraviglia.
Solo qualche patata, un paio di cucchiai di farina di ceci, un paio di etti di verdura già lessa e qualche spezia, tutte le varianti che si vogliono soprattutto per il recupero di verdura già cotte che avanzano da altre ricette. Lo sapevate che la farina di ceci è un ottimo legante alternativo a uova e pangrattato per le polpette? Adesso lo sapete!
Vengono benissimo al forno, quindi senza nessun grasso vista la mancanza di uova e l'eliminazione dell'olio di cottura (diventano un contorno sfizioso e salutare). Ma devo dire che scaldate in un filo di olio di semi con un pò di crosticina vista la lieve frittura sono ottime! Non ho pesato gli ingredienti, ho fatto ad occhio e la ricetta si presta benissimo, le verdure lesse devono risultare circa un terzo del volume rispetto alle patate schiacciate.


Ingredienti:
4-5 grosse patate
200 g. ca. di verdura già cotta (io piselli e carote a cubetti)
2 cucchiai di farina di ceci
1 cucchiaio di pangrattato e poco più per dare la froma alle polpette
sale, pepe, curcuma, aglio in polvere qb

Lessare le patate con la buccia fino a quando risultano ben morbide alla forchetta, scolare e lasciar raffreddare. Schiacciare in una ciotola, aggiungere le verdure a piccoli cubetti e aggiungere il resto: mezzo cicchiaino di aglio in polvere, 1 cucchiaino raso di curcuma (dona soprattutto un bel colore), pepe nero qualche pizzico, una punta di curry...Aggiungere farina di ceci e pangrattatto per ottenere un consistenza più compatta, l'impasto rimane comunque morbido per via delle patate, impolpettare (dare la forma di polpette o polpettine a piacere aiutandosi con poco pangrattato) schiacciare un pò sulla carta forno. Infornare a 180° per una quindicina di minuti senza girarle, solo per asciugare un pò l'impasto e formare la crosticina esterna.
Non spostare le polpette dalla teglia fino a che si sono in tiepidite, dopo una decina di minuti, altrimenti sono troppo morbide da maneggiare ma poi si compattano che è una meraviglia. Se piace la frittura, seguire i passaggi che ho detto e solo dopo passarle in un filo di olio di semi per dare l'aspetto della polpetta fritta ( e avete comunque risparmiato un sacco di olio rispetto ad una vera frittura).