Ho due bozze, una di gnocchi (e sarebbe anche giovedì) e una di cucina vegana, ho deciso che oggi mi dedico al vegano visto che qua sul blog è una settimana un pò particolare.
Qualche sera fa, mio fratello, un vegetariano che sta passando gradatamente al vegano, è venuto a condividere con la sorella foodblogger alcune ricettine che ha imparato ad un corso. Vi dirò, me ne sono segnata parecchie che sembrano proprio gustose, ma non vi anticipo nulla!
Tra le varie cose ho notato polpette di miglio senza uova, passate nel pangrattato da solo e poi fritte, e mio fratello ha giurato che stavano tranquillamente insieme, anche senza le uova che fanno da legante nelle polpette. Non avevo gli ingredienti previsti per quelle polpettine a suo dire portentose (segnati sul biglietto della prossima spesa) ma avevo miglio e lenticchie rosse decorticate, mi sono detta 'si può fare'.
Oltre alle polpette volevo fare un'isalata calda di miglio e lenticchie ma ho fatto lo sbaglio di ammollarle per diverse ore e le lenticchie rosse decorticate non richiedono ammollatura, troppo molli già da crude! Sono diventate una buonissima vellutata.
Io amo i legumi e i cereali quanto la carne, anzi spesso li preferisco, e ho trovato le polpettine buonissime: in bocca si sentono ancora i chcchini morbidi di miglio, il sapore delle lenticchie rosse è delicato, erano speziate al punto giusto. Il mio ragazzo si è chiesto perchè non potevo fare le polpette di macinata come sempre...e che cosa gli dovevo rispondere?! Non sa proprio apprezzare...Visto che l'ho anche fatto stare male con il tofu, posso capire le sue reticenze, ma non era colpa mia, alcune persone reagiscono con intolleranza al tofu e lui è tra queste, io non potevo saperlo! Io comunque le polpette di miglio le rifaccio, fa bene alla salute mangiare tutti i legumi e i cerali che la natura offre.
Ingredienti:
250 g. di lenticchie rosse decorticate
150 g. di miglio
1 spicchio di aglio
1 piccola cipolla rossa
1 piccola patata
1 cucchiaino di curry
1 peperoncino secco
sale e olio evo qb
pan grattato e olio per friggere le polpette
Per la vellutata usare 160 g. delle lenticchie (peso da secche, non ammollate), unire la patata e la cipolla tagliate a cubetti. Coprire di acqua o brodo vegetale leggero (io un terzo di dado vegetale), circa un dito sopra alle verdure. Coprire, cuocere a fuoco lento per 25 minuti e frullare con mixer ad immersione, pepare e riportare sul fuoco.
Per le polpette. In un tegame dai bordi alti soffriggere l'aglio finemente tritato o schiacciato con apposito strumento, in un filo d'olio, aggiungere peperoncino intero da togliere poi. Aggiungere il miglio e tostarlo qualche istante. Aggiungere acqua per il doppio del peso del miglio: 300 ml. Sciogliere nell'acqua calda il curry e unire anche 90 g. di lenticchie (peso da secche) precedentemente lessate, in modo da farle stracuocere insieme al miglio. Coprire e far cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua calda se il milgio assorbe troppo, tenete da parte l'acqua di cottura della lenticchie.
Passati i venti minuti, scoprire e far assorbire bene l'ultima acqua. Far raffredadre il composto e poi procedere a formare le polpettine premendo bene (lavate di tanto in tanto le mani con acqua fredda), passare nel pangrattato e poi friggere in padella con abbondante olio. Scolare con cura e appoggiare su carta assorbente, aspettare che si intiepidiscano prima di impiattare perchè qualdo sono ancora bollenti tendono ad aprirsi.
PASTA MADRE, GIORNO DUE
Condivido con voi i progressi con la mia possibile futura pasta madre (in coltura solida), in realtà non so determinare se ci siano dei progressi.
Ho fatto il primo impasto e l'ho messo a riposare a temperatura ambiente (costante sui 20 gradi) per le 48 ore consigliate. In una ciotola coperta con canovaccio bagnato e risposto in angolo della cucina che credevo ben riparato dall'aria. Quando l'ho scoperto ieri sera l'aspetto era uno schifo, fuori sembrava marmo, ma ho spezzato con la mano l'esterno e dentro era morbido e si vedevano le prime piccole alveolature.
Non sapevo se buttare via tutto, dato che comunque la scorza esterna avrà impedito il contatto con l'aria.
Ho raccolto un suggerimento e fatto un tentativo, ho eliminato tutto il secco, ho pesato la massa restante (150 g., quindi non pochissima) e ho aggiunto stesso peso di farina e metà peso di acqua procedento al primo rinfresco. Ho poi riposto in vaso sterilizzato, coperto con tovagliolo di cotone bagnato con acqua calda, fissato con elastico e questa volta ho riposto in un armadietto della cucina, quindi più al riparo dall'aria.
