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lunedì 4 giugno 2012

Plumcake con panna e amarene

Ciao ragazze/i, buon lunedì e buona settimana, che qua inizia con un bel temporale, pioggia e pioggia, e cielo grigio. Ma oggi non provo un grande interesse per il bel tempo, forse anche il mio umore è incerto...
Inoltre, il mio cane ha insipirato qualcosa nel naso che gli ha fatto perdere qualche goccia di sangue, quella cosa è ancora dentro perchè ogni tanto fa nelle smorfie per soffiarla fuori ma non riesce, rimane il veterinario. Se è una spiga secca può risalire il naso e dare problemi seri, anche se ora apparentemente il cane ha solo un piccolo fastidio.
Ma quanti viaggi dal veterinario che ci ha fatto fare, una volta, da cucciolo, ha ingoiato una calza intera .. siamo corsi al pronto soccorso per fargliela vomitare, non ci siamo riusciti oltre ad aver speso 50 euro! e poi 5 giorni di ansia finchè non l'ha vomitata: l'alternativa sarebbe stata quasi iscuramente un occlusione intestinale da operare. Ho un cane poco prudente, su questo non c'è dubbio. Come quando cerca di infilare la testa dentro la bocca dei cani che gli abbaiano, non ho mai capito se per sentire l'alito o come segno di fiducia!
Comunque è Lunedì, per molti il giorno più brutto della settimana (per me è appena finito il burrascoso finesettimana e tiro un sospiro di sollievo perchè inizia una settimana di turni normali, di cui riesco a vedere la fine), mi piace iniziare la settimana lasciandovi un dolcetto!
Vi dico che non è una ricetta che avevo nel cassetto, si fa per dire, da tanto; non è una ricetta pensata  e ripensata, pianificata; è una ricetta improvvisata sul momento perchè volevo un docle per colazione e questi erano i possibili ingredienti da combinare. Un ottimo risultato, la panna ammorbidisce e da umidità all'impasto in modo particolare.

Ingredienti:
2 uova big - 200 ml di panna liquida
12 cucchiai rasi di zucchero - 5 cucchiai di olio di semi
14 cucchiai di farina 00 - pizzico di sale
scorza di limone - 1/2 bustina di lievito vanigliato
90 g. amarena Fabbri spezzetate con sciroppo (2/3 cucchiai)
Per la copertura
100 g. di philadephia - 3 cucchiai di sciroppo di amarene
2 cucchiai di zucchero al velo

Mettiamoci all'opera:
Pesare le amarene scolandole dallo sciroppo.
Montare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale: fruste elettriche per qualche minuto fino da otenere un composto gonfio e chiaro.
Aggiungere, la scorza di limone, la panna e l'olio, lo sciroppo delle amarene e mescolare.
aggiungere la farina setacciata con il lievito, poco per volta (se credete può bastare un cucchiaio in meno o uno in più, l'impasto deve avere la consistenza di uno yogurt molto denso per intenderci, 14 cucchiai dovrebbero essere la quantità esatta).
Prima di incorporare gli ultimi 3-4 cucchiai di farina aggiungere le amarene tagliate a metà, mischiare con 2 cucchiai di farina e incorporare.
Versare nello stampo imburrato e infarinato, infornare a 200° i primi 15 minuti e poi a 180° per altri 20 minuti, sfornare previa prova stecchino!
Quando il plumcake è freddo pensare alla copertura, facoltativa.
Mescolare energicamente il formaggio con lo zucchero al velo, e poi aggiungere lo sciroppo. Versare sul centro del plumcake su tutta la lunghezza, la glassa si spande da sola verso i lati. Per farla adensare un pò riporre in frigo prima di servire, una mezz'ora.


Con questa ricetta "tutta farina del mio sacco" partecipi al contest di Vale del blog La cucina che Vale


e anche al contest di Erika  del blog La Erika in cucina: Facciamo colazione insieme?



