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giovedì 4 ottobre 2012

Muffin salati con peperoni e wusterini


Muffin mon amour...ogni tanto li faccio, questi cosini graziosi che escono dal forno non smetterò mai di apprezzarli!
Poi dobbiamo considerare una loro qualità particolare, sono degli ottimi spezza studio, niente come i muffin...sono veloci da fare, si sporcano davvero due cose e gli spazi necessari sono minimi, ci sono i pirottini e le mani non sfiorano nemmeno il burro per imburrare lo stampo, li puoi fare dolci o salati a seconda degli stati fisici e umorali da assecondare (ti devi premiare con un dolcetto o sei in vena di qualcosa di salato perchè non meriti di premiarti, ma mangiare male e rinunciare a viziarci mai!!!).
Senza contare quando ti metti con il libro sul tavolo della cucina, che è rimasto intatto visto che i muffin li hai assemblati su un piccolissimo pezzetto del piano lavoro, e stai lì a leggere mentre il forno sprigiona gli aromi e un pò di caldino, perfetto adesso che l'arietta è più frizzante. Momenti di concentrazione unica, un atmosfera che concilia la mente con il mondo...
E poi, se hai finito il capitolo, ti puoi premiare con un muffino, anche tiepido va bene! 
Eh si, li amo davvero...e molto spesso accade con le cose che si amano, ci sono i momenti in cui le dai per scontate, le trascuri, o le fai meccanicamente e i momenti in cui le riscopri e ti emozioni!
Non mi preoccupo di dire queste cose pensando ad un muffin ben riuscito, so che parlo a molte muffin dipendenti tali e quali a me, a livello di muffin-dipendenza dico....
In merito alla ricetta: base di latte uova e farina semplicissima, molto essenziale ma perfetta; i peperoni nel muffin sono imperdibili, da provare, un aroma unico; i wusterini tranquillamente intercambiabili con cotto, pancetta, salsiccia a seconda dei gusti (io ho il frigor invaso di ottimi wusterini, scelgo quelli con l'aspetto più bello e il sentore intenso di affumicato perchè sono i premietti preferiti del mio cagnolino...e qui, so di sembrare malata!).



 Ingredienti:
100 g. di farina 00
40 g. di grana padano grattuggiato
1 pizzico di sale e 1 di bicarbonato
mezza bustina di lievito per preparazioni salate
1 uovo xl
50 ml di latte e 40 ml do olio di semi
50 g. di caciotta grattuggiata (anche edamer, scamorza e simili)
2 wusterini
1 piccolo peperone verde
1 piccolo porro
dosi per 8 muffin

Passare porro tagliato in quattro e poi e velo in padella con olio, appena è morbido agiungere i peperoni a picolissimi dadini, dopo cinque minuti aggiungere i wusterini a pezzettini e spegenere.
Mescolare separatamente gli ingredienti secchi: farina, sale, lievito, grana; e quelli umidi: uova, latte e olio. Unire velocemente i due composti e amalgamare anche verdure e wurster.
Infornare a 190° per 25 minuti.

mercoledì 3 ottobre 2012

Bocconcini di pollo al marsala e uvette

Dopo due anni senza studio è dura rimettersi sotto, chi mi aveva messo in guardia aveva ovviamente ragione...il primo pomeriggio di studio si è risolto in pause continue, viaggi mentali guardando il muro e quasi appisolamenti da seduta...un pò demoralizzante. Però, non sono scappata in cucina a infornare qualcosa, non mi sono messa a giocare con il cane, no, con coraggio sono rimasta davanti al mio libro per tre lunghe ore abbondanti.
Cosa mi sia rimasto in testa?! In genere ho elevate capacità di assimilazione e memeorizzazione, non sono mai stata veramente "secchiona" però spesso mi sono sentita dire di essere una di quelle che leggono una cosa una volta e poi è lì, nella loro testa, disponibile per rielaborazioni e associazioni...in effetti ho conosciuto pochissime eccezioni (cervelloni fuori dal comune) che potevano permettersi di stare sui libri meno di me, con risultati parecchio più brillanti... Scusate la modestia ma questi sono i pensieri positivi che aumentano la sensazione di controllo e poi fanno produrre di più.
Un pò come dire, per usare un linguaggio comune: se mi approccio ad un piatto difficile da cucinare potrei scoprirmi un pò in ansia (una normale ansia da prestazione, quella sensazione che ti prepara ad una presetazione eccellente, ti mette sull'attenti) però se in questo momento focalizzo proprio la torta venuta male, quella volta che ho propinato ai miei ospiti una portata che non era nelle aspettative, se penso ai miei fallimenti, quella piccola ansia diventa vera preoccupazione e poi sicuramente si tradurra in gesti poco sicuri e infine in un disastro.
Nel momento in cui si approcia un compito e sicuramente meglio ponsare a tutte le volte che siamo stati bravissimi, sfiorare con la mente i nostri successi e così godere di un naturale senso di padronanza.
Ecco, ora le mie ricette sono molto veloci (cercherò di rifarmi nel finesettimana ma non è una promessa) e io sto pensando a come sono una bravissima studentessa che ha sempre superato tutto.
La ricetta che segue è svelta ma buona, sono quelle ricette furbe che con poche mosse e pochi ingredienti danno più allegria, sostanza e originalità al comune petto di pollo. Una carne che mi piace e che adoro alla piastra con poco condimento, ma che ogni tanto viene anche la voglia di ricettare vista la piattezza di una carne bianca, magra, generalmente un pò asciutta.
Uvette e marsala si accompagnano molto bene!