Stamattina mi è sembrato di vedere della vita, nel senso un piccolo aumento di volume e delle trasformazioni nell'aspetto. L'odore continua a non essere sgradevole, sa di pasta pane... però io ho il raffreddore. Tra altre 48 ore vedrò il da farsi...
giovedì 7 febbraio 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
Nasi Goren con salmone e peperoni
Oggi è un pò la settimana dell'orientale! Il nasi (riso) goren (fritto) è un tipico piatto unico indonesiano caratterizzato da riso precotto e fatto saltare con olio o altri grassi. Viene insaporito con salsa di soia dolce, spezie, peperoncino, aglio o scalogno, al riso si aggiungono altri ingredienti come pollo, uova, gamberetti, verdure; questi sono gli ingredienti più tipici. Non esiste 'la' ricetta del nasi goren, ma tente versioni comuni a seconda dei paesi. La mia buonissima versione ha previsto filetto di salmone affumicato (confezione sott'olio) e peperoni.
Curiosando su wikipedia la storia di questo piatto ho scoperto che la frittura del riso è una procedura per non buttare il riso avanzato, una soluzione 'di recupero' per non gettare cibo prezioso Il riso viene fritto nell'olio insieme ad altri avanzi di cibo per cercare di eliminare il più possibile batteri nocivi (una necessità più sentita quando ancora non erano arrivate tecniche di refrigerazione degli alimenti). la sua storia non è molto poetica, però interessante! Anche l'uso delle spezie è diffuso nei paesi caldi dove il cibo si deteriora velocemente, le spezie abbondanti vengono usate per mascherare cibo non fresco.
Ovvio che con buoni ingredienti e uso moderato di spezie e olio si ottiene un piatto buonissimo.
Ingredienti:
200 g. di riso Basmati
1 uovo grande
150 g. di filetto di salmone affumicato sott'olio
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
1/2 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di salsa di soia (poco salata)
1 cucchiaino scarso di curry forte (piccante)
Tagliare lo spicchio di aglio a metà e rosolarlo in un filo d'olio, aggiungere il riso (precedentemente lavato un paio di volte sotto l'acqua fredda per togliere il gorsso del bianco dell'amido) e torstare qualche istante. Aggiungere 400 ml di acqua bollento in cui avrete sciolto il curry, con un pizzico di sale. Appena vedete sobbollire, coprire e far cuocere per 10 minuti, trascorsi spegnere e alzare il coperchio, dovreste trovare l'acqua completamente assorbita e il riso che inizia ad attaccarsi sul fondo del tegame, mescolare e sgranare i chicchi.
In un wok soffriggere la cipolla finemente tritata con olio abbondante (3 cucchiai), aggiungere dopo poco i peperoni tagliati a piccoli cubetti, far cuocere con coperchio per 5 minuti, aggiungere il salmone e spezzettarlo con il cucchiaio di legno.
In un terzo pentolino fare una sottile frittatina con uovo sbattutto con poco sale e pepe, spostare sul tagliete a tagliare a listarelle.
Unire il riso la wok, aggiungere la fritattina, e saltare tutto aggiungendo la slasa di soia.
Curiosando su wikipedia la storia di questo piatto ho scoperto che la frittura del riso è una procedura per non buttare il riso avanzato, una soluzione 'di recupero' per non gettare cibo prezioso Il riso viene fritto nell'olio insieme ad altri avanzi di cibo per cercare di eliminare il più possibile batteri nocivi (una necessità più sentita quando ancora non erano arrivate tecniche di refrigerazione degli alimenti). la sua storia non è molto poetica, però interessante! Anche l'uso delle spezie è diffuso nei paesi caldi dove il cibo si deteriora velocemente, le spezie abbondanti vengono usate per mascherare cibo non fresco.
Ovvio che con buoni ingredienti e uso moderato di spezie e olio si ottiene un piatto buonissimo.
Ingredienti:
200 g. di riso Basmati
1 uovo grande
150 g. di filetto di salmone affumicato sott'olio
1/2 peperone giallo
1/2 peperone rosso
1/2 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di salsa di soia (poco salata)
1 cucchiaino scarso di curry forte (piccante)
Tagliare lo spicchio di aglio a metà e rosolarlo in un filo d'olio, aggiungere il riso (precedentemente lavato un paio di volte sotto l'acqua fredda per togliere il gorsso del bianco dell'amido) e torstare qualche istante. Aggiungere 400 ml di acqua bollento in cui avrete sciolto il curry, con un pizzico di sale. Appena vedete sobbollire, coprire e far cuocere per 10 minuti, trascorsi spegnere e alzare il coperchio, dovreste trovare l'acqua completamente assorbita e il riso che inizia ad attaccarsi sul fondo del tegame, mescolare e sgranare i chicchi.