domenica 3 giugno 2012

Cous cous piccante dell'orto

Questa insalata me la sono mangiata come piatto unico perchè con il caldo non c'è niente di meglio che frutta e verdura, e poi le verdure crude mantengono al meglio tutte le loro proprietà. Se ogni verudura che scegliete è fresca, croccante .. i pomodori belli dolci ... il piatto viene fantasticamente.
Sa di estate, è leggero con il caldo, buonissimo ... Io d'estate ho sempre voglia di insalate fredde.
Se si amano le verdure!
Da un pò desidero provare cous cous integrale, bulgur e altri cereali, ma con il caldo non mi piace lasciare troppo cereali o farine nelle ante dei pensili in cucina, anche se le travaso sempre in contenitori ermetici, non mi piace l'idea del caldo e delle cose che posteggiano negli scaffali per mesi.
Vi confesso che molti anni fa, quando cucinavo dei dolci ogni tanto, se avevo tempo quando andavo a trovare il mio ragazzo che abitava per conto suo, in una farina lasciata poche settimane nella credenza ho trovato dei brutti animaletti, da allora sfioro l'ossesivo compulsivo degli armadietti.
Allora ho colto l'occasione per usare un pò del cous cous che pernotta silenzioso e in attesa nella mia cucina.
L'ho chiamato dell'orto perchè mentre scelgo le verdure (per fortuna al momento c'era tanta scelta di verdure con un ottimo aspetto) mi immagino spesso quanto sarebbe bello avere un pezzo di giardino, con un orticello, e andare a cogliere le mie zucchiene e i miei pomodorini di giornata ... forse avrei la pazienza di curarlo.
 
 
Ingredienti:
1 carota - 1 piccola zucchina - mezzo peperone giallo e mezzo rosso
2 peperoncini verdi piccanti - 10/12 pomodorini ciliegino - mezzo cetriolo
1 finocchio - 2 cipollotti rossi - 6/8 ravanelli - 1 aglio tritato
1 gambo di sedano bianco - 150 g. di cous cous
1 limone - abbondante prezzemolo tritato - sale e pepe qb

Mettiamoci all'opera:
Questa ricetta non prevede un grande procedimento, tutto sta nel pulire le verdure.
Lavarle giusto quello che serve (anche i lunghi lavaggi, gli ammolli con bicarbonato, fanno disperdere tante vitamine).
Tagliarle tutte a cubetti più o meno delle stesse dimensioni.
Mescolarle e condirle con olio d'oliva, spremuta di limone e prezzemolo tritato, sale e pepe con parsimonia.
I preperoncini io li ho aggiunti semi compresi, per avere meno piccante vanno aperti e lavati dai semi interni.
Per il cous cous, ho semplicemente aggiunto 230/240 ml di acqua bollente leggermente salata.


Con questa ricetta desidero partecipare al contest di Donatella del blog Fiordirosmarino

venerdì 1 giugno 2012

Piadina al cartoccio con prosciutto e cipolline

Oggi vi lascio un'idea per una piadina un pò particolare, arrotolata, impacchettata nell'alluminio o nella carta forno, e cotta al forno, appunto. Il ripieno si può ovviamente variare, io vi racconto com'era farcita la mia.
Sono qui a pensare e ripensare a cosa cucinare oggi, ma niente, non ho la minima ispirazione ... non c'è nulla che mi venga in mente ad illuminarmi, in questi rari casi provo un vero disinvestimento temporaneo dalla cucina, mi piacerebbe che ci fosse qualcun'altro a occuparsi, a pensare come cibarci, mi basta solo per un pasto!
Ma invece ... ho abituato troppo bene il mio compagno che adesso fa finta di non saper fare neanche le cose più semplici, dice di non sapere cosa comprare e poi, nel remoto caso riesca a decidere un menu continua a chiamari mentre cucina per chiedermi "ma questo ...", "ma quello..." e alla fine prendo in mano la situazione io! Questa piadina dev'essere nata in un momento del genere...

 Ingredienti:
2 piadine sottili e facili da arrotolare - 200 g. di prosciutto cotto affumicato
100 g. di caciotta (o galbanino, fontina, edammer) affettato sottile
4 cipolline in agrodolce (in alternatica cetriolini, io preferisco le cipolline)
2 cucchiaini scarsi di senape dolce e 1 cucchiaio di maionese
Per due persone.

Mettiamoci all'opera:
Ovviamente c'è solo da farcire e arrotolare!
Tagliuzzare le cipolline a piccoli pezzettini.
Mescolare la senape con la maionese e spalmare sulle piadine, diatribuire le cipolline.
Aggiungere formaggio e prosciutto, arrotolare la piadina premendo il ripieno.
Impacchettare, o con un comodo foglio di alluminio, come ho fatto io, in alternativa con un forglio di carta forno chiuso a caramella con dello spago alle estremità.
Infornare a 200° per 10 minuti.

se temete che la vostra piadina non si arrotoli bene, scaldatela comunque qualche secondo prima di farcire, solo qualche secondo...


Per Vanessa di Pasticciando tra i fornelli ... rieccomi!
ti lascio anche questa ricetta per il tuo contest sullo spuntino di mezzanotte, che per me è per forza salato, un dolce non mi viene proprio!