Pagine

venerdì 24 maggio 2013

Pita improvvisata con la pasta madre che 'avanza'

Certe volte sembra proprio vero che le cose ben programmate sono destinate a fallire mentre le cose capitate per caso, sull'ispirazione di un momento, danno risultati inaspettati. Ho provato alcune volte a fare la pita ma non mi si è mai gonfiata, nessuna tasca, nemmeno un accenno. Ricetta, lavorazione e tempi ben pianificati grazie a lunga ricerca tra le varie ricette sul web e poi, un pane buono, ma basso basso. Comunque si usa anche arrotolare intorno alla farcitura quindi la mancanza della tasta non era poi così fondamentale, ma io la tasca da farcire la volevo!!! Anche solo per vedere la magia dell'impasto che si gonfia, è solo per vedere questo genere di trasformazioni che mi metto ad aspettare lunghe lievitazioni, che impasto a mano per decine di minuti...per vedere gli impasti trasformarsi.
Anche in questo caso è stata la pasta madre a fare la sua magia e questo post che ho letto sulla Comunità del cibo pasta madre.
Quando rinfresco la madre non mi piace buttare, nel vaso di vetro ne tengo almeno 150-200 g. (tenerne meno non mi piace, mi sembra pochissima, anche se non lo è, ma non si sa mai, metti che un giorno devo fare il pane per 50 persone...), basta un rinfresco e ne ho già più di 400 g., metti che invece di fare grandi cose mi faccio solo una pagnotta o una pizza, ne metto via la solita dose nel vasetto di vetro e poi ne avanza parecchia. A volte per non buttare nulla rimettevo in vaso 300 g. di madre per poi ritrovarne più di 600 al rinfresco successivo e poi dover pensare a cosa farne! Adesso con la pasta avanzata faccio la pita, una buonissima pita e con la tasca, of course! Io ho letto l'articolo che vi ho citato sopra, ma poi ho fatto a modo mio, ho sempre fatto riposare la madre dopo la rinfresco, l'ho sempre risciolta in pochissima acqua per poi fare le aggiunte, ho provato ad usare diverse farine ed è sempre venuta molto bene.


Per fare queste piccole pite improvvisate vi serve solo la pasta madre da poco rinfrescata, qualche pallina da 40 g, circa l'una (ogni pallina una pita, ovvio, quindi fate i vostri conti), e qualche pizzico di sale.
Volendo, io lo faccio, potete aggiungere qualche cucchiaio di una farina particolare e qualche erbetta tritata. Io prendo il mio avanzo di pasta madre dopo 3 o 4 ore dal rinfresco, non ho le dosi precise, faccio un pò ad occhio ma poniamo che siano 150 g. di madre, lo sciolgo nuovamente con 3 o 4 cucchiai di acqua tiepida, unisco un paio di pizzichi di sale e 50 g. di farina (integrale, di grano saraceno, di miglio..), unisco qualche erbetta tritata (il rosmarino del balcone). Impasto brevemente schiacciando con le nocche l'impasto, arrotolando e rischiacciando di nuovo, giusto quanto basta per avere un panetto omogeneo. Divido in palline di circa 40 g., stendo con il mattarello all'altezza di mezzo centimetro e le metto a riposare su un piano infarinato per un oretta.
Scaldo un padellino antiaderente (senza aggiungere olio o altri unti), e inizio a cuocere una pita alla volta. Scaldo bene il padellino su fiamma alta ma abbasso al minimo prima di metter la pita, continuo a rigirare il pane di frequente, quando vedo che accenna a gonfiarsi rialzo la fiamma...e vedrete la magia, come gonfiare un palloncino per la festa di compleanno. Riabbasso la fiamma per passare alla pita successiva.
Io in genere le riempio zeppe zeppe di insalata con qualche cremina. A volte, se l'impasto è stato troppo lavorato non si alzano (non so il perchè, se ne alzano 4 e una no, mistero) ma anche quelle basse spalmate di patè vegetale o hummus sono una favola.

11 commenti:

  1. ma guarda te il caso!!
    certo che pero' le tue pite mettono una gola...

    RispondiElimina
  2. Sai che non ho mai assaggiato la pita? Le tue sono super invitanti!!!!:) un bacione cara e buon weekend!

    RispondiElimina
  3. Ecco la ricetta che aspettavo! Ad ogni rinfresco uso solo 150 g di pasta madre e sono sempre costretta a buttarne un pò! Finalmente saprò cosa farne e sono già gasatissima all'idea di provare (ma non credo proprio che a me si gonfieranno così bene come a te...).
    Bacioni e buon finesettimana (se ce la faccio sperimento domenica)

    RispondiElimina
  4. Ciao Carotina!
    Ero passata a ringraziarti per la bellissima farina che mi è arrivata, non vedo l'ora di provarla!!
    E in più mi ritrovo questa pita davvero ispirosa che proverò sicuramente!!!
    Grazie mille ancora!!!

    RispondiElimina
  5. stupendeeeeeee!! perfette...

    RispondiElimina
  6. quanto è buona la pita, si può riempire in mille modi, gnam! Un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  7. Giorno ben ritrovata Claudia la pita ? gustata qualche anno addietro ed ora avere la ricetta sotto mano potrei provare a prepararla almeno per mangiarla piu' spesso :))))))))))......Giovanna

    RispondiElimina
  8. ciao...complimenti per il tuo blog...ti seguo molto volentieri..xke non passi nel mio se vuoi??
    http://lericettedimarty.blogspot.it/
    se vuoi aggiungimi pure su facebook cosi possiamo tenerci sempre in contatto :)))
    https://www.facebook.com/martina.rossi.1481?ref=tn_tnmn

    RispondiElimina
  9. sono venute perfette grazie a te! vivi saluti :)

    RispondiElimina
  10. Eccomi!
    Finalmente oggi ho provato le tue pita!!
    Mi sono divertita come una bambina a farle gonfiare :) Io le ho fatte piccoline per un antipasto.. avevo a pranzo amici.
    La prossima volta faccio come te e le riempio di taaanta verdura!
    Grazie ancora per la ricetta!

    RispondiElimina

Mi fa molto piacere sapere che sei passato da me, ancora di più sarei felice di sapere il nome e le opinioni di chi mi legge, di poter dare un consiglio o riceverne di nuovi!