In un wok soffriggere la cipolla finemente tritata con olio abbondante (3 cucchiai), aggiungere dopo poco i peperoni tagliati a piccoli cubetti, far cuocere con coperchio per 5 minuti, aggiungere il salmone e spezzettarlo con il cucchiaio di legno.
In un terzo pentolino fare una sottile frittatina con uovo sbattutto con poco sale e pepe, spostare sul tagliete a tagliare a listarelle.
Unire il riso la wok, aggiungere la fritattina, e saltare tutto aggiungendo la slasa di soia.
martedì 5 febbraio 2013
Sformatini di piselli nella pancetta
Dai, essere a martedì non è male, significa che è già passato lunedì e che domani è mercoledì...anche a voi capita di alzarvi facendo questi inutili pensieri?! Oltre al fatto che forse le lenticchie rosse decorticate non vanno ammollate tante ore...o si?! Fra poco lo scoprirò.
Vi lascio un piatto che, anche se non era esattamente nelle intenzioni, ha un aspetto primaverile. Il verde acceso dei piselli fa da padrone e riporta alla mente la loro stagione. Ma io i piselli e i fagiolini surgelati li uso tutto l'anno, poi in primavera mi prendo i piselli freschi e mi diverto a sgranarli, per i mesi più tristi ricorro al surgelato. Cerco di essere attenta alla stagionalità, perchè i prodotti di stagione sono quelli con i costi più contenuti, per variare l'alimentazione, ma mi concedo elasticità quando mi va (come con i peperoni di ieri, che sarebbero estivi, ma che, se li compri ora sono buonissimi a differenza dei pomodori crudi che sono davvero molto meno buoni che d'estate).
Ho visto tante polemiche e schieramenti tra blogger che mi hano fatto pensare: verrò ghettizzata da qualcuno per forza, non si può piacere a tutti (e per fortuna, dato che è un buon indice di normalità) tanto vale che continuo con la mia spontaneità, l'importante importantissimo è che nel mio diario ci siano le ricette che piacciono a me! I miei lettori possono venire, andare, ritornare, non tornare più...sperando che non spariscano tutti perchè danno tanta vita a queste pagine di web! E perchè tra voi ci sono persone che ormai sento amiche perchè mi accompagnano ogni giorno con il loro saluto!
Tornanado alla ricetta, vi ricordate queste fritattine?! Ecco, la nuova versione, con sformatino o piccolo flan, qual dir si voglia, ai piselli. Belle no ?!
Vi lascio un piatto che, anche se non era esattamente nelle intenzioni, ha un aspetto primaverile. Il verde acceso dei piselli fa da padrone e riporta alla mente la loro stagione. Ma io i piselli e i fagiolini surgelati li uso tutto l'anno, poi in primavera mi prendo i piselli freschi e mi diverto a sgranarli, per i mesi più tristi ricorro al surgelato. Cerco di essere attenta alla stagionalità, perchè i prodotti di stagione sono quelli con i costi più contenuti, per variare l'alimentazione, ma mi concedo elasticità quando mi va (come con i peperoni di ieri, che sarebbero estivi, ma che, se li compri ora sono buonissimi a differenza dei pomodori crudi che sono davvero molto meno buoni che d'estate).
Ho visto tante polemiche e schieramenti tra blogger che mi hano fatto pensare: verrò ghettizzata da qualcuno per forza, non si può piacere a tutti (e per fortuna, dato che è un buon indice di normalità) tanto vale che continuo con la mia spontaneità, l'importante importantissimo è che nel mio diario ci siano le ricette che piacciono a me! I miei lettori possono venire, andare, ritornare, non tornare più...sperando che non spariscano tutti perchè danno tanta vita a queste pagine di web! E perchè tra voi ci sono persone che ormai sento amiche perchè mi accompagnano ogni giorno con il loro saluto!
Tornanado alla ricetta, vi ricordate queste fritattine?! Ecco, la nuova versione, con sformatino o piccolo flan, qual dir si voglia, ai piselli. Belle no ?!
Ingredienti:
250 g. di piselli surgelati
2 uova medie
90 ml di latte
sale, pepe e noce moscata
1 grosso scalogno
100 g. di pancetta tesa, fetta più fetta meno!
per 6 sformatini
Tritare lo scalogno, soffriggere in un filo d'olio, aggiungere i piselli surgelati, coprire a lascir cuocere per una decina di minuti aggiungendo un goccio di acqau o brodo se necessario (non devono dorare attaccandosi alla padella, ma stufare dolcemenete).
Aspettare che freddino, spostare in un contenitore alto e capiente, aggiungere uova, latte, sale e pepe. Frullare con i mixer ad immersione fino da otenere una crema omogenea.
Rivestire la teglia da muffin, cioè i singoli stampini con la pancetta tesa: dividete le fette a metà e ricoprite bene base e lati senza lasciare spazi.
Infornare a 190° per una trentina di minuti. Prova stecchino: quando lo tirate fuori non deve aderire lo sformato, allora è pronto.
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