 Ingredienti:
300 g. di petto di pollo
2 manciatine di uva passa
mezzo bicchiere di marsala
2 dita di latte
1 rametto di rosmarino
25 g. di burro
farina, sale, pepe e olio evo qb

Mecolare vino e latte, aggiungere le uvette.
Affettare il petto di pollo in piccole fettine sottili (potete coprire le fette con carta forno e pesarle un pò con le mani per appiattirle bene). Infarinare bene su entrambi i lati.
In una padella capiente far fondere il burro insieme ad un filo d'olio d'oliva e il rosmarino spezzettato, appena il burro è caldo aggiungere le fettine di pollo e far rosolare bene da entrambi i lati, pepare e salare.
Quando la carne è ben dorata versare in padella il vino con tutto il resto, far asciugare a fuoco basso rigirando la carne ogni tanto.


Non che si leghi molto a questa ricetta, ma colgo l'occasione per farvi notare un contest molto carino perchè associa libri e cibo, è il contest di Elisa del blog Grembiule e presine, il contest si chiama book & cook, di seguito il banner se lo volete prelevare...


Adoro quei romanzi che ti lasciano scolpita nella mente l'immagine di un certo cibo, indissolubilmente legato ad una certa atmosfera, che ti fanno venire la voglia di provare a ricrearlo, cucinarlo e dare vita  a quella atmosfera che ti ha catturato...vi confesso che, pur essendo una gran lettrice, non ho ancora pensato alla ricetta/libro con cui partecipare!

Ringrazio Elisa anche per avermi donato un premio davvero grazioso...

 Regole...
1) rispondere alla domanda : che cos'è la semplicità?
per me è un 'valore' da costruire, curare, ricercare con le nostre scelte di vita, comportamenti ed emozioni, è la scelta della sincerità, dell'essenzialità, la capacità di capire cosa nella vità non è essenziale ma un finto bisogno indotto, è essere autentici e liberi

2) dedicare un'immagine a chi ti ha donato il premio
Gli regalo una delle mie opere d'arte preferite, l'albero della vita.


3) rigirare a 12 blogger
Adotto un sistema visto altrove e regalo il premio alle prime 12 blogger che mi commentano Elisa esclusa! scusate la furbata, ma il tempo è tiranno!

lunedì 1 ottobre 2012

Amatriciana improvvisata, semplice semplice buona buona

Primo giorno di ottobre, non so dire se gli ultimi mesi siano volati o siano passati lentamente, mi sento molto "fuori rotta". Inizio questo mese con un sacco di propositi, si perchè ho lasciato un lavoro che c'era, solo a patto di riuscire a realizzare delle cose che ancora non ci sono. Non vi elenco tutti i propositi di partenza, altrimenti poi dovrei confessare di tutti quelli che perdo per strada e poi non sono tutti molto interessanti...
Prima cosa o poco più di un mese per praparare l'esame di abilitazione alla professione di psicologo, mentre decidevo di dare il preavviso (al lavoro) ero convinta che sarebbe stata la volta buona e ora, già iniziamo con le segretarie che ti complicano la vita e non ti danno informazioni chiare e risposte univoche. Passerò la mattina a leggere decreti ministeriali e contattare segreterie, ho fatto tutto il tirocinio previsto dal mio piano ma a quanto pare la cosa non è così semplice, poteva essere semplice?! Colpa mia, ho fatto passare due anni e in questo paese i decreti su cose inutili escono come funghi.
Non inizio la settimana con un dolce, li sto riducendo drasticamente nella speranza di perdere qualche chilo, il proposito (uno dei tanti di cui parlavo) è di perdere giusto giusto quattro chili, con mooolta calma, ce la posso fare.
Spero di condividere con voi su quste pagine, tutti i passetti avanti che farò sulla via dei miei propositi (se conoscete qualcuno che ha bisogno di dog sitter nel lodigiano avvisatemi).
Questo piatto di pasta era il più amato dai bambini al lavoro, o pensato bene di rifarlo al mio ragazzo che ama cose come la pancetta e la pasta con tanto sugo. Io non è che li adori, ma per quelle due o tre volte nell'anno che mi va la pasta al sugo devo dire che questa ricetta è perfetta.
Non posso con responsabilità e cognizione di causa affermare che sia una vera amatriciana: ci vuole il guanciale e non la pancetta, non ho ancora capito se il pezzettino di cipolla sia lecito e inoltre ci vuole il pecorino romano, a dirla tutta ci vorrebbe anche il pomodoro fresco o i pelati, non la passata.




Ingredienti:
200 g. di sedani rigati (o altra pasta corta)
1 bicchiere e mezzo di passata di pomodoro
70 g. di pancetta affumicata
mezza cipolla (una cipolla piccola)
ricotta salata qb
olio, sale e pepe
peperoncino o paprika se si vuole

Tritare finemente la cipolla e, in una padella, soffiggere con un filo d'olio, aggiungere il peperoncino (io volevo aggiungere precisamente 1 cucchiaio di paprika, salvo accorgermi che l'avevo miseramente finita) aggiungere la pancetta e quando il grasso si è un pò sciolto e la pancetta è lievemente abbrustolita aggiungere la passata, salare e pepare.
Mentre il sugo si insaporisce buttare e cuocere la pasta, scolare mezzo minuto prima del tempo e far saltare in padella  insieme al sugo.
Impiattare con una grattiggiata di ricotta.


Buona settimana!